Un Governo in Subappalto
5 luglio, 2011 di Lameduck
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Facciamo un brevissimo riepilogo della situation per cercare di capire chi comanda veramente in Italia, che qui si rischia di perdersi in un labirinto di intrallazzi.
La sensazione è che il governo del grande comunicatore sia stato dato in subappalto, visto che chi ha ufficialmente vinto la gara, ormai è evidente, non è assolutamente capace di governare perché qualsiasi cosa tocca la fa fallire neanche fosse affetto dalla maledizione di un Re Mida all’incontrario. Meglio che si dedichi quindi a trombare nel suo patetico casino domestico e a far meno danni possibili. Il gran frullo di passere notturne ad Arcore potrebbe essere un modo, ideato da premurosi amici e amici degli amici, per tenerlo abbastanza rincoglionito di giorno per permettere agli altri, i subappaltatori, di lavorare in pace, visto il disastro in corso. Un giorno magari scopriremo che quella sonnolenza perfino durante le cerimonie di beatificazione dei papi (intesi come pontefici) era dovuta anche a qualche pasticchina di clorpromazina. “Ma cosa hai messo nel caffè?”, diceva una canzoncina degli anni ’60. Leggi il resto
TAV: La Battaglia per un Paese che non c’è
4 luglio, 2011 di Comandante Nebbia
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Lo confesso: non ho un’idea chiara sulla questione della TAV in Val di Susa. E’ un’opera con impatti devastanti sull’ambiente? Sicuramente sì. L’equilibrio naturale è delicato e qualsiasi alterazione può indurre conseguenze irreversibili. Serve? Forse sì. Si tratta di un raccordo parte di un progetto a livello europeo. Difficile credere che sia stato possibile mettere su un ambaradan di queste dimensioni senza che tante entità non abbiano condiviso ipotesi di sviluppo ed utilizzo almeno plausibili. Probabilmente non è un’opera necessaria, ma solamente utile. Qualcuno è in grado di dare un giudizio definitivo ed inappellabile? No, oltre ogni dubbio. L’elevato numero di variabili in gioco, l’orizzonte temporale, la fluidità del contesto economico impediscono una risposta ineccepibile. Si può discutere all’infinito, ma non si arriverà mai ad una conclusione scientifica. E’ una cosa che va fatta o non fatta sula base di un sentiment, parola che gli specialisti del settore finanziario utilizzano per definire una sensazione solo parzialmente basata su fatti, ma integrata con una visione del futuro che rimane personale.
Brasilian Wax
3 gennaio, 2011 di Giacomo
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In ordine sparso, che poi come associare i concetti di ordine e sparso è dura.
Poco meno di un anno fa i nostri lungimiranti governanti organizzavano una missione umanitaria da 22 milioni di euro in pochi mesi per mandare il fiore all’occhiello della nostra marina(1) ad Haiti sbandierando in pompa magna l’attrezzatura ospedaliera che in poco più di un mese ha fatto la bellezza di…un paio di dozzine di interventi! Nello stesso periodo “Medici senza frontiere” organizzava un ospedale da campo che ha fatto qualcosa come 60 interventi al giorno e con un costo complessivo di un solo milione di euro…per un anno!
Note
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Negazione della Libertà, della Donna o del Maschilismo?
19 luglio, 2010 di Luna
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In questi giorni il parlamento francese ha approvato, in prima lettura, un progetto di legge che vieta di indossare il velo islamico integrale nei luoghi pubblici.
Nel testo si legge che “le persone saranno, non soltanto, costrette a mostrare il volto all’ingresso dei servizi pubblici, ma anche durante tutto il periodo della loro permanenza”.
Don Vicienzo
17 febbraio, 2010 di Comandante Nebbia
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Lo sguardo di Vicienzo è tranquillo. Il viso sorridente è illuminato da una luce soffusa, la posa rilassata. Vicienzo indossa un giubbotto blu. Il taglio sembra buono. Niente di eccezionale, una cosa sui 100, 150 euro calda e di buona qualità, ma comunque di sintetico, da grande magazzino.
Niente simboli di partito. Chi vota per Vicienzo lo fa per lui e non per la tessera che porta in tasca. Bella foto. Riuscita. Comunque, quello che risalta di più è lo slogan: De Luca, una speranza c’è.
Siamo ufficialmente all’ultima spiaggia.

Vedi Napoli e poi Scappa
1 febbraio, 2010 di Comandante Nebbia
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Napoli non è la Campania, ma la Campania è Napoli. Non è questione di predominio culturale. Quello, Napoli l’ha perso da decenni. Non c’è più Eduardo nei teatri di Napoli e non è D’Annunzio che scrive i testi di Gigi D’Alessio. Storia, tradizione e cultura sopravvivono come esili spettri nelle strade umide e maleodoranti del centro antico dove vecchi palazzi marci e fatiscenti sembrano giganteschi cadaveri in putrefazione. Chiese abbandonate con le porte sbarrate e le finestre sfondate segnano i crocicchi di quella che fu una città vitale e sonora e che oggi somiglia solo a un grande cimitero chiassoso dove gli scavi per la metropolitana portano alla luce ogni giorno nuovi scheletri dimenticati che gruppi di turisti spaesati si fermano distrattamente a fotografare e che i nuovi napoletani non degnano nemmeno di uno sguardo.
La Tradizione (con Finale a Sorpresa)
15 novembre, 2008 di Il Gobb
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Ho appena finito di leggere un interessantissimo saggio di Gèrard Lenclud, etnologo francese, dal titolo “Le tradition n’est plus ce qu’elle ètait”, cioè “La tradizione non è più quella di una volta“.
La parte più stimolante, che mi ha fatto più riflettere, è quella in cui Lenclud definisce il concetto di “tradizione“.
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Succede da MC: I’m Lovin’It
27 aprile, 2008 di giusi
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Oltre ai dati statistici1, che rivelano i danni che un certo tipo di alimentazione può provocare, vorrei aggiungere una lapalissiana cosa: il cibo di questo nefasto fast food fa veramente schifo, mi chiedo cosa possa spingere una persona dotata di un minimo di amor proprio e di palato a desiderare di ingurgitare certe immangiabili riserve di colesterolo puro.

