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Mio cugino vuole fare la modella

23 ottobre, 2011 di  
Archiviato in Leggere

Un senso di inadeguatezza pervasivo

Penso di essere una persona profonda che normalmente si interessa al solo lato estetico delle cose. Non importa se funziona, basta che mi piaccia. Infatti ho preso un Macbook Air Jordan, bello piccolo e sottile, e lo tengo in una cartellina, quelle da ufficio, solo che dopo non lo trovo più, e allora gli ho attaccato uno di quei pirulini gingillosi che trovi sui cellulari delle tredicenni. Quando devo scrivere, se vedo spuntare un piccolo Pokemon attaccato a un filo, so che è lì dentro. Comodo, no? Mi viene naturale tenerlo attaccato durante le Lectures alla Facoltà di Economia, anche se le facce degli astanti della prima fila si riempiono di risolini e fra di loro si continuano a dare fastidio col gomito. Se mi chiedono qualcosa dico che è di mia figlia.

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Disgeli

27 agosto, 2011 di  
Archiviato in Bacio della Buonanotte, Leggere

Mi commuove quando un bimbo passa dal gattonare ai primi passi. Mi commuove quando, per tutto l’impegno che ci mette, non riesce a mantenere l’equilibrio e ad  arrivare fra le braccia di chi lo attende. Il sorriso dell’avventura intrapresa si spegne nello sforzo di rialzarsi e si legge chiaramente nei suoi occhi la delusione del gesto fallito.

Cerco sempre di riaccendere quella gioia distraendolo e facendogli dimenticare questi inevitabili incidenti nella strada del crescere, con qualche smorfia o qualche gioco, o più semplicemente un sorriso.

La nostra condizione di adulti (parolona talvolta) rispecchia in parte il principio del camminare, la differenza è che, in caso di caduta, nessuno ci distrae o ci fa dimenticare, solo il tempo e una buona dose di forza interiore e consapevolezza ci riescono e non sempre con risultati accettabili. E a camminare, in ogni caso, non impariamo mai perfettamente.

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Solitudine preventiva

Come ho smesso di amare la bomba e iniziato a preoccuparmi.

C’era un freddo -c’è ancora adesso- hai presente come quando qualcuno entra in un posto e tu sei dentro già da un po’, ecco, senti che se lo porta dietro, questa cosa impalpabile. Perché mi ritrovo molte volte a cercare delle persone, ed è curioso il fatto che mi porta, nel momento in cui più vorrei parlare a qualcuno, a ritrovarmi ancora più solo, accompagnato da un insistente inesistente, i famosi Piccoli Fastidii Quotidiani, lo scendere a buttare i rifiuti e farci andar dietro le chiavi di casa, come ad accompagnare la balistica del gesto, il percorso. Li tenevo nella stessa mano (il verde melograno/ dai bei, etc.). Ci sono un mucchio di cose che danno fastidio, e questo è un dato. Forse proprio un mucchio no, ma dipende se le sparpagli in giro o le raccogli, quelli sono fatti che dipendono da come ti vuoi organizzare i fastidi. Alcuni lo fanno in macchina, per dire.

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Disintossicarsi con l’LSD (Link Siti Disperati)

21 giugno, 2011 di  
Archiviato in latest, Storie Italiane

Le religioni sono l’oppio dei poveri
Sperando in una giustizia divina, terrorizzati dalle pene dell’inferno, credenti hanno vissuto la loro vita giorno dopo giorno permettendo le ingiustizie dei potenti e sopportando le noie quotidiane, con l’unico vantaggio di salvare la famiglia e la credibilità dei paesani spesso solo di facciata, ma qualche volta realmente come se la fortuna avesse voluto favorirli in modo ben più benevolo che con una stupida vincita.

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Ai Confini della Follia

14 aprile, 2011 di  
Archiviato in Border Zone

Questo scritto dovrebbe essere letto dopo i precedenti “Non premete quel pulsante” e “Dopo il fuoco e il tempo l’uomo invento la realtà
Non credo che ci potrò scrivere un altro post su questo argomento perché ritengo veramente quello che sto per dire al limite del ragionevole e forse un po’ più in là.
Nei due scritti precedenti dicevo sostanzialmente che la non esistenza intesa come morte non è verificabile e che il mondo come lo conosciamo non è cosi certo come pensiamo.

