universo

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occhsi.jpgChe e’ un titolone che porterà su queste pagine vagonate di internauti, tanto che il provider di MenteCritica soccomberà sotto decine di miliardi di click e mi manderà i carabinieri a casa, che non sarebbe la prima volta, e loro mi tireranno giù dal letto alle cinque di mattina per portarmi in caserma a fare il pieno di acqua e sale e mi metteranno in guardina con un gruppo di carcerati con sei anni di astinenza.

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I sogni sono la risposta della mente al grigiore della vita, c’è chi sogna mentre lavora, chi sogna mentre passeggia, c’è chi sogna con una foto tra le dita mentre una lacrima gli solca la guancia, c’è chi sogna mentre abbraccia un cuscino memore di tanti notti insonni e di tanti pianti soffocati nel silenzio assordante della notte, quella notte immensa che guarda da lontano, e che ascolta impotente i nostri desideri.
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ferrari.pngCosa fa muovere veramente una Ferrari? Attenzione, ci sono decine di risposte banali a questa domanda e dare una di queste non vi farà mai guadagnare soldi raccontando storielle ad un centinaio di studenti convinti di essere ad una lezione di fisica classica.
La risposta più naturale, quella a cui pensa il novanta per cento delle persone a cui viene rivolta questa domanda è: il motore.

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rossi.jpgSi chiamava Mario Rossi: c’è un tot di Mario Rossi in Italia, in tutte le città, cionondimeno lui si chiamava Mario Rossi: succede.
Non era né basso né alto, né grasso né magro, né presbite né miope, né elegante né sciatto, né intelligente né scemo.
Non era. Era un Mario Rossi, con un problema: lui somigliava. Somigliava sempre, in assoluto. Somigliava e basta. Fu il dramma della sua vita.

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einstein.gifAvanzata ormai nel Ventunesimo secolo, parte della scienza moderna ha sentito finalmente il dovere di riflettere sulle implicazioni filosofiche e morali derivanti dagli spaventosi sviluppi sull’ibridazione umano-animale ( embrioni costituiti al 99,9 per cento da geni umani e per lo 0,1 per cento da geni animali), l’ultima sfida che la tecnoscienza ha portato alla razza umana. Numerosi esperti del settore si sono dissociati dalla pericolosa asserzione della “neutralità” della scienza, dalla sua pretesa di una totale libertà, dal paradiso degli utilitaristi, da una scienza votata al piacere massimizzato e al dolore sconfitto che controlla la riproduzione e rimuove l’elemento destino dalla vita umana. Aristotele diceva che tutti gli uomini tendono naturalmente verso uno stato di maggiore conoscenza. Siamo cioè nati per sfidare i segreti della natura, e tuttavia siamo stati messi in guardia dalla conoscenza.
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Cosa Fare?

oldamericancentury.gifIeri sera stoltamente approfittavo di qualche minuto di tempo “libero” per documentarmi un pochino su una questione che mi incuriosiva. Avevo già sentito parlare dei Protocolli dei Savi di Sion ed ero a conoscenza del fatto che si trattasse di un falso utilizzato a scopo politico, ma avevo sempre ritenuto che fosse comunque cosa di poco conto. Tuttavia il fatto che sue menzioni ricorressero più volte ed in situazioni piuttosto distanti (temporalmente e/o geograficamente) mi aveva spinto ad approfondire la questione, arrivando a sapere che veniva largamente utilizzato come mezzo di propaganda politica, e lo è tutt’ora! La cosa lascia da pensare. Purtoppo non finisce qui e proseguendo mi imbatto nel Progetto per un nuovo secolo americano che oltre a farmi venire un po’ di nausea mi fa riflettere sugli ultimi avvenimenti.
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Immaginate di far parte della prima spedizione scientifica su Marte e di trovare un manufatto alieno. Supponiamo che non si tratti di un meccanismo banale, ma di una macchina complessa con centinaia di parti meccaniche ed elettroniche. Facciamo finta che sull’involucro ci sia un’elica e, sopra, un grosso bottone verde. Dopo aver collegato la macchina ad una fonte di energia idonea ed aver azionato il bottone, vi accorgete che l’elica non gira. Potete concludere che la macchina non funziona? La risposta è no. E dovete sperare di non doverlo venire a sapere dai vostri colleghi rimasti in orbita sulla nave madre che risulta essere stata colpita da un raggio verde di potenza inusitata. L’errore che e’ stato compiuto è quello di aver cercato di interpretare un fenomeno sulla base di pregiudizi culturali e di non essere stati in grado di compiere un esame obiettivamente scientifico. In pratica voi supponevate già di lavorare su un ventilatore e avete cercato di interpretare la macchina partendo dal suo fine ultimo e non dal suo effettivo funzionamento. Continua a leggere »

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