Week-end con il morto
14 novembre, 2011 di Lameduck
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Dimissioni. Berlusconi e Italiani Diversamente Vigliacchi
12 novembre, 2011 di Comandante Nebbia
Archiviato in Bacio della Buonanotte, Cronache Italiane
Si inuma finalmente la salma dopo averne contemplato il verminoso disfacimento per oltre un anno. Al funerale due generi di vili. Quelli che urlavano aldilà delle transenne, cantando Bella Ciao ed esibendo cartelli che paragonano il 12 novembre al 25 aprile: Buffone, dimissioni, piduista, grazie Napolitano. eccetera. Si sono fatti vivi solo stasera, dopo che Berlusconi è andato a spasso avanti e indietro per Roma facendo i suoi porci comodi, circondato da lecchini e zoccole, per quasi vent’anni senza che nessuno osasse nemmeno incrociargli la strada.
Dall’altra lo Zombie, che appena arrivato nella piazza ha infilato la porta del Quirinale a bordo della sua berlina blindata. Senza guardare nessuno. Come un ladro.
Amyfobia ed Altri Nazismi
29 luglio, 2011 di Lameduck
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Oltre la Gelmini
21 dicembre, 2010 di Zag c
Archiviato in Cronache Italiane
Sono in sciopero della fame da 3 giorni, e oggi cinque studenti dell’Istituto italiano di studi orientali lanciano un blog, ‘Abbiamo fame di cultura’. E insieme un appello: ‘Seguiteci, scioperate con noi’. ‘Ci rivolgiamo ad artisti, intellettuali, giornalisti- spiega la 23enne Maria, iscritta al primo Magistrale -, oltre che a tutti gli studenti e i docenti delle facolta’ italiane’. ‘E chiediamo- continua – di seguire le nostre regole, fino al 22 dicembre: solo acqua e un po’ di te’ caldo’.
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E intanto si continua a parlare di mobilitazione contro la legge Gelmini. E chi ne parla non ha capito nulla. O fa finta di non capire per spostare l’attenzione, come quando di parla del 14 dicembre come di una giornata di violenza. Il movimento è andato oltre la legge Gelmini. Non sono più in discussione quei quattro o cinque articoli dell’estensione alla legge di macelleria sociale. Il movimento è cresciuto ed oramai, anche se la legge dovesse essere bocciata (cosa impossibile), il movimento continuerebbe a manifestare, e ora , non più come ha fatto fino a prima del 14 dicembre, “pacificamente”. Oramai è pronto anche allo scontro fisico, se la situazione lo richiederà.
Come lo fu il dopo Valle Giulia.
E non per responsabilità del movimento.
Si chiede la carcerazione preventiva, il Daspo per i manifestanti, il balzello da pagare per manifestare, l’istituzione di poliziotti volanti , nascosti , mascherati che avrebbero il compito di fare agguati e prendere i manifestanti, o presunti tali, isolati dal resto del corteo. E queste misure faciliterebbero le manifestazioni pacifiche? Blindando ed estendendo le “zone rosse” (si parla di tutto il centro storico di Roma), che è grande quanto la città, fortificando i santuari della “democrazia” si riuscirebbe a far “rappacificare gli animi “? E prima di questo e dopo tutto questo ed ancora di più vi sarà ancora qualcuno che parlerà di un ” ma chi mi ripagherà della mia macchina bruciata?” E chi ripagherà questa generazione di un non futuro, di una vita senza speranza e senza prospettive?
E appellerà ancora “stupidi” una generazione “saltata”, chiamerà ancora “vigliacchi” chi nelle manifestazioni si copre il volto dai passamontagna per ripararsi dai gas lacrimogeni ( che non fanno solo lacrimare) , o porta il casco per autodifesa da manganellate che piovono dal cielo , come è successo a Brescia , come è successo a Milano, e ci si è ritrovati col cranio aperto come gusci di noce?
Io penso di si, sopratutto a “sinistra” per coprire l’incapacità a leggere la realtà, per non fare i conti politici con le proprie responsabilità e colpe, per l’incapacità di dare risposte politiche.
Fenomenologia di Fabio Fazio
12 maggio, 2008 di mc
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Fabio Fazio è buono e ci tiene a farlo sapere. Sorride sempre, ha il collo della camicia slacciato, porta quelle sottili cravatte anni 80 e, da come è conciato, ci si aspetterebbe che sotto la giacca abbia la camicia fuori dai pantaloni.
Tutti i suoi ospiti sono “eccezionali”. Le domande che Fazio fa sono congegnate per consentire all’ospite di mettere in mostra arguzia, bellezza, generosità, grande carriera internazionale. Ogni ospite ha un prodotto da vendere. Un libro, un film, un tour, la sua vita. E Fazio, mielosamente, ne decanta le virtù, ne mostra la copertina, ne incoraggia la fruizione in una profusione di glucosio puro che, per essere sostenuta senza andare in coma diabetico, richiede un’overdose di insulina.

