Violenza sessuale


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Facciamo qualche riflessione e facciamola basandoci sui fatti di cronaca e sui numeri piuttosto che sulle generiche affermazioni di principio alle quali, poi, spesso non segue altro che il compiacimento per averle espresse. 1) La cronaca di questi giorni ci dice chiaramente che, in Europa, nessuno vuole gli immigrati. Si va dalle posizioni più oltranziste dei paesi del Gruppo di Visegrád (Polonia, Cechia, Slovacchia e Ungheria) fino a quelle possibiliste della Germania a cui, però, interessa solo materiale umano formato, selezionato ed in grado di essere inserito rapidamente nel ciclo produttivo, possibilmente a costi bassissimi. Nel mezzo ci sono le […]

Cinque Pezzi Facili


Alla fine sono usciti i nomi, e spunta anche una foto dei due “eroi” che hanno dichiarato di aver avuto “rapporti consenzienti” con due ragazzine “non ubriache”. Che fossero “rapporti consenzienti” e che le due ragazzine “non fossero ubriache” non posso stabilirlo io. Ma ci sono due o tre fatti che sono oggettivi e sui quali non c’è niente da approfondire: Le ragazze sono giovanissime. Sì, maggiorenni, ma hanno poco più della maggiore età. E’ vero, una soglia va stabilita, ma credo che nel giudizio complessivo della vicenda l’età delle ragazze abbia il suo peso. I due “eroi” erano in […]

La Collina del Disonore


Dopo che i tre minorenni autori dello stupro di Rimini si sono consegnati, la prima cosa che hanno fatto è vendere il loro complice alla polizia ben consci che la loro posizione, già garantita dalla minore età, ne sarebbe uscita ulteriormente fortificata dalla delazione. Si tratta di un atto cinico, progettato a tavolino, evidentemente telecomandato da una precedente consulenza legale che ha pilotato tutta l’operazione. Ne esce fuori il solito squallido quadro vile della criminalità che agli scrittori e sceneggiatori piace romanzare, ma che è solo dominata dalla ricerca dell’utile, dalla violenza e dalla necessità di scamparla ad ogni costo […]

La solita sbobba



Siamo in un paese meraviglioso. Ce lo dice “Autostrade per l’Italia” che all’uopo ha piantato un cartellone in molte stazioni di servizio per farcelo sapere. Così, se uno si ferma a fare benzina, a prendere un caffè o a fare la pipì e si trova circondato da tizi che gli vogliono vendere merce rubata, cestini stracolmi di immondizia, cartacce, merde di cane, entra in toilette luride come latrine di un campo di prigionia e gli viene in mente di essere in un paese di merda, esce fuori, legge il cartellone e tac, si ricorda di essere in un paese meraviglioso. […]

La Nostra Cara Italia