La cripta degli incappucciati
17 ottobre, 2011 di Lameduck
Archiviato in Democrazia e Diritti, Il Bello della Politica

Notate la data della vignetta. Non è di oggi.
Default Italia: 97 Giorni al Fallimento: Il Capitale è Morto, ma il Mondo Ancora lo Ignora
5 agosto, 2011 di Daniela Tuscano
Archiviato in Border Zone, Chiamiamola Economia, Cuore di Tenebra
È, decisamente, l’estate delle sorprese. Il giovane segretario (…) del Pidielle, l’ex ministro enfant prodige Angelino Alfano (il quale, con raro senso di modestia, ebbe a dire: “Mi considerate troppo giovane? Ricordatevi di Bob Kennedy”) s’è infatti rivelato “nientepo podimenoché” un pugnace comunista. Anzi, un umanista a tutto tondo . Sentite cos’ha dichiarato l’altro ieri in Parlamento: “Da quando in qua sono i mercati che scelgono i governi? Da quando in qua la tecnocrazia s’impone sulla politica? Noi crediamo all’antico e sempre valido criterio per cui spetta ai popoli designare i loro rappresentanti!” (a seguire, scroscio di applausi e di vistosi cenni d’approvazione col capo da parte dei notabili del partito).
Poteva il suo vecchio mentore essere da meno? Nossignori. Non poteva. E infatti ecco uno dei giornali di famiglia spiattellare la clamorosa notizia: “Silvio sfida i mercati”. Incredibile! Già lo immaginiamo, il Cavaliere lancia in resta contro i poteri forti, contro i regimi plutocratici e reazionari che umiliano il “popolo” (o queste definizioni appartenevano a qualcun altro, anch’egli apprestatosi a dichiarare qualche guerra?…). I mercati come il male assoluto, la “tecnocrazia” il nuovo nemico da abbattere. Sono diventati umanisti: evviva!
Il Terremoto in Giappone e le Centrali Nucleari in Italia
12 marzo, 2011 di dellefragilicose
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In queste ore, giornali on line e social network hanno scoperto che i terremoti possono distruggere una centrale nucleare. Ma no! Possibile? Eppure ero convinto che una centrale nucleare fosse indistruttibile ed eterna. Non è così? Apperò, ma guarda lì che sorpresa.
Sempre sui social network, facebook giusto per fare i nomi (ormai facebook è diventato una sorta di sondaggio permanente su quello che turba, preoccupa, entusiasma, arrapa, incazza l’opinione pubblica. Se sei uno di quelli che ancora si ciba dei sondaggi di Mannheimer & Co. facci un pensierino) qualche settimana fa è stata molto popolare la scena di Berlusconi che baciava la mano a Gheddafi. I commenti erano i più disparati: che umiliazione, che vergogna, che schifo, ecc. ecc.
Ora sembra che Gheddafi non sia tanto vicino alla fine, anzi, uno dei suoi figli ha detto che dopo il ritorno della pace in Libia, l’Italia ( i figli di Gheddafi hanno un debole per l’italiano medioevale) con la negazione ad perpetuum delle forniture di petrolio e gas.
Ovviamente, se Berlusconi ribaciasse la mano a Gheddafi per ottenere il suo perdono, su facebook ci sarebbe la rivoluzione (a chiacchiere, sempre a chiacchiere).
New York Times: Berlusconi? Portatelo Giù e Castratelo!!
20 febbraio, 2011 di redazione
Archiviato in latest, Oltre il Confine
Il 27 gennaio scorso, il New York Times on line pubblica un articolo su Berlusconi e gli italiani. Più che il pezzo in sé, sono interessanti i commenti dei lettori del giornale i quali ci restituiscono un’idea dell’Italia agghiacciante. Veritiera o meno che sia questa visione del paese, è utile conoscerla.
