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	<title>MenteCritica</title>
	
	<link>http://www.mentecritica.net</link>
	<description>Non Esistono Questioni di Principio</description>
	<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 23:37:25 +0000</pubDate>
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		<title>Voglio Farlo Anche Io</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 14:55:50 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[MenteCritica]]></category>

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		<description><![CDATA[

Mi voglio DeCostituire]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span id="more-10232"></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.mentecritica.net/do-it-yourself-per-un-paese-di-egoisti-finalmente-la-costituzione-fai-da-te/democrazia-e-diritti/redazione/9846/"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/09/cavolo1.jpg" alt="" width="400" height="400" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.mentecritica.net/do-it-yourself-per-un-paese-di-egoisti-finalmente-la-costituzione-fai-da-te/democrazia-e-diritti/redazione/9846/" target="_blank"><strong>Mi voglio DeCostituire</strong></a></p><div class="feedflare">
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		<title>Altro che Quote Rosa…</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 09:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fully</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Democrazia e Diritti]]></category>

		<category><![CDATA[Il Bello della Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Una moderna democrazia può definirsi tale se esiste un&#8217;effettiva rappresentanza politica della società civile, ossia se il governo del paese rispetta la delega affidatagli dalla maggioranza degli elettori e lo fa tenendo nel dovuto conto i diritti della minoranza. Detta così sembra facile, no? In realtà parecchie cose non tornano, e ne parliamo qui ogni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una moderna democrazia può definirsi tale se esiste un&#8217;effettiva rappresentanza politica della società civile, ossia se il governo del paese rispetta la delega affidatagli dalla maggioranza degli elettori e lo fa tenendo nel dovuto conto i diritti della minoranza. Detta così sembra facile, no? In realtà parecchie cose non tornano, e ne parliamo qui ogni giorno.</p>
<p><span id="more-9705"></span>Oggi parliamo di una di queste cose cose che non tornano, ossia del fatto che in Italia esiste una esigua presenza di donne nella vita politica, pur essendo maggioranza nel paese le cittadine appartenenti a quello che una volta si definiva &#8220;gentil sesso&#8221;.</p>
<p>Molti si chiedono perché, dal momento che in Italia oltre la metà del corpo elettorale è donna, si assista ad una così bassa partecipazione delle donne in politica. Ecco, ora magari qualche cattivone penserà tra sé e sé: &#8220;Se sono tutte come la [...nome che state pensando...] meglio che se ne stiano a casa a fare la calza&#8221;. ma sarebbe, per l&#8217;appunto, solo un cattivone!</p>
<p>Eppure, se chiedi a una donna, a ciascuna donna, ti dirà che vedrebbe benissimo una donna - anzi no, tante donne - nei posti chiave del Paese. Ed alcune ti citeranno pure la famosa frase di Margareth Thatcher: &#8220;<em>In politica, se vuoi che qualcosa venga detto, chiedi ad un uomo. Se vuoi che qualcosa venga fatto, chiedi ad una donna</em>.&#8221;</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-9925 aligncenter" title="thatcher-margaret-photo-margaret-thatcher-62302071" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/thatcher-margaret-photo-margaret-thatcher-62302071.jpg" alt="" /></p>
<p>E&#8217; in base a considerazioni di questo tipo che da tempo si parla dell&#8217;istituzione delle cosiddette &#8220;quote rosa&#8221;.</p>
<p class="MsoNormal">Quando si parla di <strong>quote rosa</strong> si parla del numero di candidate nelle liste elettorali. Il testo del ddl approvato dal Governo Prodi prevedeva che nelle liste elettorali fosse candidata <strong>una donna ogni tre uomini</strong>, in particolare &#8220;nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura superiore ai due terzi del totale dei candidati&#8221;: questo è quanto si legge nel ddl, mai però pervenuto a definitiva approvazione.</p>
<p>Il sito MONDO-DONNA riporta <a href="http://mondodonna.blogosfere.it/2008/10/perche-ci-dovrebbero-essere-piu-donne-in-politica-6-motivi-piu-o-meno-buoni.html" target="_blank">alcune interessanti considerazioni</a> rispetto al voto femminile. Alla domanda &#8220;<strong>Perchè ci dovrebbero essere più donne in politica?&#8221;</strong>, vengono lì fornite sei risposte. Vediamole una ad una.:</p>
<p><strong>1. </strong><strong>La proporzionalità. Le donne rappresentano metà della popolazione e hanno quindi diritto a metà dei seggi in parlamento. </strong>Questo tipo di argomentazione, che è intrinsecamente &#8220;forte&#8221;, presenta però anche alcuni punti deboli. Il primo è che ci si basa semplicemente su un dato quantitativo e non anche qualitativo: chi ci assicura che una volta che vi siano metà dei parlamentari donne, le donne potranno dire davvero di essere giustamente rappresentate? E&#8217; più importante che chi viene eletto abbia le stesse caratteristiche di genere dell&#8217;elettore oppure lo stesso pensiero?<br />
Il secondo punto debole è che questa visione introduce un&#8217;idea di rivalità tra i due sessi: se devono esserci più donne, tanti uomini dovranno ritirarsi, il che suscita ovviamente resistenze da parte degli uomini, che non capiscono perché debba essere negato loro il diritto di essere là, se ritengono di meritarlo più di una donna solo in quanto tale.<br />
E infine - aggiungo io - se questo fosse il criterio, con quale argomentazione si potrebbe negare l&#8217;attribuzione di quote predeterminate anche ad altre differenze del corpo elettorale (per esempio di etnia, di religione, di età, ecc.)? Se ha senso postulare &#8220;quote rosa&#8221; allora ha senso postulare anche &#8220;quote islamiche&#8221; oppure &#8220;quote under 30&#8243;.</p>
<p align="justify"><strong>2. La rappresentanza degli interessi femminili specifici. Le donne e gli uomini hanno  interessi talora conflittuali e quindi le donne non possono essere rappresentate dagli uomini. </strong>Questa tesi trova il suo punto debole nel fatto che, per la proprietà inversa, le donne non potrebbero adeguatamente rappresentare gli uomini e se così fosse i poveri maschi tedeschi, governati dalla Merkel,  avrebbero tutte le ragioni di sentirsi &#8220;incompresi&#8221;. E non solo: con la stessa argomentazione si dovrebbe trovare una &#8220;quota&#8221; riservata alla difesa di altri interessi specifici, per esempio quelli degli omosessuali.</p>
<p align="justify"><strong>3. L&#8217;utilità del &#8220;modello donna&#8221; nella politica. Le donne fanno esperienze di vita diverse e l&#8217;intero sistema ha tutto da perdere se le competenze e le risorse delle donne non vengono impiegate. </strong>A favore di questa tesi c&#8217;è che essa supera la conflittualità uomo-donna sui meriti (come invece porta a fare l&#8217;argomento della proporzionalità, n.1) e permette anche di non cadere nel tranello della rappresentanza identitaria (ossia solo una donna può rappresentare una donna, argomento n.2).  Questa tesi ha indubbio pregio, salvo dimostrare quali di queste risorse sono in effetti possedute dalle sole donne e quanto di queste risorse - ammesso che le donne le posseggano in esclusiva - siano direttamente incidenti sulle scelte politiche.</p>
<p align="justify"><strong>4. La differenza come ricchezza. Le donne apporterebbero un cambiamento in senso positivo alla politica</strong>. Non solo ascolterebbero e si impegnerebbero di più degli uomini per gli &#8220;interessi delle donne&#8221;, (argomento n.2)  ma migliorerebbero  la natura della sfera pubblica: sono madri quindi mettono gli altri al primo posto, sono più sensibili alle esigenze del cittadino, sono più concrete, sono meno corruttibili non hanno sete di potere, ecc. Questo argomento (ossia che le donne, in quanto donne, hanno tutte questo tipo di esperienza, hanno tutte un certo modo di fare, interpretare, relazionarsi con gli altri,  ecc.) ha il suo punto di caduta negli esempi politici concreti: chi vi si oppone citerà l&#8217;esempio della Thatcher  o, più attuale, quello di Sarah Palin.</p>
<p align="justify"><strong>5. La rappresentanza come diritto umano.</strong> <strong>Le donne hanno il diritto di essere elette tanto quanto gli uomini: la parità tra uomo e donna è sancita tra i diritti fondamentali dell&#8217;essere umano e quindi essa è un bene comune, irrinunciabile.</strong> Dunque il fatto che vi sia un&#8217;equa rappresentanza di donne in politica non nuoce a nessuno poiché fa bene a tutti. Questo è l&#8217;argomento-base a sostegno delle &#8220;quote-rosa&#8221;,  è quello che vorrebbe per le donne un&#8217;area protetta (<a href="http://web.radicalparty.org/pressreview/print_right.php?func=detail&amp;par=13693" target="_blank">liste Panda, le chiama la Bonino</a>), come si fa per le specie da tutelare.</p>
<p align="justify"><strong>6. Le donne come modello per altre donne. Secondo questa tesi le donne politiche rappresentano importanti modelli per le altre donne, che potrebbero così a loro volta sentirsi incoraggiate ad intraprendere la carriera politica. </strong>L&#8217;idea delle quote si giustificherebbe quindi nella necessità di avere una percentuale di donne sufficiente da non permettere che le poche politiche vengano isolate e non ascoltate, per assicurare insomma, una capacità di fare &#8216;massa critica&#8217;.  E&#8217; un argomento intrinsecamente debole, dal momento che non fornisce una motivazione (oltre a quella dell&#8217;autoproliferazione) del perché è importante che vi siano più donne in politica.</p>
<p>Il sito da cui ho tratto queste considerazioni conclude mestamente: &#8220;Nessuno di questi argomenti sembra convincere del tutto, se preso singolarmente&#8221;</p>
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<p>Eppure ci sarebbe una soluzione semplicissima che permette di superare queste difficoltà teoriche: che le donne votassero altre donne. Lo ha capito da tempo il movimento <strong><a href="http://www.donnainnovation.it/sdsd/" target="_blank">&#8220;Sono donna, scelgo donna&#8221;</a></strong> che basa la sua esistenza sull&#8217;ovvia considerazione che, se ogni donna italiana scegliesse a rappresentarla un&#8217;altra donna, le donne in politica sarebbero maggioranza. C&#8217;è un posto dove questo è accaduto: in Rwanda, dove il 54% del corpo elettorale è donna<a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Mondo/2008/09/rwanda-elezioni-parlamento-donna.shtml?uuid=8b62c4b0-8646-11dd-96c0-d66fc13e6223&amp;type=Libero" target="_blank"><strong> alle ultime elezioni hanno eletto un parlamento fatto del 54% di donne</strong></a>. Già al primo posto in graduatoria col 49% anche prima delle ultime elezioni, il Rwanda registra la politica più &#8220;rosa&#8221; di tutto il pianeta, ancor più delle più evolute democrazie del Nord Europa (per non parlare della media europea, ferma al 19%).</p>
<p>Dopo le elezioni del 2006, nella particolare <strong><a href="http://www.quotaproject.org/country.cfm?SortOrder=LastLowerPercentage%20DESC" target="_blank">classifica delle donne presenti in Parlamento</a></strong>, l&#8217;Italia si situava al 58° posto, col 17,3% di donne alla Camera (e 13,7% al Senato), ma, stranamente, non molto dietro alla Francia (al 53° posto col 18,5%), che ha invece già una legge sulle &#8220;quote&#8221;.</p>
<p>Con le ultime elezioni le cose sono un po&#8217; migliorate: le <a href="http://www.camera.it/docesta/307/21149/documentotesto.asp?tiposezione=C&amp;sezione=1&amp;tabella=C.1.2#inizio" target="_blank">deputate </a>sono il 21% e le <a href="http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Statistiche/Composizione/SenatoriPerEta.html" target="_blank">senatrici</a> sono il 18%.</p>
<p>In Italia un&#8217;&#8221;azione positiva&#8221; sull&#8217;accesso femminile in politica è contenuta nel <strong><a href="http://www.pariopportunita.gov.it/Pari_Opportunita/UserFiles/Normativa/Nazionale/Codice_delle_pari_opportunita/Dlgs_11_04_2006_n_198.pdf" target="_blank">&#8220;codice delle Pari Opportunità&#8221;</a></strong> all&#8217;art.56, ma si riferisce esclusivamente alla formazione delle liste elettorali per il Parlamento Europeo in cui non devono mancare almeno un terzo di candidate femminili (pena sanzioni pecuniarie al partiti). Nulla di analogo è previsto per le liste elettorali del parlamento nazionale.</p>
<p>Questo è il panorama attuale.</p>
<p>Ora, già che le donne votassero altre donne era difficile, qui da noi, per effetto della diversa percentuale di uomini e donne disponibili a &#8220;scendere in politica&#8221;. E quindi, nelle liste elettorali, quando andava bene, i nominativi femminili erano un quarto o un terzo di quelli maschili. Ma almeno, fino all&#8217;ultima riforma elettorale (quella delle liste bloccate, senza preferenza) una donna poteva comunque trovare un&#8217;altra donna in lista e, nell&#8217;ipotesi (difficile, ma teoricamente non impossibile) di un consenso concentrato su quel nome, poteva aspirare a che la sua prescelta fosse eletta.</p>
<p>Come sappiamo, oggi non è più così. Nelle liste &#8220;bloccate&#8221; sono eletti solo i primi di ogni compagine politica e dunque se anche si mettessero in lista il 50% o più di donne non conterebbe granché: i nomi femminili potrebbero essere relegati nella parte bassa della lista e gli eletti sarebbero comunque in prevalenza maschi. Quindi la probabilità che una donna venga eletta non dipende solo dalla sua inclusione in una lista, bensì dalla sua posizione nella lista. Di conseguenza la probabilità che una donna venga eletta non dipende più dal voto delle donne, bensì da quante donne il segretario del partito mette in lista ai primi posti.</p>
<p>E&#8217;, come vedete, un&#8217;altra delle aberrazioni del nostro aberrante sistema elettorale: di fatto, la composizione del parlamento, anche rispetto al genere (maschile-femminile) come per qualsiasi altra caratteristica differenziale del corpo elettorale dipende solo dal modo in cui si compila la lista.</p>
<p>Ecco le liste dei due principali contendenti alle ultime elezioni politiche:</p>
<p><a href="http://www.partitodemocratico.it/gw/producer/dettaglio.aspx?ID_DOC=46066" target="_blank">Partito Democratico</a></p>
<p><a href="http://elezioni-blog.net/elezioni-politiche-2008-lista-completa-dei-candidati-alla-camera-e-al-senato-del-popolo-della-liberta/" target="_blank">Popolo della Libertà</a></p>
<p>Provate a dare un&#8217;occhiata e guardate quanti nomi femminili sono nei primi posti.</p>
<p>Porre rimedio a questa aberrazione dovrebbe essere il principale obiettivo del Ministro per le Pari Opportunità, on. Mara Carfagna. Del resto, è scritto a chiare lettere a pagina 9 della <a href="http://www.votaberlusconi.it/speciali/carta_valori_pdl.pdf" target="_blank">Carta dei Valori del suo partito, il Popolo della Libertà</a></p>
<p><em>Noi pensiamo in particolare che siano necessarie <strong>forti azioni positive</strong> per assicurare l’effettiva parità tra uomo e donna, per accrescere l’accesso delle donne all’istruzione ed al lavoro, <strong>per favorire il loro accesso ai posti di più alta responsabilità nel mondo pubblico</strong> e privato.<br />
</em></p>
<p>Ecco perciò un tema specifico su cui esercitare l&#8217;azione politica: una riforma della legge elettorale orientata a lasciare la scelta agli elettori, togliendola dalle mani dei segretari dei partiti: è fin troppo facile prevedere che, finché i segretari di partito saranno maschi, le donne in politica non avranno vita facile. E i segretari di partito saranno maschi finché saranno prevalentemente i maschi a fare politica. Un circolo vizioso che si può spezzare solo grazie ad una grande mobilitazione (soprattutto) femminile, che porti alla revisione dell&#8217;attuale sistema di voto.</p>
<p>Allora, care donne (e non solo), cosa aspettate a farvi sentire?</p><div class="feedflare">
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		<title>Free Valpreda E Tutti Gli Altri</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 07:59:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>harlot</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Democrazia e Diritti]]></category>

