Tanto grillo che pare berlusconi 6


“E no, signora mia, io questa volta voto Grillo!”
“Guardi, fa bene. Veramente! Io però voto Berlinguer.”
“Come Berlinguer? Non è nemmeno candidato!”
Sì, Berlinguer per fortuna è morto, ma a guardar bene, nemmeno Grillo è candidato ma non è importante. Ormai la politica si risolve in nulla o in nostalgia.
Anche le parole non sono più importanti; l’importante è dirle e dirne tante, anche se a furia di ripeterle finiscono per perdere di senso, o peggio, dirne così tante da avere la sensazione di averle finite, frugare nelle tasche e cercarne di nuove sempre più colorate, sempre più arrabbiate, che spingano le folle osannanti e roboanti a reagire. A votare.
Allora si può stare in Sicilia ad osannare il vate che odia lo Stato, dire che in fondo la mafia è un po’ meglio di questo stato. La mafia si limita a chiedere il pizzo; lo stato soffoca e uccide i cittadini. Non so, non voglio nemmeno sapere quale sia stata la reazione dei nuovi fulminati, quelli che dopo Gesù Cristo hanno visto Grillo camminare sulle acque. Io avrei vomitato, lo avrei fermato, e gli avrei chiesto di chiedere scusa, di rimangiarsi quello sputo fino a soffocarsi.
forum spinoza, utente Jerry Canà
Parlare per parlare, aizzare le folle, fino al punto di non ritorno certi che a pochi salirà la nausea per il nulla inculcato. Voglio sperare che non ci sia stato un applauso, ma un mormorio pesante di disappunto e dubbio. Un ritorno di coscienza che abbia fatto sorgere in chi ascoltava la memoria del recente passato. Dell’allora ministro escavatorista lunardi, che disse che con la mafia bisognava conviverci. Dei morti di mafia che non potendo più “pagare solamente il pizzo” si sono uccisi, o sono stati uccisi con la lupara bianca, e sottratti da morti alle famiglie che hanno dovuto continuare a vivere nonostante tutto. Spero, voglio fortemente sperare che in qualcuno – anche solo uno – di quelli che fino a un attimo prima, si spellavano le mani in applausi calorosi, sia venuto in mente che tutto questo, deriva proprio dalla mafia che da anni, ormai, il paese lo governa, governando a maggior ragione questo fenomeno nefasto che tutti chiamano “antipolitica” e che, come molte cose in Italia, ha senso pur non volendo dire un cazzo.
Forse ormai si ascolta solo quello che si vuol sentire, disabituati al pensiero anche semplice. Tutto accade nonostante noi. La gente si ammazza in una strage continua perpetrata dallo Stato, è vero, e non saranno mai incarcerati i responsabili. Anche questo è vero. Ed è pure vero che non importa a nessuno dello stillicidio di impiccati o sparati in bocca. Bisogna farla finire, e quindi: “Signora mia io voto Grillo, che almeno non è un politico.” Quindi la strage continuerà con buona pace di chi ha smesso persino di esigere di essere parte integrante della società.
Manca da parte nostra – cittadini semplici – la pretesa della nostra dignità, la cessazione dell’insulto alle nostre intelligenze. A volte, temo manchi anche la pretesa della propria intelligenza, ma questo sarebbe un altro discorso. Possono dirci tutto, ormai. Noi sorridiamo, e poi a maggior ragione, Grillo è un comico, cos’altro potrebbe fare se non farci ridere? E di concorrenza ne ha a iosa. Dalla Fornero alla Cancellieri, da Marchionne alla Marcegaglia, è una bella fucina di ilarità e simpatia.
Sì. Io voterò Berlinguer, signora mia. Non è candidato? Sì, proprio come Grillo.

Informazioni su Rita Pani

Rita Pani è nata a Carbonia (CI) il 4 Ottobre 1964. Ha collaborato nella redazione giornalistica di una piccola televisione sarda. Ha partecipato a diversi laboratori di scrittura creativa e collettiva prediligendo il racconto breve, ed ottenendo la pubblicazione di alcuni di essi e di alcune poesie, su qualche rivista tematica e in un’ antologia. Ha lavorato presso l’ufficio stampa di una Onlus, impegnata nella promozione e nella divulgazione informativa sulle energie pulite e rinnovabili, e tutt’ora collabora con la Casa Editrice di musica classica “ClassicaViva”, come addetta stampa. Nel 2007 ha pubblicato il primo romanzo “Luce” con la Gammarò Editori di Sestri Levante, nel 2008 il secondo “Vite di vetro” e nel 2009 “Quell’amore alla finestra – Storia di Tello e Dora”, con la stessa Casa. Con la Epika Edizioni "Lo sguardo di Hermes". Da dieci anni scrive il Blog R-ESISTENZA, molto seguito, prediligendo le tematiche politiche, da cui ha tratto una Raccolta scaricabile da Web. Da novembre disponibile l'ultima pubblicazione "Quattro alberi di magnolia" di Epika edizioni.

