La Trappola Ideologica del Body Scanner
8 gennaio, 2010 di kurt
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Mi è stato chiesto di scrivere una breve nota sul body scanner e sulla sua validità come strumento di prevenzione degli attentati terroristici.
Purtroppo, devo parzialmente deludere l’amministratore di questo sito perché non so se questi dispositivi siano dannosi o no per la salute. Dovrei informarmi a riguardo, ma non ho tempo. Ho poco da dire anche sulla privacy. E’ una questione di sensibilità personale e, su certe cose, è inutile dibattere. Ognuno continuerà a pensare ciò che crede. A dirla tutta, le immagini prodotte dalla macchina non mi sembrano particolarmente sensuali, ma anche questa rimane un’opinione personale.
Cercherò, invece, di rispondere alla domanda tecnica: il body scanner è utile per la prevenzione di azioni criminali?
Il discorso, purtroppo, è molto articolato. Cercherò di riassumerlo nel modo più semplice e veloce possibile.
Incominciamo così: quando la giornata è fredda, cosa fate per ripararvi? Mettete solo il cappello di lana e poi uscite in mutande?
Troppo criptico? Proviamo a spiegare.
Influenza A/H1N1. Esiste un Vaccino Contro la Disinformazione ed il Terrorismo?
13 novembre, 2009 di Comandante Nebbia
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Una persona di cui stimo intelligenza e sensibilità mi invia, via email, un link ad un video ed uno slideshow che parlano dell’influenza A/H1N1, della pericolosità del vaccino, del business organizzato dalle case farmaceutiche e dei metodi terroristici utilizzati dai media per mettere paura alle persone e spingerli a vaccinarsi nonostante i gravi pericoli a cui questa pratica può esporre.
Prima di andare oltre, è il caso che guardiate video e presentazione. Eccoli di seguito. Trovate cinque minuti e dateci un’occhiata.
Oltre il Muro
5 novembre, 2009 di Comandante Nebbia
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Non so molto della storia del muro di Berlino. Non ho avuto l’occasione di trovarmi da quelle parti prima che fosse abbattuto e confesso che il fatto che il 9 novembre prossimo si celebri il ventennale del suo abbattimento mi lascia del tutto indifferente.
E’ vero, la caduta del muro di Berlino è un fatto storico perché segna la fine di un epoca, ma quanto e, soprattutto, cosa è cambiato da allora?

Mestieri a Prova di Crisi. La Storia di Kurt
20 ottobre, 2009 di kurt
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Salve. Chiamatemi Kurt, il mio vero nome è molto più banale. Conosco molto bene l’amministratore di questo sito e aderisco volentieri alla sua richiesta di parlarvi del mio lavoro. Credo lui pensi possa interessarvi.
Più precisamente dovrei dire ex lavoro. Infatti, mi sono ritirato dopo l’ultimo incarico e ora svolgo un’attività del tutto convenzionale abbastanza anonima.
Io sono, anzi sono stato, un operatore privato di sicurezza, altrimenti definito private contractor o, senza troppi fronzoli come si diceva quando ho iniziato, un mercenario.
Undici Settembre 2001: Che Fine ha Fatto la Giustizia Americana?
14 ottobre, 2009 di Alfredo Facchini
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E’ dal 2002 che mi chiedo che cosa avvenne veramente l’Undici Settembre e negli anni ho imparato ad osservare solo e soltanto i fatti. Non ho mai trovato appassionanti le dispute senza fine fra sostenitori della versione ufficiale e cosiddetti complottisti. Come se ne esce da controversie come quelle scaturite, per esempio, intorno al foro del Pentagono? C’è chi afferma che è bello largo e chi al contrario è troppo stretto per l’impatto di un Boeing. Ma chi di noi ha mai avuto accesso alla scena del crimine?
Pareva Socialismo, Invece era Berlusconi.
