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Auguri Google e Salvaci dal Caos

27 settembre, 2011 di  
Archiviato in Meccanica delle Cose, Vox Dei

Scopro che oggi è il 13° compleanno di Google e, spontaneamente, mi viene voglia di fargli gli auguri. Google è praticamente un monopolista dell’informazione su Internet. Sulla rete, se una cosa esiste o no lo decide lui. Molti sottovalutano il potere demiurgico di Google supponendo, erroneamente, che la Verità sia di per stessa evidente. Invece, se un albero cade nella foresta, ma Google non lo indicizza, l’albero, nei fatti non è caduto.

Questo forse non è un bene, ma esiste un’alternativa?. Come per l’uomo, l’essenza stessa della rete ne rappresenta l’invalicabile limitazione. Essa è fatta di miliardi e miliardi di informazioni, la maggior parte delle quali inutili, ridondanti, incomplete, volontariamente fuorvianti. Se non ci fosse Google, ci si troverebbe a navigare senza mappa in un mare infinito di sciocchezze senza senso. Internet è un universo a parte, caotico, infinito, capriccioso e richiede un’entità superiore che ne tracci le leggi costituenti e la governi. Nel nostro universo non so se ci sia dio, ma in Internet Dio esiste e si chiama Google, l’equivalente internettiano di Jahveh.

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Breve storia incazzata d’Italia

21 settembre, 2011 di  
Archiviato in Cronache Italiane

Sono anni difficili dicevano i nonni. Eppure da quando posso ricordare non è la prima volta in cui viene portata all’attenzione dei tartassati il periodo contingente, la necessità di sacrificio, l’aggiunta del famoso ulteriore buco alla cinta: sempre ovviamente come necessità da lasciare alla moltitudine indistinta e passiva a vantaggio della minoranza, che tanto piccola comunque non è, dei membri di caste, castine, logge e loggette…non parliamo dei vantaggi degli evasori: quelli non essendo identificati dobbiamo matematicamente far finta che non esistano.

Si fa un bel dire, e concordo, quando si afferma che se TUTTI pagassero le tasse TUTTI potrebbero pagare la metà delle tasse che attualmente pagano i TUTTI-EVASORI. Prima occorre trovarli, o meglio occorre trovare la volontà di trovarli e farsi restituire, propongo con le cattive, il maltolto. Ma scimmiottando la pubblicità del noto caffè italiano non si ha la minima idea di quanti siano questi tutti che se non son troppi perché no? Leggi il resto

Che Succede in Libia? Meccanica della Disinformazione

26 marzo, 2011 di  
Archiviato in Censura dell'Informazione, latest, Oltre il Confine

Talvolta, anzi spesso, ho l’impressione che l’informazione italiana sia largamente inferiore al suo compito. Che si avvalga di strumenti e di metodi del tutto inadeguati a descrivere ciò che accade, un po’ come faceva la medicina per descrivere il corpo umano prima di Vesalio, o l’astronomia per descrivere il moto dei pianeti prima di Copernico.

Alla cosa non è certamente estranea la qualità degli addetti ai lavori, condizionati da una formazione che li porta a rincorrere un linguaggio letterario, modello quarta ginnasio, piuttosto che la verità effettuale della cosa; quando non i risvolti psicologici ed emotivi degli avvenimenti, che non faranno informazione ma piacciono tanto alla ggente, si ritiene.

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Cronaca di un Giovedì Inutile

Oggi sono a casa per decreto ministeriale. Una dozzina di cazzoni strapagati hanno temporaneamente interrotto le loro attività trombatorie e profittatorie per riunirsi e decidere che oggi è festa e devo essere felice, per legge. Ovviamente a spese mie, con un mio giorno di ferie, perché mica i loro amichetti imprenditori ci potevano rimettere per farmi stare a casa in un giorno di merda come questo (non lo sapevi? Leggi qui stronzo, leggi)
Grazie, soprattutto da parte della mia bambina. Magari potevo usare questa giornata di ferie in estate, per farla stare con i nonni che sono vecchi e non possono viaggiare o magari ficcarmi cento euro in tasca (lordi) che male non fanno.  Ma La Russa & Co. mi hanno inculato per l’ennesima volta e quindi me ne resto qui in mezzo al nulla, a mille chilometri di distanza, in una giornata piovosa e fredda, mentre a casa mia è già estate. Fottiti e zitto e non cacare il cazzo, vecchio stronzo di merda. E zitto. E non cacare il cazzo. Vecchio di merda, non cacare il cazzo. Vecchio. Di merda.