6 commenti su “Tanto grillo che pare berlusconi

  • maria

    Ve bene tutto, però, chi deve chiedere scusa a tutti quelli che finora si sono tolti la vita da soli, esasperati dalla crisi che la nostra politica, il nostro stato non è riuscito a tamponare, se non con una tassazione esagerata?
    Non voglio fare demagogia spicciola e nemmeno provocare ma, se da un lato mi chiedo come mai nessun radicale rivendica, in assenza di grandi e ricchi nomi, la libera scelta di morire, dall’altro mi chiedo perchè e cosa ha portato tante persone a togliersi la vita o a rinunciare ai propri sogni e peggio ancora ai sogni dei propri figli?
    Ovviamente, a questo, aggiungo tutto il mio rispetto a tutti i famigliari delle vittime della mafia… persone che hanno lottato fino in fondo e fino alla morte.
    Ma dicendo questo, non posso non pensare alle vittime innocenti dei tanti agguati negli “anni di piombo” ed ai loro famigliari…

  • fma

    A volte, temo manchi anche la pretesa della propria intelligenza

    Io invece temo che spesso ci sia solo la pretesa.

  • Tic

    Mah, in realtà i familiari delle vittime di mafia dovrebbero prendersela con i politici che adesso si indignano come se totò cuffaro e raffaele lombardo fossero stati sostenuti da Grillo e non da pd pdl e udc. Vogliamo parlare della ndrangheta in Liguria? di quella in Lombardia che forniva voti? dai su, non prendiamoci in giro, la mafia è parte dello stato, i cittadini italiani sono costretti a pagare il pizzo per saldare un debito creato da banche e politici. Se gli italiani continuano a fare i finti indignati giusto perchè non hanno un cazzo da fare o perchè temono di aprire gli occhi allora non c’è scampo. Sul serio, consiglio a Beppe Grillo, così come suggerito dal post precedente, di abbandonare questa nazione e godersi i soldi, tanto gli italiani continuano a difendere le parole di Falcone e Borsellino solo a parole. Nei fatti votano lombardo, formigoni, cuffaro e bassolino.

  • Rolt

    Seguo Grillo da oltre 3 anni, ed assieme lui seguo da altrettanto tempo Eugenio Benetazzo ed il suo blog che in questi anni mi hanno fatto da “Cassandre” infallibili nel prevedere il futuro prossimo venturo (che è accaduto così come previsto, con un margine di errore esclusivamente SOLO temporale, ho calcolato, di circa 8 mesi…). Purtroppo, ho scoperto Mentecritica solo da qualche mese, e me ne dispiace perchè devo dire, rileggendo parecchi dei suoi articoli passati, che anch’essa detiene ottime doti di “preveggenza” per quanto riguarda “l’agire umano collettivo” e sopratutto dei meccanismi cerebrali che muovono le gesta e le azioni di un certo tipo di umanità, in particolare mi rivolgo ai componenti delle categorie sociali che detengono il potere (quelle, a mio avviso, che da SEMPRE sono fortemente a rischio di entrare a far parte della Vera Merda Storica prodotta dalla razza umana, tanto per intenderci…).
    Ebbene, per me il solo semplice fatto che per conoscere bene ed in tempo ciò che stava accadendo nella società italiana degli ultimi tempi (…anni!), abbia dovuto seguire un comico di professione, la dice lunga, lunghissima, sulle possibilità che aveva ed ha la gente comune di poter conoscere una verità disinteressata, o quantomeno senza “conflitti di interessi” varii.
    Qualcuno potrà dirmi che anche Grillo ci sta guadagnando…. Bè, io vi dico che non so quanto e cosa Grillo ci stia guadagnando, ma la mia NETTA sensazione, maggiormente accentuata in queste ultime settimane dagli attacchi continui, più o meno giustificati che siano, che lo stesso personaggio riceve da QUALSIASI direzione, E’ CHE GRILLO ABBIA MESSO IL DITO NELLA PIAGA….
    E per me, può continuare a rigirarlo allegramente, perchè più “il malato si lamenta”, e più significa che la piaga e quella giusta…

  • Vittorio Mori

    Che articoletto luguberrimo. Certa gente non è mai contenta: deve andare tutto male per forza, sempre. La prossima volta che Grillo scorreggia vedo già i titoloni: “il comico puzzone impesta l’ Italia”. Chi non ha mai detto una cazzata in vita sua scagli la prima pietra 🙂

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