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		<description><![CDATA[
(Foto: Flickr)
Blog Dream
Sono rientrato a casa da poco. Ero fuori a scattare alcune foto con la mia fida digitale ai cestini disseminati per strada, alle biciclette semi distrutte abbandonate sulle rastrelliere arrugginite, ai tombini e agli angoli polverosi delle vetrine di uno smart shop in liquidazione. Ho lasciato il computer acceso sul mio account di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-10011" title="freevalpreda" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/freevalpreda.jpg" alt="" width="448" height="300" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>(Foto: <a href="http://flickr.com/photos/hogbard/421535050/in/set-72157600074246665/">Flickr</a>)</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Blog Dream</strong></p>
<p>Sono rientrato a casa da poco. Ero fuori a scattare alcune foto con la mia fida digitale ai cestini disseminati per strada, alle biciclette semi distrutte abbandonate sulle rastrelliere arrugginite, ai tombini e agli angoli polverosi delle vetrine di uno smart shop in liquidazione. Ho lasciato il computer acceso sul mio account di Flickr in modo da poterle caricare subito e ricevere zero visite/commenti per l’inutilità e lo spreco con cui ammorbo la rete. Ho twitterato per mezz’ora, poi ho tumblrato segnalando le ultime novità in tema di spot pubblicitari anni ‘80.</p>
<p><span id="more-10008"></span>Naturalmente, ho aggiornato il blog per descrivere minuziosamente tutto quello che ho fatto dal momento in cui ho adagiato le natiche sulla sedia di camera mia - corredando il tutto con il solito video di <a href="http://www.youtube.com/watch?v=Qq8Uc5BFogE">Wassaaah</a> già linkato dal 97,6% della blogosfera perchè “Sono Passati 8 Anni Guarda Come Siamo Cambiati Una Volta Eravamo Delle Persone Meglio”. Poi ho integrato il post con una dura critica nei confronti dei casta-fascisti-ilgiornalismoèmorto-psiconani della Cassazione perché hanno osato rifiutare le firme prese da Grillo senza seguire la procedura prevista dalla legge fascista sul referendum del 1970. Che si vergognino! Knowledge is FREE!!1!1</p>
<p>Mentre clicco su “Publish”, un pesante tonfo originatosi chissà dove mi fa sobbalzare e il mouse schizza via dalla mia mano, impedendomi la pubblicazione del post<sup><a id="identifier_0_1312" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="Censura preventiva." href="http://www.mentecritica.net/free-valpreda-e-tutti-gli-altri/informazione/johnpaul/10008/#footnote_0_1312">1</a></sup>. Sento un rumore agghiacciante provenire dal mio letto, le molle si stritolano le une con le altre, è un seppuku a fin di bene, lo so, uno scricchiolio sinistro monta dai piedi del giaciglio ed arriva sino al poggiatesta, è un tremito poderoso - è la cucitura della mia idiozia nullafacente saltata improvvisamente e miseramente.</p>
<p>Le lenzuola si avviluppano su stesse e si contorcono spaventosamente, elevandosi sempre di più, quasi come un sacchetto della spesa sospinto in cielo dallo scorrere del traffico, e dall’Everest di cotone emerge lentamente, quasi pigramente, una figura enorme, sconfinata, la barba folta e grigio-rossiccia ad incorniciare un bavaglio grande come una vela, due fessure censorie a fissarmi severamente, i capelli umidicci, incollati alla fronte. Un moto di terrore si impadronisce di me: è L’Uomo Col Bavaglio. Nella mia stanza, nel mio letto. E, cosa più grave, ha visto il mio admin panel. Sulla fronte ha intagliato (non so come) qualcosa, una scritta forse: “LEVI, PROVACI ANCORA”.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-10012" title="freevalpreda-2" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/freevalpreda-2.jpg" alt="" width="102" height="126" /></p>
<p>Non riesco a muovermi. Lui mi fissa ancora. Devo cercare su Google o su Wikipedia il significato di tutto ciò. Continua a fissarmi.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Blog fou</strong></p>
<p><em>Ehi! Dico a te! Mi senti? Ti pare il modo di crollare così, come un sacco di patate? Ci interrompi il brainstorming, oh my god. Che disgrazia, ma dico, come si fa ad addormentarsi in un bloglager, soprattutto ora che stiamo fightando for your right? Con il wifi fuori di casa, con le chiappe fuori di casa, cazzo, ad incontrare emeriti sconosciuti con cui non hai alcuna affinità se non quella di inondare di merda l’internet pensando di aver qualcosa di interessante da dire, o meglio, pensando che a qualcuno interessi veramente quello che hai da dire? Insomma, svegliati!</em></p>
<p>Era soltanto un incubo, ma il dormiveglia è altrettanto terrificante. La <a href="http://punto-informatico.it/2468674/PI/News/camera-manda-avanti-ddl-anti-blog.aspx">legge Levi</a> è stata approvata dal Parlamento solo tre ore fa. I primi suicidi si sono registrati a Roma: hanno deciso di farla finita una digital strategist, un esperto di sicurezza e un bidello pedofilo che pensava che la legge abolisse la pedopornografia. Rudy Guede, dal carcere, ha annunciato lo sciopero della fame rendendosi conto che non potrà mai più mettere video dementi su youtube - si, gli stessi video che poi saranno usati dai giornalisti di Repubblica per farne un mostro (extracomunitario). Pannella ha iniziato lo sciopero della fame per solidarietà agli scioperi della fame.</p>
<p>La magistratura di internet ha già rinchiuso tutti i blogger in un campo di concentramento<sup><a id="identifier_1_1312" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="Il Registro degli Operatori di Comunicazione?" href="http://www.mentecritica.net/free-valpreda-e-tutti-gli-altri/informazione/johnpaul/10008/#footnote_1_1312">2</a></sup>.</p>
<p>C’è molto smarrimento nella sala centrale del lager in cui mi trovo: molti miei colleghi blogger preferiscono rifugiarsi nel caldo abbraccio dell’eroina, concedersi alla Wii o, extrema ratio, violentarsi con le statuine dei Macchianera Awards. Qualcuno rispolvera Cadillac &amp; Dinosaurs, emulandolo con il Mame. Uno sparuto gruppo di blogger di sesta fascia (i kapò) sta infierendo sul corpo martoriato di una blogstar che non aveva detto nulla a proposito del liberticidio Levi. Gli stupri sono all’ordine del minuto. No Future, come dicevano i Sex Pistols - ora è davvero così. Ci sono riusciti, i politici. Hanno imbavagliato la rete, l’hanno incarcerata e hanno buttato le chiavi.</p>
<p>Ci hanno fatto registrare al ROC, quest’organismo parafascistasignoraggio che ci obbliga a sottostare agli stessi impegni della stampa, altro ganglio del veterofascismo di Stato che noi blogger avevamo iniziato ad abbattere tramite la più totale omologazione al giornalismo più bieco - cioè quello veterofascista di Stato. “I GIORNALISTI CI TEMONO, LUNGA VITA AL CITIZEN JOURNALISM”. Ecco, morto &amp; sepolto. Ci hanno tolto la libertà di mettere gli inutili ads di Google (ragione di vita per migliaia di blog) - le mie 30 visite al giorno mi hanno portato 6,37 € in tre anni, SEI EURO, un pacchetto e mezzo di sigarette o 1/30 di una maglietta de il deboscio.</p>
<p>A nulla è valsa l’esclusione dell’obbligo di registrazione messa nera su bianco nella relazione al progetto di legge:</p>
<blockquote><p>Nel comma 3 viene espressamente escluso l’obbligo dell’iscrizione nel Registro degli operatori di comunicazione per i prodotti, come i cosiddetti « blog », che non costituiscono il frutto di un’organizzazione imprenditoriale del lavoro.</p></blockquote>
<p>Ma non era così, almeno non per noi che avevamo ascoltato lo strazio di dolore lanciato dalla blogosfera. Mi avevano detto, all’inizio della fine: “la polizia ti controllerà tutti i post, attento, sposta tutto all’estero dove c’è la libertà e non c’è Berlusconi!!1″. Effettivamente era così. La polizia controllava lo 0,001 % dei blog, e il -0,0000000% della politica italiana era influenzato dai blog. Ho dovuto spostare il server all’estero, ma quando ho detto che i Baustelle fanno musica e che la Canalis è una race traitor le querele mi sono arrivate comunque. La legge aveva già influenzato le menti della magistratura di internet.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Blog macht frei</strong></p>
<p>Sono già passate 7 ore dall’entrata in vigore della legge. Una blogger si avvicina a me, barcollando vistosamente. E’ ubriaca, è flaccida, è suina: della bava giallognola le cola dalla bocca. Mi afferra un braccio, strepita e urla mentre le sue zaffate-fragranza-Calcutta mi fanno quasi svenire: “TI RENDI CONTO? ORA NON POTRO’ PIU’ SCRIVERE LE MIE FALSE AVVENTURE SESSUALI DA FEMMINISTA DELLA TERZA ORA SUL BLOG DI GRUPPO DI 35ENNI DEPRESSE IN MENOPAUSA MA CHE AVEVA 33 LETTORI NEL FEED ED ERA 3587312 SU TECHNORATI!!!1!” La allontano dicendole che Feedburner non è affidabile - per tutta quella storia dei redirect - che anche l’Economist aveva detto che il blogging <a href="http://www.economist.com/business/displaystory.cfm?story_id=12566826">è morto</a> (ben prima della legge Levi) e che Oriana Fallaci è morta dopo Insciallah. Boom.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-10013" title="freevalpreda-3" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/freevalpreda-3.jpg" alt="" width="448" height="300" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>(Foto: <a href="http://flickr.com/photos/majovila/2627942618/">Flickr</a>)</em></p>
<p>Mi aggiro allucinato per l’ultima, vera blogfest della nostra vita. Un gruppo di grillini mi ferma: sono esagitati, hanno i vestiti stracciati, ma in fondo ai loro occhi c’è un barlume di speranza, una flebile ma brillante luce di vittoria. La lotta contro i faccisti è stata devastante, ma alla fine cel’hanno fatta. Sono riusciti a dimostrare che la legge Levi intendeva colpire ad personam il blog di Grillo, e che il parlamento fa<span style="text-decoration: line-through;">s</span>ccista ha innescato questa reazione a catena solo per mettere in atto il killeraggio politico del loro guru. In realtà<sup><a id="identifier_2_1312" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="Lo so perchè ho letto uno splendido debunking su disinformazione.it." href="http://www.mentecritica.net/free-valpreda-e-tutti-gli-altri/informazione/johnpaul/10008/#footnote_2_1312">3</a></sup> è solo un pretesto per promuovere il V33-Day, prossimamente disponibile in DVD da Mondadori e nelle migliori librerie.</p>
<p>C’è un crocicchio di sediziosi in un angolo. Farneticano. “Se tutti avessero usato Tor, Triangle Boy, server privati all’estero…” ripete sconsolato un blogger. “Ci seppelliranno di querele, lo so, è già successo, adesso che siamo equiparati alla stampa non sarà come prima, quando la giurisprudenza ci equiparava alla stampa!” continua a ripetere un blogger politico. Lo ripete talmente tante volte da racimolare 2 trackback da un sito cinese di spam. Un altro blogger gli si avvicina e comincia a sgranocchiargli un polpaccio: “Dopo… - si lamenta infastidito il blogger politico, facendo un cenno al cannibale - ora devo scrivere il 152° commento personale sul post del NY Times per dissociarmi dal premier su Obama”.</p>
<p>Sento degli strepiti al centro della sala. Qualcuno sventola il piano di rinascita democratico della P2. Delle grida si alzano improvvise: “E’ STATO LA P2, E’ TUTTO SCRITTO LA’”. Una pattuglia di kapò irrompe in mezzo alla folla, che si apre più velocemente della gambe di Belladonna in un porno qualsiasi. Hanno un pacco di calce, dei mattoni e una cazzuola massonica. Dopo qualche ora il lavoro è compiuto. Pare che l’ultimo desiderio degli sventurati fosse stato quello di essere rimossi da Blogbabel, dato che non sarebbero mai più avanzati di carriera: richiesta respinta - il sistema ancora non lo permette, ma dalla prossima versione si potrà fare.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Blog Fallout</strong></p>
<p>Verso la mezzanotte, per tentare una mediazione impossibile, il governo ha mandato nel bloglager un team di giuristi (affiancati da neuropsichiatri) con il preciso compito di delineare il quadro giuridico della norma. Ma i blogger, sempre più infervorati, si sono fissati sulla definizione di prodotto editoriale. “Cosa vuol dire intrattenimento, eh??” / “E formazione? DIVULGAZIONE? BUFFONI!1″ / “RICORDATEVI IL GERIATRIC ASSAULT DEL <a href="http://technology.timesonline.co.uk/tol/news/tech_and_web/the_web/article2732802.ece">TIMES</a>, OH!1″ / “IL DDL E’ DEL PD, VELTRONI = BERLUSCONI, E’ TUTTA ‘NA PASTA SONO TUTTI UGUALI CASTA PRECARIATO LEGGE BIAGI G8.”</p>
<p>Nella ressa, 3 tumblrari sono fagocitati da un blogger esperto in social networking. Mentre i giuristi continuano a parlare, la mole di post e di link continua a crescere, i liveblogging si aggiornano alla frequenza di 0,8 secondi, il rimando di dati si gonfia ed esplode come <a href="http://www.bbakira.co.uk/cels/iancox/main/mutate1.jpg">Tetsuo</a> in Akira - un vortice digitale inarrestabile, un uragano di dati senza senso che si riversa sulle strade dell’internets. A New Orleans c’è stata una pioggerellina estiva, al confronto.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-10014" title="freevalpreda-4" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/freevalpreda-4.jpg" alt="" width="448" height="300" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>(Foto: <a href="http://flickr.com/photos/advogadissima/554503872/">Flickr</a>)</em></p>
<p>Io me ne sto in disparte. Di fianco a me sta l’Uomo Col Bavaglio. Solo ora mi accorgo che le pareti del lager sono trasparenti, e che tutto il complesso è circondato dalla gente, sono padri di famiglia, lavoratori, studenti e quant’altro, stanno ridendo a crepapelle, si stanno spanciando, rantolano a terra dall’ilarità, incontrollati &amp; incontrollabili. Ancora più in lontananza vedo delle esplosioni, le volute di fumo che vanno a convergere in alto, scolpendo all’orizzonte la familiare sagoma del funghetto atomico. Il cielo è rosso, le colline sono grigie.</p>
<p>Le esplosioni sono sempre più vicine, il loro fragore è attutito dalle mura e dal feroce baccano della sala. Sempre più vicine.</p>
<p>E allora tanto vale aspettare, guardare avanti. E’ così terribilmente divertente.</p>
<p><small></small></p>
<ol class="footnotes">
<li id="footnote_0_1312" class="footnote"><small>Censura preventiva. [<a class="footnote-link footnote-back-link" href="http://www.mentecritica.net/free-valpreda-e-tutti-gli-altri/informazione/johnpaul/10008/#identifier_0_1312">↩</a>]</small></li>
<li id="footnote_1_1312" class="footnote"><small>Il Registro degli Operatori di Comunicazione? [<a class="footnote-link footnote-back-link" href="http://www.mentecritica.net/free-valpreda-e-tutti-gli-altri/informazione/johnpaul/10008/#identifier_1_1312">↩</a>]</small></li>
<li id="footnote_2_1312" class="footnote"><small>Lo so perché ho letto uno splendido debunking su disinformazione.it. [<a class="footnote-link footnote-back-link" href="http://www.mentecritica.net/free-valpreda-e-tutti-gli-altri/informazione/johnpaul/10008/#identifier_2_1312">↩</a>]</small></li>
</ol>
<p><small></small></p><div class="feedflare">
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		<title>Facciamolo di Nuovo !!</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/facciamolo-ancora/mente-critica/redazione/10132/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 12:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[MenteCritica]]></category>

