Date a Cesare quel che è di Cesare
23 febbraio, 2010 di fma
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“Come posso stare in un partito dove si prova ogni giorno a delegittimarmi? Dove si afferma che le mie idee non contano niente, quasi che il millantatore fossi io? Rappresento solo me stessa? Allora me ne vado.”
Questa volta la Binetti, a Dio piacendo, se n’é andata davvero.
Mi sono sentita un bersaglio – si sfoga – Un partito che sventola la bandiera del rispetto dei diritti umani, ma intanto nega il mio diritto alla parola e alla rappresentazione dei valori cattolici. Mi dispiace molto. Non serbo rancore per nessuno, ma una tappa della mia esperienza si é chiusa.” (1)
Tutto si potrà dire della Binetti, salvo che non avesse delle buone ragioni per andarsene. Le stesse che avevano i maggiorenti del partito per non trattenerla. Leggi il resto
Note- Corriere della Sera, domenica 14 febbraio, pag. 14 [↩]
Il Mal Sottile dell’Opposizione
5 giugno, 2009 di fma
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Il potere politico non dovrebbe essere il fine, sebbene spesso lo sia, bensì il mezzo per realizzare un progetto di polis.
Secondo Platone la città ideale dovrebbe avere tre classi di cittadini e però a governarla dovrebbero essere i filosofi, che sono la proiezione della parte razionale dell’animo umano. Ai guerrieri e ai lavoratori si spiegherà che é per il loro bene e se ne faranno una ragione.
L’Appello di Eugenio Scalfari: il Senso
28 maggio, 2009 di eppursimuove
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Scriveva, tra l’altro, domenica 23 maggio su “La Repubblica”, Eugenio Scalfari:
“Il problema dei democratici è quello di mobilitare gli elettori che hanno lasciato il Partito democratico e si sono rifugiati nell’area dell’astensione. Se c’è un momento in cui non ha senso astenersi è questo. Non ha senso criticare Berlusconi e astenersi. Non ha senso proclamarsi di sinistra e astenersi. Non ha senso avvertire sulla propria pelle l’imbarbarimento sociale e astenersi. Non ha senso temere una svolta autoritaria che è sotto gli occhi di tutti e astenersi.
…L’altra sera, in una trasmissione televisiva, mi sono imbattuto prima di cambiar canale in Borghezio e nella Santanché. Dico la verità: dopo averli ascoltati m’è venuta la voglia di espatriare.
Poiché Scalfari usa una parola a me molto cara: senso, e da persona che non si proclama di sinistra ma crede nel libero pensiero e nella virtù profonda e unica dell’esercizio del spirito critico, andiamo di senso.
Tralascio di discernere sul concetto di sinistra. Mi limiterò a due banali domande: c’è ancora la sinistra? cos’è la sinistra?
Berlusconi Corruttore o Magistrati Bolscevichi?
22 maggio, 2009 di Alessio in Asia
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Recita così la sentenza Mills:
“Definitivamente accertata la sussistenza del delitto di corruzione in atti giudiziari e la sua attribuzione a David Mills”.
Mills ha mentito durante i suoi interrogatori nel 1997 e nel 1998, testimoniando il falso in due processi che vedevano imputato l’attuale capo del Governo Silvio Berlusconi (tangenti alla Guardia di finanza e All Iberian).
Pareva Socialismo, Invece era Berlusconi.
13 maggio, 2009 di fma
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Alla fine della Seconda Guerra Mondiale l’Italia si ritrova in casa il più forte partito comunista d’occidente. Ai più pare la naturale prosecuzione d’un discorso interrotto per cause di forza maggiore vent’anni prima, anche se non manca chi coglie l’ambiguità di quello strano partito comunista, che se da una parte continua a proporsi come avanguardia della classe operaia in marcia verso la rivoluzione, dall’altra, perlomeno dalla svolta di Salerno in poi, si comporta come se non ci credesse più. Tuttavia nessuno si preoccupa di quali potranno essere i frutti di una simile ambiguità.
Leggi il resto
Berlusconi: Gioco di Rimessa su Franceschini
16 marzo, 2009 di eppursimuove
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Berlusconi ha risfoderato l’unico slogan che poteva far riemergere contro Franceschini: è un cattocomunista. Appellativo che qualifica qualcuno di più orticante, puzzolente, ecc..nella testa dell’unto dal Signore. Insomma: peggio di un lebbroso.
Come mai ha riesumato questo pezzo “originale” del suo repertorio “classico”? Perché si è immediatamente reso conto che due recenti proposte di Franceschini avevano una connotazione che lui ben conosce: hanno presa negli italiani.
E allora, l’unto dal Signore, è corso ai ripari.
Democrazia Truffata anche alle Elezioni Europee. Vi Spieghiamo Perché
27 febbraio, 2009 di Alessio in Asia
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Disapprovo con forza la legge elettorale per l’elezione dei rappresentanti italiani al Parlamento Europeo votata da berluscones e dei piddini il 3 febbraio scorso. In quella triste giornata, per la prima volta in questa legislatura, il Partito Democratico prima si è accordato e poi ha votato sullo stesso testo, articolo per articolo, con la maggioranza di Berlusconi. Un caso? Assolutamente no. Andiamo per ordine e ve lo spiego.
