Abbecedario Italiano
10 marzo, 2010 di redazione
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Prepara i tuoi bambini al loro futuro di cittadini italiani con l’abbecedario di MenteCritica. Per ogni lettera, una parolina ed un disegno che servono per imprimere nella mente dei bimbi il concetto associandolo alla letterina. Stampa l’abbecedario e fai colorare le figurine.
Buon divertimento bambini e dite grazie a mamma e papà per avervi procurato un gioco così bello ed un futuro così splendente.
Non adatto ai bambini di età inferiore a tre anni.

Donne
7 marzo, 2010 di Cinzia De Monte
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Donne. Tu non puoi nemmeno immaginare quante storie si imparano semplicemente prestando attenzione ai discorsi tra donne alla fermata dell’autobus.
Le modelle incastrate nel loro corpo magrissimo che insieme è prigione e libertà, perché ingrassare di un chilo significa dover accettare un lavoro al call center a 1000 km da casa.
Le impiegate inchiodate alla scrivania a far un lavoro inutile, mentre a casa il bambino sta con una baby sitter scocciata perché non può avere bambini ed odia quelli delle altre, ma deve occuparsene perché la madre separata non può mantenerla all’università, dove lei volentieri rinuncerebbe ad andare, preferendo un futuro da velina, ma non può nemmeno sognare di fare la velina, perché da sempre le hanno insegnato che le veline sono immonde, ed invece loro sono quelle che hanno meno colpa di tutte, la colpa e di chi le spoglia in televisione perché c’è qualcuno che le guarda.
Decreto Interpretativo: Le Regole Fatte in Sartoria
6 marzo, 2010 di dellefragilicose
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Tira tardi il Consiglio dei ministri, per varare in 35′ un decreto interpretativo che dà il via libera alla candidatura di Formigoni in Lombardia e alla lista del Pdl nel Lazio. [...]
In sostanza si prevede che nel valutare i termini di presentazione delle liste ci si basi anche sul fatto che con qualsiasi mezzo si possa dimostrare di essere stati presenti nel luogo di consegna nei termini stabiliti dalla legge. Il secondo punto prevede che la documentazione possa essere verificata anche in un secondo momento, per la parte che attiene ai timbri e alle vidimazioni. Il terzo punto prevede che possano ricorrere al Tar le liste non ammesse, mentre per le liste ammesse sulle quali è stato fatto ricorso ci si può rivolgere al Tar solo dopo il voto. Il quarto punto precisa che queste norme si applicano alle prossime elezioni. I primi due punti dovrebbero permettere di aggirare le irregolarità per la lista Pdl nel Lazio e per quella Formigoni in Lombardia.
La traduzione pratica? La fa il responsabile del Pdl laziale: “Possiamo dimostrare di essere stati presenti in Tribunale, dunque lunedì ripresentiamo le liste”. Parla il ministro Maroni. “Queste approvate sono norme interpretative. Non c’è nessuna modifica della legge elettorale, nessuna modifica delle procedure in corso, nessuna riapertura dei termini”, dice Maroni nella conferenza stampa, di fatto sottolineando che non è stata presa in considerazione l’ipotesi di una proroga dei termini della presentazione delle liste, già scartata ieri dopo l’incontro al Quirinale tra il presidente della Repubblica e il presidente del Consiglio.
“Le norme vigenti non sono modificate – spiega il titolare del Viminale – ma si è data una interpretazione autentica, affinché il Tar possa applicare la legge in modo corretto secondo l’interpretazione che il legislatore, in questo caso il governo, dà alla legge. E’ lasciata al Tar la decisione se le contestazioni siano fondate oppure no e se la richiesta di riammissione delle liste è accoglibile oppure no”. [...]E poco più di un’ora dopo il suo varo, il presidente della Repubblica ha emanato il decreto legge salva-liste. Il capo dello Stato ha dato il suo via libera al decreto una volta verificato che il testo – spiega il Quirinale – corrisponde alle caratteristiche di un provvedimento interpretativo della normativa vigente.(1)
Questo è uno dei casi nei quali alla cronaca c’è poco da aggiungere. Probabilmente la questione della presentazione delle liste non è un incidente democratico, ma solo la dimostrazione dell’arroganza e della sicumera con la quale la classe politica italiana, quella responsabile della fesseria e quella che ora sbraita, trattano la legge e le regole democratiche.

