Don Vicienzo
17 febbraio, 2010 di Comandante Nebbia
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Lo sguardo di Vicienzo è tranquillo. Il viso sorridente è illuminato da una luce soffusa, la posa rilassata. Vicienzo indossa un giubbotto blu. Il taglio sembra buono. Niente di eccezionale, una cosa sui 100, 150 euro calda e di buona qualità, ma comunque di sintetico, da grande magazzino.
Niente simboli di partito. Chi vota per Vicienzo lo fa per lui e non per la tessera che porta in tasca. Bella foto. Riuscita. Comunque, quello che risalta di più è lo slogan: De Luca, una speranza c’è.
Siamo ufficialmente all’ultima spiaggia.

Vedi Napoli e poi Scappa
1 febbraio, 2010 di Comandante Nebbia
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Napoli non è la Campania, ma la Campania è Napoli. Non è questione di predominio culturale. Quello, Napoli l’ha perso da decenni. Non c’è più Eduardo nei teatri di Napoli e non è D’Annunzio che scrive i testi di Gigi D’Alessio. Storia, tradizione e cultura sopravvivono come esili spettri nelle strade umide e maleodoranti del centro antico dove vecchi palazzi marci e fatiscenti sembrano giganteschi cadaveri in putrefazione. Chiese abbandonate con le porte sbarrate e le finestre sfondate segnano i crocicchi di quella che fu una città vitale e sonora e che oggi somiglia solo a un grande cimitero chiassoso dove gli scavi per la metropolitana portano alla luce ogni giorno nuovi scheletri dimenticati che gruppi di turisti spaesati si fermano distrattamente a fotografare e che i nuovi napoletani non degnano nemmeno di uno sguardo.
Salerno e la Tela Strappata di Penelope
31 gennaio, 2010 di Gennaro
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Premetto, amo Salerno, considero De Luca forse uno dei migliori sindaci che Salerno abbia mai avuto, superiore forse anche all’umile ed onesto Alfonso Menna, ma ho da fare alcune critiche costruttive. Sono ormai 19 anni che sono stato costretto a lasciare, mio malgrado, la mia amata città (forse un po’ ingrata), come del resto è stato tragico destino di tanti salernitani prima e dopo di me, ma una cosa mi ha dato fastidio della Salerno “ville lumiere” o “luci d’artista” come si voglia chiamare, l’ostentazione di un lusso che Salerno, io non penso si possa permettere.
Il Pericolo della Democrazia
25 gennaio, 2010 di Comandante Nebbia
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In Puglia, almeno a quanto si legge sui giornali, Niki Vendola vince le primarie per la candidatura a presidente della regione. Il fatto in sé ha un interesse relativo trattandosi di questioni locali, ma è interessante ragionare su un meccanismo che mette continuamente in crisi se stesso.
A quanto pare, l’unico a non aver capito il vero senso delle primarie è il Partito Democratico. Le cose sono due:
- Il partito individua un candidato indifferente alla volontà popolare. Non indice primarie, lo candida, lo sostiene e si assume la completa responsabilità del risultato.
- Il partito si rimette alla volontà dell’elettorato. Si rende terzo rispetto ai candidati limitandosi ad organizzare operativamente le primarie e sostiene con tutti gli strumenti necessari la persona più gradita al suo elettorato.
La prima è la vecchia strada centralista. Quella che, in epoca di preferenze e di collegi conquistati a colpi di raccomandazioni, pensioni concesse allegramente e visite porta a porta agli elettori, consentiva al P.C.I. di redigere un listone, rigorosamente in ordine alfabetico, dove chi doveva essere eletto non aveva nemmeno bisogno di farsi propaganda personale.
La seconda dovrebbe essere quella del futuro dove è la base a fare il programma e a trovare la persona che lo sostiene.
Il Mistero dello Sceriffo
1 dicembre, 2009 di Comandante Nebbia
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Dico subito che scrivo di una persona che mi è simpatica, tenetene conto quando leggerete.
Vincenzo De Luca è il sindaco di Salerno. Ci siamo stretti la mano un paio di volte e scambiato qualche parola, ma non posso dire di conoscerlo. Di lui posso valutare solo l’immagine pubblica, le notevoli opere e le tante omissioni della sua attività politica.
Vincenzo De Luca è un politico di vecchia generazione. Non avrei mai pensato che questa definizione potesse diventare un complimento. Per chi non lo avesse capito, oggi lo è. Vicienzo ‘o sceriffo, come lo chiamano familiarmente i salernitani, fa politica pensando “alla base” e non al partito. E’ sindaco di Salerno per la terza volta, dopo l’intervallo di legge, contro la volontà del partito democratico (allora DS) che aveva candidato un’altra persona. De Luca si è fatto la sua lista e ha preso la maggioranza assoluta. A Salerno non c’è un consiglio comunale, ma un politburo.
Ha due Ecoballe Grosse Così: Fenomenologia di Vincenzo De Luca
20 maggio, 2008 di mc
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Vincenzo De Luca è il sindaco, o meglio, il Re di Salerno, questo per quei pochi che non lo sapessero ancora. Vincenzo De Luca, causa la latitanza di buona amministrazione politica in Italia e grande successo popolare, viene esibito in ogni show televisivo come una specie di deviazione nella linea evolutiva della fauna degenerata dei politici nazionali.



