Default Italia 92 Giorni al Fallimento: Feroci o Coglioni?
10 agosto, 2011 di Comandante Nebbia
Archiviato in Cuore di Tenebra
Come ho scritto diverse volte su queste pagine, non sono uomo di progetto. Un teorico ed idealista come me non è adatto a formulare proposte concrete al di fuori dei propri ambiti di competenza (che sono diversi, alcuni dei quali non auspicabili in queste contingenze). Al massimo posso raccontare qualche sogno, più spesso qualche incubo.
E’ per questo che mi sono astenuto dal formulare proposte concrete sulla soluzione del problema default. C’è gente più preparata e volenterosa di me in giro. Non parlo solo dei soliti soloni strapagati per scrivere quello che decide il governo, confindustria o i sindacati, ma anche di “semplici” tecnici (si legga ad esempio ) o uomini di buona volontà che hanno generosamente provato a dare il loro contributo anche su queste modestissime pagine (vedi, ad esempio, qui, qui e anche qui).
Comunque, non voglio astenermi dal prendere una posizione. Quella che esporrò non può definirsi una proposta. Più propriamente rientra in un quadro onirico. Sogno o incubo, lo lascio decidere a chi leggerà.
L’Altra Faccia della Giustizia
9 aprile, 2010 di Dani di Yastaradio
Archiviato in Democrazia e Diritti, latest, Oltre il Confine
Da qualche decennio ormai, prima in America e di seguito anche in Europa, si sta diffondendo un nuovo paradigma di giustizia che si propone di superare i precedenti fallimentari modelli (quello retributivo e quello riabilitativo(1) ), diffondendo un approccio giuridico ma soprattutto culturale alternativo.
Questa nuovo approccio ai temi della giustizia viene chiamato riparativo.
Note
- Il modello retributivo di giustizia è quell’approccio che prevede la garanzia di una pena certa e proporzionata alla gravità del reato, con conseguente effetto deterrente sul comportamento criminale futuro.
Il modello riabilitativo invece sposta l’attenzione dal reato al reo, affidando alla giustizia il compito di mettere in atto azioni volte ad arginare la recidiva attraverso la riabilitazione e il reinserimento.
Il modello Riparativo si differenzia da questi precedenti approcci perché pone al centro la vittima e i danni ad essa provocati. Lo Stato viene ad assumere un ruolo di vittima secondaria. L’autore del reato non è un soggetto passivo al quale vengono rivolti i trattamenti, ma un soggetto attivo che si adopera per riparare il danno provocato. [↩]
Le Radici Cristiane dell’Europa
26 febbraio, 2009 di Alberto Dito
Archiviato in latest, Storia e Memoria
Da qualche anno sentiamo periodicamente esponenti della curia, quando non il Papa direttamente, dolersi per il mancato riconoscimento delle, presunte, Radici Cristiane, nella carta costitutiva dell’Europa Unita.
Vorrei esporre qualche riflessione sul tema.
Una Risata Sommergerà ogni Cosa che Sarà Sopravvissuta
15 novembre, 2008 di gunnar
Archiviato in Media Mente Critica, Strange Days
Se si sia in fase di involuzione culturale e in avvicinamento ad uno stato di “regime” è probabile. E in quest’ottica due cose occorre dirle. Vorrei farlo con gli occhi della persona anonima che ama guardarsi intorno e trarre delle conclusioni.
Poliziotti (vigili urbani si dirà a correttivo… ma sempre poliziotti sono, sbirri di quartiere, di prossimità o di come volete ma sempre sbirri…) fermano un giovanotto e con qualche motivo. Lo picchiano. Gli spaccano un occhio e gli portano via la bicicletta.
Il ragazzo finisce all’ospedale. La stampa ne viene a conoscenza attraverso ““.
Dopo che per un paio di giorni i giornali e la tv diffondono la notizia un testimone si fa vivo e racconta di aver visto tutto. A chi lo racconta? Alla magistratura? Certo che no. Lo racconta ad un cronista televisivo che fa un servizio in RAI.

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Laicità è Tolleranza
29 luglio, 2008 di Alessio in Asia
Archiviato in Border Zone
Riporto un articolo che condivido in pieno, in nome della tolleranza:
Perché Siamo favorevoli al matrimonio tra Cattolici
( in Spagnolo. Traduzione non attribuita.)

