Nuove Intercettazioni Minetti, Faggioli e Verbale Maria Makdoum. Rapporti Plurimi, Cocaina e Appartamenti. E Tu Zitto.
27 gennaio, 2011 di dellefragilicose
Archiviato in Cronache Italiane, Cuore di Tenebra, latest
L’immonda ondata di fango che sta travolgendo Silvio Berlusconi, i suoi prosseneti e le sue puttane, incomincia a diventare uno tsunami. Prostituzione, rapporti con minori, cariche pubbliche utilizzate come marchette, rapporti plurimi, gemelle trombate a doppietta, telefonate alle procure per far rilasciare zoccole minorenni, liste elettorali falsificate per consentire l’elezione sicura di igieniste dentali, feste di compleanno a Casoria con tanto di padri cornuti, elicotteri e scorte, macchine di carabinieri, polizia e guardia di finanza col lampeggiante acceso che portano le puttane al trombatoio come se fossero ambulanze, impresari che si trasformano in ricottari (lenoni per i puristi), direttori di telegiornale che di mattino fanno opinione, di pomeriggio fanno la cresta sui prestiti e di notte si fanno gli scarti del vecchio dal culo flaccido, magari ancora gocciolanti di presidenziale seme, chili di cocaina, macchine intestate a consiglieri regionali utilizzate per spacciare droga, legioni di parlamentari assoldati per alzare il braccio (e magari qualcos’altro) a telecomando, avvocati difensori trasformati in presidenti del senato, una nazione abbandonata a se stessa mentre il debito pubblico e l’evasione fiscale la precipitano verso il default.
E mi fermo perché mi sono stancato ed ho bisogno di respirare. Non posso fare a meno di chiedermi quanto sia profondo il buco del culo di noi italiani e quanto a fondo si debba spingere la presidenziale varra perché si incominci ad avvertire non dico dolore, ci mancherebbe, ma almeno fastidio, bruciore, una lieve irritazione.
Lambertone
27 maggio, 2009 di tenebra
Archiviato in Cronache Italiane, latest
Vengo da un paese che era (è) pieno di matti.
O meglio, i matti, in percentuale, presumo che non siano di più o di meno di altre parti d’Italia solo che da noi girano tranquillamente per le strade, sono integrati e la gente si relaziona con loro come fossero tutti zii un po’ strambi ma innocui e tutti sono contenti : i presunti matti e i presunti normali.
Berlusconi, Lario: l’”Avvenire” & la Cei
7 maggio, 2009 di eppursimuove
Archiviato in Cronache Italiane, latest
L’editore del quotidiano cosiddetto cattolico Avvenire – da cattolica mi sia consentito l’uso della parola “cosiddetto” – è la CEI: Conferenza episcopale italiana. Vescovi, per dirla in una sintetica parola.
Il direttore Dino Boffo sostiene, di fatto, di essere l’unico a non dover fare riferimento al suo editore. Il direttore Dino Boffo sostiene, di fatto, che il quotidiano che dirige è l’unico che non pubblica articoli in linea con l’editore.
Le Anime Candide della Nostra Bella Italia
13 settembre, 2008 di lupoalburnino
Archiviato in Cronache Italiane, Vere Donne
“Strano Paese il nostro. C’era un’attesa per questa separazione, un’aspettativa…” . Sapete chi ha pronunciato queste parole? Le ha confidate in un’intervista a Maria Latella, sul settimanale che dirige, Veronica Lario, proprio lei, la moglie di Berlusconi Silvio, aggiungendo: “Nessuno si augura che la gente rimanga insieme, che trovi un equilibrio. Tutti tifavano per la rottura. Certo, non è facile mantenere unita una famiglia complessa come la nostra, ma è bello veder arrivare una terza generazione, è qualcosa che trasmette gioia, anche a mio marito”.

Il Mastella Rapito dagli Alieni
13 ottobre, 2007 di Lameduck
Archiviato in Il Bello della Politica, Oltre le Righe
Non sono l’unica, a quanto pare, ad essere depressa e sfiduciata dalla politica. La mestizia che vedo e sento in giro non è attribuibile solo all’imminente ricorrenza dei Morti. Che Berlusconi berci in continuazione contro i comunisti ormai è rumore di fondo, ci abbiamo fatto l’abitudine, come alla faccia da polizia mortuaria di Schifani, le ovvietà di Bonaiuti, le autoreggenti al silicone e il capello rosso-ANAS della Brambilla. Sono cose che cominciano a fare perfino tenerezza.
Leggi il resto
