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Questa proprietà intellettuale è un furto

27 gennaio, 2012 di  
Archiviato in Censura dell'Informazione

Il capitalismo morente ha sempre più bisogno di leggi che, facendo finta di perseguire uno scopo apparentemente nobile, in realtà ne perseguono un altro ben più subdolo, e cioé l’allontanamento della data dell’exitus, in un accanimento terapeutico senza fine.
Faccio un esempio. Il Patriot Act, approvato in fretta e furia all’indomani dell’11 settembre con l’aiuto di un po’ di  antrace sparsa ad hoc negli uffici dei politici dell’opposizione, pareva servire alla patriottica lotta contro il Terrorismo Globale che aveva appena colpito al cuore l’Impero, ma il suo vero scopo era limitare la libertà personale dei cittadini americani. Un provvedimento utile qualora una crisi economica devastante avesse convinto gli americani a mettere mano alle adorate armi custodite in casa – e non solo la doppietta del nonno ma i ben più efficaci M16 Viper – contro l’odiato governo federale. Perché la loro costituzione consente loro di scegliersi un altro governo se l’attuale non lo si ritiene più democratico e utile al bene comune.

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Napoleone Direttore Generale di Telecomitalia

14 marzo, 2011 di  
Archiviato in Cronache Italiane, latest

A quanto pare, Luca Luciani sarà il nuovo direttore generale di Telecomitalia. Luciani deve avere doti tecniche eccezionali, tipo riuscire a fare il numero del telefono senza usare le dita, oppure è dotato di un fluido magnetico sovrannaturale che gli consente di ipnotizzare consigli di amministrazione e pletore di azionisti.
Luciani, per chi non lo ricordasse, è il giovane dirigente Telecomitalia che esattamente tre anni fa, durante una convention, spacciò per vittoria napoleonica la storica sconfitta di Waterloo. La cosa fece il giro del mondo e diventò una sorta di tormentone sul web, al punto che, caso unico nella storia della società di telecomunicazioni italiana, fu costretto a scrivere ed ad inviare una mail di scuse a tutti i suoi colleghi per aver ridicolizzato l’azienda.

Immagine anteprima YouTube

Una distrazione può capitare a tutti, specialmente quando si parla in pubblico e si è sicuri di non subire un test antidoping alla fine della performance. Quello che colpisce dei due minuti di questo video è altro: il ricorso a forme verbali da terza elementare, l’ignoranza dell’esistenza del congiuntivo, le metafore da centro scommesse Snai, il vezzo di contare a partire dal mignolo per far vedere che si è stati in America, l’abuso della locuzione “cazzo” e derivati per rafforzare immagini di per sé deboli, l’assenza di un costrutto logico nella formulazione dei concetti e un generale atteggiamento di spavalderia che, più che ispirare soggezione, ricorda un episodio di un film di Verdone.

Se si dovesse giudicare Luciani da questi due minuti, così a pelle, lo si direbbe il solito rozzo, ignorante, raccomandato che si trova in una posizione di potere perché ha gli agganci giusti e questo anche se si fosse riuscito a concentrare a sufficienza per capire che in italiano, e in tutte le lingue del globo terraqueo, Waterloo è sinonimo di sconfitta da almeno due secoli.
Inoltre, è notizia di oggi che Luciani risulta indagato per truffa aggravata ai danni dello stato per un giro di sim false intestate a nomi inesistenti messe in giro tra il 2005 ed il 2007.

Magari due minuti di palco sono veramente pochi per giudicare una persona, magari Luciani è un genio delle telecomunicazioni e della finanza, magari con il giro di sim false non c’entra nulla, ma quello che mi chiedo è: possibile che in Telecomitalia, in questo momento, non ci sia un manager che abbia un’immagine più integra da nominare direttore generale?

Se fossi un azionista o un dipendente Telecomitalia mi preoccuperei seriamente.

Fosse Comuni in Libia: Un Falso Costruito ad Arte, Google Maps lo Dimostra!