Fare un Blog Rincoglionisce?
27 febbraio, 2009 di Massimo Marino
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Comincio male al mattino, con Radio3 che mi sveglia con una certa Elisabetta che intervista un dirigente del PD e gli spiega cosa deve fare il PD per rinnovarsi, spero non lo prenda a schiaffi. Anche ieri sera la Gruber spiegava ad uno del PD cosa avevano sbagliato. Floris a Ballarò me lo sono schivato quando ha cominciato a spiegare ad uno del PD… Gad Lerner l’ho cancellato da tempo in attesa che esca dallo stato confusionale, specie quando parla di Palestina e dintorni; lo conoscevo quando aveva 17 anni ed era un po’ più lucido.
Franceschini, Ascolta un Cretino.
24 febbraio, 2009 di Alessio in Asia
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Un consiglio, a gratis, al Sig. Franceschini.
Ecco quelli che a mio avviso dovrebbero essere quattro semplicissimi e possibilissimi punti di partenza, inderogabili e indiscutibili, per il PD che tanti italiani sperano nascerà dalle ceneri dell’inconsistente baraccone veltroniano.
Per far contenti i cattolici piddini, vi ho inserito anche una celebre frase dell’unico presidente cattolico che gli SUA abbiano mai avuto: Kennedy.
Lo so, lo so, sembrano quattro cosette scontate, ma in Italia, soprattutto nel clima surreale del Berlusconismo dilagante, niente è piu’ scontato.
I 4 punti:
L’Opposizione Tradita: Mi Dimentico di Contare Fino a Dieci
23 febbraio, 2009 di Ossimorosa
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Veltroni si è dimesso. La cosa dovrebbe forse un po’ preoccupare, perché in ogni caso si tratta pur sempre del rappresentante della maggior parte dell’opposizione(*), ma devo dire che nessun’emozione mi pervade. Anzi.
Veltroni si è dimesso e a me viene un po’ da ridere.
Fermatevi un momento a guardare le facce: ci s’immaginerebbe di vedere musi lunghi, angoli della bocca tirati e labbra sottili che nascondono smorfie di preoccupazione, gente che cammina veloce e mani in tasche che sembrano senza fondo, tanto ci si infilano dentro. Come se la soluzione ad ogni problema si trovasse lì, da qualche parte tra le cuciture. Ma c’è sempre quel maledetto buco dove si insinuano le monetine proprio nel momento in cui si deve prendere il carrello della spesa. E allora hai voglia quanto tempo puoi perdere a frugare, tanto nulla se ne esce.
La Ricetta del PD
23 febbraio, 2009 di Ataru
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Immagino che il titolo sia fuorviante, ma non voglio parlare di politica e della successione di Veltroni.
Vi propongo invece questo esperimento culinario che il compagno Vissani mi ha dettato questa notte in sogno e del resto non è mica detto che Clarita abbia l’esclusiva delle ricette per il fine settimana
Iniziamo a tritare un bel pezzo di Veltroni. Importante: sminuzzatelo il più fine possibile, deve dare colore al piatto, ma non se ne deve sentire l’odore.
Poi fate soffriggere in olio bollente (molto bollente) vari pezzi di D’Alema, Fassino, Rutelli, Parisi, Binetti, Latorre, Bersani e Marini. Aspettate che si sia sciolto il grasso per bene, lo so che Fassino sembra averne poco di grasso, ma fidatevi ne ha anche lui, e mettete quello che è rimasto in una grande coppa con il tritato di Veltroni.
Morto Travis. E Veltroni…
19 febbraio, 2009 di Randomante
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E’ morto Travis. No, Travis non è l’affettuoso nomignolo con cui chiamo il Pd nei momenti d’intimità. Travis era uno scimpanzé di 15 anni che viveva con Sandra Herold nella città di Stamford, nel Connecticut, perché in America le agenzie matrimoniali non è che funzionino tanto bene.
Fatto sta che Travis faceva la vita di un pascià. Aveva imparato a mangiare a tavola, farsi il bagno da solo, vestirsi, fare zapping, usare il computer e la carta igienica. E qui si capisce perché Sandra lo aveva preferito a un maschio umano.
La Resa dei Voti & Mobbing di Partito
18 febbraio, 2009 di Arnald
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E così cari flessibili e precari anche Soru, che sembrava invincibile, cade sotto la scure del Cavaliere.
Ma è proprio così? No, non parlo di brogli elettorali, il centro-destra non ne ha bisogno. Basta nutrire e cavalcare le anime diverse che albergano nel PD, ridotto sempre di più a un posto desolato con elettori in fuga da ogni regione e periferia di questa carcassa di repubblica.
Sinceramente sono molto contento della sconfitta del PD perché bastava aprire i giornali per continuare a leggere i soliti teatrini: la Binetti che minaccia di uscire dal PD (magari fosse, è la volta buona che mi converto), D’Alema che chiede un nuovo corso ecc.