Elettore Italiano in mentre esercita il suo diritto
Silvio Berlusconi afferma «Abbiamo dato un’interpretazione per consentire al Tar di dare applicazione alla legge in modo corretto». E se l’interpretazione è quella di Berlusconi, possiamo stare tranquilli. L’ordine, la legge ed il diritto italiano sono in cassaforte. Non si segnalano dichiarazioni del “poliziotto buono” , Gianfranco Fini. In certi casi è meglio tacere.
Ho il sospetto che questa novità del decreto interpretativo sarà una piacevole ricorrenza nei prossimi mesi. Mi accusi di una cosa? Non hai capito bene la legge, vieni qui che te la interpreto io. Questo candidato ha ricevuto meno voti in questa regione? Non ha compreso appieno la volontà degli elettori, aspetta un attimo che te la interpreto io.
Con Berlusconi che ci fa da interprete non abbiamo più bisogno di vedere o di ascoltare. Possiamo chiudere occhi e orecchie, spegnere il residuo di cervello che è sopravvissuto alla sua televisione e porci docilmente proni, perché, per chi non lo avesse capito, a Berlusconi non è la nostra faccia che interessa.
Un paio di domande la riservo ai miei connazionali che sostengono questo stato di cose col loro voto, perché ce ne sono e ce ne sono tanti.
Cari connazionali, non sembra anche a voi che per vincere una partita stiamo distruggendo il gioco? Cosa rimarrà a voi e a noi dopo che Berlusconi volerà, sazio, in cielo?
Liste PDL Escluse in Lazio e Lombardia: A Londra se ne Ride
3 marzo, 2010 di redazione
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Silvio Berlusconi sfoga la sua furia contro i “dilettanti e gli idioti” che lo circondano, dopo che il suo partito è stato escluso ieri da due delle più importanti elezioni regionali di questo mese per non aver presentato le liste elettorali in tempo. A meno di uno sblocco in appello, Il Popolo della Libertà (PdL), partito del Primo Ministro, non sarà in grado di partecipare alle elezioni nel Lazio, la regione intorno Roma, e in Lombardia, il prato di casa Berlusconi, a causa di ciò che i media descrivono come una “commedia degli errori” .
Le elezioni sono state viste come un test sulla popolarità in declino di Berlusconi, tra scandali sessuali e le accuse sempre maggiori di corruzione. Nel Lazio, Alfredo Milioni, un funzionario del PdL, non ha rispettato il termine per la consegna della lista di partito, prima presentandosi troppo presto e poi troppo tardi. Arrivato presso l’ufficio elettorale con mezz’ora di anticipo, se ne è poi allontanato e ritornato 15 minuti dopo la scadenza ultima di mezzogiorno. Il signor Milioni ha offerto una serie di spiegazioni per la disavventura: secondo alcune si è allontanato per un panino. Secondo altre, era andato a controllare la figlia in attesa in macchina, che “era febbricitante”. Secondo un’ultima versione era andato a recuperare i documenti elettorali mancanti. Altre voci riportano che il partito ha superato il termine di consegna a causa di dispute interne sulle persone da presentare.
Al Festival di San Silvio Nuovo Trionfo di Maria De Filippi
22 febbraio, 2010 di Daniela Tuscano
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Malika Ayane vince il premio “Mia Martini”, la consolazione (si fa per dire) di tutti i trombati. Perché a lei, a Cristicchi e a Irene Grandi è stato preferito il trio Pupo-Filiberto-Canonici, e a nulla sono serviti gli spartiti volati sul palco, i fischi, le plateali contestazioni. Anzi, i destinatari se ne sono probabilmente gloriati. Il loro secondo posto è stato ben più significativo d’una vittoria. Troppo spudorata quest’ultima, momento topico, ma anche logico, essersi invece piazzati dietro un vecchio camuffato da giovane. Nel frattempo, per quattro giorni consecutivi ci hanno martellati con gli annunci delle loro prossime apparizioni tv, grazie anche al decisivo appoggio di Marcello Lippi, perfetta incarnazione (plasticata) di un’Italia pizza-mandolino-patria-famiglia cara all’iconografia fascista riverniciata per l’occasione, e oggi ammannita dai calciatori-intellettuali da Grande Fratello, da Lele Mora (che si aggirava per il festival dichiarandosi “fascista, anzi, mussoliniano”) e Fabrizio Corona. Tutti “anime nere” (in ogni senso) del Festival, tutti ad aggirarsi vistosi e squillanti dietro le quinte.