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Decadenza e democrazia in Italia
La carriera e la vita personale del primo ministro italiano Silvio Berlusconi hanno suscitato indignazione da quando la sua vita è stata esposta al pubblico. L’ultimo scandalo riguarda alcune conversazioni telefoniche intercettate che lascerebbero pensare che il signor Berlusconi abbia avuto una relazione con Karima el-Mahroug, una ballerina di night club, da quando era minorenne. E’ stata aperta un’inchiesta sull’ipotesi che Berlusconi abbia pagato la signora Mahroug e le altre donne per prestazioni sessuali.
Tuttavia, secondo un recente sondaggio, meno del 50 per cento degli italiani chiedono le sue dimissioni. Il suo futuro politico sembra, almeno per il momento, sicuro. Perché gli italiani – soprattutto le donne – hanno tollerato le buffonate di Berlusconi per così tanto tempo? E’ possibile un punto di svolta per gli italiani?

E’ Terribile ma Ammettiamolo: Abbiamo il Primo Ministro che ci Meritiamo
5 febbraio, 2011 di ob1kenobi
Archiviato in Cuore di Tenebra, latest, Storie Italiane
Continuo a sentire strepiti, urla, proteste perché da venti anni continuiamo a mantenerci un governo porcellum con un adeguato presidente del consiglio. Ma se ci pensate bene, queste proteste sono sbagliate.
Noi siamo l’Italia dei compromessi, che ha cancellato il fascismo non con un atto di eroismo, ma con un tradimento di quelli che aveva accettato come alleati, che sbagliati o no, alleati lo erano davvero.
Noi siamo quelli che per il 50 per cento vogliamo un governo egoista bovino e retrivo. In ogni famiglia, in ogni casa, in ogni ufficio, in autobus o al cinema è quasi certo che il vostro vicino pensa che sia giusto che i gli stranieri poveri siano lasciati al loro destino perché noi veniamo prima.

Noi siamo quelli che mai pensiamo di poter avere un lavoro senza una raccomandazione, magari da Papy.
Siamo quelli che per il cinquanta per cento troviamo alla fine non disdicevole mandare le nostre figlie o sorelle o fidanzate a vendersi un tanto a peso con un vecchio porco in cambio di una sistemazione economica per tutta la famiglia.
Siamo quelli che ci facciamo eleggere con in mano una bandiera, ma poi corriamo appena qualcuno ci getta il boccone e lecchiamo per ringraziare.
No, non è strano che abbiamo questo primo ministro, la maggior parte di noi conosce solo il marketing di “c‘à niscuno è fesso” e mai rinunceremmo a nessuna briciola a costo di qualsiasi equilibrismo della coscienza.
No la corruzione non la porta Berlusconi, lui è solo il termometro di quanto ignobile un popolo possa diventare quando proviene da una storia di subalternità secolare senza il riscatto di una rivoluzione.
Alemanno, Berlusconi, Cosentino, Fede, Mora, Scajola, Verdini, Secondo Me non è Colpa Loro
19 gennaio, 2011 di redazione
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Riceviamo e pubblichiamo.
Mi spiace dirlo ma non riesco a dare la colpa agli Alemanno, Berlusconi, Cosentino, Fede, Mora, Scajola, Verdini per tutto lo schifo che questi stanno combinando. Che si tratti di case, tangenti, corruzioni o mignotte.
Il colpevole è l’italiano che non s’indigna perché diciamoci la verità, all’italiano che un politico vada a letto con una minorenne, sia contiguo alla Camorra, si faccia pagare la casa da imprenditori corruttori etc. non frega niente.
Almeno in Tunisia si scende in piazza per l’aumento dei prezzi del pane tanto da far fuggire all’estero l’ex padre padrone del Paese.
Negli USA Edwards, Gingrich e altri politici arrivati a un passo dalla Casa Bianca si sono definitivamente bruciati come politici per semplici storie di tradimento.