Invece io mi auguro una purga.
Il Coraggio di Essere Minoranza
18 febbraio, 2009 di MrWolf
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Veltroni se ne va per salvare il partito. Che buono.
La storia di un uomo senza spina dorsale che per mesi è stato capace di non prendere nessuna decisione, di non assumere alcuna posizione, espressione di quell’intellettualismo di facciata sterile ed aristocratico al punto di sfociare nel dandysmo, la vicenda del figlio di papà a cui sono state concesse mille occasioni e che è stato capace di fallirle tutte, si conclude con l’ennesimo atto di vigliaccheria. Se ne va per salvare il Partito e non perché ha fallito. “Mi assumo le responsabilità mie e non“. Che buono. Manca solo che risorga tre giorni dopo la morte.
Cesarismo o Democrazia
23 dicembre, 2008 di Fully
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E’ stata sottolineata dai media la frase pronunciata dal presidente della Camera Gianfranco Fini riguardo ai rischi di “Cesarismo” presenti nel Popolo della Libertà per lo straripante potere del suo leader Berlusconi. In effetti non si può proprio dire che quel partito brilli per meccanismi democratici al suo interno (almeno per quanto è possibile vedere dal di fuori). Il tutto sembra muoversi solo in base a decisioni monocratiche, e le scelte dei notabili di partito sembrano fatte per cooptazione, per chiamata diretta da parte dell’Onnipotente (brianzolo, non celeste), proprio per non contrastare, anzi rafforzare ripetendole un po’ a pappagallo ovunque, le decisioni prese dal Leader indiscusso del PdL.

Perché Cambiare?
18 dicembre, 2008 di ilBuonPeppe
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Le elezioni regionali in Abruzzo, al di là del fatto che si tratta di una questione locale, hanno una forte rilevanza politica nazionale, se non altro per l’impegno che i vari leader ci hanno investito. Il risultato non mi sembra sorprendente: era abbastanza ovvio che la coalizione di sinistra avrebbe dovuto pagare il prezzo del caso giudiziario che ha coinvolto Del Turco, e così è stato.
Anzi, forse gli è andata anche troppo bene; in fondo, aver raccolto il 42,67% dei voti dopo aver visto il proprio presidente sbattuto in galera e una buona fetta della classe politica coinvolta in faccende decisamente poco edificanti, poteva far temere risultati ben peggiori.

PD: Tre Fatti, Tre Reazioni.
24 novembre, 2008 di Fully
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Fatto n.1.
Riccardo Villari viene eletto Presidente della Commissione di Vigilanza RAI anche grazie ai voti della maggioranza berlusconiana. Il centro-sinistra insorge e propone il nome di Sergio Zavoli, che sarebbe bene accetto anche dal centro-destra. Villari avrebbe dunque dovuto dimettersi per far posto a Zavoli, neo-candidato del partito veltroniano dopo che per ben 44 volte non si era riusciti a trovare il consenso sul nome di Leoluca Orlando, espressione dell’IDV di Antonio Di Pietro. Nella logica dei pesi e contrappesi (leggi: pugnalate e contropugnalate, n.d.r.) della partitocrazia sarebbe tornato tutto a posto, senonché Villari non si dimette affatto e Zavoli resta in panchina.
Gasparri e la sua Elegante Opinione di Veltroni
18 novembre, 2008 di Michael Grimaldi
Archiviato in Cronache Italiane
A dirla tutta, non è che io abbia tanti motivi per difendere Walter Veltroni. Come scrittore trovo che sia alquanto noioso, come critico cinematografico è quanto di meno originale si possa trovare in giro, come politico… beh, lasciamo perdere. Da solo ha realizzato l’impresa, mai riuscita neanche a Mussolini, Gelli o Berlusconi, di distruggere il comunismo in Italia. Come leader dell’opposizione si sta distinguendo per le sue sporadiche alzate di voce alle quali seguono lunghi silenzi contriti. Il suo lavoro parlamentare è talmente discreto che ogni tanto persino Berlusconi si preoccupa e lo insulta giusto per verificare che sia ancora vivo.
Tutti Pazzi per Obama
12 novembre, 2008 di redazione
Archiviato in Rassegna Stampa, Sul Web
Ora tutti vogliono essere Obama. Ora tutti sono amici di Obama. Tutti pazzi per Barack Hussein Obama. Ma è un amore ricambiato?
Ahi, Serva Italia
27 ottobre, 2008 di Fully
Archiviato in Il Bello della Politica, Informazione, Meccanica delle Cose
Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di province, ma bordello!
Purgatorio, VI
Voi che ne dite, gli italiani sono pronti per la democrazia?

Abituati da secoli a servire i vari padroni di turno, dai Romani ai Visigoti, dai Medici al Papato, giù giù fino ai Borboni e ai Savoia, hanno ancora bisogno di “asservirsi” a qualcuno (oggi Berlusconi, domani chissà) che li guidi come pecorelle e col bastone del “pastore”, altrimenti si smarriscono, sparpagliandosi. Salvo rivoltarsi contro il “pastore” una volta che questi versi in qualche difficoltà.


