Avete bisogno di una piattaforma?
16 ottobre, 2011 di Lameduck
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Quello degli ‘indignados’ mi pare un movimento confuso, che avrebbe bisogno di una piattaforma seria. Ci vuole un po’ di cautela e spero che domani non sia esposto a provocazioni”. (Pierluigi Bersani, ieri 14 ottobre)
“In queste ore stanno avvenendo violenze e devastazioni inaccettabili. I provocatori che hanno voluto inscenare una vera e propria guerriglia urbana colpiscono al cuore le ragioni di un movimento che in tutto il mondo vuole esprimere liberamente un disagio ed una critica all’attuale assetto dell’economia mondiale”.(Pierluigi Bersani, oggi 15 ottobre)
Elezioni: La Vittoria di Silvio Berlusconi
31 maggio, 2011 di Comandante Nebbia
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Per qualche strano motivo, alcuni lettori di MenteCritica hanno ritenuto necessario farmi sapere che avrebbero gradito qualche mia parola di commento sugli esiti delle elezioni amministrative quasi fosse necessario porre una sorta di suggello a quella che, almeno apparentemente, si configura come una disfatta personale di Silvio Berlusconi.
Per una sorta di deformazione genetica, ho la tendenza ad assumere posizioni isolate, sovente distoniche rispetto al pensiero comune. Nemmeno stavolta farò eccezione.
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Napoleone Direttore Generale di Telecomitalia
14 marzo, 2011 di Gianalessio Ridolfi Pacifici
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A quanto pare, Luca Luciani sarà il nuovo direttore generale di Telecomitalia. Luciani deve avere doti tecniche eccezionali, tipo riuscire a fare il numero del telefono senza usare le dita, oppure è dotato di un fluido magnetico sovrannaturale che gli consente di ipnotizzare consigli di amministrazione e pletore di azionisti.
Luciani, per chi non lo ricordasse, è il giovane dirigente Telecomitalia che esattamente tre anni fa, durante una convention, spacciò per vittoria napoleonica la storica sconfitta di Waterloo. La cosa fece il giro del mondo e diventò una sorta di tormentone sul web, al punto che, caso unico nella storia della società di telecomunicazioni italiana, fu costretto a scrivere ed ad inviare una mail di scuse a tutti i suoi colleghi per aver ridicolizzato l’azienda.
Una distrazione può capitare a tutti, specialmente quando si parla in pubblico e si è sicuri di non subire un test antidoping alla fine della performance. Quello che colpisce dei due minuti di questo video è altro: il ricorso a forme verbali da terza elementare, l’ignoranza dell’esistenza del congiuntivo, le metafore da centro scommesse Snai, il vezzo di contare a partire dal mignolo per far vedere che si è stati in America, l’abuso della locuzione “cazzo” e derivati per rafforzare immagini di per sé deboli, l’assenza di un costrutto logico nella formulazione dei concetti e un generale atteggiamento di spavalderia che, più che ispirare soggezione, ricorda un episodio di un film di Verdone.

Se si dovesse giudicare Luciani da questi due minuti, così a pelle, lo si direbbe il solito rozzo, ignorante, raccomandato che si trova in una posizione di potere perché ha gli agganci giusti e questo anche se si fosse riuscito a concentrare a sufficienza per capire che in italiano, e in tutte le lingue del globo terraqueo, Waterloo è sinonimo di sconfitta da almeno due secoli.
Inoltre, è notizia di oggi che Luciani per un giro di sim false intestate a nomi inesistenti messe in giro tra il 2005 ed il 2007.
Magari due minuti di palco sono veramente pochi per giudicare una persona, magari Luciani è un genio delle telecomunicazioni e della finanza, magari con il giro di sim false non c’entra nulla, ma quello che mi chiedo è: possibile che in Telecomitalia, in questo momento, non ci sia un manager che abbia un’immagine più integra da nominare direttore generale?
Se fossi un azionista o un dipendente Telecomitalia mi preoccuperei seriamente.
Ieri Tutti Hanno Vinto. Gli Studenti e i Precari Hanno Visto Vincere
24 dicembre, 2010 di Zag c
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Oggi è tutto un coro di vittoria! Ha vinto il buonismo ad oltranza. E’ Natale! Il pericolo è passato e tutto è rientrato nella normalità. I bottegai si strofinano le mani in attesa della grande abbuffata di acquisti che si prepara, gli uomini dentro il palazzo, sia a destra che a sinistra, sono stati ascoltati, chi per aver alzato la voce e gridato “dagli all’untore” agli assassini nella fattispecie, chi per aver gridato all’abiura e da buoni padri di famiglia con pacca sulla spalla aver consigliato a più buoni propositi. Persino l’inquilino del Quirinale ha fatto la sua figura di grande padre che tutti ascolta ed ha una parola buona per tutti. Il papa laico della nostra Repubblica. Andate a casa e date una carezza ai vostri bambini!
Ed anche la delegazione di giovani. Tutti contenti di essere stati ascoltati. Ritorneranno alle loro case e ricorderanno come hanno ottenuto quel che chiedevano. Essere ascoltati! E’ Natale, siamo tutti un po’ più buoni.
Tutti hanno vinto. La città, la zona rossa era silenziosa e deserta, è stata salvaguardata. Poliziotti e blindati, discretamente rifugiatisi nelle stradine adiacenti a protezione del fango del palazzo. E il corteo di ieri ha fatto una bella scampagnata per le vie della prossima periferia.
Una ritirata strategica, qualcuno potrebbe obbiettare. Ma chi li doveva ascoltare quei giovani?
Ieri l’unica istanza politica che veniva da quel corteo era la richiesta del coinvolgimento del mondo del lavoro, l’estensione e l’allargamento della protesta. La richiesta è stata rifiutata. La Camusso e la CGIL ne pagheranno le conseguenze.
E’ stato un grosso errore
Abbecedario Italiano
10 marzo, 2010 di redazione
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Prepara i tuoi bambini al loro futuro di cittadini italiani con l’abbecedario di MenteCritica. Per ogni lettera, una parolina ed un disegno che servono per imprimere nella mente dei bimbi il concetto associandolo alla letterina. Stampa l’abbecedario e fai colorare le figurine.
Buon divertimento bambini e dite grazie a mamma e papà per avervi procurato un gioco così bello ed un futuro così splendente.
Non adatto ai bambini di età inferiore a tre anni.

Pallavolo femminile: Che Italia ragazzi!
17 novembre, 2007 di Sara
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E’ una grande Italia quella di pallavolo femminile, capace di vincere la World cup in Giappone a punteggio pieno, con soli 2 set persi e col quoziente punti (punti fatti/punti subiti) più alto.
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