Storie di Polli
13 gennaio, 2010 di Comandante Nebbia
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Qualche settimana fa, questo sito ha ricevuto un’offerta molto particolare. Aggiungere una piccola scritta (anche invisibile, caratteri bianchi su sfondo bianco ad esempio) in coda ad un post qualsiasi di mentecritica.net con un link ad un dominio dove, attualmente, è ospitato un blog che non viene aggiornato da tempo. Il tutto, per un importo di 50 euro al mese. 600 euro all’anno per ognuno di questi link.
Chi non ha idea degli introiti pubblicitari su siti web delle dimensioni di mentecritica.net, sappia che si tratta di un’offerta spropositatamente alta. Nessuno sano di mente pagherebbe 50 euro al mese per avere una scrittina invisibile in coda ad un post di un paio d’anni fa che, magari, non legge più nessuno.
Il Grande Fratello Secondo DFC
28 novembre, 2009 di dellefragilicose
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Negli ultimi tempi sono stato troppo buono. Ora mi sono un rotto. Il dottore dice che l’umore altalenante è normale per chi come me, ha un lieve esaurimento. Comunque l’esaurimento non deve essere tanto lieve, visto che nonostante le pillole, le goccine e le lunghissime chiacchierate spacca balle, ormai sono più di sei mesi che alterno feroci impulsi omicidi a stati semi catatonici.
Quando racconto al dottore che mi sono dotato di un M249 e di una dellefragilicosemobile, oltre alla fida 357 che mi è stata regalata quando avevo 12 anni, lui si guarda in giro un po’ imbarazzato e con gli occhi controlla se ha chiuso la porta a chiave. Poi prende il blocco e ci scrive sopra qualche altro appunto. Alla fine mi lascia andare con una ricetta così piena di medicine che quando arrivo in farmacia le dottoresse mi fanno dei sorrisoni arrapanti che sono tutti un programma.

per descrizione M249, vedi qui
Oltre alle medicine mi vengono comminati anche paterni consigli, nonostante il dottore abbia dieci anni meno di me. “Si distragga” come se fosse facile per uno che vive solo e esce solo per andare al lavoro, “Non pensi sempre alle stesse cose” se non lo facessi non sarei malato, “Guardi qualche spettacolo leggero alla televisione“. Siccome in genere me ne fotto dei consigli e giovedì sera stavo così teso che ho abbattuto una mosca solo guardandola, ho deciso di dimenticare per una sera di essere quello che sono e, tomo tomo chiatto chiatto, mi sono messo a vedere il Grande Fratello 7 o 8 non so, comunque fa lo stesso.
Devo premettere che l’effetto non è stato buono. Prima di proseguire, i minorenni sono pregati di trasferirsi a questo link.
Sogno Un Cuore Strappato e Mangiato in Diretta TV
20 ottobre, 2009 di Comandante Nebbia
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Dopo essersi impossessata del presente imponendo mode, vezzi, personaggi e fatui stili di vita, dopo averci privato del futuro imbottendo la testa dei nostri ragazzi con gomme alla fragola, jeans sotto alla linea di galleggiamento del culo, vite di vespa e seni siliconati, dopo aver proposto ogni forma di zizze, di cosce, di culi, di fotografi depravati, di zoccole in pensione e in attività, di galline senza cervello di professori che non sanno professare e di ballerine che non sanno ballare, la televisione, esaurita l’ultima briciola di squallore, cerca di toglierci anche i fantasmi del passato.