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Quo Usque Tandem, Tunisino, Abutere …

11 aprile, 2011 di  
Archiviato in latest, Oltre il Confine

Quo usque tandem, tunisino, abutere …(1)

Un partito politico solitamente nasce per realizzare un progetto a favore di una parte, contro un’altra. Talvolta anche a favore di uno solo, che però deve avere moltissimi soldi e tre televisioni.
Sotto questo punto di vista l’azione di un partito non può essere informata che alla conquista e al mantenimento del potere, perché senza il potere nessun programma è realizzabile, per quanto bello sia. E siccome in un sistema democratico il potere viene dal consenso, ogni partito democratico dovrà operare per acquisirlo e per mantenerlo e, ove non ci riesca, rimettere in discussione il proprio progetto e la propria classe dirigente, perché è evidente che uno dei due è inadeguato. Probabilmente entrambi, essendo questa che ha generato quello.

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Note
  1. fino a quando, tunisino, abuserai … Mutuata dall’originale di Cicerone, Quousque tandem abutere, Catilina, patientia nostra? tratto dalle orazioni Catilinarie
    []
Fine delle Note

Novantatre Primavere

Oggi mi ritrovo di nuovo in questa casa di riposo, da anni il solito odore pungente di minestrone e pasta scotta, saluto le infermiere che mi squadrano come fossi un divo del cinema e salgo con mio padre al secondo solito piano, anzi no, primo piano, da ieri l’altro.
Da qualche mese non vedevo la nonna, di solito fa tutto papà, poi ormai non mi riconosce più, 93 primavere e un alzheimer che domina la mente trasformano un Caro Manu in un freddo buongiorno.

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Lise – Parte seconda. Sotto il Vestito.

3 aprile, 2011 di  
Archiviato in latest, Leggere

qui la prima parte

 

Sulla pista dell’aeroporto Suvarnabhumi di Bangkok il Boeing 777 era in attesa dei passeggeri.

Power755 si trovava in un bunker di Dallas negli USA ad una profondità di 5 piani sotto terra. L’immenso locale C3 della computer farm era illuminato da luci di sicurezza che spandevano una luce flebile. La temperatura fredda del condizionamento garantiva il funzionamento di alcune centinaia di server che ronzavano sommessamente. Cavi inondavano il pavimento.

Lise era nella stanza. Nuda. Il suo corpo era femminile e seducente la sua pelle morbida appena spruzzata da riflessi rossi dava l’impressione di una recente esposizione al sole. Aprì un comparto e cominciò a vestirsi, ogni movimento metteva in risalto la sua grazia e la sua sensualità dolce senza aggressività di una bellezza amichevole e positiva.

Si vestì con una camicetta scollata che metteva in risalto la sua pelle dorata e un paio di jeans. Finì di vestirsi e prese a truccarsi leggermente. Aprì il comparto e prese la borsa da viaggio e si apprestò ad uscire.

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Il Bicchiere Mezzo Vuoto

27 marzo, 2011 di  
Archiviato in Accademia DFC, Cuore di Tenebra, latest

Ho scritto e pubblicato questi appunti nel 2006, cinque anni fa ormai. Non lo so per gli altri, ma per me è sempre imbarazzante confrontarmi con quello che ho scritto in passato.  A volte mi appare sgrammaticato, inutilmente volgare, ingenuo, melenso, confuso o retorico. In questo caso specifico, l’impressione derivante è un poco gradevole mix delle sensazioni precedenti unite ad un inatteso disagio per la grande differenza che misuro tra la percezione di allora e quella di oggi. La patologia che mi rende continuamente estraneo a me stesso è inguaribile. Lo sapevo, ma constatarlo è sempre doloroso.
Da allora ad oggi la mia vita fisica mi ha riservato gradi cambiamenti. Ho scoperto che una vecchia guerra mi lasciato ferite più profonde delle cicatrici che ho sul corpo e dei sogni che, di tanto in tanto, faccio ancora, ho perso tutto quello che possedevo in un’impresa sfortunata, ho seppellito persone carissime, ho perso il mio lavoro e cambiato città, ho avuto una bambina che, in questo momento, siede sulle mie ginocchia e mi obbliga a scrivere con una mano sola.
Ci vuole un grande impegno per sfuggire alla vita. Io, fino ad oggi, non ci sono riuscito. Buona fortuna a chiunque legga queste righe.

