Baciamo le scarpe
29 ottobre, 2011 di Lameduck
Archiviato in Cronache Italiane
“Ma se siete cattolici allora perdonate l’uomo di Arcore, perché ieri il suo grido d’orgogliosa ribellione ai padroni del mondo ha strappato a me un grido nell’anima. Almeno lui non gli ha baciato le scarpe per non morire.” ()
Mi sfugge qualcosa, giusto un piccolissimo passaggio, carissimo Paolo Barnard. Così il nostro Jeeg-va’ cuore acciaio, il premier supereroe tutto di un pezzo, il nostro Mattei redivivo, avrebbe sfidato a petto nudo il Nuovo Ordine Mondiale degli Illuminati, degli agenti del sempre attuale complotto demoplutogiudaicomassonico e dei Rettiliani, difendendo la sovranità nazionale italiana e rifiutando di sottomettersi? Un po’ come fece Craxi a Sigonella, vuol dire? Con l’implicazione che Craxi cadde non perché rubava a man salva ma perché aveva sgarrato con gli imperiali? Insomma, Tangentopoli come complotto e golpe giudiziario come piagnucola Iddu di tribunale in tribunale?
Un Vescovo-Madre
10 settembre, 2011 di Daniela Tuscano
Archiviato in Cronache Italiane, Veri Uomini
Dopo nove anni di episcopato, il card. Tettamanzi lascia la Cattedra ambrosiana
A Bresso, dietro il Parco Rivolta, al confine con la strada, si trova uno spazio vuoto, in marmo bianco, circondato da un cancelletto. Un rettangolo dalle linee severe eppur addolcite dalle dimensioni domestiche, dal colore stesso, candido, certo, ma tenue, e leggermente venato di rosa. È un limite sospeso, che presto sarà occupato da un monumento. Ai caduti? alle donne del Risorgimento? Ancora lo ignoriamo.
Fatti di gente perbene
5 settembre, 2011 di Lameduck
Archiviato in Democrazia e Diritti, Il Bello della Politica
«È una vicenda dolorosa, ma è anche l’occasione per fare una riflessione ulteriore non solo sul nostro diverso modo di procedere rispetto alla maggioranza, fatto di fiducia nella magistratura, passi indietro, uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge, ma anche sul fatto che dobbiamo mettere ogni impegno nel migliorare l’esigibilità dei nostri codici etici e del nostro Statuto. E ci stiamo lavorando. Ma la nostra gente ci chiede anche di reagire a teorie che vanno oltre le legittime critiche, e che descrivono il Pd come un corpo malato. Abbiamo fatto partire un po’ di denunce. Né accettiamo che si faccia di tutta l’erba un fascio e che si indebolisca per questa via l’unico strumento che gli italiani hanno per il cambiamento». (P. Bersani, , 3 settembre 2011.)
Bastardi senza Nobel
3 settembre, 2011 di Lameduck
Archiviato in Cronache Italiane
Oggi ascoltavo quel Brunetta cresciuto del ministro del Welfare. Ne ascoltavo la protervia di chi è appena sceso dall’auto blu perché lui è lui e lo come un attore di telenovela colombiana contro i “bastardi anni 70″. Quelli che hanno permesso, tra l’altro, a quei socialisti come lui di imperversare nei successivi anni Ottanta, con la banda dei magliari di Craxi e dei suoi compagni di tangente. Anni non bastardi ma bastardissimi che hanno incubato e nutrito a spezia e pappa reale quell’autentico flagello della democrazia che è il berlusconismo, che poi si è sdebitato arruolando nel governo del fare (schifo) tutti i cascami della vecchia politica sopravvissuta a Tangentopoli.
Una Guerra Civile per l’Italia
20 luglio, 2011 di dellefragilicose
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SpiderTruman ha la mascherina bianca e la voce di uno che ha bisogno di una pastiglia per la gola. Già quando dice “19 luglio dùemilaeundeci” mi convinco che non è di Bergamo e che, probabilmente, oggi per pranzo ha mangiato i rigatoni con la pajata. E’ seduto dietro una scrivania dove come tovaglia è stesa una bandiera italiana, forse per far capire subito che a tavola a mangiare si vuole sedere pure lui e che è meglio che gli facciano spazio. Più che la bandiera/tovaglia o l’accento da Rugantino, a farne un perfetto italiano è il telecomando che brandisce con la destra e le banalità con le quali è capaci di pompare il vuoto pneumatico in 01:08 minuti di tempo irrimediabilmente consegnati al decadimento energetico dell’universo.
SpiderTruman buffoneggia, fa proclami di onestà ed incorruttibilità, sventola dossier e minaccia. Praticamente è già un segretario di partito. Conclude la sua televendita con il dito puntato come una pistola, un vero e proprio banditore di aste televisive, passato dalle batterie di pentole alla disinformazione. Gli israeliani hanno lo Shin Bet, gli americani l’FBI, gli inglesi l’MI5, noi SpiderTruman. Ognuno ha i servizi segreti che merita.