Corpi di Ragazza
La Donna e il Sesso nell’Immaginario di un Intellettuale
29 settembre, 2009 di Daniela Tuscano
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Questa volta avrei evitato qualsiasi intervento, lasciando spazio o, meglio, parola alle fotografie e soprattutto ai video. Del resto, blog come Il corpo delle donne (da cui attingo anche per il presente post) e, più modestamente, la mia rubrica DadonnAdonna già svolgono un ruolo. Qualche appunto, però, si rende necessario.
L’estate scorsa giunse a “Repubblica” la lettera piccata di Antonio Ricci, l’ex-preside più giovane d’Italia ormai affermato e spumeggiante autore di moltissimi programmi di enorme successo, da Drive In a Striscia la notizia, da Paperissima a Emilio, a L’Araba Fenice (che destò scandalo per la partecipazione nuda di Moana Pozzi, le cui “gesta” verranno presto celebrate in un film), all’impareggiabile Velone, e via di seguito.
Report, Annozero e Travaglio. Storie di Ordinaria Eccezione
22 settembre, 2009 di Comandante Nebbia
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Leggo stamattina che l’esordio di Annozero, previsto per giovedì prossimo, potrebbe vedere l’esclusione di Marco Travaglio. I motivi li potete leggere qui. Io non ci ho capito molto. C’è una storia di multe, di tre per cento e di Schifani. Un mix quasi inesplicabile per la mia mente stanca. Provateci voi.
Un paio di settimane fa, invece, è circolata la notizia della chiusura di Report, popolare trasmissione giornalistica. La cosa ha scosso la rete che ha ha reagito come sa, organizzando un po’ di inutili e superflue petizioni on line.
Degrado: Televisivo o Popolare?
29 maggio, 2009 di Gilda
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Qualche giorno fa ho visto un video in cui Luciano Ligabue parlava del degrado della televisione, e diceva esattamente quello che penso io:
Se la televisione non ci piace… beh, cazzo, ci sarà qualcuno che la guarda quella televisione lì! Perché se nessuno la guardasse non verrebbero fatti quei programmi lì. Quindi, tanti dicono “la televisione fa schifo” ma nel frattempo la accendono e fanno in modo che comunque vada avanti questo meccanismo perverso. Quindi, cominciate a scioperare: scioperate dalle schifezze, dite “questo mi fa schifo, non lo accetto”. Se qualcuno lo fa vedrai che alcune cose cambiano, per un discorso molto semplice: che economicamente loro vorranno semplicemente soddisfare i tuoi nuovi bisogni, perché gli conviene economicamente. Quindi tu, economicamente, chiedigli soltanto il meglio. Vedrai che forse qualcosina cambierà.
Astinenza Televisiva
30 aprile, 2009 di Chiara Cavallazzi
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29-4-09: Dopo più di un mese di libera e consapevole astinenza televisiva -nessun tg, nessun dibattito, nessun gioco, nessun reality, nessuno studio o salotto televisivo- oggi mi è capitato di interrompere il digiuno, e la digestione mi si è bloccata.
Stranamente non essere informata (solo qualche visita al sito dell’ansa) mi fa sentire più informata che seguendo un tg.
In 10 minuti ho appreso che:
Terremoto: C’è chi sa Parlare e chi sa Lavorare…
16 aprile, 2009 di staff
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Da una nostra lettrice:
Ebbene si, anch’io rientro nella categoria “Quelli che sono originari de L’Aquila, quelli che hanno perso qualcosa”. Assolutamente meno grave di tanti altri, ci mancherebbe! Pare io ci abbia rimesso una casa, acquistata esattamente un anno fa. E come si dice qui a Roma “mi rode davvero tanto!”. Non tanto per i soldi spesi, ma per la consapevolezza di quanto io sia stata facilmente manipolabile nel recepire le informazioni prima dell’acquisto e ora che l’acquisto è bello che sotterrato! Perché?
Leggi il resto
Confessioni di un Terremotato di Merda
14 aprile, 2009 di buscialacroce
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Buscialacroce torna più cattivo che mai, una città distrutta, due amici di meno e tanti vaffanculo nel cuore!