E in Inghilterra vari parlamentari sono finiti in carcere (!) per delle truffe su rimborsi spese di qualche migliaio di sterline.Io non riesco a prendermela con Alemanno, Berlusconi, etc, mica è colpa loro, loro non sono altro che espressione del nostro ZeitGeist, anzi PlatzGeist, se questa parola esiste. Se 58 milioni di italiani ti permettono di fare certe cose, se ne fottono o addirittura ti appoggiano perché gli fai simpatia se sei con le tasche piene, affarista e puttaniere, allora possiamo solo aspettare che si estinguano come i Dinosauri, per un meteorite o per un’improvvisa glaciazione e che dopo di loro arrivi qualcuno meno peggio. Ma se accadrà sarà solo per caso, mica per selezione naturale, né per merito degli italiani.

dal nostro lettore Pierluigi
Apologia del Tradimento
9 dicembre, 2010 di Comandante Nebbia
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In questi giorni ritorna in auge un aulico termine della lingua italiana da tempo caduto in disuso: tradimento. Non nell’accezione di “corna”, ché quell’impiego ha tenacemente resistito all’azione del tempo, ma nella sua declinazione militare dove la parola, da tempo celebrata nel cenotafio che commemora dispersi del calibro di “onore”, “fellonia” e “ardimento”, evoca confortanti immagini di corti marziali e fucilazioni alla schiena.
Al “tradimento”, sempre riferendosi alla parola in grigio verde ché quella in rosa ha sempre stuzzicato un po’ tutti, si associa dispregio e deprecazione. Io, viceversa, sono convinto che tradire sia benefico per i politici italiani e ne darò immediata dimostrazione.
2 Giugno
1 giugno, 2010 di dellefragilicose
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Io rivendico il mio diritto civile e laico a odiare la repubblica, la degenerazione delle sue istituzioni, il tradimento operato nei confronti di quei cittadini (pochi o molti, non lo so) che hanno creduto che a onestà, dedizione e lavoro corrispondesse almeno considerazione.
Io odio la repubblica e la cattoipocrisia delle sue leggi sul lavoro, sull’amore omosessuale, sulla procreazione medicalmente assistita, sul divorzio e sulla libertà di votare per i simboli, ma non per gli uomini.
L’Opposizione Tradita: Mi Dimentico di Contare Fino a Dieci
23 febbraio, 2009 di Ossimorosa
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Veltroni si è dimesso. La cosa dovrebbe forse un po’ preoccupare, perché in ogni caso si tratta pur sempre del rappresentante della maggior parte dell’opposizione(*), ma devo dire che nessun’emozione mi pervade. Anzi.
Veltroni si è dimesso e a me viene un po’ da ridere.
Fermatevi un momento a guardare le facce: ci s’immaginerebbe di vedere musi lunghi, angoli della bocca tirati e labbra sottili che nascondono smorfie di preoccupazione, gente che cammina veloce e mani in tasche che sembrano senza fondo, tanto ci si infilano dentro. Come se la soluzione ad ogni problema si trovasse lì, da qualche parte tra le cuciture. Ma c’è sempre quel maledetto buco dove si insinuano le monetine proprio nel momento in cui si deve prendere il carrello della spesa. E allora hai voglia quanto tempo puoi perdere a frugare, tanto nulla se ne esce.
La Ricetta del PD
23 febbraio, 2009 di Ataru
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Immagino che il titolo sia fuorviante, ma non voglio parlare di politica e della successione di Veltroni.
Vi propongo invece questo esperimento culinario che il compagno Vissani mi ha dettato questa notte in sogno e del resto non è mica detto che abbia l’esclusiva delle ricette per il fine settimana
Iniziamo a tritare un bel pezzo di Veltroni. Importante: sminuzzatelo il più fine possibile, deve dare colore al piatto, ma non se ne deve sentire l’odore.
Poi fate soffriggere in olio bollente (molto bollente) vari pezzi di D’Alema, Fassino, Rutelli, Parisi, Binetti, Latorre, Bersani e Marini. Aspettate che si sia sciolto il grasso per bene, lo so che Fassino sembra averne poco di grasso, ma fidatevi ne ha anche lui, e mettete quello che è rimasto in una grande coppa con il tritato di Veltroni.
