Meccanica dei Salvacondotti
12 settembre, 2011 di Comandante Nebbia
Archiviato in Cronache Italiane, Strange Days
Periodicamente ritorna la questione del salvacondotto a Silvio Berlusconi. In pratica il patto sarebbe questo: tu ti ritiri dalla politica, noi (io, voi, tutti) ti garantiamo l’impunità e ti promettiamo di non espropriarti i tuoi beni. Se ne parlava , quando, almeno secondo Berlusconi e Tremonti, non c’era la crisi, come misura estrema per uscire dall’impasse politica che la crisi la aggrava. Un argomento buono per tutte le stagioni.
Già. Questa storia del salvacondotto rischia quasi di essere divertente. Quando c’è una transazione, le parti si scambiano qualcosa che possiedono. In questo caso la Repubblica Italiana ha (possiede) il diritto legittimo e riconosciuto a livello internazionale di perseguire chi viola le leggi repubblicane sul suolo metropolitano e di punirlo con la detenzione e con l’esproprio se la legge lo prevede. E Berlusconi cosa offrirebbe in cambio? Le dimissioni da presidente del consiglio dei ministri ed un suo ritiro dalla politica. La domanda che sorge immediata è: quand’è che Berlusconi ha acquistato la titolarità inderogabile al titolo di presidente del consiglio dei ministri?
La Verità della Vita Dietro i Video di Bin Laden
7 maggio, 2011 di dellefragilicose
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Gli Usa ci mostrano i video segreti di Bin Laden, il capo oscuro e malvagio dell’impero del male.
Una televisione di merda, un 14 pollici a tubo catodico che ormai non si vende neppure più da Lidl. I fili della corrente e dell’antenna a vista, nemmeno un chiodino per fissarli al muro. Il decoder per il digitale terrestre, ma la versione zapper, manco quella con la scheda. Un mobile di cazzo, roba che nemmeno un rom sfigato metterebbe nella sua baracca abusiva. Di fronte un vecchio che dondola con una coperta sulle spalle e il cappellino di lana mentre cambia canale come se cercasse la sua televendita preferita o l’ultima replica di casa Vianello.
Libero, il Primo Quotidiano Pornografico del Mondo
17 aprile, 2011 di Comandante Nebbia
Archiviato in Cronache Italiane, Cuore di Tenebra, latest
Secondo me, sarà anche per l’età, l’aspetto più interessante della pornografia estrema non sono i registi e gli attori, ma i fruitori. E’ da sempre che la gente fa di tutto per soldi. L’integrità morale è un concetto astratto come tutti gli assolutismi, il che sarebbe una forma un po’ criptica per dire che tutti hanno il loro prezzo.
Per questo, che qualcuno o qualcuna per soldi sia disposto o disposta a farsi orinare in bocca o a mettere alla prova l’elasticità del proprio sfintere facendoci entrare una mano chiusa a pugno mi intristisce, ma non mi inquieta. Mi inquieta chi, pagando, gode nel guardare certe cose. Non giudico, non sta a me, ma certi aspetti della psiche che attingono a connotazioni così profonde dell’animo mi fanno paura. Se ti trovi difronte uno che ti punta una pistola addosso hai pochi dubbi, se ha una divisa del colore diverso dalla tua, ancora meno. Hai davanti un problema, per certi versi, confinato, prevedibile. Ma cosa attendersi dal signor Giancarlo, quello che lavora al catasto, ha la forfora, veste quelle camicie a scacchi fuori moda, è sempre così gentile e poi, sul pc di casa, ha gigabyte e gigabyte di film dove donne si incrociano con equini, altre mangiano la cacca e si vomitano in bocca(1)? Io non lo so e, questo, mi inquieta.

Libero, il quotidiano diretto dal Signor Maurizio Belpietro e dal Signor Vittorio Feltri è, aldilà di ogni dubbio, un giornale pornografico estremo pubblicato con cadenza quotidiana.
Nell’impossibilità materiale di aggirare il sequestro pubblicando alani superdotati che montano giovani olandesi dal sedere brufoloso, Libero si dedica ad una pornografia semantica che titilla il lato oscuro del lettore che, piacevolmente, viene condotto in una sorta di devianza intellettuale dove lo scatting, il bukkake e il fisting si esplicitano nella violenza dei concetti e dei titoli in una semiotica la cui meccanica è del tutto equivalente a quella dell’alano. Per averne un’idea di massima, basta recarsi dove si possono leggere i titoli di prima pagina di Libero delle ultime settimane. Qualche esempio:
- L’Europa vada all’inferno
- Porno prefetto anti Silvio
- Bollito o no, viva Silvio
Quello di oggi “Ucciso a Gaza, lasciatelo là” in riferimento al cadavere di Arrigoni, è nella linea di quel “vacanze intelligenti“, scritto per prendere per il sedere Enzo Baldoni proprio mentre veniva ucciso.
Perché il Signor Maurizio Belpietro e il Signor Vittorio Feltri facciano certe cose mi è chiaro come mi è chiaro perché un efebico giovanotto di Los Angeles partecipi ad un film dove gli tocca di beccare tre falli di ragazzi di colore contemporaneamente nello stesso orifizio. Per soldi, per vantaggio personale, e qui ci siamo. Tutto secondo copione.
Ma chi è il signor Giancarlo della situazione che gode nel leggere il titolo sul cadavere di Arrigoni e compra Libero per gustarlo? Chi sono questi miei connazionali con la camicia fuori moda che godono intellettualmente di questa oscura forma di pornografia? Non lo so e mi fanno paura.
