Fenomenologia dell’Opera Lirica
4 settembre, 2011 di Emanuele
Archiviato in Accademia DFC, Suoni & Musica
Pregherai fino all’alba; io sarò teco.
Ricordo, quando avevo su per giù 12 anni, il senso di noia e di lacerante inedia nel sentir messa. Già allora la “fede”, inculcatami forzosamente dalla cultura cattolica imperante di questo paese, era emigrata in qualche anima più fertile, lasciandomi il senso di soffocante asfissia ogni qualvolta mamma mi obbligava, tutte le maledette domeniche, ad assistere a quel rito bizzarro.
Crescendo, naturalmente, gli obblighi imposti dall’alto (la mamma, non l’altissimo) vennero meno ma le rare occasioni in cui mi sono scontrato con il sacro rituale le ho percepite in modo diverso; il senso di morte per noia dovuto a quel tempo sprecato e che non passava mai si è trasformato in una sorta di ascolto critico, giovando alla mia percezione del tempo e pure al mio sollazzo.
Al di là delle preghiere recitate con meccanico distacco dalla maggioranza, mi divertono le prediche dei preti, tanto che spesso involontarie risa ironiche imbarazzano i miei parenti, costretti alla mia compagnia nel matrimonio o cresima di turno. Per non parlare del senso di letizia nel sentire gli anziani che anticipano il versi delle preghiere.
Ma che c’Azzecca il Nabucco?
13 marzo, 2011 di Zag c
Archiviato in Cronache Italiane, Democrazia e Diritti, latest
Giornata strana quella del C Day di ieri. Devo sbrigarmi per ritirare il pass , l’accredito stampa, e mi muovo nel primo pomeriggio, senza neanche pranzare, un panino e via. Mi presento, ma non trovano le mie credenziali. Ma come? Sono un blogger, chiedete a Geo e a Libero, loro mi conoscono e parleranno anche bene di me. Per fortuna non ce ne è stato bisogno. Mi hanno ritrovato nell’elenco, ma come blogger e pubblicista? Solo negli schedari della Digos sono accreditato anche come pubblicista (oltre che come estremista). Avranno preso informazioni?
Germania, Verdi fuori dalla Trappola
24 marzo, 2009 di Massimo Marino
Archiviato in Il Bello della Politica, latest, Oltre il Confine
E’ caduto praticamente nel silenzio in Italia l’ultimo sondaggio di inizio marzo in Germania sulle centrali nucleari, nel quale più del 53% dei tedeschi ha confermato di condividere la scelta fatta nel 2002 dal governo rosso-verde: chiudere progressivamente le 19 centrali nucleari e sviluppare le fonti alternative di produzione. Quasi il 30% si è dichiarato invece favorevole a prolungare oltre i 32 anni stabiliti la vita dei 17 impianti rimasti (dopo la chiusura di Stade-Amburgo nel 2002 e di Obrigheim nel 2005).
A sei mesi dalle prossime elezioni per il Cancellierato, la Grosse Koalition di democristiani e socialdemocratici (CDU/CSU e SPD) alleati di governo dal 2005 per necessità, non ha cancellato la scelta imposta nel precedente governo dai Verdi di Joschka Fischer e Jurgen Trittin. Si cerca di rallentare le chiusure degli impianti di Biblis A e Biblis B inventando lunghi periodi di manutenzione straordinaria, si ipotizza di superare di qualche anno il limite stabilito di 32; ma senza arrivare allo scontro frontale con i Verdi: in attesa naturalmente del voto di settembre.