Il primo vaffa va all’architetto dell’ospedale nuovo, si fa per dire, S. Salvatore Marcello Vittorini che dice: “Ho visto che l’ospedale in alcuni punti era inagibile, ma in altri no. Non capisco cosa possa essere successo. Non so se l’incuria possa aver compromesso i pilastri.”
Fare un Blog Rincoglionisce?
27 febbraio, 2009 di Massimo Marino
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Comincio male al mattino, con Radio3 che mi sveglia con una certa Elisabetta che intervista un dirigente del PD e gli spiega cosa deve fare il PD per rinnovarsi, spero non lo prenda a schiaffi. Anche ieri sera la Gruber spiegava ad uno del PD cosa avevano sbagliato. Floris a Ballarò me lo sono schivato quando ha cominciato a spiegare ad uno del PD… Gad Lerner l’ho cancellato da tempo in attesa che esca dallo stato confusionale, specie quando parla di Palestina e dintorni; lo conoscevo quando aveva 17 anni ed era un po’ più lucido.
Zapping
22 novembre, 2008 di Chiara di Notte
Archiviato in Bacio della Buonanotte
Stasera ho visto cose che voi umani non potreste immaginare: un cantante col ciuffo che da quarant’anni interpreta sempre la stessa canzone… un uomo politico con barbetta che riesce a non rispondere alle domande… un critico d’arte con capelli unti che litiga anche quando non e’ necessario… una soubrette con canotti al posto delle labbra che non vuole assolutamente invecchiare. Stasera ho voluto far indigestione di televisione in un’orgia frenetica di zapping fra i vari talk show che la TV italica proponeva: La7, Canale5, Rai1.

La Maledizione di Erika
4 novembre, 2008 di Il Piccolo Diavolo
Archiviato in Democrazia e Diritti, Media Mente Critica
Qualche giorno fa (il 28 ottobre 2008 ) sono rimasta a casa dal lavoro.
Ho un part time, e ne approfitto nel tempo libero per fare ciò che più mi piace, anche riposare. Ammetto di non essere una grande affamata di televisione. Guardo poche cose, se ho tempo e, spesso, anche se ne ho, preferisco fare altro.
Ma quel giorno pioveva a dirotto, avevo terminano un libro bellissimo e poco dopo, dinanzi a un bel thé, ho accesso la Tv per guardare un po’ qua e là…una specie di zapping disinteressato. Mi sono imbattuta in una trasmissione pomeridiana in onda su Canale 5 che si intitola Pomeriggio 5, condotta da Barbara D’Urso.

Gelli in TV: Carneade si Rabbuia, io No…
3 novembre, 2008 di lupoalburnino
Archiviato in Cronache Italiane
Questa mattina, di buonora, scendo in giardino. Davanti alla cuccia vedo Carneade scodinzolante, ma un po’ perplesso, ma non si avvicina come di solito fa.

Gelli in TV: Il Grande Reality Due Anni Dopo
3 novembre, 2008 di dellefragilicose
Archiviato in Border Zone, Cronache Italiane
Devo ammettere che leggere che il Gran Maestro Venerabile Licio Gelli condurrà un programma televisivo (e con che ospiti), mi aveva causato un leggero disappunto. Poi ci ho pensato meglio e ho cambiato idea.
L’abitudine a un Moto Regolare
20 ottobre, 2008 di serpiko
Archiviato in Chiamiamola Economia, Meccanica delle Cose, Media Mente Critica
Il vecchio continente ha potuto offrire ai suoi cittadini una relativa stabilità per circa sessant’anni. Nella quantificazione cronologica sono stato largo, perché all’inizio di questo periodo si sono avuti anni poveri nei quali la speranza di miglioramento permetteva di sorvolare sulle reali condizioni di vita; così come alla fine stiamo avendo anni ricchi in cui le crepe strutturali del palazzo che abbiamo costruito non ci lasciano più dormire tranquilli. Insomma, non sono state tutte rose e fiori: ad alcune nazioni è andata meglio, ad altre decisamente peggio. Nel complesso, non ci si poteva lamentare.