13 maggio, 2009 di fma
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Alla fine della Seconda Guerra Mondiale l’Italia si ritrova in casa il più forte partito comunista d’occidente. Ai più pare la naturale prosecuzione d’un discorso interrotto per cause di forza maggiore vent’anni prima, anche se non manca chi coglie l’ambiguità di quello strano partito comunista, che se da una parte continua a proporsi come avanguardia della classe operaia in marcia verso la rivoluzione, dall’altra, perlomeno dalla svolta di Salerno in poi, si comporta come se non ci credesse più. Tuttavia nessuno si preoccupa di quali potranno essere i frutti di una simile ambiguità.
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9 Maggio: Un Giorno Inutile
7 maggio, 2009 di Comandante Nebbia
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Il 9 maggio di trentuno anni fa veniva ucciso Aldo Moro. Il suo cadavere, abbandonato nel baule di una Renault 4, venne ritrovato a pochi passi dalle sedi dei due più grandi partiti di allora: la Democrazia Cristiana ed il Partito Comunista Italiano.
E’ probabilmente per questo motivo che il nostro Presidente Giorgio Napolitano ha deciso di istituire il 9 maggio un giorno “Giorno della memoria” dedicato alle vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice.
Il Sonno della Ragione Genera Mostri (e il Potere li usa per Dividerci)
5 marzo, 2009 di Alice
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Forse sembrerà che il significato dell’acquaforte di Goya sia qui forzato;
eppure se fossimo ben desti ci accorgeremmo che molti dei mostri che temiamo sono necessari al concetto di potere e di consenso.
Di fronte a quel fenomeno che più ci spaventa, il terrorismo, ma potrei citarne decine, invece di assopirci sull’onda dell’emotività collettiva, potremmo considerare che il potere costituito ha necessità di un universo antagonista come legittimazione del proprio essere e come strumento di controllo sociale; la nostra paura è deliberatamente creata e necessaria alla standardizzazione di comportamenti e al consolidamento di forme di potere.
E questa non è certo una novità.
Cesare Battisti e i Marines
29 gennaio, 2009 di tenebra
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Non ho alcuna simpatia per i brigatisti rossi, vecchi e nuovi, e sono convinto che sono stati tra i peggiori nemici della sinistra e delle classi lavoratrici nel nostro paese: tra i miei punti di riferimento c’è e ci sarà, per sempre, Guido Rossa, genovese, operaio, comunista, sindacalista della Fiom-Cgil ucciso dalle BR il 24 Gennaio 1979, giusto trent’anni fa, e questo basti per disegnare il limite invalicabile che mi divide da questi assassini.
Ed Ora Tutti Zitti
9 gennaio, 2009 di CogitoergoVomito
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“La guerra non è una situazione felice”
Shimon Peres – Presidente dello Stato d’ Israele, Premio Nobel per la Pace 1994
“Chiunque sia coinvolto con il terrorisimo dentro ad Hamas è un obiettivo valido”
Benjamin Rutland – Capitano delle forze di difesa israeliane
“Sono armate studiate per capire un territorio e non per centrare bersagli specifici”
Ron Ben Yishai – esperto israeliano
“Gli agenti erano stati addestrati a mantenere l’ordine pubblico e a fornire pronto soccorso. I servizi segreti sostengono invece che i poliziotti, di notte, cambino divisa e aiutino le cellule che lanciano i Qassam”
B ‘ Teselem – Organizzazione di Gerusalemme per i diritti umani
“Soccorsi ostacolati dai soldati israeliani”
Croce Rossa
Gaza: Resistenza Passiva
9 gennaio, 2009 di Diego
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A due settimane dall’inizio dell’attacco militare israeliano contro Gaza, ho deciso di buttare giù per iscritto qualche pensiero disordinato. Trattenersi dal descrivere i sentimenti che si provano di fronte a cotanta dimostrazione di “coraggio” è stata un’impresa ma mi sono imposto di non lasciarmi condizionare da rabbia e sgomento, cercando di mantenere la calma e sperando che, nel frattempo, venga attuata una tregua. Nel qual caso, cercare di fare riflessioni lucide, a mente fredda, sarebbe più facile. Ovviamente, tutto ciò è inutile, poiché le operazioni vanno avanti e oggi è uguale a ieri, già si parla di 700 (!) morti palestinesi. Quando s’arresterà questa barbarica operazione “difensiva”? Tanto vale tagliare la testa al toro e scrivere un po’ quello che passa per la mente, cercando però di mantenere lo sguardo al lungo periodo e non all’orrendo immediato.