24 febbraio, 2011 di  
Archiviato in Censura dell'Informazione, latest

Il 22 scorso si diffonde in rete un video nel quale si vedono degli uomini in abiti che ne caratterizzano l’appartenenza ad un etnia araba che scavano delle fosse su una spiaggia. Le fosse aperte sono diverse decine, quelle già coperte diverse centinaia, forse migliaia. Una delle fosse ancora aperte è evidentemente destinata ad un bambino, viste le ridotte dimensioni. Gli uomini al lavoro sono decine. Non si vedono cadaveri. Le fosse sono rudimentali e danno l’impressione di sepolture di emergenza, ma sono visibili mattoni e sacchi di cemento. In un’inquadratura si capisce che i mattoni servono per arginare la sabbia della fossa e il cemento è usato per ricoprire la sepoltura. Sul cemento fresco viene scritto, con un oggetto appuntito, plausibilmente il nome del defunto.
Il sito che per primo diffonde il filmato “One day on heart” lo data al 22 febbraio e lo presenta come la documentazione di sepolture di massa a Tripoli in Libia a seguito dei massacri operati dalle milizie fedeli a Gheddafi. In italiano, le sepolture di massa diventano misteriosamente “fosse comuni”, anche se nel filmato è evidente che ad ogni defunto è destinata una sepoltura singola.
Guardando il filmato sotto la suggestione delle notizie terribili che arrivano dalla Libia, si ha la sensazione che gli assassinati dai fedeli a Gheddafi sono talmente tanti che si è costretti a seppellirli sommariamente in cimiteri improvvisati sulle spiagge in tombe allestite con mezzi di fortuna.

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Lidia Undiemi: La Bella Ragazza che non Piacerà Mai a Berlusconi

Di Lidia Undiemi so poco, anzi quasi nulla. Sicuramente è una mia pecca, ma in questo caso non mi ha aiutato nemmeno la rete che generalmente è molto prodiga di informazioni per la gran parte inutili.
In qualche modo apprendo che si tratta di una dottoranda di ricerca presso il dipartimento di Diritto,Economia dei Trasporti e dell’Ambiente dell’Università degli Studi di Palermo (almeno questo al luglio 2008, plausibilmente ora il dottorando si è concluso). Probabilmente, almeno a quanto si legge qui, è Coordinatore IDV nel settore “Trasformazioni d’impresa e tutela dei diritti”.

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Spirito di Patata

22 febbraio, 2009 di  
Archiviato in latest, Rassegna Stampa, Strange Days

Il premier israeliano Olmert conferma: “A maggio ci sarà una visita importante, quella di Benedetto XVI. Ce la meritiamo”.

Il Papa durante l’Angelus: “confessate i peccati, altrimenti l’anima muore”. E poi è difficile tenerla in vita artificialmente.

Festival di Berlino. Trionfa il film peruviano su una ‘patata antistupro’. E’ quella di Rosy Bindi.

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Il Nuovo Casellario Giudiziario si Chiama Internet. Attenti ai Vostri Precedenti Registrati in Rete

27 marzo, 2008 di  
Archiviato in Cronache Italiane, Informazione, Sul Web

Ho potuto notare un interessante punto in comune tre una serie di fatti di cronaca verificatisi recentemente.
Parlo, ad esempio, dell’omicidio della studentessa di Perugia, la signorina Meredith Kercher e dell’incidente dove hanno perso la vita le due ragazze irlandesi a Roma investite dal signor Friedrich Vernarelli.
In entrambi i casi, ma forse ce ne sono altri che mi sfuggono, la stampa, per caratterizzare negativamente le persone coinvolte, ha utilizzato il materiale disponibile in rete. Nel caso di Perugia si trattava di foto un po’ pazzerelle e, volendo veramente esagerare, leggermente audaci della compagna di stanza della ragazza assassinata, Amanda Marie Knox. Di Rudy Guede, altro personaggio coinvolto, invece, è stato usato un video Youtube nel quale il ragazzo sembrava, francamente, fuori di testa.
Stesso trattamento per Vernarelli. Video Youtube nel quale il sospetto guida la macchina facendo il pagliaccio, toglie le mani dal volante e si rende leggermente ridicolo.

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Amici di Maria De Filippi: No, We Can’t

10 marzo, 2008 di  
Archiviato in Caffè Amaro, Cazzotti, Media Mente Critica

Qualche tempo fa sul web è apparso un video realizzato dal regista Jesse Dylan (figlio di Bob Dylan) e dal musicista Will.i.am, membro del gruppo Black Eyed Peas. Il video ha avuto un notevole successo nella cosiddetta “blogosfera” italiana, tanto da essere ripubblicato su Youtube in una versione completa di sottotitoli nel nostro idioma.

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