Speciale Finanziaria 2008/2009: S.O.S. Università
30 luglio, 2008 di Simona Proietti
Archiviato in Chiamiamola Economia, Il Bello della Politica, Il Futuro è nei Giovani
Questo mio avrebbe voluto intitolarsi: L’Asse Tremonti/Brunetta/Gelmini. Ovvero, la supernova che rischia di spazzare via il diritto allo studio degli italiani, mettendo in fuga gli ultimi cervelli nostrani verso paesi in odor di civiltà.
Ma era troppo lungo.
Il giorno 22.luglio.2008 è stato partorito il Lodo Alfano, dopo soli 25 giorni di gestazione e senza neanche un minuto di travaglio, esclusa quella piccola doglia di Piazza Navona dell’8 luglio scorso. Questo nuovo nato ha due grandi responsabilità: la prima è di aver vanificato la sostanza dell’art.3 della Costituzione, che riconosceva i cittadini tutti uguali dinanzi alla Legge; la seconda è aver offuscato a dovere un altro avvenimento in corso alla Camera in questi giorni: la fiducia al D.L.112/2008 perfettamente esposto su MC e finalizzato -tra le altre tragiche cose- allo stralcio occulto dell’ingombrante art.9 secondo cui la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.

Berlusconi è Femmina e Pure Bona
26 giugno, 2008 di Lameduck
Archiviato in Cronache Italiane
Ha ficcato la mano in gola all’Italia, le ha acchiappato la legalità, gliel’ha strappata, buttata per terra e calpestata con i tacchi a spillo. Ci ha sputato sopra, l’ha sbattuta dentro un forno e rosolata a fuoco lento. L’ha tagliata a pezzettini, schiaffata dentro un toast e ora vuole fargliela rimangiare, pretendendo che gli italiani dicano: “Grazie, tesoro, è delizioso.”
Tutto questo non si spiega razionalmente ma facendo ricorso ai misteri dell’inconscio e quindi sono giunta ad una conclusione clamorosa. Berlusconi non è un nano come dicono i malvagi e nemmeno uno statista come pensano coloro che lo votano ma un gran pezzo di figa. Per parlar chiaro: sarà anche uomo ma ce l’ha.

Tornate Indietro Appena Potete
21 giugno, 2008 di Lameduck
Archiviato in Chiamiamola Economia, Democrazia e Diritti
Confermando la loro indole di terroni del Nord, gli irlandesi hanno bocciato il Trattato di Lisbona, la versione reloaded dei principali trattati dell’Unione, ed hanno così causato grave nocumento agli altri paesi europei che non vedevano l’ora di aderire all’unanimità a questa meravigliosa iniziativa, in alcuni casi senza nemmeno averne letto i contenuti. Oltretutto gli irlandesi mangiapatate si sono avvalsi, per esprimere la loro opinione, di un vetusto strumento democratico come il referendum, ohibò. Urge inserire al più presto la verde isola nel novero degli stati canaglia.

Dublino Affonda il Trattato di Lisbona: Europa Sì, Europa No
16 giugno, 2008 di ilBuonPeppe
Archiviato in Chiamiamola Economia, Democrazia e Diritti, Informazione, Oltre il Confine, Strange Days
Ci risiamo. A dimostrazione del fatto che sono sempre più rari i casi in cui l’esperienza viene messa a frutto, le istituzioni europee ci hanno riprovato: e di nuovo hanno preso legnate. Il lupo perde il pelo ma non il vizio; potremmo anche liquidarla con una battuta, ma a ben vedere c’è poco da ridere.
Nel 2004 a Roma si firmò la Costituzione europea, e l’anno successivo i referendum tenuti in Olanda e Francia ne hanno fatto carta straccia.
L’anno scorso con il trattato di Lisbona si prova nuovamente ad introdurre una carta fondamentale dell’unione europea; e qualche giorno fa è arrivata puntuale la mazzata che ne consacra il fallimento, grazie al referendum irlandese.