Nel Cristo Ho Trovato La Strada
8 gennaio, 2009 di harlot
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Circa due estati fa, al mare, ho assistito ad un comizio di Magdi Allam(1) . La sera prima mi ero preso una sbronza colossale che era scesa a cascata su tutta la giornata, e la nube etilica che mi accompagnava ha fatto maturare l’avventata decisione di ascoltare un’ora di Allam. Madornale errore.
A titolo informativo: all’epoca, nel 2007, non si era ancora aggiunto un nome in mezzo a Madgi e ad Allam e non aveva maturato/trovato/ottenuto la fede in Benny XVI (rigorosamente in diretta televisiva a reti unificate). Ma si capiva benissimo dove sarebbe andato a parare. Comunque, è andata così.

E’ Proprio Stupida Questa Guerra…
7 gennaio, 2009 di Fully
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Giorni fa tentavo su queste pagine di cercare un perché a questa guerra. Mi rendo conto che è difficile scindere il “perché” dell’odierno conflitto dal più vasto e (almeno per me) inestricabile “perché” dell’intera vicenda che da decenni coinvolge la stato di Israele ed i suoi avversari, ma quello che mi proponevo di fare era proprio questo, ossia rispondere alla domanda: a chi giova questa guerra?
La mia risposta, letto un po’ tutto quello che c’era da leggere (compreso l’ampio dibattito che su queste pagine si è dispiegato in questi giorni) è: questa guerra non giova a nessuno dei contendenti. Leggi il resto
Morucci, il Terrorismo e il Dovere di Discutere
5 gennaio, 2009 di koteko
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Per questa storia di Morucci, mi sono accorto (questa volta, veramente) di quanto i media, il passaparola, le critiche a questioni che probabilmente mai conosciamo per bene (nessuno si preoccupa, credo, di mandare una forbita lettera al prof. Mariani chiedendo il perchè della sua conferenza), distorcano terribilmente l’informazione, e allo stesso tempo l’arricchiscano, creando possibilità che, nell’intento originario, non erano neanche previste.
Me ne sono accorto solo ora, perché io il prof. Mariani lo conosco, pur studiando Informatica. Seguo alcune sue lezioni, perché è una persona che stimo, non superficiale, colta, e apprezzata e ammirata da molti studenti. Non che sia un confettino, il Mariani. I suoi esami sono notoriamente tosti, e io sono un privilegiato: lo seguo ma non mi devo poi spaccare la schiena. Lo seguo per piacere.
Guerra a Gaza. Il Dovere di Prendere Posizione
4 gennaio, 2009 di dellefragilicose
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Sinceramente invidio coloro che in questo momento hanno le idee chiare sulla questione Israelo-Palestinese. Personalmente considero la vicenda di difficilissima interpretazione.
E’ inutile, secondo me, cercare di ripercorrere all’indietro la storia per stabilire una sorta di diritto sulle terre contese. Probabilmente esse spetterebbero ai palestinesi perché l’atto di nascita di Israele è frutto di un imposizione coloniale della Gran Bretagna e a poco valgono le rivendicazioni territoriali che risalgono ai tempi degli antichi Egizi.