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Cronaca di un Giovedì Inutile

Oggi sono a casa per decreto ministeriale. Una dozzina di cazzoni strapagati hanno temporaneamente interrotto le loro attività trombatorie e profittatorie per riunirsi e decidere che oggi è festa e devo essere felice, per legge. Ovviamente a spese mie, con un mio giorno di ferie, perché mica i loro amichetti imprenditori ci potevano rimettere per farmi stare a casa in un giorno di merda come questo (non lo sapevi? Leggi qui stronzo, leggi)
Grazie, soprattutto da parte della mia bambina. Magari potevo usare questa giornata di ferie in estate, per farla stare con i nonni che sono vecchi e non possono viaggiare o magari ficcarmi cento euro in tasca (lordi) che male non fanno.  Ma La Russa & Co. mi hanno inculato per l’ennesima volta e quindi me ne resto qui in mezzo al nulla, a mille chilometri di distanza, in una giornata piovosa e fredda, mentre a casa mia è già estate. Fottiti e zitto e non cacare il cazzo, vecchio stronzo di merda. E zitto. E non cacare il cazzo. Vecchio di merda, non cacare il cazzo. Vecchio. Di merda.

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Lise – Parte prima. Il viaggio

5 marzo, 2011 di  
Archiviato in latest, Leggere

Un’altra partenza. Il passare delle ore e improvvisamente il tempo che sembra contrarsi: sempre troppo poco per fare tutte quelle cose che non si erano previste precedentemente e allora forsennatamente si cerca di fare tutto di corsa. Poi la partenza verso l’aeroporto, il taxi, il check in e poi finalmente si tratta solo di aspettare l’imbarco. L’attesa con persone anonime che mai si ricorderanno di me come mai mi ricorderò di loro.

Finalmente si sale sull’aereo, la gente si accalca per giungere al posto chissà perché poi visto che sono tutti prenotati.

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Inferno, Purgatorio o Paradiso? Il Sondaggio che non Piacerà a Berlusconi 2, il Ritorno

4 marzo, 2011 di  
Archiviato in latest, Oltre le Righe, Storie Italiane, Vox Dei

Ciao, sono Dio. Prima di tutto voglio ringraziare l’amministratore di questo stupefacente sito. E’ un uomo di eccezionale intelligenza e generosità con attributi sessuali vigorosi e di dimensioni ragguardevoli. Inoltre l’ho fatto bellissimo e con attributi sessuali vigorosi e di dimensioni ragguardevoli, parola mia. Nonostante vada gloriosamente per i 50, è alto, snello e bello come se avesse 30 anni di meno e con attributi sessuali vigorosi e di dimensioni ragguardevoli.
Scusate il breve spot, ma glielo dovevo. Ho provato ad avere uno spazio su Corriere o su Repubblica, ma li se non cacci i soldi o se non sei Saviano, col cazzo che riesci a pubblicare due righe.

Veniamo al punto, che anche se sono eterno non ho tempo da perdere. Devo dire che ultimamente, con questa storia di essere dovunque nello stesso momento non ho più un attimo per me e sto spendendo un’ira mia in biglietti d’aereo. Certo, ci sono le compagnie low cost, ma io ho una certa età e fare la corse per il posto a sedere, non poter bere nemmeno una cazzo di coca cola senza sganciare tre euro e essere assistito da hostess racchie mi scoraggia.
Che stavo dicendo, ah, ecco … sì, non ho molto tempo. Un paio di volte ho provato pure a fermarlo, nella speranza di recuperarne un po’, solo che sono rimasto sospeso a mezz’aria come un cazzone pure io visto che, a differenza di quanto pensava Agostino (che voi avete fatto santo, ma non so perché), io il mondo l’ho creato nel tempo e non con il tempo.