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Non Mi Posso Riconciliare

10 marzo, 2011 di  
Archiviato in Cazzotti, latest

Dopo la Coca Cola, il Pop Korn e Facebook ecco apparire inevitabile la ”Alternative Dispute Resolution” o conciliazione, mediazione come si dice in italiano.
Anche io sono uno che predilige i discorsi cortesi e le soluzioni ragionevoli lontani dal tifo da stadio, dalle ragioni urlate, ma nonostante ciò rifiuto quello che sta cercando in qualche modo di passare come moderno, aggiornato, di moda e trendy.

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Alemanno, Berlusconi, Cosentino, Fede, Mora, Scajola, Verdini, Secondo Me non è Colpa Loro

19 gennaio, 2011 di  
Archiviato in Cronache Italiane, Il Bello della Politica, latest

Riceviamo e pubblichiamo.

Mi spiace dirlo ma non riesco a dare la colpa agli Alemanno, Berlusconi, Cosentino, Fede, Mora, Scajola, Verdini per tutto lo schifo che questi stanno combinando. Che si tratti di case, tangenti, corruzioni o mignotte.
Il colpevole è l’italiano che non s’indigna perché diciamoci la verità, all’italiano che un politico vada a letto con una minorenne, sia contiguo alla Camorra, si faccia pagare la casa da imprenditori corruttori etc. non frega niente.
Almeno in Tunisia si scende in piazza per l’aumento dei prezzi del pane tanto da far fuggire all’estero l’ex padre padrone del Paese.
Negli USA Edwards, Gingrich e altri politici arrivati a un passo dalla Casa Bianca si sono definitivamente bruciati come politici per semplici storie di tradimento.
E in Inghilterra vari parlamentari sono finiti in carcere (!) per delle truffe su rimborsi spese di qualche migliaio di sterline.

Io non riesco a prendermela con Alemanno, Berlusconi, etc, mica è colpa loro, loro non sono altro che espressione del nostro ZeitGeist, anzi PlatzGeist, se questa parola esiste. Se 58 milioni di italiani ti permettono di fare certe cose, se ne fottono o addirittura ti appoggiano perché gli fai simpatia se sei con le tasche piene, affarista e puttaniere, allora possiamo solo aspettare che si estinguano come i Dinosauri, per un meteorite o per un’improvvisa glaciazione e che dopo di loro arrivi qualcuno meno peggio. Ma se accadrà sarà solo per caso, mica per selezione naturale, né per merito degli italiani.

dal nostro lettore Pierluigi

Suca e Melon a la so Stagion

27 dicembre, 2010 di  
Archiviato in Il Futuro è nei Giovani, latest

Dice Aristotele in Etica Nicomachea : “I giovani devono essere pudichi, perché vivendo sotto il dominio della passione sono portati a commettere molti errori e il pudore gli può servire da freno. Per questo si lodano i giovani quando lo sono, mentre nessuno loda un vecchio, perché si pensa che il vecchio non possa compiere cose delle quali si debba in seguito vergognare.”

Quasi che la vecchiaia fosse fisiologicamente vocata al pudore e dunque i vecchi potessero insegnarlo ai giovani. Un’idea non priva di fondamento biologico. Si sa che il testosterone, la vasopressina, la feniletilamina, l’ossitocina e gli altri ormoni non circolano nelle vene della vecchiaia come in quelle della gioventù.

Allora non si sapeva, ma forse Aristotele aveva intuito in anticipo anche questo. O forse la notazione scaturiva dalla semplice osservazione quotidiana. Forse ai suoi tempi i vecchi erano davvero così.

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Intorno a Bufale e Verità

21 settembre, 2010 di  
Archiviato in Censura dell'Informazione, Informazione

Di bufale ci siam nutriti in queste settimane! La prima, e ancora non si sa se bufala è la prima versione o la seconda. Parlo della condanna a morte per la donna del cui volto ( ancora un’altra bufala) sono stati tappezzati i muri di quasi tutte le città del mondo e la sua smentita da parte di Ahmadinejad ( che se la gioca con il nostro Berlusconi in fatto di fanfaronate e credibilità).
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Guccini – Il Maestro della Porta Accanto

14 giugno, 2010 di  
Archiviato in latest, Suoni & Musica

Guccini compie 70 anni

Non era né La locomotiva, né L’avvelenata. Il “mio” Francesco Guccini si ritrovava nella Canzone delle osterie di fuori porta e, ancor più, ne Il vecchio e il bambino e Il pensionato, sua ideale prosecuzione.

Le osterie, al tempo in cui ascoltai il brano per la prima volta, non le avevo mai viste in vita mia, salvo qualche sparuta stamberga sul Ghisallo, e ne conservavo un’immagine alquanto fantasiosa, remota, libresca: da Promessi Sposi, insomma. Eppure le percepivo in qualche modo anche vicine, reali; forse perché le associavo ai colori autunnali, e per me autunno significava ottobre, quindi scuola.