Eppure, oggi Israele esiste e la sua cancellazione è un evento al di fuori della storia come potrebbe essere la cancellazione degli Stati Uniti. Israele come nazione con quella collocazione è un fatto imprescindibile e la sua dissoluzione probabilmente avrebbe ripercussioni sugli equilibri planetari superiori a quelli della fine dell’Unione Sovietica.
Che le idee siano poco chiare anche in chi pretende di essere informato è palese. Qualche sera fa ho sentito da un telegiornale nazionale, un giornalista parlare di “missili caduti in territorio ebreo”. Un po’ come dire che Trieste è in territorio cattolico e Berlino in territorio luterano.
Una Bella Lezione
3 gennaio, 2009 di cruman
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Incidentalmente (ora che è morta la Fallaci, li comincio io i pezzi con un avverbio, altrochenò), anche io ho frequentato l’università. Ho assistito a corsi, ho rincorso assistenti, dato esami, talvolta ho financo studiato. Poi l’università se n’è accorta. Si vede che io non lo sono stato (accorto). Ora lei è andata al cepu dove finti studenti si fanno bocciare e simulano disperazione.
Eppure è facile mimetizzarsi in un’università. Se vedi qualcuno girare spesso per l’ateneo, sicuramente non è un professore. Se ti capita di incontrare uno indaffarato nel suo lavoro è possibile che lo vedrete guardarsi intorno e dire “ma che posto è questo?”.
Italia, Provincia del Vaticano
13 dicembre, 2008 di Michael Grimaldi
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L’arresto di due marocchini, sospettati di progettare attentati terroristici ai danni dei sacri supermercati italiani, ha risvegliato le coscienze civili ed ha riproposto l’annosa questione delle fedi, diverse da quelle cristiane, professate sul suolo patrio.

Cossiga l’Emerito e l’Ossessione dei Ragazzini
29 ottobre, 2008 di Daniela Tuscano
Archiviato in Cronache Italiane
“Vi dico che non abbiate paura: non siete una bambina, e dovete capire che noi non vogliamo farvi male. Non vedete che avremmo potuto ammazzarvi cento volte, se avessimo cattive intenzioni? Quindi state quieta”
(I Promessi Sposi, cap. XX, 284-86).
Lucia è appena stata rapita per ordine dell’Innominato, si trova nella “bussola” in compagnia (poco piacevole) di alcuni ceffi da galera, coi visi abbronzati, i baffi irti, gli occhiacci (“…che sembravano dire: fargli la festa a quel prete?”, ibid., cap. XXIII, 481-82). L’intenzione resta sempre malvagia, anche se non vogliono ammazzarla, ma per quei ceffi, abituati a nefandezze ben peggiori, rapire una persona non è farle del male.
L’11 Settembre, Tommaso e il Santo Prepuzio
27 ottobre, 2008 di Lameduck
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In fondo cosa chiedono mai coloro che non si sono convinti in questi sette anni della bontà e della credibilità della versione ufficiale dei fatti dell’11 settembre e continuano a fare domande su questioni di non poca importanza come, per citarne solo una, “perché quel giorno tutte le agenzie governative americane hanno dormito e nessuno dei loro funzionari è stato licenziato con ignominia per questa gravissima negligenza?”
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Terrorismi: Ogni Giorno è l’Undici Settembre
11 settembre, 2008 di mc
Archiviato in Border Zone
Non voglio entrare e non entrerò nel ginepraio delle versioni sulle responsabilità dell’11 settembre. Non intendo affrontare qui per l’ennesima volta la questione su chi sia il vero responsabile dell’attentato. Personalmente propendo per la versione ufficiale solamente perché io in certe cose sono un occamista e la versione ufficiale è quella che spiega più cose nella maniera più semplice. Nello stesso tempo sono abbastanza vecchio per essere convinto che tutto ciò che sia fisicamente possibile possa accadere, se non altro perché non credo all’esistenza un deus ex machina che possa imporre perimetri morali alla fenomenologia.