Per la cronaca, la pubblicazione del quotidiano pornografico è possibile anche grazie ai contributi che noi tutti versiamo. Si tratta di cifre importanti, leggere qui.
Ah, per quelli che stanno proprio oltre, Libero ha anche tentato la strada della pedo pornografia pubblicando sette foto esplicite con la scusa della cronaca(2). Quel numero andò esaurito in poche ore.
Note
- : s the unofficial nickname of the trailer for Hungry Bitches, a 2007 Brazilian scat-fetish pornographic film produced by MFX Media.[1] The trailer features two women conducting themselves in fetishistic intimate relations, including defecating into a cup, taking turns ostensibly consuming the excrement, and vomiting it into each other’s mouths. “Lovers Theme” by Hervé Roy, from the movie Delusions of Grandeur, plays throughout. [↩]
- Il 21 novembre 2000Feltri viene radiato dall’albo dei giornalisti con delibera del Consiglio dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia presa (all’unanimità). Il fatto contestato è la «pubblicazione alla pagina 3 dell’edizione del 29 settembre 2000 del quotidiano di sette fotografie impressionanti e raccapriccianti di bambini ricavate da un sito pornografico reso disponibile dai pedofili russi e di una Deontologia – Minori e soggetti deboli 519 ottava fotografia a pagina 4 (raffigurante una scena di violenza tratta dai video di pedofilia sequestrati dalla magistratura), fotografie che appaiono tutte contrarie al buon costume e tali, illustrando particolari raccapriccianti e impressionanti, da poter turbare il comune sentimento della morale e l’ordine familiare».Nel febbraio del 2003 l’Ordine Nazionale dei giornalisti di Roma annulla il provvedimento di radiazione che era stato preso a Milano e lo converte in censura fonte [↩]
Processo Ruby, la Linea della Difesa: Berlusconi Incapace di Intendere e Volere
6 aprile, 2011 di Comandante Nebbia
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In questo momento comincia il processo a Silvio Berlusconi accusato di concussione e prostituzione minorile. Aldilà dell’evento mediatico (forse ci sarà anche qualche star del cinema americano), si tratterà di un dibattimento inutile perché la prostituzione, che sia minorile o no, non può essere dimostrata a meno che non ci sia un video inequivocabile dove si vede Berlusconi infilarsi nelle sacre e virginali grazie di Ruby Rubacuori. E’ un’inutile perdita di tempo e di denaro. Anche se la mia personale convinzione, non supportata da alcuna prova, è che Ruby (insieme a molte altre donzelle maggiorenni e no) abbia recato traccia del DNA presidenziale negli ambiti più reconditi del proprio corpo, sono convinto che la cosa sia indimostrabile e che stiamo tutti qui a parlare del nulla.
Leggere per Credere: Il Prelievo Fiscale sul Carburante, l’Indispensabile FAQ
30 marzo, 2011 di serpiko
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Il 23 marzo di quest’anno il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Gianni Letta, ha annunciato che il Governo sta per approvare l’istituzione di un’ulteriore accisa sui principali carburanti per autotrazione, pari a 1 o 2 centesimi di € per litro. Questa nuova accisa, secondo le parole del sottosegretario, Serve a finanziare il Fondo Unico per lo Spettacolo, che in precedenza avrebbe dovuto trarre le sue risorse attraverso un’accisa da 1 € da aggiungere sul prezzo dei biglietti dei cinema.
I carburanti hanno un’incidenza importante tra le voci di spesa delle famiglie italiane; ogni volta che ci rechiamo dal benzinaio per acquistarli, una grossa parte di quanto paghiamo finisce direttamente nelle casse dello Stato. Ecco il dettaglio di quei prezzi.
I Principali Fatti di Lunedì 16 Febbraio 2009
26 ottobre, 2008 di Preeve
Archiviato in Rassegna Stampa
* L’Air Force One ha subìto stamane alcuni lievi danni durante la procedura di atterraggio all’Aeroporto di Malpensa. Le voci secondo cui l’incidente sarebbe stato causato alla scarsa manutenzione della pista di atterraggio sono state prontamente smentite dall’AD di Alitalia Massimo Calearo durante una conferenza stampa convocata nella stessa mattinata. Illeso in ogni caso il Vicepresidente Hillary Clinton che senza eccessive preoccupazioni ha potuto continuare la sua prima visita nel nostro continente a nome del neoeletto Presidente John McCain. Leggi il resto
La Rivoluzione Digitale
15 febbraio, 2008 di doxaliber
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Nel 1954, quando l’energia nucleare era ancora ai suoi inizi, , allora Presidente della Commissione per l’Energia Atomica, affermò che il mondo stava per entrare in un’epoca in cui la produzione di energia elettrica sarebbe stata , ovvero così a buon mercato che non sarebbe nemmeno valsa la pena farla pagare agli utenti. A quel tempo la costruzione di reattori nucleari era in grande espansione ed il momento di entusiasmo aveva spinto Lewis Strauss a rilasciare una dichiarazione che, alla fine, risultò un po’ troppo avventata.
Ma cosa sarebbe successo se l’energia elettrica fosse diventata davvero così diffusa e così economica da risultare virtualmente gratuita per tutta la popolazione?
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Giù le Mani da Wikipedia
20 agosto, 2007 di serpiko
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Negli ultimi 15 anni abbiamo assistito a una totale rivoluzione nel modo di accedere e all’informazione. Il web ha consentito ai suoi utenti una forma d’accesso completamente diversa, slegata da supporti fisici, priva di orari prestabiliti, decisamente più economica e meno soggetta a censure di parte. Leggi il resto
