Potare i fioriti 23


Se esiste qualcosa che racconta  la perniciosa attitudine dell’attuale classe dominante italiana, questa non può essere che la faccia abboffata  di franco fiorito. Quarant’anni di craxismo e berlusconismo, solo temporaneamente interrotti dai balbettanti tentativi di imitazione, hanno insegnato agli italiani e ai loro rappresentanti che la vita è breve e che va goduta pienamente finché dura.
E’ sensazionale come uno dei popoli apparentemente più spirituali dell’occidente sia così pervicacemente concentrato nel riempire la panza, infilare il cazzo in qualche buco x, con x qualsiasi, bere come un cammello e acquisire oggetti di consumo di sofisticata e culturale fruizione quali SUV, orologi patacconi, case con vista e cinture di pelle di serpente.

Per quanto i fioriti della situazione bacino le manine delicate dei prelati o facciano a spintoni per magnarsi l’ostia (pure quella), sono perfettamente consapevoli che oltre la morte non c’è nulla e allora il paradiso se lo organizzano in terra a spese dei coglioni che continuano a credere in cazzate come l’onestà, il senso civico, la responsabilità, vuoi per semplice dabbenaggine o, più probabilmente, per vigliaccheria o carenza di attitudine predatoria.

Magnare, bere, fottere, spargere il proprio liquido seminale, alla fine è questo quello che conta e i fioriti lo sanno benissimo. Così rubano, senza più nemmeno la foglia di fico del “finanziamento per il partito”, alibi coniato dal loro grande progenitore: il padre di tutti i socialisti (di destra, di centro e di sinistra), quello che è morto “in esilio” perché in Italia osavano perseguirlo per quello che aveva rubato.

Chi si affanna a cercare una soluzione istituzionale, una terza o quarta via al “risanamento della politica” è completamente fuori strada. Il problema non è più criminale, ma sanitario. Non pene, ma disinfezione. Ci vorrebbe qualcuno più importante di me che avesse il coraggio di dire che i fioriti vanno estirpati alla radice, con pene severissime, immediate e, se necessario, capitali.

Proprio perché non esiste il diavolo,certe responsabilità non si possono delegare. La testa, ai fioriti, la dobbiamo tagliare noi perché all’inferno non andranno mai. Creperanno e marciremo insieme sottoterra, solo che loro avranno chiavato, magnato e goduto di più.

Esiste uno stronzo con un sito web meno merdoso di questo o con un podio più alto che abbia il coraggio di dirlo?

E voi avete il coraggio di essere d’accordo?

 


23 commenti su “Potare i fioriti

  • fma

    L’Ephorbia maculata è un’infestante insidioso, a portamento prostrato, che cresce benissimo nei prati ben concimati. Non c’è diserbo selettivo che tenga. Se te ne vuoi liberare devi praticare il diserbo totale. Muoia la Festuca Arundinacea con tutte le Euphorbie maculate. Poi devi riseminare da capo. Sapendo già che l’infestazione, semi portati dal vento e dal caso, potrebbe riprodursi peggio di prima.
    La soluzione vera dicono sia l’Antigerminello, da distribuirsi a partire da maggio ininterrottamente fino a Settembre, il periodo utile alla germinazione dei semi dell’Euphorbia.
    A me, per carattere, non va di buttare la Festuca per far fuori l’Euphorbia, mi sembrerebbe farle troppo onore. L’anno prossimo provo l’antigerminello, poi ti dico se funziona.
    Per ora, quando proprio mi dà troppo fastidio, passo qualche ora sul prato cercando di estirparla a mano, con la netta sensazione che sia un’impresa disperata.

  • ilBuonPeppe

    Dai diamanti non nasce niente
    dal letame nascono i fiori.
    … e a volte i fioriti.
    Perdonami Faber!

    Non pene, ma disinfezione.
    Non pene, ma disinfezione.
    Non pene, ma disinfezione.
    Non pene, ma disinfezione.
    Non pene, ma disinfezione.
    Non pene, ma disinfezione.
    Non pene, ma disinfezione.
    Non pene, ma disinfezione.
    Non pene, ma disinfezione.

  • Vittorio Mori

    Qualche annetto di carcere insieme a Abdullah il superdotato, ci sta tutto, a mio parere. Ci metterei anche quello che ha ideato la pubblicità, martellante del “parassita sociale”.

  • Mumon

    Personalmente mi tiro fuori da questo “ci”. Non mi rappresenta. Rappresenta orde di Italiani che desiderano ogni giorno di poter fregare il prossimo come fa lui godendosi la vita come fa lui, ma non rappresenta me. E io, che un certo gusto per il sangue in fondo ce l’ho, più che una soppressione silenziosa per certa gente prevederei la lapidazione da parte di tutte quelle persone che per causa loro sputano sangue ogni giorno per arrivare a fine mese.

I commenti sono chiusi.