Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/">Widget</a>

 

Italia Fallita: La Rivoluzione non è Gratis

La nostra malattia non è di quelle che hanno bisogno di ulteriori accertamenti, non abbiamo bisogno di cercare altre note di demerito a carico di questo governo, di questo parlamento, di questa classe politica. Quelle prodotte fin qui sono ampiamente sufficienti a seppellirli tutti.

Quel che ci serve sono le alternative, a saldo positivo, con le risorse che abbiamo a disposizione.

Qualcosa che sia fattibile da domani, senza bisogno che ci invada la nazione germanica, che l’uomo diventi migliore, che venga il regno dei cieli.

Qualcosa che, pur non ribaltando la situazione da così a così, ci faccia deviare dalla rotta che ci sta portando dritti nel regno dei poveri. Perché la povertà, non va scordato, salvo quella praticata a maggior gloria di Dio, è sempre accompagnata da mancanza di libertà, di benessere, di felicità.

Leggi il resto

Disgeli

27 agosto, 2011 di  
Archiviato in Bacio della Buonanotte, Leggere

Mi commuove quando un bimbo passa dal gattonare ai primi passi. Mi commuove quando, per tutto l’impegno che ci mette, non riesce a mantenere l’equilibrio e ad  arrivare fra le braccia di chi lo attende. Il sorriso dell’avventura intrapresa si spegne nello sforzo di rialzarsi e si legge chiaramente nei suoi occhi la delusione del gesto fallito.

Cerco sempre di riaccendere quella gioia distraendolo e facendogli dimenticare questi inevitabili incidenti nella strada del crescere, con qualche smorfia o qualche gioco, o più semplicemente un sorriso.

La nostra condizione di adulti (parolona talvolta) rispecchia in parte il principio del camminare, la differenza è che, in caso di caduta, nessuno ci distrae o ci fa dimenticare, solo il tempo e una buona dose di forza interiore e consapevolezza ci riescono e non sempre con risultati accettabili. E a camminare, in ogni caso, non impariamo mai perfettamente.

Leggi il resto

Grillo e le elezioni a Pomezia

25 maggio, 2011 di  
Archiviato in Il Bello della Politica, latest

Pomezia è una città strana: nata da una costola dell’Agro Romano, e non Pontino, come pensano molti, è identificata quasi sempre con le immagini della fondazione e del celebre discorso del Duce. Esattamente una settimana fa su quelle espressioni e su quel mito ha giocato anche il comico Beppe Grillo, riproducendo, in un passaggio, i toni e la prossemica di Mussolini nel suo celebre discorso della fondazione di oltre 70 anni fa. A Pomezia, nonostante una vaga aura nostalgica tra i palazzi colonici dalle linee nette e di scarsa ispirazione architettonica, le elezioni comunali hanno sempre visto la vittoria alterna di sindaci di centrodestra e centrosinistra, a differenza di quanto accade nella poco distante Latina. Alla vigilia delle elezioni comunali 2011, in una città invasa da manifesti e gigantografie ( tra questi un eloquente richiamo a “lui”, Benito, fortemente voluto dal candidato Caprasecca all’insaputa, pare, della sua capolista Maricetta Tirrito e di Renata Polverini, che appoggia la lista Città Nuove), è arrivato anche Beppe Grillo. L’irruenza vocale che certamente si presta ad una degna imitazione si è però legata all’incedere dinoccolato e disordinato che lo contraddistingue, mentre presentava sul palco di Piazza indipendenza i suoi candidati per il Movimento 5 stelle.

Leggi il resto

Novantatre Primavere

Oggi mi ritrovo di nuovo in questa casa di riposo, da anni il solito odore pungente di minestrone e pasta scotta, saluto le infermiere che mi squadrano come fossi un divo del cinema e salgo con mio padre al secondo solito piano, anzi no, primo piano, da ieri l’altro.
Da qualche mese non vedevo la nonna, di solito fa tutto papà, poi ormai non mi riconosce più, 93 primavere e un alzheimer che domina la mente trasformano un Caro Manu in un freddo buongiorno.

Leggi il resto

Ma che c’Azzecca il Nabucco?

13 marzo, 2011 di  
Archiviato in Cronache Italiane, Democrazia e Diritti, latest

Giornata strana quella del C Day di ieri. Devo sbrigarmi per ritirare il pass , l’accredito stampa, e mi muovo nel primo pomeriggio, senza neanche pranzare, un panino e via. Mi presento, ma non trovano le mie credenziali. Ma come? Sono un blogger, chiedete a Geo e a Libero, loro mi conoscono e parleranno anche bene di me. Per fortuna non ce ne è stato bisogno. Mi hanno ritrovato nell’elenco, ma come blogger e pubblicista? Solo negli schedari della Digos sono accreditato anche come pubblicista (oltre che come estremista). Avranno preso informazioni?

