L’Era del Biocapitalismo – La Replica -
9 febbraio, 2012 di rosso malpelo
Archiviato in Chiamiamola Economia, Democrazia e Diritti
Ringrazio coloro che hanno avuto l’amabilità di leggere il mio scritto sul biocapitalismo per le critiche e osservazioni sollevate.
Mi sembra che la più importante perplessità giri intorno al dubbio sul rapporto esistente tra crisi dell’economia reale e crisi della economia finanziaria.
Se Marx fosse ancora di moda, ce la caveremmo dicendo che quello che vediamo (la finanza sul ponte di comando) altro non è che lo sviluppo del sistema capitalistico nel suo coerente dispiegarsi ( D -M- D al posto del più risalente M-D-M).
Non potendo legare i lacci delle scarpe né a Marx ne a nessun altro, mi limito, sommessamente, a far rilevare che i due fenomeni sono indissolubilmente legati. La finanziarizzazione dell’economia americana , ad esempio, è l’altra faccia della dislocazione dei suoi stock produttivi (in larga parte, ovviamente) nei paesi emergenti, i cosiddetti BRIC, per sfruttare i differenziali esistenti in termini di costi (diretti ed indiretti, ambientali e normativi).
La Lega Centralista Difende l’Evasione e Attacca le Autonomie
31 agosto, 2011 di francescov
Archiviato in Cronache Italiane, Il Bello della Politica
Fonte notizia:
Si sa che le regioni e province a statuto speciale hanno agevolazioni per quanto riguarda il flusso di soldi dallo stato. Si sa anche che queste regioni hanno anche maggiori competenze in termini di gestione dei servizi. Eppure, continuano a subire attacchi da parte della lega, quella lega che, a suo dire, opera a favore delle autonomie.
È di questi giorni l’affondo portato alle province di Trento e Bolzano da parte del presidente leghista della provincia di Vicenza, Attilio Schneck. L’affondo parte dai tagli agli enti locali e dall’indagine della finanza che ha scoperto una colossale evasione fiscale, in provincia di Vicenza, di 106 milioni di euro.
Se non si Morirà di Berlusconismo, si Potrà Morire di Federalismo
28 gennaio, 2011 di gunnar
Archiviato in Cronache Italiane, Democrazia e Diritti, Il Bello della Politica, latest
Il fetore è immensamente acuto. Un effluvio puteolente di smisurata grandezza si diffonde con imperturbabile e inarrestabile clangore. Mani sudaticce applaudono, fischi da stadio erompono e fanno ala al passaggio di un’auspicata legge di riforma. La legge che dovrà sancire la nascita del federalismo, fiscale e sociale.
Come se se ne sentisse il bisogno. Come se fosse davvero la panacea per i mali strutturali dell’economia nazionale e locale.
Stiamo tutti morendo. Ma qualcuno chiede ancora, tra uno spasmo e l’altro, a che ora usciremo per andare al cinema. Ecco è questa l’immagine che mi sono fatto del federalismo.
Non certo edificante e neppure tanto furba. Leggi il resto
Il Caso STMicroelectronics e Numonyx
5 maggio, 2010 di Lidia Undiemi
Archiviato in Democrazia e Diritti, Il Lavoro degli Italiani
La multinazionale Italo Francese STMicroelectronics, società controllata dallo Stato italiano e dallo Stato francese, ha attuato una politica di esternalizzazione che ha coinvolto 1923 lavoratori che rischiano di perdere il posto di lavoro. L’operazione di cessione è legata al progetto di realizzazione di un mega stabilimento denominato M6 (anno 2000), destinato all’attività di sviluppo e industrializzazione di memorie FLASH, per il cui svolgimento sarebbe stato necessario assumere oltre 1500 lavoratori più l’indotto.
L’attività non è mai realmente iniziata, nonostante tale progetto sia stato finanziato con soldi pubblici per circa 500 milioni di euro. Nel 2004, il personale assegnato al progetto M6 è stato comunque avviato ad un percorso di formazione, finalizzato all’acquisizione del Know how sui FAB a 300 mm, necessario per l’avvio dell’attività.
Se Fossi Berlusconi
23 aprile, 2010 di dellefragilicose
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Se fossi Berlusconi andrei dal presidente della Repubblica Napolitano, gli scuoterei un po’ la spalla per svegliarlo e gli consegnerei le mie dimissioni.
Poi, tomo tomo chiatto chiatto, dopo aver rifiutato il mandato esplorativo, mi siederei al mio posto in parlamento (o al senato, mo non mi ricordo) e mi farei due risate a vedere se quei quattro stronzi sono in grado di fare un mezzo governo.