Dio ai tempi dell'università (9.120.237.444 a.c.)

Tutto questo per dire che mi è capitata sta pratica Berlusconi tra le mani e non so cosa fare.
Berlusconi Silvio, nato a Milano il 29-9-36 ed ivi residente alla via tot, tot e tot, modalità con le quali si è arricchito, non pervenute, contatti con stallieri mafiosi, non chiariti, complicità con Craxi Benedetto (pratica Craxi già passata in giudicato con affidamento all’Avversario) mai ammessa, iscrizione a loggia massonica (li possino i massoni, non li posso vedere) con versamento quota “per scherzo”, promulgatore di leggi sartoriali, amico dei già conosciuti a questo comando signori Putin, Gheddafi, Ben Alì e Lukashenko, formatore di governi con personaggi ambigui e ministre e deputate chiavabilissime (non tutte, ma certe sì), gran puttaniere, ma sedicente cattolico osservante, fottitore imperterrito di consigliere regionali maggiorenni ( rifatte male) e di minorenni con data di nascita retrodatata per diventare maggiorenni (cazzo, questo il tempo lo controlla meglio di me), utilizzatore finale di corrotti, ma non corruttore, bungabunghista, datore di lavoro di Ghedini Niccolò (una delle note identità del Demone Meridiano) e Fede Emilio (una notissima testa di cazzo), ecc., ecc.

A leggere la pratica, mi sembra un grandissimo fetente, ma guardando il telegiornale, la cosa non mi risulta. Ho parlato con mio figlio che mi ha detto che mi devo fare Sky, che col digitale terrestre a botta di vedere il TG1 mi sono scimunito. Mi ha detto pure che dovrei vedere Santoro, ma sinceramente si fa sempre troppo tardi e Travaglio, quando fa il monologo, mi fa addormentare.
Comunque, qua si deve decidere. Il signore in oggetto, nonostante le plastiche e le siringhe nei coglioni per fottere come un ventenne, deve farsi la cartella fra poco (e se sta leggendo e si gratta le palle, sappia che non serve a niente). Ora il dubbio è: me lo porto su da me, lo mando giù dall’Avversario o gli faccio fare un periodo di penitenza e poi vediamo?

Ecco, mo si portano molto i sondaggi, li vedo sempre al TG1 e pure a me, che sono onnisciente, ma mi caco un po’ il cazzo di sforzarmi a pensare, m’è venuta voglia di farne uno, così faccio il moderno, alla faccia di quel buffunciello capellone di mio figlio che secondo alcuni è già sceso, secondo altri no, ma queste non sono questioni da discutere qui se no la gente si scoccia e va a leggere quella cacata di dagospia..
La domanda è semplice e voglio una vostra risposta, poi comunque decido io che sono Dio e faccio quello che mi pare perché sono onnipotente, ma vi prometto che terrò conto del giudizio della giuria popolare, come a Sanremo.
Rispondete, condividete su facebook e inviate il link di questo post a 10 vostri amici. Giggino, che ha già condiviso, risposto e inviato a 10 amici, ha appena saputo che da contratto a progetto lo hanno passato a contratto a tempo indeterminato: 1200 euro netti al mese e 2 settimane di ferie all’anno. Sta come una Pasqua (che cazzo sarebbe poi sta Pasqua, mah). Rafele, che sta nello stesso ufficio di Giggino, ha detto. “ma che cazz’è sta strunzata”, ha chiuso MenteCritica e si è andato a vedere le zizze delle femmine nude su Egotastic. Lui non lo sa, ma mentre si arrazza col nip slip di Emma Watson, la moglie si sta divertendo a casa, nel letto suo, con Abdul, un giovane senegalese di belle speranze, intelligente, laureato, gentile e con una mazza di 28 centimetri.

A questo punto vedi tu. Io ti ho dato il libero arbitrio. Il posto fisso o Abdul? Scegli tu.