Leggi il resto

Strade

La strada di ogni giorno

Se ne stava li in parte alla carreggiata, tra il fosso e il guard-rail, appoggiato al suo decespugliatore, in un momento di pausa.. chissà; immerso nei residui della nebbia notturna che soffoca la pianura guardava quel fiume di macchine passare, con gli occhi spenti sul vuoto.

Sembra dire “che ci faccio qui?” Ed io, che ci passo a non più di qualche metro, inizio a pensare la stessa cosa.

Ancora quel ragazzo. L’ho visto in almeno 5 paesi diversi. Vende noci di Sorrento sul ciglio della strada. 5 euro per 2 chili. Cammina avanti e indietro sul marciapiede e si soffia sulle mani per combattere i 4 gradi che mordono la pianura. Ha i pantaloni strappati, ma non quegli strappi fashion che vanno di moda, un giubbotto quasi estivo.

Tra una nuvola di fiato e l’altra sembra dire “che ci faccio qui?” Ed io, che ci passo a non più di qualche metro, continuo a pensare la stessa cosa.

Leggi il resto

Brasilian Wax

3 gennaio, 2011 di  
Archiviato in Cronache Italiane, latest

In ordine sparso, che poi come associare i concetti di ordine e sparso è dura.

Poco meno di un anno fa i nostri lungimiranti governanti organizzavano una missione umanitaria da 22 milioni di euro in pochi mesi per mandare il fiore all’occhiello della nostra marina(1) ad Haiti sbandierando in pompa magna l’attrezzatura ospedaliera che in poco più di un mese ha fatto la bellezza di…un paio di dozzine di interventi! Nello stesso periodo “Medici senza frontiere” organizzava un ospedale da campo che ha fatto qualcosa come 60 interventi al giorno e con un costo complessivo di un solo milione di euro…per un anno!

Leggi il resto


Note
  1. la Nave Garibaldi []
Fine delle Note

La Telefonata alla Nonna

25 settembre, 2010 di  
Archiviato in Storia e Memoria, Storie Italiane

Anni 50.
Se state bravi domenica andiamo a telefonare alla nonna.
E noi, due fratelli ed una sorella, attendavamo con ansia la domenica, che finalmente arrivava. Vestiti da festa, il pomeriggio ci avviavamo verso gli uffici della allora compagnia telefonica di cui neanche ricordo il nome.
Seduti sulle sedie del salone di attesa ad ogni chiamata il nostro cuore cominciava a battere forte.
Siracusa alla cabina due….Milano alla tre…e gente che si precipitava alla cabina assegnata.

Per fortuna le cabine erano insonorizzate, ma non abbastanza. Perché a quei tempi tutti erano convinti che se la telefonata era lontana, bisognava gridare.
Finalmente,…Torino alla 4!!
Emozionati ci precipitavamo in cabina. La mamma prendeva la cornetta.
Prooontoooo!  Si si, come stai?…sisi, bene. Tutti beneeeee….Si, aspetta che ti passo  xxxx…
XXX Prontoooo, ciao nonnaaaa, come staiii? (sempre urlando)  Si….si…a scuola vado bene….(anche se era sull’orlo di una bocciatura). Si….aspetta che ti passo yyyy…
YYYY (Vedi xxx) si..si…ciao…ti passo zzz…
ZZZ Si…ciao nonna. Sai che abbiamo un gattino? Si….sii…come stai?  Va bene…ti passo la mamma.
Prontoooo! Si….va bene domani ti scrivo….;si…Mi raccomando….Vabene…ciao….Si…ciao….si…ciao…
E finalmente agganciava.

Si usciva dalla cabina rossi ed accaldati, oltre che emozionati per aver parlato con la nonna lontana, e meravigliati di come la tecnica fosse avanzata in quei tempi.
E la mamma passava alla cassa.

Si commentava….Sembrava proprio vicina eh?
E si tornava per la strada inondata dal sole di una domenica di agosto.
Mamma, il gelato.
Eh no, abbiamo speso parecchio per telefonare alla nonna. Niente gelato.
Ma noi eravamo felici, perché avevamo parlato con la nonna lontana.

dal nostro affezionato e a noi caro lettore Franco B.

Stabilità Mentale

4 settembre, 2010 di  
Archiviato in Storie Italiane

Non so se è solo una mia impressione o la stabilità mentale sta degenerando non solo per l’età e  in condizioni di stress. Dalle liti in sala parto, in Parlamento, alle ragazze ingaggiate per assistere allo show del rais, allo strapotere dei gestori delle utenze pubbliche, alle stragi per futili motivi e ai vari incidenti dovuti a distrazioni che la cronaca segnala abbiamo solo una piccola parte del fenomeno, che non è dannoso solo quando destabilizza i vertici o provoca decessi ma per la sua continuità subdola.