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Crisi Economica, Come Proteggersi: I Consigli Banali che non Troverai Altrove

13 maggio, 2010 di  
Archiviato in Chiamiamola Economia, latest

Riceviamo e pubblichiamo le “banali” considerazioni che ci ha affidato una nostra lettrice. Non ci risulta che abbia competenze tecniche particolari, ma molte delle sue affermazioni ci appaiono piene di buon senso. E il buon senso, di questi tempi, è già qualcosa.

Anche se i giornali se ne ricordano a singhiozzo, in Europa si sta vivendo una crisi economica senza precedenti. Attenzione, quando si parla di crisi economica non si intende la perdita di valore di titoli azionari, derivati o obbligazioni. Quella è una crisi finanziaria in atto ormai già da anni e la cui analisi non è oggetto di questa breve riflessione. Per crisi economica intendo il rallentamento o la cessazione delle attività produttive o di servizio (fabbriche, terziario, ecc.), il licenziamento o il sostegno per mezzo di ammortizzatori sociali dei dipendenti (cassa integrazione, contratti di solidarietà, mobilità), l’impoverimento generale delle persone che vivono del proprio lavoro e non di speculazione finanziaria.

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What If …

13 aprile, 2010 di  
Archiviato in Cronache Italiane, latest

What if…? Cosa sarebbe successo se i leghisti fossero diventati i padroni del mondo?
La letteratura meno impegnata ed il mondo del fumetto spesso si sono cimentati con un “cosa sarebbe successo se…?”, immaginando gli scenari più stravaganti, a volte inquietanti, che si sarebbero prodotti se alcune vicende per come le conosciamo avessero preso delle pieghe differenti.
Così se i nazisti avessero vinto la guerra, o se Superman fosse atterrato infante a Gotham City invece che a Smalville, tutto sarebbe stato diverso, con vicende in cui le possibilità della fantasia possono rincorrersi su uno sterminato terreno livellato ove anche il più impensabile costrutto può costituire la base di una narrazione a tratti iperbolica.
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Dell’Elogio della Menzogna

11 aprile, 2010 di  
Archiviato in Leggere, Meccanica delle Cose, Oltre le Righe

A quanto pare involontariamente, s’intende, l’uomo italico medio ha fatto propria la dottrina pressoché eterna ma massimamente celebrata nell’epoca barocca che fece della menzogna un’arte si direbbe sopraffina ed elegante.

Tuttavia diverse possono dichiararsi le differenze tra l’uomo che sopravvisse alle turbe del rinascimento per tuffarsi nelle evoluzioni seicentesche e l’individuo televisivo che da uno schermo riesce solo a tuffarsi nell’immediatezza del sua approssimazione. Allora uomini e, presumibilmente non molte donne si ribellavano alla ferrea legge del raziocinio e della cerebralità per evadere nella superficiale e labirintica ignoranza dell’eleganza esteriore. Ma almeno una qualche forma di eleganza c’era pure.

Oggi, che dire?, nemmeno quella.

A meno di non confondere l’appariscente esteriorità ostentata, l’opulenza della stupidità in cerca di un “aiutino” ritenendo che sia graziosa reticenza quello che altrove sarebbe bollata come ignobile e volgare ignoranza.

Il punto è “altrove”.

Ma nessuno è in grado di dire dove effettivamente sia ‘altrove che ci può aiutare a capire come pietra di paragone appena edificante. E poi bisogna anche stare attenti a dire e non dire, criticare ma non troppo, pensare ma celandosi, esprimersi ma non incertezza, esporre ma ad occhi bassi. Altrimenti si corre anche il rischio di passare contemporaneamente per arroganti e presuntuosi (magari un po’ fascistelli) oppure per intellettuali di sinistra ancora imbevuti di paternalistica voglia di utopia.

Allora si mente. Si dicono bugie, ma non con uno scopo preciso. Si dicono bugie a sé stessi soprattutto per non sentirsi isolati. E si ostenta qualcosa che è il contrario di qualcos’altro. C’è allora chi mente per sopravvivere al fastidio di dover dimostrare costantemente qualcosa al mondo che ci osserva (grande fratello docet) come in un acquario. C’è invece ci mente per infortunio intellettuale e finisce col dover reiterare la sua menzogna senza soluzione di continuità per non apparire uno che racconta menzogne. C’è anche chi mente per farne un arte come l’esimio premier che sulla menzogna ha costruito un impero e anche una cultura intera, e tra un po’ saremo al volgere di un secondo ventennio di storia costruito sulla menzogna nella storia recente d’Italia.

Che dire? Non molto. si può continuare a mentire. Magari per costruire una realtà che non esiste e sperare che essa diventi reale. Se sembra piacevole. O sperare di poter dire “ops scusatemi sono sbagliato… in realtà volevo dire…” e improvvisare una menzogna tutta nuova di conio, lucidissima e splendente per essere utilizzata finché non si deteriori.

