terrorismo

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Negli ultimi anni abbiamo imparato, se mai ce ne fosse stato il bisogno, che tutto è relativo. Il caldo, per esempio. Trenta gradi, che non sono pochi, ma noi ne percepiamo 36. Dicono sia colpa dell’umidità. O forse del martellamento che in questo senso fanno i media? Per non parlare dei giorni da bollino rosso per il traffico. Che poi ultimamente è diventato bollino nero. I tg ci terrorizzano fino a poche ore prima prospettando scenari apocalittici, tipo evacuazione di Los Angeles trenta minuti prima che il primo ordigno nuclear-batteriologico faccia sterminio dell’umanità. Poi imbocchi, da vero incosciente, l’autostrada e non trovi un cane… O meglio, qualche cane abbandonato dal solito bastardo sì, ma quella è un’altra storia.

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“Col mondo del potere non ho avuto che vincoli puerili”

Osip Mandel’štam

C’è un uomo, ripiegato sulla scrivania. Spilloni gli circondano la testa, rimedi cinesi che affiorano dalla penombra come lunghi ed affilati puntelli per arginare l’emicrania. Quell’uomo è Andreotti. Questo film è Il Divo. Quell’emicrania è il potere.

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-Pronto, parlo con l’ambasciata gitana di Roma?
-Si, diiiica.
-Mi passa l’ambasciatore grazie.
-Arriva.

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Il primo sprizza colori. Caldi, decisi, mediterranei. Ma lo sguardo franco e diretto è incorniciato da un paio di occhiali scarlatti, vezzo da artista. Piacerebbero molto a Elton John.

Il secondo solca un periodo in bianco e nero. Il rude ascetismo delle rughe precoci riusciva a stupire anche i suoi scombinati compagni di Radio Aut. Persiane divelte, bandiere compagne e comuni freak. Ma lui aveva intuito l’inganno, e il vento freddo gli spazzava via gli occhi troppo mesti.

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Così come i pirati, si suppone che anche i terroristi siano hostis humani generis - ovvero “nemici di tutta l’umanità”. Quindi, perché l’amministrazione Bush sta consentendo ad uno dei più famosi terroristi al mondo di passeggiare liberamente in giro per gli Stati Uniti?

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Fino a pochi giorni fa sul sito ufficiale di Barack Obama appariva una pagina (quella qui sotto) dedicata al profilo del signor Hatem Elhady, uno dei tanti finanziatori della campagna del candidato democratico.

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Immagine tratta da Lexi

Nell’elenco degli amici di Elhady compariva il nome di Michelle Obama. Non difficile da notare dal momento che gli amici erano solamente tre.

Poi, improvvisamente, gli amici restano due e il nome della moglie di Obama sparisce.

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“Stiamo traendo beneficio da una cosa, dall’attacco alle Twin Towers e al Pentagono e dalla guerra americana in Iraq. Questi eventi hanno portato l’opinione pubblica dalla parte di Israele.”

Secondo quanto ha riportato il quotidiano israeliano Haaretz, che a sua volta citava il Ma’ariv, la sorprendente frase di cui sopra sarebbe stata pronunciata dal leader del Likud Benjamin Netanyahu, durante una conferenza all’Università di Bar Ilan.

Bin Laden

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“Bush ammette: sulle torture sapevo tutto”. E’ il titolo di un articolo de “Il Mattino”, pubblicato il 13 aprile 2008. Fino a qualche tempo fa noi, poveri illusi, sapevano che Bush era rimasto sorpreso ed indignato per le torture che si perpetravano ai danni dei prigionieri iracheni nel carcere di Abu Ghaib e a Guantanamo, perché sospettati di essere terroristi di Al Qaida. Tanto è vero che furono celebrati anche dei processi contro i torturatori, infliggendo loro anche molte condanne penali. E’ stata tutta una farsa come la guerra in Iraq.

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segue da ieri

AFGHANISTAN: GUERRA MIA, GUERRA TUA.

Dal punto di vista più strettamente “militare”, l’Afghanistan risulta essere - secondo il britannico Jane’s Information Group - il quarto paese più pericoloso al mondo (l’Iraq è il 22esimo!). Alla faccia dell’Enduring Freedom.

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Ultime dall’Afghanistan: pare che la storia della ricostruzione del paese sia una bufala, che gli investimenti internazionali siano sostanzialmente militari, che le forze di occupazione siano con l’acqua alla gola, che non vi sia una reale volontà - da parte degli Stati Uniti - di permettere alle forze nazionali afghane di cavarsela da sole, e che una nuova bestia gigante abbia intenzione di abbeverarsi alle fonti di Kandahar.

L’avreste mai detto?

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