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		<description><![CDATA[

DeCostituiamoci]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-10133" title="costixxx" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/costixxx.jpg" alt="" width="480" height="600" /><br />
<span id="more-10132"></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.mentecritica.net/do-it-yourself-per-un-paese-di-egoisti-finalmente-la-costituzione-fai-da-te/democrazia-e-diritti/redazione/9846/"><strong>DeCostituiamoci</strong></a></p><div class="feedflare">
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		<item>
		<title>Buone Notizie?</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/buone-notizie/cronache-italiane/ilbuonpeppe/10179/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 09:30:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilBuonPeppe</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cronache Italiane]]></category>

		<category><![CDATA[guerra]]></category>

		<category><![CDATA[italia]]></category>

		<category><![CDATA[maggioranza]]></category>

		<category><![CDATA[opposizione]]></category>

		<category><![CDATA[Partito-delle-LIbertà]]></category>

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		<category><![CDATA[tasse]]></category>

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		<description><![CDATA[Neanche la persona migliore di questo mondo riesce a fare  tutto giusto; prima o poi un errore lo commette, è umano, e allora una cosa  fatta male gli scappa pure a lui. La buona notizia è che è vero anche il  contrario. Neanche il peggiore di questo mondo riesce a fare tutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="itemText">Neanche la persona migliore di questo mondo riesce a fare  tutto giusto; prima o poi un errore lo commette, è umano, e allora una cosa  fatta male gli scappa pure a lui. La buona notizia è che è vero anche il  contrario. Neanche il peggiore di questo mondo riesce a fare tutto male; prima o  poi, magari per errore, una cosa fatta bene gli esce.<br />
Così succede che, nella  mole sempre più smisurata di nefandezze compiute da questo governo, ci scappa  <strong>una cosa fatta bene</strong>. Incredibile ma vero! In fondo non è la prima volta:  basta ricordare la legge anti-fumo del precedente governo Berlusconi. Legge che,  cosa ancora più incredibile, non è l&#8217;unica cosa fatta bene in quel periodo  oramai lontano.<br />
Cosa hanno fatto di buono oggi? Hanno deciso che <strong>Sky dovrà  applicare l&#8217;IVA al 20%</strong> sugli abbonamenti della televisione  satellitare.</p>
<p class="itemText" style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-10193 aligncenter" title="logo_sky" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/12/logo_sky.gif" alt="" width="440" height="175" /></p>
<p><span id="more-10179"></span>Ma come sarebbe a dire? L&#8217;IVA è già al 20% su tutto, a parte  alimentari, case e poco altro. Allora scopriamo che in quel “poco altro” ci sono  gli abbonamenti di Sky, che hanno l&#8217;IVA ridotta al 10%. Un regalo di qualche  governo precedente (non so quale, ma ho dei sospetti), motivato probabilmente  dalla necessità che il buon (?) Murdock si prendesse cura dei dipendenti di  Tele+. Giusto? Sbagliato? Non lo so, è sicuramente discutibile, ma non è questo  il punto. Il punto è che oggi, a distanza di anni da quando Sky diventò  monopolista del satellite, <strong>questo gentile omaggio non ha più motivo di  essere</strong>; anche perché, ovviamente, lo paghiamo noi tutti, e con i tempi che  corrono non ci si può permettere certi lussi.<br />
Quindi, bravo  Silvio.</p>
<p>Scontata la reazione di Sky che, <a href="http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/economia/crisi-3/caso-sky/caso-sky.html">per bocca del suo amministratore delegato Tom Mockridge, lancia i  consueti ricatti</a>: “<em>Sky oggi dà lavoro direttamente ad oltre 5000 persone  e ad altre 4000 nell&#8217;indotto […] questo provvedimento è un aumento delle tasse  per le oltre 4.6 milioni di famiglie italiane che hanno liberamente scelto i  programmi di Sky. Informeremo immediatamente i nostri oltre 4,6 milioni di  abbonati di questa decisione del governo di aumentare le loro tasse</em>”.<br />
Che  tradotto in italiano corrente si legge: “<em>Dell&#8217;aumento dell&#8217;IVA <strong>ce ne  sbattiamo</strong>, tanto lo rigiriamo direttamente ai clienti aumentandogli il  canone; siamo in monopolio, quindi facciamo quello che ci pare. Se poi butta  proprio male possiamo sempre <strong>licenziare</strong> un bel po&#8217; di persone</em>”.  Chiaro? Qualsiasi commento è superfluo.</p>
<p>Meno scontata la reazione  dell&#8217;opposizione (ammesso che questo termine abbia ancora un significato in  questo disgraziato paese), su cui tra l&#8217;altro verrebbe da dire che il  provvedimento del governo ha ottenuto un secondo effetto positivo: PD, IDV e  perfino UDC, <strong>hanno criticato all&#8217;unisono la novità</strong>. Un&#8217;opposizione così  compatta non si era mai vista: sono cose che allargano il cuore.<br />
Se non fosse  che hanno trovato la compattezza nell&#8217;occasione sbagliata: per una volta che il  governo fa una cosa giusta, questi si mettono di traverso. Ma perché non l&#8217;hanno  fatto per il lodo Alfano, il DL 133, e le tante altre bestialità che ci hanno  regalato in questi mesi? E&#8217; un mistero (ma forse no).</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/no-ooxml.jpg" alt="" width="497" height="338" /></p>
<p>Bersani (quello dei  “lenzuoli”, ricordate?) parla di conflitto di interessi, Gentiloni (chi era  costui?) si preoccupa delle famiglie che dovranno pagare l&#8217;aumento, e così via  cazzeggiando in allegria.<br />
A parte il fatto che l&#8217;aumento del canone (sul  quale però volendo si potrebbe anche vigilare) riguarda chi si può permettere la  TV satellitare, quindi non proprio dei barboni, è certamente vero che <strong>c&#8217;è un  problema di conflitto di interessi</strong>. Io non so se altre tipologie di servizi  televisivi abbiano l&#8217;IVA agevolata, ma nel caso è sufficiente verificare che  l&#8217;agevolazione venga cancellata per tutti. Perché, comunque la si voglia girare,  il provvedimento rimane giusto anche a prescindere dai motivi e dai secondi fini  che ci possono essere.<br />
<strong>Questa opposizione riesce ad avere torto anche  quando ha ragione</strong>; mi piacerebbe sapere se è un dono di natura o se hanno  dovuto fare dei corsi appositi. In fondo, se volessero davvero affrontare il  problema del conflitto di interessi, <strong>potrebbero anche chiedersi se è giusto  che il governo intervenga a sostegno delle banche quando il presidente del  consiglio è proprietario di una banca</strong>; in quel caso invece no, tutti zitti,  allineati e coperti per non disturbare il grande manovratore.</p>
<p>Abbiamo una  classe politica di cui una parte sta distruggendo lo stato e la democrazia pezzo  per pezzo, mentre l&#8217;altra parte si preoccupa di arraffare qualche briciola e  critica le poche cose buone che si fanno; il tutto mentre una gravissima crisi  economica ci sta precipitando addosso. C&#8217;è di che stare allegri.<br />
Se l&#8217;Italia  non è ancora alla guerra civile, vuol dire che siamo veramente un grande popolo.  Strano sì, ma grande.</p><div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~f/Mentecritica?a=veeLO"><img src="http://feeds.feedburner.com/~f/Mentecritica?i=veeLO" border="0"></img></a>
</div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Caro Ministro Tremonti, Parliamo di Social Card</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 07:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CogitoergoVomito</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cronache Italiane]]></category>