Già Platone s’accorse del fatto ed ebbe a dire “… la menzogna non si addice agli dei, ma è utile agli uomini, anzi necessaria, e a tal punto che ce ne serviamo come medicamento …”

Ne raccolse l’intimo candore Tasso che si affrettò ad aggiungere quanto fosse censurato l’uomo che vuol dire la verità e tacciato di superbia di genio e di lingua. Ammettendosi così la bugia adulatrice, ma anche salvatrice e dissimulatrice.

Libero e Il Giornale: Lezioni di Bispensiero

Prima pagina di Libero del 26 febbraio 2010. Dopo il mancato procedimento per prescrizione del reato (che quindi c’è stato), il titolo è “Silvio Assolto, Santoro fa Appello”. Assoluzione in luogo di prescrizione, come dire innocente per non aver commesso il fatto. Indecente chi scrive certe cose, indecente l’Ordine Professionale che le tollera, indecente chi le legge e pur sapendo che sono menzogne le accoglie con la stessa gioia della svista dell’arbitro che concede il rigore che non c’è alla propria squadra del cuore.

Prima pagina de “Il Giornale” del 26 febbraio 2010. Dopo il mancato procedimento per prescrizione del reato (che quindi c’è stato), il titolo è “Processi, Vittoria per Berlusconi”, come se si trattasse di una partitella di calcio che si è riusciti a vincere con un gollazzo all’ultimo minuto dopo essere stati lungamente in difesa.

Tutti hanno il diritto di pensare e scrivere ciò che vogliono, ma che nessuna risata di scherno accolga certe uscite e che esse abbiano dignità di stampa è una sconfitta per la dignità e l’intelligenza dei cittadini di questa nazione.

E’ superfluo richiamare all’ordine chi da questa mistificazione ricava ricchezza, privilegi e notorietà. L’unica è rivolgersi a chi sostiene questa stampa comprandola, leggendola e diffondendola. Non sembra anche a voi che per vincere la partita si stia truccando le regole in maniera irreversibile?
Ne vale la pena?

Bullshit

Bullshit é la parola inglese, equivalente italiano stronzate, attorno a cui ruota la riflessione di Harry G. Frankfurt, filosofo e professore emerito all’università di Princeton.

Che cos’é una stronzata?

Un po’ meno di una bugia. O forse un po’ di più.

Una bugia persegue un fine preciso, che è di inserire una particolare falsità in un punto specifico di un insieme. Il bugiardo, per inventare una bugia, deve credere di sapere cosa é vero e cosa non lo è. Non può progettare la sua falsità senza tenere costantemente d’occhio la verità.

Una persona che sceglie di cavarsela a forza di stronzate ha molta più libertà.

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Intervento sulla Verità. O Meglio, sulla Non-Verità

31 maggio, 2009 di  
Archiviato in latest, Meccanica delle Cose

Riceviamo e pubblichiamo:

Verità:

Se cercate questo termine su un dizionario,troverete un sacco di definizioni,anche piuttosto diverse fra loro.
Ci si può chiedere cos’è la Verità,ma forse è meglio ancora chiedersi da cos’è caratterizzata.
Alla Verità,quella con la “v”,viene quasi sempre riconosciuta una capacità intrinseca: quella di essere determinata univocamente,o più semplicemente,di essere unica.
Se ci chiediamo cosa abbia mosso il pensiero umano,in ogni sua forma e manifestazione,la risposta più sensata appare proprio il poter affermare delle Verità.
Il poter dire qualcosa di definito ed incontrovertibile a proposito di un argomento.

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Chi l’ha Vista?

22 maggio, 2009 di  
Archiviato in latest, Leggere, Meccanica delle Cose

Questa cronaca parla della scomparsa di verità dalle cose

Lente s’era persa, cercava e cercava ma non riusciva più a vedere le cose.
Non che le cose non ci fossero più, per esserci c’erano eccome, solo che ogni volta erano fuori dalla sua focale. Cercava lì e le cose gli facevano cucù di là, allora lesta si buttava a guardare là e le cose gli facevano marameo da un’altra parte… un vero stress.

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Apologia della Faziosità

22 aprile, 2009 di  
Archiviato in Accademia DFC, Border Zone, latest

Prima di tutto una cosa che non c’entra nulla. Obiettivo io lo scrivo con una “b”. Non amo le doppie, come non amo le maiuscole che uso per pura disciplina ortografica, ma obbiettivo con due “b”, per quanto corretto ortograficamente è francamente insopportabile. La doppia “b” ha la capacità di ispessire le parole, di renderle più grezze. Andrebbe fatto un referendum per la sua abrogazione al quale, se non altro per diminuire le evidenti difficoltà espressive, aderirebbero sia la Lega che Di Pietro.

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