Subito dopo, appena sciolte le camere e indette le nuove elezioni, incomincerei una di quelle campagne elettorali alla Armaggedon: “io, l’innovatore, l’imprenditore, il benefattore, osteggiato dai comunisti, picchiato a sangue, colpito alle spalle e tradito dai rappresentanti della vecchia partitocrazia che mi hanno impedito in quindici anni (no, i quindici anni no. Tagliare, tagliare) di portare a termine le riforme istituzionali, il federalismo, la riduzione delle tasse e il progetto segreto “figa depilata just turned eighteen per tutti”, ora vi chiedo di scegliere tra me e la vecchia politica dei Fini e dei Bersani, una scelta definitiva, totale e senza compromessi”.
E l’Italia sceglierebbe, sceglierebbe. Al Nord sceglierebbe la Lega, perché sono tempi di crisi, si prospetta un futuro greco e nessuno vuole avere un paio di napoletani sulle spalle da dare a mangiare anche perché i napoletani magnano, magnano molto e fanno casino. Al Sud sceglierebbero Berlusconi perché fa pena, poveretto, e soprattutto perché si è saputo fare gli amici giusti dalle parti di Casal di Principe e di Palermo. Gente che sa riconoscere i perdenti, specialmente se hanno la faccia lunga da cavallo, e li molla subito.
Al centro, quei quattro fessi che sono rimasti si dividerebbero tra i nostalgici pippamentali della sinistra antagonista, i sostenitori della biowashball a cinque stelle, quelli che “Vendola è il futuro” e quelli che votano PD perché il padre era iscritto alla sezione del partito comunista sotto casa dove già da vent’anni hanno aperto una lavanderia a gettone.
Se fossi Berlusconi vincerei le elezioni, ma le vincerei a sangue, senza remissione e insieme al papà della trota mi tromberei l’Italia fino alla gola, una volta e per sempre.
Federalismo, secessione, presidenzialismo, abolizioni dell’articolo 18 e pure del 17 e del 19, se ci sono. Senza pietà.
Se fossi Berlusconi darei una mazziata a questo paese che Mussolini con le sue leggi razziali e una guerra mondiale persa sembrerebbe un dilettante del cazzo. Scaraventerei l’Italia e gli italiani un un cesso profondissimo e puzzolente e passerei finalmente alla storia, in un modo o nell’altro.
Se fossi Berlusconi morirei non prima dei 97 anni, di overdose di Viagra/Cialis e iniezioni di ormoni africani nei testicoli. Felice, soddisfatto e consapevole di aver dato a un gregge di pecoroni la lisciata di pelo che meritava.

Invece non sono Berlusconi. Stanotte ho fatto una lunga telefonata a Katy Perry. Io le parlavo in inglese e facevo un sacco di battute spiritose. Lei cercava di rispondermi in un italiano stentato che faceva ridere entrambi. Ci siamo messi d’accordo che l’avrei raggiunta oggi, vulcano permettendo, per fare colazione insieme a Los Angeles.
Alle sei mi sono svegliato. Pioveva e avevo la pressione bassa. Mi sono pentito di aver smesso di fumare, perché prima di iniziare questa cazzo di giornata, una sigaretta ci sarebbe stata benissimo.
Amen.
Italia a Due (Alte) Velocità.
28 novembre, 2008 di doxaliber
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Qualche giorno fa è stata inaugurata la nuova offerta di Trenitalia. Gli aerei sono in crisi e le nostre Ferrovie si stanno attrezzando. Dal 14 Dicembre sarà possibile percorrere Roma-Milano in 3:30 minuti, ma entro un anno il tempo di percorrenza sarà ridotto fino a 2:30. Ci saranno 51 collegamenti al giorno nella tratta Roma-Milano, 24 al giorno nella tratta Roma-Venezia e 26 tra Roma e Napoli. In più i prezzi saranno davvero bassi, così almeno riporta . L’AD di Trenitalia, Mauro Moretti, ha definito il nuovo servizio: “la metropolitana d’Italia”. Che figata ho pensato io, finalmente quando vorrò fare un viaggio da Lecce verso il resto della penisola potrò spostarmi senza stress e fatica, ma soprattutto in pochissimo tempo.
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Il Meridione Abbassa la Media
18 settembre, 2008 di doxaliber
Archiviato in Il Bello della Politica, Il Lavoro degli Italiani, Informazione, Media Mente Critica
Il pezzo che segue ha una genesi particolare, è nato nel forum redazionale di Mentecritica in seguito ad una domanda di Fully che, segnalando , chiedeva ai meridionali della redazione: “voi che vivete tutti i giorni in queste realtà, secondo voi corrisponde al vero tutto ciò?.

Colpi di Sole
2 settembre, 2008 di Angelika
Archiviato in Cronache Italiane, Diritto di Replica, Il Bello della Politica, Il Futuro è nei Giovani, Strange Days
Me ne sto tranquilla a casa mia a valutare quando, dove e come trascorrerò il prossimo anno scolastico (c’è anche da aggiungere “se”), quando una notizia mi fa letteralmente balzare dalla sedia. E’ vero che ormai sono diventata un’ habitué di questi salti, ma quello che sto leggendo adesso mi provoca anche un conato di vomito.
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