Un Governo in Subappalto
5 luglio, 2011 di Lameduck
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Facciamo un brevissimo riepilogo della situation per cercare di capire chi comanda veramente in Italia, che qui si rischia di perdersi in un labirinto di intrallazzi.
La sensazione è che il governo del grande comunicatore sia stato dato in subappalto, visto che chi ha ufficialmente vinto la gara, ormai è evidente, non è assolutamente capace di governare perché qualsiasi cosa tocca la fa fallire neanche fosse affetto dalla maledizione di un Re Mida all’incontrario. Meglio che si dedichi quindi a trombare nel suo patetico casino domestico e a far meno danni possibili. Il gran frullo di passere notturne ad Arcore potrebbe essere un modo, ideato da premurosi amici e amici degli amici, per tenerlo abbastanza rincoglionito di giorno per permettere agli altri, i subappaltatori, di lavorare in pace, visto il disastro in corso. Un giorno magari scopriremo che quella sonnolenza perfino durante le cerimonie di beatificazione dei papi (intesi come pontefici) era dovuta anche a qualche pasticchina di clorpromazina. “Ma cosa hai messo nel caffè?”, diceva una canzoncina degli anni ’60. Leggi il resto
Corruzione e Crisi: Il Crollo di Berluscopoli
12 maggio, 2010 di Comandante Nebbia
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Sono trascorsi poco meno di venti anni dall’avvio dell’inchiesta “Mani Pulite” che, partita nel febbraio del 1992, scatenò quella che allora apparve come una tempesta nella classe politica italiana.
In realtà, più che un vero e proprio sconvolgimento, ora è chiaro che si trattò solo di qualche capriola piuttosto spettacolare dove un paio di simboli di partito scomparvero temporaneamente per poi riapparire ovunque come cellule cancerose, qualcuno sopraffatto dal senso di colpa o da semplice paura si suicidò, qualcun altro si trasferì nella casa al mare e i restanti si fecero un periodo di purgatorio per poi ritornare sommessamente sulla scena. Senza dimenticare, ovviamente, il pubblico ministero di allora che ora è passato dall’altra parte e fa il segretario di partito. Se non puoi batterli, unisciti a loro.
Genesi 18, 23-33
24 febbraio, 2010 di Comandante Nebbia
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Se t’è venuta la senatorite è un problema tuo Nico’… A me non me ne frega un c… di quello di quello che dici tu… Puoi diventa’ pure presidente della Repubblica, per me sei sempre il portiere mio… Tu sei uno schiavo mio
Una battuta del genere sarebbe sembrata improbabile anche in un film poliziottesco(1) degli anni 70. Invece, secondo quanto riporta il Corriere della Sera on Line(2), si tratta di una frase effettivamente pronunciata da Gennaro Mokbel, un imprenditore romano con le cui frequentazioni con Antonio D’Inzillo(3) erano note agli inquirenti da tempo.
Note
- [↩]
- fonte [↩]
- Ex Nar passato alla criminalità comune, accusato di numerosi omicidi e deceduto a Nairobi nel 2006 [↩]
Pareva Socialismo, Invece era Berlusconi.
13 maggio, 2009 di fma
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Alla fine della Seconda Guerra Mondiale l’Italia si ritrova in casa il più forte partito comunista d’occidente. Ai più pare la naturale prosecuzione d’un discorso interrotto per cause di forza maggiore vent’anni prima, anche se non manca chi coglie l’ambiguità di quello strano partito comunista, che se da una parte continua a proporsi come avanguardia della classe operaia in marcia verso la rivoluzione, dall’altra, perlomeno dalla svolta di Salerno in poi, si comporta come se non ci credesse più. Tuttavia nessuno si preoccupa di quali potranno essere i frutti di una simile ambiguità.
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Ri-Cicli
31 marzo, 2009 di Comandante Nebbia
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Certi amori non finiscono
fanno dei giri immensi e poi ritornano
amori indivisibili, indissolubili, inseparabili
A. Venditti – Amici Mai
L’anno era il 1992. Io entravo nei 30 ed ero ancora disperatamente un adolescente. Per strada circolavano la Tempra e la Tipo insieme alle gloriose ed indistruttibili 127. L’Unione Sovietica si era sciolta da poco più di un mese. Un impiegato di medio livello guadagnava un milione e mezzo al mese, 750 euro del nuovo conio.
I partiti erano DC, PDS, MSI, PLI, PSI, PRI e tutta la teoria di sigle a tre lettere che, presto, sarebbe stata sostituita da DS, FI, AN con il passaggio a sigle di due lettere. Cosa che segna il vero ed unico rinnovamento della politica italiana.
