Tanto grillo che pare berlusconi

Attenzione, su Mentecritica scrivono diversi autori. "Tanto grillo che pare berlusconi" è stato scritto da Rita Pani
“E no, signora mia, io questa volta voto Grillo!”
“Guardi, fa bene. Veramente! Io però voto Berlinguer.”
“Come Berlinguer? Non è nemmeno candidato!”
Sì, Berlinguer per fortuna è morto, ma a guardar bene, nemmeno Grillo è candidato ma non è importante. Ormai la politica si risolve in nulla o in nostalgia.
Anche le parole non sono più importanti; l’importante è dirle e dirne tante, anche se a furia di ripeterle finiscono per perdere di senso, o peggio, dirne così tante da avere la sensazione di averle finite, frugare nelle tasche e cercarne di nuove sempre più colorate, sempre più arrabbiate, che spingano le folle osannanti e roboanti a reagire. A votare.
Allora si può stare in Sicilia ad osannare il vate che odia lo Stato, dire che in fondo la mafia è un po’ meglio di questo stato. La mafia si limita a chiedere il pizzo; lo stato soffoca e uccide i cittadini. Non so, non voglio nemmeno sapere quale sia stata la reazione dei nuovi fulminati, quelli che dopo Gesù Cristo hanno visto Grillo camminare sulle acque. Io avrei vomitato, lo avrei fermato, e gli avrei chiesto di chiedere scusa, di rimangiarsi quello sputo fino a soffocarsi.
forum spinoza, utente Jerry Canà
Parlare per parlare, aizzare le folle, fino al punto di non ritorno certi che a pochi salirà la nausea per il nulla inculcato. Voglio sperare che non ci sia stato un applauso, ma un mormorio pesante di disappunto e dubbio. Un ritorno di coscienza che abbia fatto sorgere in chi ascoltava la memoria del recente passato. Dell’allora ministro escavatorista lunardi, che disse che con la mafia bisognava conviverci. Dei morti di mafia che non potendo più “pagare solamente il pizzo” si sono uccisi, o sono stati uccisi con la lupara bianca, e sottratti da morti alle famiglie che hanno dovuto continuare a vivere nonostante tutto. Spero, voglio fortemente sperare che in qualcuno – anche solo uno – di quelli che fino a un attimo prima, si spellavano le mani in applausi calorosi, sia venuto in mente che tutto questo, deriva proprio dalla mafia che da anni, ormai, il paese lo governa, governando a maggior ragione questo fenomeno nefasto che tutti chiamano “antipolitica” e che, come molte cose in Italia, ha senso pur non volendo dire un cazzo.
Forse ormai si ascolta solo quello che si vuol sentire, disabituati al pensiero anche semplice. Tutto accade nonostante noi. La gente si ammazza in una strage continua perpetrata dallo Stato, è vero, e non saranno mai incarcerati i responsabili. Anche questo è vero. Ed è pure vero che non importa a nessuno dello stillicidio di impiccati o sparati in bocca. Bisogna farla finire, e quindi: “Signora mia io voto Grillo, che almeno non è un politico.” Quindi la strage continuerà con buona pace di chi ha smesso persino di esigere di essere parte integrante della società.
Manca da parte nostra – cittadini semplici – la pretesa della nostra dignità, la cessazione dell’insulto alle nostre intelligenze. A volte, temo manchi anche la pretesa della propria intelligenza, ma questo sarebbe un altro discorso. Possono dirci tutto, ormai. Noi sorridiamo, e poi a maggior ragione, Grillo è un comico, cos’altro potrebbe fare se non farci ridere? E di concorrenza ne ha a iosa. Dalla Fornero alla Cancellieri, da Marchionne alla Marcegaglia, è una bella fucina di ilarità e simpatia.
Sì. Io voterò Berlinguer, signora mia. Non è candidato? Sì, proprio come Grillo.
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About

Rita Pani è nata a Carbonia (CI) il 4 Ottobre 1964. Ha collaborato nella redazione giornalistica di una piccola televisione sarda. Ha partecipato a diversi laboratori di scrittura creativa e collettiva prediligendo il racconto breve, ed ottenendo la pubblicazione di alcuni di essi e di alcune poesie, su qualche rivista tematica e in un’ antologia. Ha lavorato presso l’ufficio stampa di una Onlus, impegnata nella promozione e nella divulgazione informativa sulle energie pulite e rinnovabili, e tutt’ora collabora con la Casa Editrice di musica classica “ClassicaViva”, come addetta stampa. Nel 2007 ha pubblicato il primo romanzo “Luce” con la Gammarò Editori di Sestri Levante, nel 2008 il secondo “Vite di vetro” e nel 2009 “Quell’amore alla finestra – Storia di Tello e Dora”, con la stessa Casa. Con la Epika Edizioni "Lo sguardo di Hermes". Da dieci anni scrive il Blog R-ESISTENZA, molto seguito, prediligendo le tematiche politiche, da cui ha tratto una Raccolta scaricabile da Web. Da novembre disponibile l'ultima pubblicazione "Quattro alberi di magnolia" di Epika edizioni.

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Pubblicato in Cronache Italiane, Democrazia e Diritti, Il Bello della Politica
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