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Dopo il Fuoco ed i Numeri l’Uomo Inventò la Realtà ed il Tempo

27 febbraio, 2011 di  
Archiviato in latest, Oltre le Righe

Io credo che la realtà non sia esistita da sempre. Credo invece che sia un’invenzione dell’uomo per avere uno strumento con cui trattare un immenso e inarrestabile flusso d’informazioni.
Mi spiego meglio con un piccolo esperimento: prendiamo un bicchiere d’acqua e un contagocce. Ora riempiamo il contagocce e lasciamo caderne una. Ora osserviamo bene.
La goccia cade e passa dal punto A nell’istante TA al punto B nell’istante TB.
La goccia per le note leggi gravitazionali cade in moto accelerato e occupa quindi punti dello spazio diversi in istanti di tempo diversi.
Osservandola mentre cade abbiamo chiaramente l’idea di qualcosa che è munito di una posizione, di cui si può misurare la velocità, l’accelerazione, la massa eccetera tutte quelle belle cose che la fisica ha insegnato.

Tutto sembra molto chiaro e lineare ma osserviamo qualche istante dopo: la goccia d’acqua incontra l’acqua contenuta nel bicchiere e si mescola con essa.
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Novembre

16 febbraio, 2011 di  
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Quando accadde era un giorno di novembre. Io ero seduto solo, proprio sugli scogli del molo di levante, quelli che si raggiungono con due chilometri di cammino sul sottile braccio di ferro e cemento che non è terra e non è cielo, ma un mondo a se stante sospeso tra il silenzio della solitudine ed il rombo sordo del mare e del vento.
Il cielo era scuro, perché era mattina presto e dai radi squarci di luce non si poteva capire se sarebbe stata una giornata di sole o di pioggia, ma lì non valeva nemmeno la pena di pensarci perché qualunque sarebbe stato il tempo a terra, in quel punto esatto sarebbe stata comunque una fredda giornata di mare.
Ero lì perché quando era cominciata la guerra ero scappato lontano di casa per proteggere la mia famiglia, ma poi ero tornato, perché quando c’è la guerra c’è guerra ovunque e se si deve morire, il posto più giusto ti sembra sempre casa tua.

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Echi

6 febbraio, 2011 di  
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Un lago

Erano seduti sul divano vicino al camino. Al piano di sotto la festa continuava senza di loro.
Alla fine dei soliti discorsi, dopo un attimo di silenzio e girando il capo verso i suoi occhi, lei gli chiese: “sei felice”?

Lui si alzò di scatto e prendendole la mano la trascinò sul balcone.

L’aria gelida non sembrò preoccuparli; il lago si affacciò davanti ai loro giovani sguardi, possente e maestoso, reso brillantemente opaco dall’inverno.

“Guardalo” disse lui “è quasi più bello ora che d’estate; la foschia lo assopisce, culla le foglie morte delle piante che lo difendono; e il cielo così grigio e triste sembra uno specchio che riflette serenità. Questa incantevole desolazione mi rende felice ora ma domani questa splendida emozione sarà solo un bel ricordo; delle volte non restano che gli attimi”.

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Esiste

15 gennaio, 2011 di  
Archiviato in Cuore di Tenebra, latest

Esistono pensieri che sono parte del mondo.
Esiste una rabbia che non riesce a morire.
Esiste la vita che brilla come una stella solitaria nel silenzio di uno spazio infinito.
Esistono sogni che riempiono quel vuoto.

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Suca e Melon a la so Stagion

27 dicembre, 2010 di  
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Dice Aristotele in Etica Nicomachea : “I giovani devono essere pudichi, perché vivendo sotto il dominio della passione sono portati a commettere molti errori e il pudore gli può servire da freno. Per questo si lodano i giovani quando lo sono, mentre nessuno loda un vecchio, perché si pensa che il vecchio non possa compiere cose delle quali si debba in seguito vergognare.”

Quasi che la vecchiaia fosse fisiologicamente vocata al pudore e dunque i vecchi potessero insegnarlo ai giovani. Un’idea non priva di fondamento biologico. Si sa che il testosterone, la vasopressina, la feniletilamina, l’ossitocina e gli altri ormoni non circolano nelle vene della vecchiaia come in quelle della gioventù.

Allora non si sapeva, ma forse Aristotele aveva intuito in anticipo anche questo. O forse la notazione scaturiva dalla semplice osservazione quotidiana. Forse ai suoi tempi i vecchi erano davvero così.

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