		<category><![CDATA[povertà]]></category>

		<category><![CDATA[social-card]]></category>

		<category><![CDATA[tremonti]]></category>

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		<description><![CDATA[Per superare le eventuali remore &#8220;sociali&#8221; (sei povero ma non devi sentirti povero?) la social card sarà anonima ma dovrà essere firmata. &#8220;Potrà essere utilizzata da Chiunque,&#8221; compresi parenti e figli delle nostre povere nonnine. Chiunque, Compresa la criminalità organizzata, aggiungo io. Troppo difficile mettere questi soldi direttamente sulle pensioni o sui salari minimi? Troppo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per superare le eventuali remore &#8220;sociali&#8221; (sei povero ma non devi sentirti povero?) la social card <a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=36141&amp;sez=HOME_ECONOMIA"><span style="#3333ff;">sarà anonima ma dovrà essere firmata</span></a>. &#8220;Potrà essere utilizzata da <span style="#3333ff;">Chiunque</span>,&#8221; compresi parenti e figli delle nostre povere nonnine.<a href="http://www.ladestra.info/public/wordpress/wp-content/uploads/2007/02/three_vigilantes_high.jpg"><span style="#3333ff;"> </span></a><span style="#3333ff;">Chiunque</span>, Compresa la criminalità organizzata, aggiungo io. Troppo difficile mettere questi soldi direttamente sulle pensioni o sui salari minimi? Troppo difficile incaricare i servizi civili, i distretti sanitari e le varie onlus di individuare ed aiutare sul territorio persone che realmente non riescono a mettere il piatto a tavola? E perché no&#8230; Troppo difficile fare queste benedette social card con i nomi dei beneficiari?</p>
<p>Il governo ha voluto chiarire che questo strumento non va inteso come un &#8220;marchio di povertà&#8221;, ed appunto per superare le eventuali remore sociali sarà anonima.</p>
<p><strong>Caro Ministro Tremonti</strong> vorrei chiarirle un paio di cose:</p>
<p><span id="more-10121"></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-10151 aligncenter" title="tremonti_social_card_n" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/tremonti_social_card_n.jpg" alt="" width="218" height="450" /></p>
<ol>
<li>Se sarà anonima, inutile firmarla. Sarà anonima lo stesso, e questo lo sa bene.</li>
<li>Le potrà sembrare strano ma la social card è un marchio di povertà. Lei sta regalando 40 euro al mese a persone che in teoria non dovrebbero riuscire ad arrivare alla terza settimana. E&#8217; più facile immaginare queste persone che scorrazzano tra i vari supermercati e i mercatini rionali in cerca di risparmio, piuttosto che scorrazzare tra Luis Vuitton e Cartier sugli Champs Elysees.</li>
<li>Lei vive in Italia, amministrata da Montecitorio, ma co amministrata dalla Mafia S.p.A. Essendo anonime, chi ci garantisce che le social card non passino prima tra le mani dei co amministratori piuttosto che tra quelle delle povere vecchiette?</li>
<li><a href="http://blog.panorama.it/economia/2008/08/03/un-milione-di-social-card-funzioneranno-cosi/"><span style="#3333ff;">Gli esercizi commerciali dove si potrà<span style="#e0ad12;"> </span></span></a>spendere con la social card stipuleranno delle convenzioni con i ministeri ed assicureranno degli sconti per chi acquisterà con la card. Se questi esercizi commerciali verranno controllati così come ai tempi dell&#8217;entrata in vigore dell&#8217;euro allora siamo al sicuro.<br />
Una moneta da un euro è sempre stata considerata pari ad una banconta da Mille Lire, <a href="http://www.repubblica.it/online/economia/eurobanconota/tremonti/tremonti.html"><span style="#3333ff;">questo lo sa bene</span></a>. Così come sa bene che i prezzi sono sempre aumentati arbitrariamente, senza nessun controllo. Mi permetta quindi di dubitare dei controlli sulle agevolazioni dei beneficiari della social card.</li>
<li>Questi 40 euro saranno 40 euro per i cittadini di Desenzano sul Garda, in provincia di Brescia, e saranno 40 euro per i cittadini di Taormina. Sa che il pane a Desenzano costa tre volte quanto a Taormina?<br />
Non crede che al Nord le social card, in teoria destinate all&#8217;acquisto di beni di prima necessità e quindi anche al pane, avrebbero dovuto essere &#8220;più generose&#8221;?<br />
E se glielo propone un cittadino del Sud, Terrone ma soprattutto non razzista, può starne certo.</li>
</ol>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-10152 aligncenter" title="grannies2_800w" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/grannies2_800w.jpg" alt="" width="495" height="274" /></p>
<p><strong>Caro Ministro Tremonti</strong> le consiglio di non preoccuparsi più di tanto di eventuali remore sociali e di eventuali marchi di povertà.<br />
Purtroppo nel nostro Paese c&#8217;è chi piange e fotte, ma c&#8217;è anche soprattutto chi piange e basta.<br />
Piange e non sa cosa cosa darebbe pur di ricevere un aiuto. Piange e sarebbe disposto a tutto, anche alle contraddizioni. Anche a vedere il proprio nome stampato o inciso su questo tesserino accanto allo stemmino della Master Card.</p>
<p><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2008/11/tremonti-carta-acquisti.shtml?uuid=5e5639a8-bbab-11dd-93ae-55d4d52ebfe0&amp;DocRulesView=Libero"><span style="#3333ff;">La social card potrà essere utilizzata</span></a> per effettuare acquisti in tutti i negozi alimentari abilitati al circuito Mastercard. Già la Master Card. Chissà quante operazioni bancarie in più per Master Card. Quante operazioni in più per i suoi nemici banchieri.<strong></strong></p>
<p><strong>Caro Ministro Tremonti,</strong> ci sono cose, come la capacità di programmare e attuare manovre concrete di solidarietà sociale, che non si possono comprare.<br />
<span style="#000000;">Per tutto il resto non c&#8217;è la Social card. <a href="http://www.mastercard.com/it/personal/it/index.html"><span style="#3333ff;">C&#8217;è sempre Master Card.</span></a><br />
<strong></strong><br />
<strong>Ed anche questo lo sa bene.</strong></span></p><div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~f/Mentecritica?a=N4UOO"><img src="http://feeds.feedburner.com/~f/Mentecritica?i=N4UOO" border="0"></img></a>
</div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ultimo Governo Cannibale</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/ultimo-governo-cannibale/cronache-italiane/lameduck/10130/</link>
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		<pubDate>Sun, 30 Nov 2008 12:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lameduck</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cronache Italiane]]></category>

		<category><![CDATA[cinema]]></category>

		<category><![CDATA[governo]]></category>

		<category><![CDATA[italia]]></category>

		<category><![CDATA[tasse]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo non è un governo, è un mondo-governo. E&#8217; a livello di quei filmacci finto documentaristici senza vergogna degli anni sessanta-settanta che giocavano ambiguamente sul dubbio &#8220;è ammazzatina vera o non è vera?&#8221; e che poi hanno ispirato il filone cannibalesco dove si impalavano le indigene, si sparava ai porcellini e si scannavano le tartarughe.


In [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo non è un governo, è un mondo-governo. E&#8217; a livello di quei <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mondo_movie"><span style="bold;">filmacci finto documentaristici</span></a> senza vergogna degli anni sessanta-settanta che giocavano ambiguamente sul dubbio &#8220;è ammazzatina vera o non è vera?&#8221; e che poi hanno ispirato il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cannibal_movie"><span style="bold;">filone cannibalesco</span></a> dove si impalavano le indigene, si sparava ai porcellini e si scannavano le tartarughe.</p>
<p><span id="more-10130"></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-10144 aligncenter" title="poster" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/poster.jpg" alt="" width="495" height="732" /></p>
<p>In piena orgia mondo, negli ultimi tempi il governo ha emanato alcune cosette interessanti, mai osate prima d&#8217;ora.</p>
<p><strong><span style="bold;">Mondo Sky</span></strong> - In questo orripilante capolavoro del cinema verità, censurato in più di 80 paesi, vedrete un abbonato di Sky ricevere la notizia dell&#8217;<span style="bold;">aumento del 10% del suo abbonamento</span> a causa dell<a href="http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/economia/crisi-3/caso-sky/caso-sky.html"><span style="bold;">&#8216;incremento dal 10 al 20% dell&#8217;imponibile IVA deciso dal governo</span></a> ai danni della paytv. In una delle scene più impressionanti vedrete l&#8217;abbonato autoimpalarsi sul pennone che regge la parabola satellitare. Con la partecipazione straordinaria di Luca Barbareschi nei panni dell&#8217;amministratore condominiale che pietosamente gli spara il colpo di grazia.</p>
<p><strong><span style="bold;">Sandropophagus</span></strong> - Non crederete ai vostri occhi, rimarrete paralizzati dall&#8217;orrore! <a href="http://www.emilianet.it/Sezione.jsp?idSezione=21069&amp;idSezioneRif=11">Un ex dirigente di McDonald&#8217;s Italia</a> che, nascosto in un Museo fiorentino, costringe i visitatori a cibarsi di immondi reperti archeologici e poi ne fa polpette che dà da mangiare ad ignari turisti americani. Rimarrete disgustati dagli abissi di necrofagia ideati dalla mente perversa del mostro degli Uffizi e del suo creatore, Sandropophagus. Piccolo cameo di Luca Barbareschi, nel ruolo di un turista americano che, fuori di testa, si mette a sparare al Porcellino.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-10145 aligncenter" title="cannibal_holocaust_maialino" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/cannibal_holocaust_maialino.jpg" alt="" width="500" height="274" /></p>
<p><strong><span style="bold;">Mondo Bondi</span></strong> - <span style="italic;">&#8220;Viviamo insieme / questa irripetibile esperienza / con passione politica / autentica / con animo casto / e con la sorpresa dell&#8217;amicizia. Ci mancheranno / quando verrà il tempo nuovo / e ci</span> <span style="italic;">rispecchieremo finalmente / l&#8217;uno nell&#8217;altro&#8230; La mia fede / è la tenerezza dei tuoi sguardi. La tua fede / è nelle parole che cerco.&#8221;</span> <span style="italic;">(</span><a href="http://gamberorotto.com/miscellanea/sandro-bondi-poeta/"><span style="bold;">Poesia di Sandro Bondi</span></a><span style="italic;">, dedicata al vice Fabrizio Cicchitto nel giorno del suo compleanno)</span></p>
<p>Non fatevi suggestionare dall&#8217;inizio bucolico-arcadico e dalla musica di Riz Ortolani che scorre sui poetici titoli di testa. Il casto vate di Fivizzano ritorna novello Virgilio a guidarvi negli abissi del vizio e della perversione più estremi. Vedrete <a href="http://www.corriere.it/cronache/08_novembre_29/porno_tax_5338be88-bdea-11dd-99ec-00144f02aabc.shtml">lo scatenato censore contro la trombata vera e non ipocritamente simulata,</a> irrompere sui set porno brandendo un paio di commercialisti acuminati e, sul rogo alimentato da una strega (si dice) bruciata veramente, dare alle fiamme la filmografia completa di John Holmes, Vanessa del Rio e &#8220;Ultimo Tango a Parigi&#8221;.<br />
In questo capolavoro maledetto, Luca Barbareschi interpreta il frate domenicano che passa al vate il tubo di napalm nel fiammeggiante finale.</p>
<p>Voi direte: &#8220;stai scherzando&#8221;. No, la mazzata ai clienti Sky, il manager delle polpette ai Beni Culturali e la pornotax sulle scopate autentiche in 35 mm. sono orrori veri. Altro che sangue finto.</p><div class="feedflare">
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		<title>Tale padre, tale figlio</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Nov 2008 08:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara di Notte</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cronache Italiane]]></category>

		<category><![CDATA[bossi]]></category>

		<category><![CDATA[nepotismo]]></category>

		<category><![CDATA[scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi riallaccio al pezzo intitolato &#8220;Ricordi&#8221; per comunicare che Renzo Bossi, figlio del leader della Lega, ha ripetuto l&#8217;esame orale di maturità scientifica al Collegio arcivescovile Bentivoglio di Tradate, nel Varesotto.

Una prova da privatista, stavolta, dopo la bocciatura dello scorso luglio e il conseguente ricorso al Tar. La commissione esaminatrice è stata riconvocata alla presenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi riallaccio al <a href="http://www.mentecritica.net/esterno-ricordi/cronache-italiane/chiara-di-notte/7814/" target="_blank">pezzo intitolato &#8220;Ricordi&#8221;</a> per comunicare che Renzo Bossi, figlio del leader della Lega, ha ripetuto l&#8217;esame orale di maturità scientifica al Collegio arcivescovile Bentivoglio di Tradate, nel Varesotto.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/10/bossinojpg.jpg" alt="" width="315" height="470" /></p>
<p><span id="more-10126"></span><span class="fullpost">Una prova da privatista, stavolta, dopo la bocciatura dello scorso luglio e il conseguente ricorso al Tar. La commissione esaminatrice è stata riconvocata alla presenza di un ispettore del ministro dell&#8217;Istruzione ed ha deciso di far ripetere l&#8217;orale al povero ragazzo.</span></p>
<p>Al termine dell&#8217;esame, Renzo ha anche scherzato: &#8220;Questa volta ho portato una tesina in fisica, niente politica&#8221;, ricordando che a luglio il testo che aveva preparato era su Carlo Cattaneo e il federalismo e che bocciatura era dovuta agli esaminatori (tutti terroni) che ce l&#8217;avevano con lui per motivi ideologici.</p>
<p>Purtroppo, nonostante la genetica &#8220;padana&#8221;, <a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=310080" target="_blank">anche stavolta non e&#8217; riuscito a passare</a>. Sarà difficile stabilire se si è trattato di un sabotaggio ad opera di un gruppo di terroristi rom infiltrati fra i preti, ma il fatto di essere stato bocciato per la terza volta di seguito lo rende il candidato ideale per un posto di ministro nel prossimo governo Berlusconi.</p><div class="feedflare">
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		<title>Facciamolo!</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/facciamolo/mente-critica/redazione/10127/</link>
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		<pubDate>Sat, 29 Nov 2008 18:14:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[MenteCritica]]></category>

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		<description><![CDATA[

DeCostituiamoci]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.mentecritica.net/do-it-yourself-per-un-paese-di-egoisti-finalmente-la-costituzione-fai-da-te/democrazia-e-diritti/redazione/9846/"><img class="size-full wp-image-10128 aligncenter" title="decoxxjpg" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/decoxxjpg.jpg" alt="" width="480" height="600" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-10127"></span><br />
<a href="http://www.mentecritica.net/do-it-yourself-per-un-paese-di-egoisti-finalmente-la-costituzione-fai-da-te/democrazia-e-diritti/redazione/9846/"><strong>DeCostituiamoci</strong></a></p><div class="feedflare">
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		</item>
		<item>
		<title>Il Lato B Più Bello del Mondo</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/esterno-il-lato-b-piu-bello-del-mondo/cronache-italiane/cogitoergovomito/9465/</link>
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		<pubDate>Sat, 29 Nov 2008 12:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CogitoergoVomito</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Chiamiamola Economia]]></category>

