Libero e Il Giornale: Lezioni di Bispensiero
27 febbraio, 2010 di Comandante Nebbia
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Prima pagina di Libero del 26 febbraio 2010. Dopo il mancato procedimento per prescrizione del reato (che quindi c’è stato), il titolo è “Silvio Assolto, Santoro fa Appello”. Assoluzione in luogo di prescrizione, come dire innocente per non aver commesso il fatto. Indecente chi scrive certe cose, indecente l’Ordine Professionale che le tollera, indecente chi le legge e pur sapendo che sono menzogne le accoglie con la stessa gioia della svista dell’arbitro che concede il rigore che non c’è alla propria squadra del cuore.

Prima pagina de “Il Giornale” del 26 febbraio 2010. Dopo il mancato procedimento per prescrizione del reato (che quindi c’è stato), il titolo è “Processi, Vittoria per Berlusconi”, come se si trattasse di una partitella di calcio che si è riusciti a vincere con un gollazzo all’ultimo minuto dopo essere stati lungamente in difesa.
Tutti hanno il diritto di pensare e scrivere ciò che vogliono, ma che nessuna risata di scherno accolga certe uscite e che esse abbiano dignità di stampa è una sconfitta per la dignità e l’intelligenza dei cittadini di questa nazione.
E’ superfluo richiamare all’ordine chi da questa mistificazione ricava ricchezza, privilegi e notorietà. L’unica è rivolgersi a chi sostiene questa stampa comprandola, leggendola e diffondendola. Non sembra anche a voi che per vincere la partita si stia truccando le regole in maniera irreversibile?
Ne vale la pena?
Bullshit
3 febbraio, 2010 di fma
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Bullshit é la parola inglese, equivalente italiano stronzate, attorno a cui ruota la riflessione di Harry G. Frankfurt, filosofo e professore emerito all’università di Princeton.
Che cos’é una stronzata?
Un po’ meno di una bugia. O forse un po’ di più.
Una bugia persegue un fine preciso, che è di inserire una particolare falsità in un punto specifico di un insieme. Il bugiardo, per inventare una bugia, deve credere di sapere cosa é vero e cosa non lo è. Non può progettare la sua falsità senza tenere costantemente d’occhio la verità.
Una persona che sceglie di cavarsela a forza di stronzate ha molta più libertà.
Intervento sulla Verità. O Meglio, sulla Non-Verità
31 maggio, 2009 di redazione
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Riceviamo e pubblichiamo:
Verità:
Se cercate questo termine su un dizionario,troverete un sacco di definizioni,anche piuttosto diverse fra loro.
Ci si può chiedere cos’è la Verità,ma forse è meglio ancora chiedersi da cos’è caratterizzata.
Alla Verità,quella con la “v”,viene quasi sempre riconosciuta una capacità intrinseca: quella di essere determinata univocamente,o più semplicemente,di essere unica.
Se ci chiediamo cosa abbia mosso il pensiero umano,in ogni sua forma e manifestazione,la risposta più sensata appare proprio il poter affermare delle Verità.
Il poter dire qualcosa di definito ed incontrovertibile a proposito di un argomento.
Chi l’ha Vista?
22 maggio, 2009 di effeti
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Questa cronaca parla della scomparsa di verità dalle cose
Lente s’era persa, cercava e cercava ma non riusciva più a vedere le cose.
Non che le cose non ci fossero più, per esserci c’erano eccome, solo che ogni volta erano fuori dalla sua focale. Cercava lì e le cose gli facevano cucù di là, allora lesta si buttava a guardare là e le cose gli facevano marameo da un’altra parte… un vero stress.
Apologia della Faziosità
22 aprile, 2009 di Comandante Nebbia
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Prima di tutto una cosa che non c’entra nulla. Obiettivo io lo scrivo con una “b”. Non amo le doppie, come non amo le maiuscole che uso per pura disciplina ortografica, ma obbiettivo con due “b”, per quanto corretto ortograficamente è francamente insopportabile. La doppia “b” ha la capacità di ispessire le parole, di renderle più grezze. Andrebbe fatto un referendum per la sua abrogazione al quale, se non altro per diminuire le evidenti difficoltà espressive, aderirebbero sia la Lega che Di Pietro.
Una Risata Sommergerà ogni Cosa che Sarà Sopravvissuta
15 novembre, 2008 di gunnar
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Se si sia in fase di involuzione culturale e in avvicinamento ad uno stato di “regime” è probabile. E in quest’ottica due cose occorre dirle. Vorrei farlo con gli occhi della persona anonima che ama guardarsi intorno e trarre delle conclusioni.
Poliziotti (vigili urbani si dirà a correttivo… ma sempre poliziotti sono, sbirri di quartiere, di prossimità o di come volete ma sempre sbirri…) fermano un giovanotto e con qualche motivo. Lo picchiano. Gli spaccano un occhio e gli portano via la bicicletta.
Il ragazzo finisce all’ospedale. La stampa ne viene a conoscenza attraverso “youtube“.
Dopo che per un paio di giorni i giornali e la tv diffondono la notizia un testimone si fa vivo e racconta di aver visto tutto. A chi lo racconta? Alla magistratura? Certo che no. Lo racconta ad un cronista televisivo che fa un servizio in RAI.

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Se Solleva il Mondo, la Leva E’ Vera
27 settembre, 2008 di zippole
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Ho letto questo articolo di Mattions in risposta a Cruman sulla Verità. Ambedue prendono in considerazione il termine nel suo significato di oggettività, obbiettivo della ragione, per interpretarne l’uso in ambito di Fede. Ora vorrei tentare di arricchire il tema introducendone un altro significato che in maniera ingarbugliata si trova nella mia testa, e mi parla, parla, parla…

Gradi di Verità. Quello che Sai non è Vero. Quello che Sai è Vero. Questo titolo è falso
28 agosto, 2008 di Mattions
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L’idea che mi gira in testa di mentecritica è quella di una piazza affollata, dove ci sono diversi crocicchi che parlano e discutono di questioni e di concetti che variano in maniera vertiginosa. Si hanno discussioni su Filosofia, si hanno costruzioni di Probabili futuri, si hanno argomenti sulla Fisica, si parla di Politica e di Costume e Società, si manda a fanculo un po’ tutti con grazia. (Grazia, scusa)
Il Banana Braghettoni e la Tetta che lo Turba…
7 agosto, 2008 di luminal
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Che eravamo ripiombati nel Medioevo lo sapevo già, ma non fino a questo punto…
Tutti voi senz’altro conoscete l’immonda censura che ai tempi dell’inquisizione colpì uno dei più grandi Capolavori della nostra Arte, forse uno dei più conosciuti al mondo, nostro Orgoglio Nazionale al pari del Colosseo, della Torre di Pisa, di Piazza San Marco, del Golfo di Napoli e della Pizza Napoletana: il meraviglioso e inimitabile Giudizio Universale dipinto dal Michelangelo nella Cappella Sistina.
In data Il 21 Gennaio 1564 la Congregazione del Concilio di Trento emanò l’ ordine di far “coprire ” qualunque parte “oscena”che compariva nel dipinto.



