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“Per una evidente incompatibilità chiedo che ai miei funerali non partecipino autorità dello Stato, né uomini di partito perché non degni di accompagnarmi con la loro preghiera e il loro amore.”

(Aldo Moro, lettere dalla prigionia).

“Dobbiamo fare ogni sforzo per sopprimere quel genere di notizie [trattasi della controinformazione]. Se qualche resistenza compare, dobbiamo sottolineare con forza che essa viene da ‘isolati’ ostinati individui, mal informati o disonesti, che non sono affiliati a nessun gruppo o partito importante. [...] L’inevitabile sospetto che il colpo di Stato è opera delle macchinazioni della Compagnia [la CIA], può essere stornato attaccandolo violentemente e l’attacco sarà tanto più violento quanto più questi sospetti sono giustificati. Faremo uso di una selezione adatta e opportuna di frasi sgradevoli, [...] che restano utili come indicatori del nostro impeccabile nazionalismo”.

(Edward Luttwak, “Strategia del colpo di stato”).

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Probabilmente il KGB aveva infiltrato da tempo i suoi uomini nella vetusta e polverosa struttura della scuola italiana. Chissà quanti grigi professori dall’aspetto austero e timide maestrine erano, in realtà, dei biechi agenti segreti al soldo dello spietato servizio segreto russo.

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Amir e Hassan. L’adolescenza e l’amicizia di due giovani, cresciuti come fratelli ma costretti a destini profondamente diversi a causa della loro appartenenza etnica, sullo sfondo di un Afghanistan che si appresta a vivere l’invasione sovietica e il crollo della monarchia, e in cui essere nati pashtun o hazara può segnare la differenza. Tra l’essere ricchi e l’essere poveri, colti o analfabeti, padroni o servitori. Tra l’essere rispettati e l’essere considerati alla stregua di una specie subumana.

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La situazione interna precipitò nel dicembre dello stesso anno nel Capoluogo.. Una gran numero di soci e operai ormai stanchi si autoconvocò spontaneamente in una delle sedi per esaminare la gravità della situazione. Malgrado la dimostrazione fosse pacifica e composta da fedeli associati l’Autorità fece schierare gli accoliti più duri per controllare e reprimere quelli che chiedevano, in fondo, solo chiarezza e giustizia. Ma la decisione era presa: «reprimere e metter sotto controllo magari sostituendo i capipopolo con personaggi di più sicura fede realista».

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bavaglio.jpgSono sincero, non sono un gran lettore di quotidiani, allo stesso modo non amo i telegiornali. Nel tempo ho scoperto metodi più efficaci per scovare le notizie che mi servono.
Non disdegno comunque di leggere i quotidiani acquistati da mio padre, cosa che a dire il vero faccio con una certa regolarità.
Oggi, durante la mia quasi quotidiana seduta di lettura a “scrocco”, nello specifico del giornale “Il Messaggero”, il mio occhio è caduto su una notizia posta a pagina 18 del suddetto giornale. Si tratta di un trafiletto lungo appena due righe con il quale i solerti redattori del quotidiano romano mi informano che la Russia è stata condannata dalla Corte Europea per i Diritti dell’uomo per il massacro di 11 civili Ceceni.
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robespierre.jpgA causa della sua stessa natura qualsiasi rivoluzione è destinata a fallire sul lungo periodo, si tratta di un’inevitabilità di natura strutturale. I movimenti e gli atti rivoluzionari nascono in virtù della necessità di rovesciamento dello status quo politico-sociale quando qualsiasi graduale evoluzione, scaturita dal dialogo fra le componenti sociali e le forze di potere, risulti impossibile.

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nazisti-4.jpgIl fatto stesso che io stia qui a scrivere queste parole e che voi le stiate leggendo è una bruciante sconfitta. Siamo degli sconfitti due volte. Come uomini e come cittadini di questo paese. Il motivo vi sarà subito chiaro.
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