		<category><![CDATA[Cronache Italiane]]></category>

		<category><![CDATA[crisi finanziaria]]></category>

		<category><![CDATA[economia]]></category>

		<category><![CDATA[Informazione]]></category>

		<category><![CDATA[italia]]></category>

		<category><![CDATA[Mario-Draghi]]></category>

		<category><![CDATA[petrolio]]></category>

		<category><![CDATA[tremonti]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualcosa ancora non va.
L&#8217;Alitalia non decolla e le scuole non aprono.
La Lega vorrebbe bloccare le immigrazioni per due anni, ma per Napolitano gli immigrati sono una forza per la Nazione.
Il Pdl per la commissione di Vigilanza Rai prima pone
un veto per Orlando di IDV e poi elegge a sorpresa Villari del PD.
Per quanto se ne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="#990000;">Qualcosa ancora non va.<br />
</span></strong>L&#8217;Alitalia non decolla e le scuole non aprono.<br />
La Lega vorrebbe bloccare le immigrazioni per due anni, ma per Napolitano gli immigrati sono una forza per la Nazione.<br />
Il Pdl per la commissione di Vigilanza Rai prima pone<br />
un veto per Orlando di IDV e poi elegge a sorpresa Villari del PD.</p>
<p>Per quanto se ne voglia dire, manifestare, ed informare, sono sempre più convinto che il lato B più bello del mondo <a href="http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/esteri/bottom-contest/1.html"><span style="#3333ff;">non è nè quello di Melanie nè quello di Saiba.</span></a><span style="#990000;"><strong></strong></span></p>
<p><span style="#990000;"><strong>Il lato B più bello del mondo è quello del mio Paese: l&#8217;Italia</strong></span>.</p>
<p><span id="more-9465"></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-9615 aligncenter" title="culo7" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/culo7.jpg" alt="" width="472" height="306" /></p>
<p>Siamo di fronte alla più grande crisi economica del secolo con una <a href="http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/economia/bce-bollettino/eurolandia-frena/eurolandia-frena.html"><span style="#3333ff;">recessione praticamente in atto,</span></a> ma soprattutto siamo di fronte al più grande silenzio che la storia abbia mai potuto constatare.</p>
<p>Mai come adesso Disinformare vuol dire <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2008/11/bce-bollettino-13-novembre.shtml?uuid=de767d80-b162-11dd-a2cc-0465e4caf252&amp;DocRulesView=Libero"><span style="#3333ff;">non Allarmare.</span></a><br />
<span style="#990000;"><strong>Ma a che pro?</strong></span></p>
<p><a href="http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/italia_e_mondo/2008/09/16/1101757763587-draghi-una-peggiori-crisi-storia.shtml"><span style="#3333ff;">E&#8217; una delle più grandi crisi della storia.</span></a><br />
Ovvio che non sono stato io a dirlo, che nè capisco poco o nulla di economia, ma Mario Draghi, governatore della Banca d&#8217;Italia.<br />
Invece di Raccontami Capitolo II, di Anno Zero (puntata &#8220;Fannulloni a chi?&#8221;), di Non perdiamoci di vista, di Don Camillo e l&#8217;onorevole Peppone, di Distretto di Polizia 8, della Talpa&#8230;. invece di tutti questi programmi, perché questa sera Mario Draghi non fa un bel discorso a reti unificate e ci spiega (preferibilmente in maniera elementare) che cazzo sta succedendo?<br />
Vi sfido a provarci a capire qualcosa, a provare a tradurre le parole degli economisti. Ogni giorno aumentano sempre di più i disoccupati, i prezzi, ed i termini economici difficili in Inglese, ma perché sembra che nessuno se ne fotta?</p>
<p><span style="#990000;"><strong>Il lato B dell&#8217;Italia è il più bello del mondo.</strong></span></p>
<p>L&#8217;Italia è come una donna bruttissima ma con un bel culo.<br />
Se ti spaventa guardarla in faccia la fisserai sempre le chiappe.<br />
Non cambierai mai donna, e non cercherai mai nemmeno di abbellirla.<br />
<strong><span style="#990000;">Anzi. </span></strong><br />
<span style="#000000;">Ti basta guardarle solo il culo per convincerti che sia carina o accettabile,</span><span style="#000000;"> e che ce ne sono tante ma tante&#8230;..</span><span style="#000000;"> </span><span style="#990000;"><strong>PEGGIO.</strong></span><br />
Ma non puoi né alzare la testa né voltarla di scatto.<br />
Ti spaventerebbe troppo.</p>
<p>Non sono gli allarmi che generano le notizie dei giornali e dei telegiornali.<br />
<strong><span style="#990000;">Sono i giornalisti e i telegiornalisti che generano gli allarmi.</span></strong><br />
Le emergenze sono solo mediatiche ed i problemi sono solo servizi passeggeri di 2 minuti al TG.<br />
<span style="#990000;"><strong>Prima ti dimentichi di loro, meno problemi avrai.</strong></span><br />
Non puoi provare ad indagare e ad auto-informarti né a capirci qualcosa.<br />
Le tue conoscenze e le tue paure scaturiscono sempre dalle loro.</p>
<p>Tremonti, il ministro dell&#8217;Economia dichiara, ammonisce, redarguisce, e poi?</p>
<p>Prima iniziò dichiarando di voler aumentare <a href="http://blog.panorama.it/economia/2008/06/19/manovra-piu-tasse-ai-petrolieri-per-aiutare-anziani-e-giovani-coppie/"><span style="#3333ff;">le tasse a banchieri e petrolieri.</span></a><br />
L&#8217;aliquota per le compagnie petrolifere sarebbe ritornata dal 27% al 33%, e poi sarebbe stata data una Social Card agli anziani con una pensione minima, per acquistare a prezzi scontati i prodotti alimentari e per avere sconti sulle bollette di luce e gas.<br />
Poi ha dichiarato di volere aiutare &#8220;l&#8217;economia e non le banche&#8221; con emissioni obbligazionarie, <span style="#3333ff;"><span style="#000000;">ma chi sbaglia e fallisce</span> </span><a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=34515&amp;sez=HOME_ECONOMIA"><span style="#3333ff;">va a casa o in galera.</span></a><br />
L&#8217;aliquota per i petrolieri a quanto pare sembra sia ritornata dal 27% al 33%, ma la Social Card ancora non è arrivata. E in galera e a casa sembra non esserci andato ancora nessuno.</p>
<p><strong><span style="#990000;">Ma quando è che ci spiega i rischi dei risparmiatori?</span></strong><br />
<strong><span style="#990000;">Quando darà consigli ai consumatori?</span></strong></p>
<p>Piuttosto che una soluzione o una dichiarazione io, e penso anche qualcun altro, avrei bisogno solo di una spiegazione. Almeno per il momento. Almeno per capire.</p>
<p><strong><span style="#990000;">Ci saranno dei colpevoli? Chi sono? Cos&#8217;è successo? Cosa hanno fatto?</span></strong></p>
<p>Basta parlare di Belen che fa le corna sull&#8217;isola dei famosi!<br />
Basta parlare delle 6-700 donne che si trombava Cassano!</p>
<p>Il rating è un metodo utilizzato per classificare sia i titoli obbligazionari che le imprese in base alla loro rischiosità.<br />
Vorrei capire allora cosa c&#8217;entrano le agenzie di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rating"><span style="#3333ff;">rating</span></a>, <span style="#3333ff;"><span style="#000000;">che misurano appunto il grado di solvibilità di un debitore. </span></span><br />
La <a title="Standard &amp; Poor's" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Standard_&amp;_Poor"><span style="#3333ff;">Standard &amp; Poor&#8217;s</span></a>, la <a title="Moody's" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Moody"><span style="#003366;">Moody&#8217;s</span></a>, la <a title="Fitch Ratings" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fitch_Ratings"><span style="#003366;">Fitch Ratings</span></a>. C&#8217;è chi pensa siano <a href="http://www.ultimenotizie.tv/notizie-economiche/agenzie-di-rating-responsabili-per-crisi-finanziaria-globale.html"><span style="#3333ff;">le colpevoli della crisi finanziaria.</span></a><br />
Per alcuni le agenzie di rating sono spesso <a href="http://www.borsamonitor.it/market/blog-finanza/agenzie-di-rating.html"><span style="#3333ff;">anche banche d&#8217;investimento private</span><span style="#e0ad12;"> </span></a>che effettuano per conto proprio e per conto terzi operazioni sul mercato.<br />
Come se, ad esempio, la Juventus, il Milan o l&#8217;Inter fallissero, e le colpe sarebbero attribuite alla <a href="http://www.match-point.it/"><span style="#3333ff;">Match Point</span></a> e alla <a href="http://www.better.it/scommesse/better.do"><span style="#3333ff;">Better</span></a>, e non ai vari Moggi, alle varie plusvalenze ed ai vari falsi in bilancio; dopo poi si viene a sapere che Match Point e Better sono le proprietarie dell&#8217;Abinoleffe e del Chievo Verona, e che pilotano le scommesse.<br />
Quindi le colpe del fallimento della Juve sono da attribuire alla Match Point e alla Better?<br />
<strong></strong><br />
<strong><span style="#990000;">C&#8217;è chi pensa che noi non dovremmo mai pensare.</span></strong></p>
<p>Vorrei capire ad esempio per una volta e per tutte perchè il <span style="#000000;">prezzo del petrolio diminuisce e quello della benzina no.</span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-9616 aligncenter" title="chart" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/chart.jpg" alt="" width="500" height="208" /></p>
<p>L&#8217;11 luglio 2008 il petrolio ha stabilito il suo record: <a href="http://www.corriere.it/economia/08_luglio_11/petrolio_record_2d18ea72-4f39-11dd-932f-00144f02aabc.shtml"><span style="#3333ff;">147,27 dollari al barile.</span></a><br />
Piano piano, in silenzio, tra le corna di Belen e le trombate di Cassano&#8230;. il petrolio oggi viene scambiato a <a href="http://finanza.lastampa.it/Notizie/0,327482/Nuovi_ribassi_per_i_prezzi_del_petrolio.aspx"><span style="#3333ff;">56 dollari al barile.</span></a><br />
<a href="http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?art_id=443424"><span style="#3333ff;">Meno della metà del prezzo di 4 mesi fa,</span></a> di quando la benzina la pagavamo 1, 50/1,60 euro<br />
al litro, mentre ora la paghiamo 1,35/1,45 euro al litro.<br />
<strong><span style="#990000;">Il petrolio è diminuito del 60%, e la benzina del 10%.<br />
</span></strong><br />
<span style="#000000;">Vorrei capire l&#8217;Italia, il lato B più bello del mondo:<br />
se scorreggia, non importi che puzzi</span><span style="#990000;"><br />
<strong>l&#8217;importante è che non faccia troppo rumore.</strong></span></p><div class="feedflare">
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		<title>Aquile Rondini e Piccioni</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/aquile-rondini-e-piccioni/caffe-amaro/doxaliber/9538/</link>
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		<pubDate>Sat, 29 Nov 2008 08:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>doxaliber</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Caffè Amaro]]></category>

		<category><![CDATA[Democrazia e Diritti]]></category>

		<category><![CDATA[Il Futuro è nei Giovani]]></category>

		<category><![CDATA[italiani]]></category>

		<category><![CDATA[libertà]]></category>

		<category><![CDATA[politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Se gli uomini fossero uccelli credo che in Italia si potrebbero classificare tre sole razze:

- I rapaci. Vivono nei posti più alti della città, guardano tutti dall&#8217;alto in basso, sono pochi, vivono in posti alti ed irraggiungibili, nessuno li vede mai in giro, per questo molti credono che tale razza in realtà non esista. Ogni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se gli uomini fossero uccelli credo che in Italia si potrebbero classificare tre sole razze:<br />
<span id="more-9538"></span><br />
- I <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rapace" target="_blank">rapaci</a></strong>. Vivono nei posti più alti della città, guardano tutti dall&#8217;alto in basso, sono pochi, vivono in posti alti ed irraggiungibili, nessuno li vede mai in giro, per questo molti credono che tale razza in realtà non esista. Ogni tanto qualcuno di loro svolazza tra i grattaceli; lo fa solo per compiacersi dell&#8217;inetta condiscendenza di chi sta più in basso e  guarda con ammirazione il loro fiero piumaggio.<br />
I rapaci sono a loro volta divisi in <strong>falchi</strong> e <strong>mangiatori di carogne</strong>, i primi puntano la loro preda dall&#8217;alto, scendono in picchiata appena ne hanno la possibilità, uccidono senza lasciare tracce e portano il cadavere nel nido, dove la vittima sacrificale sarà divorata beatamente, in tutta tranquillità e lontano dagli altrui sguardi. Se qualche traccia dovesse rimanere allora interverranno i mangiatori di carogne, beh, non credo sia necessario descriverli, il loro compito credo sia chiaro a tutti.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-9664" title="aquila" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/aquila.jpg" alt="" width="500" height="348" /></p>
<p>- I <strong><a title="Piccioni su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Columba_livia">piccioni</a></strong>. Detti anche &#8220;topi con le ali&#8221;. Vivono di briciole e dei rimasugli che cadono dall&#8217;alto, se qualcuno più grosso di loro si trova vicino al cibo si avvicinano timorosi e guardinghi, ma si avvicinano. Questo è l&#8217;unico tipo di coraggio che conoscono. Spesso si avventano sulle briciole numerosi e litigano quel tozzo di nulla come se fosse un cibo prelibato. Lenti, goffi, imbolsiti, hanno da tempo dimenticato come si fa a volare, usano le ali solamente per sfuggire ad un pericolo imminente e giusto per la distanza minima necessaria a raggiungere la salvezza, ovviamente ognuno nella sua direzione, disordinatamente. In fondo sono anche loro mangiatori di carogne, solo che i veri mangiatori di carogne divorano i pezzi grossi, loro invece devono accontentarsi dei rimasugli. Spesso non comprendono bene quale sia il loro ruolo nel mondo ma in fondo per loro l&#8217;unica cosa importante è avere la pancia piena; finché qualche briciola cadrà dall&#8217;alto allora non ci saranno mai problemi. Vivono bene ed a lungo, anche se sono il principale nutrimento dei rapaci. Molti di loro credono di essere uccelli soltanto perché hanno le ali. Ogni tanto per sentirsi un po&#8217; rapaci si annidano in qualche tegola posta più in alto delle altre; ma questo espediente non li renderà mai diversi da ciò che sono: semplici, schifosi, miseri, mangibriciole.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-9665" title="piccioni" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/piccioni.jpg" alt="" width="470" height="285" /></p>
<p>- Le <strong><a title="Rondine su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hirundinidae">rondini</a></strong>. Razza in estinzione. Non hanno gli artigli ed il becco dei rapaci, né il loro carattere predatorio. Ma sono rondini e non vogliono smettere di volare. Non hanno più spazio, faticano a sopravvivere, emigrano continuamente alla ricerca di un posto più caldo ed accogliente, nonché  di un po&#8217; di cibo. Molte di loro muoiono nel viaggio. Sanno vivere in gruppo ma se la cavano benissimo anche da sole, accudiscono i loro figli con amore ma spesso devono allontanarsi dal nido per procurare loro il cibo necessario alla sopravvivenza. Sono derise dai piccioni, che non capiscono perché le rondini si ostinino a fare tanta fatica pur di non mangiare briciole e che non comprendono perché abbiano tutto questo desiderio di volare e mettersi in competizione con le aquile. In realtà non è competizione, è scelta di libertà, ma questo è un concetto che i piccioni non comprendono; le aquile lo sanno e se ne fottono, anche se ogni tanto attaccano le rondini per convincere i piccioni a non rinunciare alle loro briciole. Le rondini, quelle che una volta segnavano l&#8217;inizio di una nuova primavera e di cui nessuno si preoccupa più, stanno scomparendo, schiacciate da un modus vivendi che non appartiene al loro istinto. Molte di loro sono tentate dall&#8217;idea di diventare un piccione, alcune, dopo anni di stento, lo fanno: ripiegano le ali ed abbassano la testa in cerca di briciole.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-9666" title="rondine" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/rondine.jpg" alt="" width="500" height="491" /></p>
<p>Le rondini non hanno futuro, un giorno si estingueranno ed in questo mondo rimarranno solo aquile, piccioni e mangiatori di carogne. Ma quando ciò avverrà il cielo sarà più vuoto e nessuno rimpiangerà la primavera, semplicemente perché tutti avranno dimenticato per sempre il significato di tale parola.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-9667" title="il_gioco_del_piccione" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/11/il_gioco_del_piccione.jpg" alt="" width="376" height="500" /></p>
<p style="text-align: center;"><small><a href="http://www.flickr.com/photos/stars_bread/2611854644/">Flickr</a></small></p><div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~f/Mentecritica?a=TeiXN"><img src="http://feeds.feedburner.com/~f/Mentecritica?i=TeiXN" border="0"></img></a>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>E la Gelmini ci Fece Vedere una Tetta</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Nov 2008 12:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GG</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Il Bello della Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; del 6 novembre l&#8217;approvazione di un simpatico decreto legge targato Gelmini recante &#8220;Disposizioni urgenti per il diritto allo studio, la valorizzazione del merito e la qualità del sistema universitario e della ricerca&#8221;.
Vergine pressocché al 100% di qualsiasi analisi dettagliata e critica da parte dei nostri media, questo decreto è stato perlopiù grossolanamente salutato come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; del 6 novembre l&#8217;approvazione di un <a href="http://www.camera.it/parlam/leggi/decreti/08180d.htm">simpatico decreto legge</a> targato Gelmini recante <span style="italic;">&#8220;Disposizioni urgenti per il diritto allo studio, la valorizzazione del merito e la qualità del sistema universitario e della ricerca&#8221;</span>.<br />
Vergine pressocché al 100% di qualsiasi analisi dettagliata e critica da parte dei nostri media, questo decreto è stato perlopiù grossolanamente salutato come un temperamento della <a href="http://anggeldust.blogspot.com/2008/09/il-morbido-assassinio-delluniversit.html">legge 133</a>, una specie di gentile concessione berlusconiana al dialogo con l&#8217;opposizione ed alle pretese chiassose degli studenti.<br />
Vediamo un po&#8217; di verificare la tenuta di queste macroscopiche cazzate.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/07/482f69ee6d48a_normal.jpg" alt="" width="500" height="416" /></p>
<p><span id="more-9681"></span>Il dl del 6 novembre 2008, n° 180, dispone in sostanza quanto segue:<br />
<span style="85%;">- le università statali che, alla data del 31 dicembre di ciascun anno, hanno <span style="bold;">superato il limite del 90%</span> del Fondo di Finanziamento Ordinario assegnato (leggi: i soldi che ci passa il Ministero) in spese per il personale, <span style="bold;">non possono procedere all&#8217;indizione di procedure concorsuali e di valutazione comparativa, né all&#8217;assunzione di personale</span> (lo stesso dicasi per il reclutamento straordinario di ricercatori ex l. <a href="http://www.camera.it/parlam/leggi/06296l.htm">296/2006</a>);</span></p>
<p>- <span style="bold;">solo per le università statali che rientrano nei limiti percentuali di cui sopra, il rigido sistema del blocco del turn-over al 20% contenuto nella 133 viene addolcito</span>: si passa infatti ad un blocco finanziario del 50% (si può assumere, ogni anno, nei limiti di una spesa pari, al massimo, alla metà della spesa sostenuta per il personale andato in pensione l&#8217;anno precedente). Nell&#8217;ambito di questa spesa, almeno il <span style="bold;">60% </span>dovrà essere utilizzata per l&#8217;assunzione di <span style="bold;">ricercatori</span>, e <span style="bold;">non più del 10% </span>per l&#8217;assunzione di <span style="bold;">ordinari</span>. La disposizione è coperta, a livello finanziario, da un lieve incremento dell&#8217;FFO rispetto a quanto stabilito nella 133.<br />
<span style="bold;">Per gli atenei che superino il famoso 90% in spese di personale, invece, la 133 rimane viva e vegeta, e si applica in tutto il suo splendore</span>;<br />
<span style="85%;"><br />
</span><span style="85%;">- a partire dal 2009, <span style="bold;">una quota non inferiore al 7%</span> del Fondo di Finanziamento Ordinario e del fondo straordinario ex l. 244/2007<span style="bold;"> è ripartita prendendo in considerazione</span>: <em>&#8220;a)</em> la qualità dell&#8217;offerta formativa e i risultati  dei processi formativi; <em>b)</em> la qualità della ricerca scientifica; <em>c) </em>la qualità, l&#8217;efficacia e l&#8217;efficienza delle  sedi didattiche&#8221;;</span></p>
<p>- si prevede, con efficacia a tempo determinato, <span style="bold;">una serie di norme su reclutamento e concorsi </span>con l&#8217;obiettivo di assicurare maggiore imparzialità e trasparenza alle procedure;</p>
<p>- per quanto riguarda il <span style="italic;">&#8220;diritto allo studio universitario dei capaci e meritevoli&#8221;</span>: si incrementa  - per il 2009 - di <span style="bold;">65 milioni di euro</span> il fondo per il finanziamento dei progetti volti alla realizzazione degli <span style="bold;">alloggi</span> e delle <span style="bold;">residenze</span> per studenti; si incrementa - per il 2009, ed &#8220;al fine di garantire la concessione agli studenti capaci e meritevoli delle borse di studio&#8221; - di <span style="bold;">135 milioni di euro</span> il fondo di intervento integrativo per i <span style="bold;">&#8220;prestiti d&#8217;onore&#8221;</span> (v. sotto per la spiegazione). Entrambi gli incrementi graveranno sul fondo per le aree sottoutilizzate di cui all&#8217;articolo 61 della<a href="http://www.camera.it/parlam/leggi/02289l03.htm#legge"> legge 27 dicembre 2002, n. 289</a>.</p>
<p>Finito il &#8220;legalese&#8221;, vediamo di trarre qualche conclusione di maggior impatto divulgativo.<br />
In sostanza, ragazzi, <span style="bold;">la Gelmini si è scoperta le tette</span>; non è nemmeno un bel vedere, ma almeno ci ha provato. Una tetta a noi studenti e una tetta ai ricercatori, nel tentativo di placare le incazzature e far defluire il sangue altrove.</p>
<p><span style="bold;">La tetta scoperta verso i ricercatori</span> è incarnata dal temperamento del blocco del turn-over, (dal 20% al 50%) anche se solo per gli &#8220;atenei virtuosi&#8221;, cioè che non superino in spese di personale il 90% dell&#8217;FFO loro spettante. A parte le incertezze date dall&#8217;assenza di una compiuta definizione di &#8220;spese per il personale&#8221;, l&#8217;elemento che sicuramente balza agli occhi è, tra l&#8217;altro, la specifica previsione per cui, della spesa effettuata per le assunzioni possibili in virtù del turn-over permesso, almeno il 60% debba interessare l&#8217;assunzione di ricercatori. Il che di per sé sarebbe una cosa buona, se solo non fosse chiaramente una tetta della Gelmini.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/07/gelmini.jpg" alt="" width="450" height="325" /></p>
<p><span style="bold;">La tetta scoperta verso noi studenti</span> è rappresentata dalle disposizioni (apparentemente) favorevoli in materia di diritto allo studio. Si prevedono, in tutto, 200 milioni di euro in più per l&#8217;anno 2009, tra alloggi e borse di studio.<br />
Anche questa mossa potrebbe sembrare, in sé, abbastanza buona, se non fosse per due piccoli particolari:</p>
<p>1) sono oscure le modalità di coordinamento delle paradisiache disposizioni del presente decreto con quelle del recente ddl per la finanziaria 2009, che, oltre ad inasprire i tagli all&#8217;FFO, determina anche un pesante abbassamento dei fondi proprio per il diritto allo studio (vedi tabella C).</p>
<p>2) i 135 milioni di euro sono stanziati per coprire esclusivamente il meccanismo dei <span style="bold;">&#8220;prestiti d&#8217;onore&#8221;</span>.<br />
Esso consiste in un sistema di convenzioni statali con banche ed imprese, le quali si obbligano a prestare allo studente bisognoso e meritevole il denaro per studiare, salvo poi richiederne la restituzione (senza interessi) una volta che lo studente abbia trovato un lavoro, e comunque non oltre cinque anni dal prestito stesso. Gli interessi, come già detto, non vengono sopportati dallo studente, ma vengono coperti dallo Stato con fondi appositi. Il meccanismo è notevolmente criticabile, in primis perchè sottende l&#8217;idea che lo studente non sia una risorsa su cui investire &#8220;a fondo perduto&#8221; bensì un agente del mercato/debitore qualunque (seppure privilegiato), e in secondo luogo perché il prestito d&#8217;onore finisce per essere l&#8217;ennesimo biberon statale teso al foraggiamento di banche ed imprese, a cui lo Stato paga gli interessi ed assicura un servizio di garanzia del credito.</p>
<p>Le restanti disposizioni (quelle sul sistema del reclutamento e dei concorsi, e quella relativa allo stanziamento del 7% dell&#8217;FFO a favore degli atenei che riescano a raggiungere determinati obiettivi) sono poco più che <span style="bold;">briciole</span>. Il sistema università abbisogna da anni di una riforma seria, completa e strutturale, che ne risolva le numerose problematiche interne e che ne valorizzi al massimo il ruolo di indispensabile combustibile per il progresso e la democratizzazione del paese. Meccanismi premiali <span style="italic;">una tantum</span>, temporanei assestamenti nei sistemi di reclutamento, miseri incrementi e decrementi da decretazione d&#8217;urgenza, colpetti normativi a destra e a manca: di tutto questo non sappiamo che farcene.</p>
<p>Il decreto 180/2008 ha avuto, come unico obiettivo, <span style="bold;">la disgregazione della mobilitazione universitaria </span><span>(che evidentemente ha funzionato)</span><span style="bold;"> e delle sue componenti</span>, attraverso un minuzioso e oculato sistema di ammiccamenti, occhiolini, scoprimenti di tette. E qualcosa si è ottenuto: non riesco, francamente, a non leggere in tal senso <a href="http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_816884839.html">la fuga della Cisl</a> dallo sciopero di venerdì 14. <span style="bold;">Il movimento muore dove iniziano le vertenze più prettamente sindacalistiche</span>; rinchiudere la problematica universitaria attuale in un&#8217;angusta ottica lavoristica non rende giustizia alla gravità della situazione. A rischio non è solo il futuro contrattuale dei ricercatori: a rischio è un&#8217;intera idea di cultura, di formazione, di civiltà. <span style="bold;">Se muore l&#8217;istruzione pubblica, muore la democrazia. </span></p>
<p>Perciò, cara Mariastella, rivèstiti pure.</p><div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~f/Mentecritica?a=l9ZnN"><img src="http://feeds.feedburner.com/~f/Mentecritica?i=l9ZnN" border="0"></img></a>
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		<title>Italia a Due (Alte) Velocità.</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Nov 2008 09:31:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>doxaliber</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cazzotti]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche giorno fa è stata inaugurata la nuova offerta TAV di Trenitalia. Gli aerei sono in crisi e le nostre Ferrovie si stanno attrezzando. Dal 14 Dicembre sarà possibile percorrere Roma-Milano in 3:30 minuti, ma entro un anno il tempo di percorrenza sarà ridotto fino a 2:30. Ci saranno 51 collegamenti al giorno nella tratta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche giorno fa è stata inaugurata la nuova offerta <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Treno_ad_alta_velocit%C3%A0">TAV</a> di Trenitalia. Gli aerei sono in crisi e le nostre Ferrovie si stanno attrezzando. Dal 14 Dicembre sarà possibile percorrere Roma-Milano in <strong>3:30 minuti</strong>, ma entro un anno il tempo di percorrenza sarà ridotto fino a <strong>2:30</strong>. Ci saranno <strong>51 collegamenti al giorno</strong> nella tratta Roma-Milano, <strong>24 al giorno</strong> nella tratta Roma-Venezia e <strong>26</strong> tra Roma e Napoli. In più i prezzi saranno davvero bassi, così almeno riporta <a href="http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/notizie/rubriche/ferrovie/20081113164234768405.html">Ansa</a>. L&#8217;AD di Trenitalia, Mauro Moretti, ha definito il nuovo servizio: <em>&#8220;la metropolitana d&#8217;Italia&#8221;</em>. Che figata ho pensato io, finalmente quando vorrò fare un viaggio da Lecce verso il resto della penisola potrò spostarmi senza stress e fatica, ma soprattutto in pochissimo tempo.<br />
<span id="more-9673"></span><br />
Così, felice e contento per questa nuova straordinaria opportunità, verso le 8 del mattino mi sono recato alla stazione della mia città e, rivolgendomi al bigliettaio, ho detto:</p>
<p>- <em>&#8220;Senta, mi dia un biglietto Roma-Lecce, parto tra un quarto d&#8217;ora perché per le 11:00 vorrei stare a Roma, se il treno delle 8:00 è pieno prendo il successivo delle 8:15&#8243;</em>;</p>
<p>- Il bigliettaio mi ha guardato con aria strana, come se davanti a lui ci fosse un matto o uno che lo stava prendendo per i fondelli, poi mi ha detto: <em>&#8220;Guardi, esistono due soli diretti per Roma, uno parte il mattino alle 6:00 ed arriva alle 12:22 e l&#8217;altro parte 12:17 ed arriva alle alle 18:22. Però gli orari li prenda con le pinze perché su quella tratta <a href="http://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=7382">c&#8217;è sempre qualche problema</a></em>. <em>&#8220;Per come la vedo io può già ritenersi fortunato se il treno arriva a destinazione con 30 minuti di ritardo.&#8221;</em>;<br />
- <em>&#8220;Ho capito, ho capito benissimo, lei è uno di quei fannulloni di cui tanto parla Brunetta oppure uno di quei boicottatori dei servizi pubblici come i piloti Alitalia. Ah, <a href="http://www.mentecritica.net/clamoroso-finalmente-leggi-speciali-per-i-fannulloni/cronache-italiane/dellefragilicose/9646/">ma ha da&#8217; venì nanetta</a>, poi se ne accorgerà. Guardi, segua il mio consiglio, non faccia boicottaggio e mi dia il biglietto per il mio treno superultramegafantaveloce, altrimenti segnalerò il suo nome a chi di dovere. Ora si sbrighi per favore&#8221;</em>;<br />
- A quel punto il bigliettaio, guardandomi con aria di sufficienza, ha sbuffato e mi ha detto: <em>&#8220;Guardi, i treni sono questi, altrimenti se vuole c&#8217;è un Lecce-Roma con due cambi, Taranto e Napoli, e che impiega <strong>9.35</strong> ore o uno con cambio ad  Ancona che impiega <strong>10.48</strong> ore. Faccia lei, ma non mi rompa più i coglioni che io devo lavorare.&#8221;</em>;</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/08/il_trenino.jpg" alt="Trenino" /></p>
<p style="text-align: center;"><small>Nell&#8217;immagine, treno Lecce-Roma in partenza dal binario 1</small></p>
<p>- Esterefatto dall&#8217;atteggiamento del bigliettaio mi sono messo ad urlare: &#8220;E&#8217; UNA VERGOGNA, UNA VERGOGNA, NE PARLERO&#8217; CON I SUOI SUPERIORI!&#8221;, anche nella speranza di farmi sentire da tutti gli altri avventori ed ottenere così un po&#8217; di solidarietà. Ma visto che tutti se ne sbattevano ed anzi protestavano perché stavo bloccando la fila allora ho deciso di desistere dalla lotta e furbescamente, per non perdere ulteriore tempo, mi sono diretto alla biglietteria automatica per farmi il biglietto da solo. Ho quindi cercato gli orari ed ho scoperto, con estremo stupore, che <a href="http://orario.trenitalia.com/b2c/TimeTable?stazin=lecce&amp;stazout=roma&amp;datag=18&amp;datam=11&amp;dataa=2008&amp;timsh=00&amp;timsm=01&amp;x=0&amp;y=0&amp;lang=it&amp;nreq=5&amp;channel=tcom">il bigliettaio diceva la verità!</a>. Che delusione! Ma come, mi sono chiesto, e l&#8217;alta velocità, le 51 partenze giornaliere, le 3 ore, la <strong>metropolitana d&#8217;Italia</strong> di cui parlava l&#8217;AD delle FS?</p>
<p>Un po&#8217; deluso ho deciso di rinviare il mio viaggio a Roma ad altra occasione, stabilendo invece di andare  a <strong>Reggio Calabria</strong> per trovare un caro amico. Sono <a href="http://www.tuttocitta.it/tcol/percorsi/lecce-reggio%20di%20calabria?cb=0&amp;op=rs&amp;cx1=18.16854&amp;cy1=40.35131&amp;dv1=Lecce%20(LE)&amp;ind1=&amp;cx2=15.64375&amp;cy2=38.10574&amp;dv2=Reggio%20di%20Calabria%20(RC)&amp;ind2=&amp;tp=c&amp;ccd1=45930&amp;ccd2=68148&amp;lpr=RC&amp;cre=16&amp;lcn=Reggio%20di%20Calabria&amp;poi=0000">oltre 100 km in meno</a> rispetto alla tratta Roma-Lecce, inoltre mi sarei spostato <strong> da sud a sud</strong>, sicuramente avrei trovato collegamenti veloci da Lecce verso il resto del sud Italia, altrimenti che razza di Metropolitana D&#8217;Italia sarebbe quella paventata dai vertici delle Ferrovie?</p>
<p>Purtroppo però la biglietteria automatica, quando ho richiesto un biglietto veloce per Reggio Calabria prima ha emesso strani rumori simili ad una risata e poi mi ha informato che per arrivare a Reggio Calabria come minimo <strong><a href="http://orario.trenitalia.com/b2c/TimeTable?stazin=Lecce&amp;stazout=Reggio%20Calabria&amp;datag=19&amp;datam=11&amp;dataa=2008&amp;timsh=1&amp;timsm=00&amp;lang=it&amp;nreq=5&amp;channel=tcom&amp;sort=0&amp;npag=1&amp;det=1&amp;solotreno=0&amp;noreservation=0&amp;economy=0">ci vogliono 8:10 ore e devo effettuare anche 4 cambi di treno!</a></strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/08/brunetta.jpg" alt="Brunetta " /></p>
<p style="text-align: center;"><small>Ha da venì&#8230;.. Brunetta ha annunciato immediate misure contro i treni fannulloni che arrivano sempre in ritardo</small></p>
<p>Biglietteria impertinente, tutto sommato Reggio Calabria è lontana, ho pensato tra me e me facendo finta di niente, vado a trovare Gennaro, il mio amico di Salerno. In auto sono meno <a href="http://www.tuttocitta.it/tcol/percorsi/lecce-salerno?cb=0&amp;op=rs&amp;cx1=18.16854&amp;cy1=40.35131&amp;dv1=Lecce%20(LE)&amp;ind1=&amp;cx2=14.76812&amp;cy2=40.6798&amp;dv2=Salerno%20(SA)&amp;ind2=&amp;tp=c&amp;ccd1=45930&amp;ccd2=72060&amp;lpr=SA&amp;cre=12&amp;lcn=Salerno&amp;poi=0000">di 400km</a>, solo che per lunghi tratti non esiste autostrada ed i percorso non è un granché, quindi alla fine il mio amico Gennaro non vado mai a trovarlo. In treno, sono certo, sarà tutt&#8217;altra storia, me ne starò comodamente seduto ed in pochissimo tempo arriverò a destinazione. Ed invece <a href="http://orario.trenitalia.com/b2c/TimeTable?stazin=Lecce&amp;stazout=Salerno&amp;datag=19&amp;datam=11&amp;dataa=2008&amp;timsh=1&amp;timsm=00&amp;lang=it&amp;nreq=5&amp;channel=tcom&amp;sort=0&amp;npag=1&amp;det=3&amp;solotreno=0&amp;noreservation=0&amp;economy=0">ho scoperto che ci vogliono minimo 6:22 ore</a> ed un cambio di treno.</p>
<p><strong>Ma sono solo 400km, com&#8217;è possibile?!</strong></p>
<p>Ho deciso allora di provare con Campobasso, ho un sacco di amici a Campobasso, anche se in questo periodo fa un po&#8217; freddino e questo sicuramente, almeno per quanto mi riguarda, funge da deterrente. Lecce-Campobasso sono meno di 400km ma il viaggio su gomma è allucinante, soprattutto  d&#8217;inverno. Decido quindi di vedere quanto tempo ci vuole in treno: <strong><a href="http://orario.trenitalia.com/b2c/TimeTable?stazin=Lecce&amp;stazout=Campobasso&amp;datag=19&amp;datam=11&amp;dataa=2008&amp;timsh=1&amp;timsm=00&amp;lang=it&amp;nreq=5&amp;channel=tcom&amp;sort=0&amp;npag=1&amp;det=1&amp;solotreno=0&amp;noreservation=0&amp;economy=0">7 ore e un cambio!</a></strong>.</p>
<p>Ma com&#8217;è possibile, <strong>diminuiscono i chilometri ma aumentano i tempi di percorrenza</strong>? Ok, ho pensato,  fanculo gli amici vado a visitare i <a href="http://www.sassidimatera.it/">sassi di Matera</a> e chi s&#8217;è visto se visto, <a href="http://www.tuttocitta.it/tcol/percorsi/lecce-matera?cb=0&amp;op=rs&amp;cx1=18.16854&amp;cy1=40.35131&amp;dv1=Lecce%20(LE)&amp;ind1=&amp;cx2=16.59449&amp;cy2=40.67036&amp;dv2=Matera%20(MT)&amp;ind2=&amp;tp=c&amp;ccd1=45930&amp;ccd2=50360&amp;lpr=MT&amp;cre=8&amp;lcn=Matera&amp;poi=0000">Matera praticamente è dietro l&#8217;angolo</a>. Ah ah, AHAHA, AHAHAHAHA, a quel punto ho iniziato a ridere istericamente, AHAH, AHAHAAH, il bigliettaio mi ha guardato scuotendo la testa; il fatto è che il terminale mi aveva segnalato che la stazione a <strong>Matera, <a href="http://ferrovieamatera.wordpress.com/" target="_blank">capoluogo di provincia della Basilicata, non esiste!</a></strong>.</p>
<p>Ho pensato di nuovo: &#8220;Alta velocità, 51 fermate, due ore e trenta, metropolitana <strong>d&#8217;Italia</strong>&#8220;&#8230;. ah ah AHAHAH, AHAHAHAH, ecco dov&#8217;è l&#8217;inghippo, il sud non è Italia. Solo a quel punto, dopo tanti tentativi, avevo pienamente compreso il significato delle parole: <em>&#8220;Italia, nazione a due velocità&#8221;</em>, frase che sento spesso proferire dagli opinionisti politici.</p>
<p>Ma chi se ne frega dell&#8217;Italia, mi sono detto tra me e me in un impeto di orgoglio autoctono, qui non ci saranno trasporti, acqua, infrastrutture, lavoro, però  ho tutto quello che mi serve, inoltre per fortuna nel Salento abbiamo un sistema di trasporti interno molto efficiente e rapido, altro che TAV! Così, alla faccia di Roma, Campobasso, Reggio Calabria, Salerno e Matera ho deciso di godermi le vacanze qui a casa mia. Andrò a trovare la mia amica di Morciano di Leuca sfruttando le potentissime <a href="http://www.fseonline.it/">Ferrovie del Sud Est</a>: partenza da Lecce ore 16:53, <a href="http://www.fseonline.it/MostraItinerari.aspx?rep=1&amp;pa=72&amp;ar=93">arrivo ore 18:37</a>, <strong>quasi 2 ore, chilometri percorsi <a href="http://www.tuttocitta.it/tcol/percorsi/lecce-morciano%20di%20leuca?cb=0&amp;op=rs&amp;cx1=18.16854&amp;cy1=40.35131&amp;dv1=Lecce%20(LE)&amp;ind1=&amp;cx2=18.31008&amp;cy2=39.84801&amp;dv2=Morciano%20di%20Leuca%20(LE)&amp;ind2=&amp;tp=c&amp;ccd1=45930&amp;ccd2=55710&amp;lpr=LE&amp;cre=14&amp;lcn=Morciano%20di%20Leuca&amp;poi=0000">63</a>.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.mentecritica.net/italia-a-due-alte-velocita/informazione/doxaliber/9673/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p style="text-align: center;"><small>Tecnologie: passaggio a livello, sistema <em>automanico</em></small></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.mentecritica.net/italia-a-due-alte-velocita/informazione/doxaliber/9673/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p style="text-align: center;"><small>Ricordi di viaggio, il treno ad alta velocità che ho preso per andare a trovare la mia amica, all&#8217;inizio le immagini sono scure perché il treno è troppo veloce rispetto alla telecamera</small></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.mentecritica.net/italia-a-due-alte-velocita/informazione/doxaliber/9673/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p style="text-align: center;"><small>L&#8217;erba del vicino è sempre più verde: la potentissima TAV dell&#8217;Eritrea. Beati loro, la littorina sembra più nuova, di certo è tenuta meglio.</small></p>
<p><small>Note dell&#8217;autore: naturalmente il dialogo con il bigliettaio è pura invenzione, tutto il resto, inclusi i treni delle immagini qui sopra, no, purtroppo quelli esistono davvero</small>.</p><div class="feedflare">
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		<title>Crisi Finanziaria e Società: Quel Senso di Giustizia…Negato</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Nov 2008 08:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>onirbiggo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Chiamiamola Economia]]></category>

