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Lise – Parte seconda. Sotto il Vestito.

3 aprile, 2011 di  
Archiviato in latest, Leggere

qui la prima parte

 

Sulla pista dell’aeroporto Suvarnabhumi di Bangkok il Boeing 777 era in attesa dei passeggeri.

Power755 si trovava in un bunker di Dallas negli USA ad una profondità di 5 piani sotto terra. L’immenso locale C3 della computer farm era illuminato da luci di sicurezza che spandevano una luce flebile. La temperatura fredda del condizionamento garantiva il funzionamento di alcune centinaia di server che ronzavano sommessamente. Cavi inondavano il pavimento.

Lise era nella stanza. Nuda. Il suo corpo era femminile e seducente la sua pelle morbida appena spruzzata da riflessi rossi dava l’impressione di una recente esposizione al sole. Aprì un comparto e cominciò a vestirsi, ogni movimento metteva in risalto la sua grazia e la sua sensualità dolce senza aggressività di una bellezza amichevole e positiva.

Si vestì con una camicetta scollata che metteva in risalto la sua pelle dorata e un paio di jeans. Finì di vestirsi e prese a truccarsi leggermente. Aprì il comparto e prese la borsa da viaggio e si apprestò ad uscire.

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Piccolo Dio

5 gennaio, 2011 di  
Archiviato in Cuore di Tenebra, latest, Oltre il Confine

Ma quant’era bella, Maryam Fekry detta Mariouma (Marietta), anni 22, di Alessandria d’Egitto. Il profilo su Facebook è ancora attivo e ce la mostra raggiante, esplosiva, multiforme, nutrita di sé. Mille Mariouma in una: i capelli trionfanti da Medusa sulle spalle nude, oppure raccolti in un candido velo, attorniata da oggetti in alabastro, giada, colonnine tortili, un artigianato che profuma di prezioso, di lindo e di misterico. Felice; con quel suo incarnato più bello del mondo, schiettamente mediterraneo. Fiera con toga e tocco, il giorno della laurea; e trasognata con amici e amiche, sulla passeggiata a mare della cocente estate egiziana. Vapori aurei; gioventù straziate ma tenaci nel sorriso; la guardo e immagino le descrizioni di Cortile a Cleopatra di Fausta Cialente. E, anche, Il giardino dei Finzi-Contini di Bassani. La vedo giocare a tennis, in abiti bianchi, ridere e scherzare con amici sbilenchi e allampanati, gentile con tutti, inafferrabile al fondo. La vedo benestante, in una casa di pietra chiara, cosciente della sua appartenenza a una terra e a una storia. Mariouma è diventata il simbolo dello sterminio di cristiani in Egitto. Cristiani copti. Ancora una donna che s’incarna nella persecuzione dell’umanità nuova.

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Negazione della Libertà, della Donna o del Maschilismo?

19 luglio, 2010 di  
Archiviato in Oltre il Confine

In questi giorni il parlamento francese ha approvato, in prima lettura, un progetto di legge che vieta di indossare il velo islamico integrale nei luoghi pubblici.

Nel testo si legge che “le persone saranno, non soltanto, costrette a mostrare il volto all’ingresso dei servizi pubblici, ma anche durante tutto il periodo della loro permanenza”.

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Il velo, il nemico, il controllo

Questo post fa parte delle mie “Lezioni di comunicazione“.
Oggi mi ha colpito molto l’articolo (firmato Massimo de’ Manzoni) su Il Giornale intitolato “Se indossi il velo la legge non vale più“. Mi ha colpito perché, come spesso accade, rivela il sapiente uso di tecniche comunicative per distorcere i fatti fino a inculcare nel lettore una precisissima visione della notizia. Strumentale, di solito, alle politiche dei vari governi Berlusconi, essendo Il Giornale pura e semplice “house organ” di Forza Italia prima e del PDL poi.
Prima il fatto nudo e crudo.

Una donna islamica che indossa il niqab

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Il Velo Islamico: Problema o Polemica Pretestuosa?

Nota della redazione: Oggi Mentecritica ospiterà due articoli in qualche modo inerenti alla notizia della donna lasciata fuori dal museo perché indossava il velo islamico. Noi di Mentecritica riteniamo che il tema dell’integrazione sia una questione di fondamentale importanza, un problema che non può essere più rinviato e che deve essere necessariamente affrontato sia da noi cittadini che dalla nostra classe dirigente. L’accidia alternata all’intolleranza che ha caratterizzato questi ultimi anni rischia di creare una situazione esplosiva i cui esiti potrebbero essere drammatici. Invitiamo i lettori di Mentecritica a partecipare alla discussione, sia nei commenti sia con un intervento più articolato, utilizzando ovviamente argomentazioni e toni pacati.

Chi c’è dietro il velo islamico? Non è dato saperlo.  Esiste in questo Paese pasticcione e confusionario la norma che vieta di girare mascherati fuori dai periodi permessi dalla legge (ad esempio, il Carnevale),  ma si da il caso che il velo islamico non sia  una maschera, ciononostante l’esigenza che ha fatto si che quella norma venisse emanata in Italia, resta tutta.

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