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		<description><![CDATA[Un&#8217;ondata di scioperi travolge la nostra penisola, da nord a sud tutti protestano per qualcosa che vorrebbero. Le notizie sui Tg continuano a mostrarci la “crisi” in tutte le salse e le lingue. Volti “preoccupati” di politici si avvicendano sullo schermo dicendo tutto e il contrario di tutto in una bolgia di proclami e smentite [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un&#8217;ondata di scioperi travolge la nostra penisola, da nord a sud tutti protestano per qualcosa che vorrebbero. Le notizie sui Tg continuano a mostrarci la “crisi” in tutte le salse e le lingue. Volti “preoccupati” di politici si avvicendano sullo schermo dicendo tutto e il contrario di tutto in una bolgia di proclami e smentite continue. Con una maggioranza che continua imperterrita per la sua strada auto compiacendosi continuamente per i risultati ottenuti (risultati??) e un&#8217;opposizione che piuttosto che fornire valide alternative, presentandole alle persone, continua ad attaccare il Premier del governo per tutte le “marachelle” che fa. Ci si accanisce su questioni marginali e non lo si fa per motivi più seri che sono quelli di cui la gente a bisogno. Ma questa benedetta crisi come si pretende di superarla: a fischi e pernacchie o in maniera seria e costruttiva? La paura del futuro sta bloccando tutto e tutti, nessuno si sente sicuro a privarsi di un solo centesimo se non per motivi strettamente necessari.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2008/10/vatican_coin1.jpg" alt="" width="200" height="200" /></p>
<p><span id="more-9477"></span>Penso che sia giunto il momento di mettere seriamente le carte in tavola e parlarsi chiaramente indicando obiettivi certi (restando molto con i piedi per terra), e soprattutto facendo una seria autocritica sulle cause che hanno indotto questa crisi. Autocritica necessaria se si vuole sperare in un futuro che veda superato questo ostacolo che si posto sul cammino della razza umana.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/euro-banconote.jpg" alt="" width="486" height="486" /></p>
<p>A mio modestissimo parere siamo giunti ad un bivio, si tratta solo di scegliere il cammino giusto: da un lato c&#8217;è una semplice rimodulazione di quello che si è fatto in passato e che ci ha condotto all&#8217;attuale crisi, dall&#8217;altro c&#8217;è la prospettiva di un futuro migliore che sia sostenibile da tutti senza che vi siano i divari scandalosi tra nazioni ricche e meno ricche e, stesso all&#8217;interno delle singole nazioni quella che si definisce ingiustizia sociale. Ovviamente penso che non vi sia alcun dubbio che la società del “liberismo sfrenato” è giunta al suo termine: tutti i tentativi fatti per rianimarla saranno vani e controproducenti (come lo può essere il mantenere in vita una persona in coma profondo irreversibile: appena stacchiamo le macchine che lo sostengono inizierà il declino inevitabile). È pur vero che lasciare il vecchio per il nuovo (soprattutto quando questo nuovo rasenta moltissimo il “già visto”) può far paura (specie a chi ha troppo interesse a che il liberismo continui ad arricchirlo schifosamente). Ma purtroppo tirare troppo la corda porta inevitabilmente al fatto che questa si spezzerà. Riannodarla alla meglio e tornare a tirarla la farà solo spezzare di nuovo e poi ancora, finché non vi sarà più corda da annodare! Attualmente quello che stanno tentando i governanti è cercare di fare un nodo alla corda (di cui prima) ma non riescono ad accordarsi nemmeno sul fatto che, affinché sia possibile annodarla, bisognerebbe almeno mollarla un attimo. Nel concreto vediamo che in Italia (ma un po dovunque purtroppo) piuttosto che rendersi conto che l&#8217;unico modo per far ripartire l&#8217;economia è quello di ridare ossigeno ai ceti medio bassi, li si “strizza” ancora di più cercando di spremere anche le ultime goccioline rimaste (non diamo la colpa solo a Berlusconi, anche il governo Prodi ha dato la sua sonora strizzata!).</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/porcellino.jpg" alt="" width="337" height="506" /></p>
<p>Sono perfettamente d&#8217;accordo con quegli economisti quando dicono che adeguare gli stipendi all&#8217;inflazione porterà ad aggravare l&#8217;inflazione stessa ma stiamo giungendo rapidamente al fondo del barile. Bisognerà pur trovare una soluzione intermedia (chiamiamola “sociale”) per ridare fiducia ai cittadini.</p>
<p>A questo punto, come unica soluzione vedo la possibilità che venga introdotta una tassa di solidarietà sui mega stipendi che ancora, nonostante la crisi, si continuano a percepire. Mettere le mani in “tasca” a qualcuno è un&#8217;ingiustizia bella e buona! Penso che siamo tutti d&#8217;accordo su questo, per chi non lo fosse scriverò un trafiletto in calce(*), ma non vedo altra soluzione possibile e, quella esposta, porterebbe ad una sola boccata d&#8217;ossigeno passeggero. Bisognerebbe rapidamente approfittarne per varare un vero piano di sviluppo sostenibile che si allontani velocemente dalla logica del guadagno ad ogni costo in virtù della logica del benessere che viene creato.</p>
<p>Vedete quello che è mancato nella tipologia della logica che si è tramutata nella crisi finanziaria più nera che si ricordi è stata la solidarietà. Solidarietà non intesa come carità (populismo) ma come un serio e sereno sostegno delle categorie più deboli. Quando si è spostando l&#8217;asse dal creare benessere al creare l&#8217;infrastruttura che consentirà a qualcuno di arricchirsi e di fare arricchire; Al creare ricchezza, perché la ricchezza crea il benessere; si è commesso un grave errore che ha portato all&#8217;accentramento della ricchezza in poche mani e ad una “vampata” consumistica che ben presto ha mostrato le corde. Ovviamente questa tipologia ci deriva dall&#8217;America, che la persegue da sempre e che sta pagando il prezzo più alto. Obama ha promesso di aiutare la classe media e di creare un servizio sanitario pubblico, di ridurre le tasse&#8230;.le due cose sono in antitesi e presto la gente se ne renderà conto. Non sono contro la politica di Obama anzi, quando parlavo di un futuro sostenibile è proprio a questo che mi riferivo. Volevo solo che fosse chiaro che una tale politica prevede un&#8217;enorme senso di responsabilità da parte di tutti i componenti della società altrimenti condurrebbe allo statalismo indiscriminato che non porterebbe a niente di buono.</p>
<p>Considerato che a questi gravissimi problemi bisognerà sommare quelli in arrivo dalle civiltà emergenti che basavano il loro boom economico sull&#8217;esportazione che non c&#8217;è più e a quelle nazioni che sono state mantenute in scacco affinché noi occidentali potessimo scialare e&#8230;. autodistruggerci, il famoso bivio di cui vi parlavo appare come un&#8217;ultima possibilità (speriamo) per instradarci verso un futuro possibile. Tutte le altre scelte ci porteranno a pagare un prezzo tale per cui quelli che rimarranno ricorderanno l&#8217;oggi come un momento magico di&#8230;ricchezza.</p>
<p><em>Dulcis in fundo </em>stiamo molto attenti a che la richiesta di sicurezza, imperativo circolante che accomuna tutti, non si tramuti in una deriva della democrazia che porterà ad una contrazione della libertà individuale. Sarebbe un fatto estremamente grave ed esattamente all&#8217;opposto dell&#8217;unica soluzione che può instradarci verso un futuro migliore: all&#8217;evoluzione della razza umana che, invece, vede la democrazia come ultimo baluardo contro la barbarie che rischia di sommergerci.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/operai000.jpg" alt="" width="499" height="704" /></p>
<p>Attenzione: democrazia non è sinonimo di civiltà. Essere tutti d&#8217;accordo nell&#8217;adottare una scelta sbagliata non ci farà evolvere affatto. Diciamo che il giusto connubio tra <strong>solidarietà, democrazia e liberismo</strong> sono la vera chiave di Volta. In che modo?</p>
<p style="0cm;" align="justify">
<ul>
<li> <strong>Solidarietà:</strong> solo ed unicamente lo Stato deve farsene garante. Garanzia di equità 	sociale seria e incondizionata. Con capacità prevaricante la 	volontà del singolo o della collettività!</li>
<li> <strong>Democrazia:</strong> concetto cui tutti devono accettare e sottostare. Condizionata solo 	dal precedente concetto esposto.</li>
<li> <strong>Liberismo: </strong>condizionato ovviamente dalle altre due voci precedenti.</li>
</ul>
<p>Il disastro è avvenuto proprio perché la nostra società a dato al liberismo il valore principale nella gerarchia appena proposta, lasciando la solidarietà alla sola “bontà” delle anime pie alla stessa stregua di un atto caritativo e, come tale inutile e controproducente.</p>
<p>(*) prendere fondi dai patrimoni personali dei ricchi:  cominciamo ad accettare l&#8217;idea che quando si cambiano le regole in corso d&#8217;opera  in maniera repentina e incondizionata (mettere le mani in tasca di qualcuno) nessuno è d&#8217;accordo!</p>
<p>Se non ci credete ancora venitemi a trovare con un portafoglio bello carico e, sarò felice, di dimostrarvelo!</p><div class="feedflare">
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		<title>Continuiamo a Fare del Male alla Nostra Costituzione</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Nov 2008 07:52:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dellefragilicose</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Democrazia e Diritti]]></category>

		<category><![CDATA[Informazione]]></category>

		<category><![CDATA[Costituzione Italiana]]></category>

		<category><![CDATA[Cronache Italiane]]></category>

		<category><![CDATA[italiani]]></category>

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		<description><![CDATA[Stanno arrivando i contributi per la nostra piccola iniziativa di ieri sulla DeCostituzione. Il quadro che ne emerge fa sorridere, ma è amaro.


Quello che è evidente leggendo i contributi dei lettori di MC è che, in fondo in fondo, tutti siamo consapevoli della feroce ipocrisia che caratterizza la vita comune della nostra nazione. Da una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stanno arrivando i contributi per <a href="http://www.mentecritica.net/do-it-yourself-per-un-paese-di-egoisti-finalmente-la-costituzione-fai-da-te/democrazia-e-diritti/redazione/9846/" target="_blank">la nostra piccola iniziativa di ieri sulla DeCostituzione</a>. Il quadro che ne emerge fa sorridere, ma è amaro.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.mentecritica.net/do-it-yourself-per-un-paese-di-egoisti-finalmente-la-costituzione-fai-da-te/democrazia-e-diritti/redazione/9846/" target="_blank"><img style="border: 0pt none " src="http://farm4.static.flickr.com/3231/3050402302_540a5080aa_o_d.jpg" alt="MenteCritica e la Costituzione fai da te" /></a></p>
<p><span id="more-10056"></span><br />
Quello che è evidente leggendo <a href="http://www.mentecritica.net/do-it-yourself-per-un-paese-di-egoisti-finalmente-la-costituzione-fai-da-te/democrazia-e-diritti/redazione/9846/" target="_blank">i contributi dei lettori di MC</a> è che, in fondo in fondo, tutti siamo consapevoli della feroce ipocrisia che caratterizza la vita comune della nostra nazione. Da una parte c&#8217;è la Legge, I Principi. Dall&#8217;altra c&#8217;è la pratica che, nonostante l&#8217;iniziale minuscola, calpesta e irride gli altri due.</p>
<p>E di questo siamo tutti completamente consapevoli anche se, per paura o per convenienza,  continuiamo a fingere che non sia vero. Continuiamo a pensare che il problema sia da qualche altra parte anche se è già nel nostro salotto.</p>
<p>E&#8217; per questo che quello che su queste pagine <a href="http://www.mentecritica.net/do-it-yourself-per-un-paese-di-egoisti-finalmente-la-costituzione-fai-da-te/democrazia-e-diritti/redazione/9846/" target="_blank">stiamo facendo alla costituzione della Repubblica Italiana </a>non è niente in confronto a ciò che ha già subito. Noi non facciamo altro che mettere per iscritto quello che è già successo e che ha violentato i criteri con i quali questa nazione ci è stata consegnata sessanta anni fa.</p>
<p>In poco più di mezzo secolo la nostra costituzione è diventata come una vecchia lettera d&#8217;amore. Quando fu scritta sembrava segnare un istante indimenticabile nel tempo e l&#8217;inizio di una storia di amore e felicità. Poi è ingiallita, invecchiata e le persone che ne furono gli autori sono morte. Oggi rimane lì, silenziosa testimone dell&#8217;abbandono della voglia di vivere insieme sostenendosi ed incoraggiandosi, cosa che dovrebbe essere il primo motivo per il quale delle donne e degli uomini decidono di diventare nazione.</p>
<p>Mi rendo conto che le mie parole suonano come una sorta di orazione funebre. Probabilmente lo sono. Mi spiace, ma quello che vedo mi ferisce come uomo e come italiano. Mi avvio ad entrare in quella che dovrebbe essere l&#8217;età migliore per un uomo di intelletto quale mi ritengo, quella della piena maturità. Mi sarebbe piaciuto arrivarci con la consapevolezza di aver seminato e di poter passare la vecchiaia a vedere spuntare i frutti del lavoro della mia intera vita.<br />
Ora, come uomo e come italiano, ho capito che questo non accadrà.</p>
<p>Vi prego di <a href="http://www.mentecritica.net/do-it-yourself-per-un-paese-di-egoisti-finalmente-la-costituzione-fai-da-te/democrazia-e-diritti/redazione/9846/" target="_blank"><strong>continuare a contribuire alla nostra iniziativa</strong></a>. I commenti in questa nota sono chiusi. Se avete qualcosa da dire o un articolo da proporre <strong><a href="http://www.mentecritica.net/do-it-yourself-per-un-paese-di-egoisti-finalmente-la-costituzione-fai-da-te/democrazia-e-diritti/redazione/9846/" target="_blank">cliccate qui</a></strong>. Al più presto aggiorneremo <a href="http://www.mentecritica.net/do-it-yourself-per-un-paese-di-egoisti-finalmente-la-costituzione-fai-da-te/democrazia-e-diritti/redazione/9846/" target="_blank"><strong>la nostra DeCostituzione</strong></a> con i contributi ricevuti. Nel caso che un articolo abbia più versioni, vi chiederemo di votare per quella che preferite.</p>
<p>Alla fine ci ritroveremo con una grande opera collettiva dove la consapevolezza di ciò che siamo diventati potrà essere il primo stimolo per iniziare a ricostruire.<br />
Ci vorranno anni per risalire il baratro nel quale ci siamo condotti. Probabilmente quando inizierà la ricostruzione essa non riguarderà più la mia vita. Forse io avrò già preso il treno della notte per il grande nulla, ma sapere che le cose potranno cambiare un giorno, mi farà una grande compagnia durante il viaggio.</p>
<p>Un abbraccio a tutti gli italiani di buona volontà che mi hanno letto. In bocca al lupo fratelli.</p><div class="feedflare">
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