Sto scrivendo mentre quello di fronte urla di tutto alle ragazzine, discolette per la verità, mentre la madre tace e il padre vero si è rifatto una famiglia. Pochi minuti fa ha smesso di funzionare un martello pneumatico che ci ha disturbato tutto il pomeriggio, proprio oggi che si cominciava a quietare dopo un’estate passata a dover assistere alle urla continue di un altro cinquantenne alla propria madre ottantenne, a volte piena di lividi che giustifica con cadute a cui non crede nessuno.
Leggi il resto

What If …

13 aprile, 2010 di  
Archiviato in Cronache Italiane, latest

What if…? Cosa sarebbe successo se i leghisti fossero diventati i padroni del mondo?
La letteratura meno impegnata ed il mondo del fumetto spesso si sono cimentati con un “cosa sarebbe successo se…?”, immaginando gli scenari più stravaganti, a volte inquietanti, che si sarebbero prodotti se alcune vicende per come le conosciamo avessero preso delle pieghe differenti.
Così se i nazisti avessero vinto la guerra, o se Superman fosse atterrato infante a Gotham City invece che a Smalville, tutto sarebbe stato diverso, con vicende in cui le possibilità della fantasia possono rincorrersi su uno sterminato terreno livellato ove anche il più impensabile costrutto può costituire la base di una narrazione a tratti iperbolica.
Leggi il resto

Risposta ai Candidati

Gentile candidato,
in questi giorni di campagna elettorale per le elezioni regionali mi ha raggiunto più volte per propormi la Sua candidatura. Mi ha salutato e proposto di essermi sempre vicino per la strada, dove lavoro, negli attimi di relax o meglio di attesa, e mi ha scritto a casa, ricordandomi di votarLa domenica 28 e lunedì 29 marzo. Nonostante i miei problemi, le mie aspettative, i miei sogni e le mie delusioni io non L’ ho mai disturbata, ma visto che ora Lei mi scrive, talora con una trepidante presentazione del Capo Supremo, mi sembra doveroso da parte mia risponderLe con tutta la sincerità e serietà che mi distingue.

Innanzitutto complimenti per le Sue scelte:  del fotografo, che La fa sembrare così bello, distinto e carismatico. A verderLa di persona si scopre che è molto fotogenico, e questa è una virtù  che pochi possiedono, e complimenti anche per gli autisti di quegli enormi mezzi sormontati dalla sua pubblicità, si destreggiano bene in mezzo al traffico cittadino, riescono a trovare parcheggio e ignorano i lazzi, le imprecazioni e soprattutto l’indifferenza degli elettori.  Complimenti a quei ragazzi che piuttosto che continuare a fare i disoccupati fanno volantinaggio per Lei. Sì, questi complimenti glieLi devo, e glieLi rifarò, senza toglierLe il piacere di pagarLi con i Suoi soldi personali anche se perde, perchè non è colpa loro.

Noi abitiamo in una cittadina col mare e con i monti, nè troppo grande nè troppo piccola e guardandoci intorno ci prende lo sconforto nel vedere questa natura che volete difendere, valorizzare e proporre al turista ingozzata dalla Vostrà pubblicità.
Vede, gentile candidato io sono una donna e per la scelta del mio candidato sono come per la scelta dell’uomo. Quello che mi pressa, che si presenta in giacca e cravatta, che snocciola i suoi successi mondani e lavorativi, che sfila con la macchina non ha sempre la mia fiducia, anche perchè so che chi vuole imporsi è quasi sempre un maschilista, che l’abito non fa il monaco, che chi primeggia non sempre  arriva al primo posto in modi puliti, chi sfoggia la macchina sponsorizzante poi mi chiederà i soldi della benzina.  Sono una di quelle donne che scelgono l’uomo perdente, come quegli uomini che scelgono donne non proprio bellissime. Non seguiamo i consigli, le critiche, seguiamo il nostro istinto, ci andiamo a letto con la nostra testa, oltre al resto, naturalmente.

Gentile candidato, Lei ci fa sentire importanti per circa un mese di corteggiamento, un mese in cui diventiamo cari concittadini, la Vostra gente, gentili ecc. ecc. tutto per quel giorno quando tappezzate le strade di petali di santini, e ci aspettate nei pressi delle urne, per portarci nel separè appartato, farci aprire l’odorosa scheda immacolata e darVi l’unica possibilità che abbiamo: di dirVi la nostra come volete Voi. Oppure, candidato tutto d’un pezzo, ci fa sentire un gregge da dirigere in una sola direzione, dove dice SCRIVI e poi PER VOTARE SI TRACCIA UNA CROCE SUL SIMBOLO DEL PARTITO (IL SUO, SOLO IL SUO, NATURALMENTE) E SI SCRIVE (IL SUO NOME, SOLO IL SUO NOME NATURALMENTE ) …Mi sento la sua mano pressata sulla testa per farmi chinare e votarLa,.già prima di vincere mi comanda e crede di esistere solo lei, figuriamoci dopo! Non le passa nemmeno per l’anticamera del cervello che mi devi chiedere di valutarla, non di credere che ci sia solo lei, non pensa che potrei chiamarmi Lorena Bobbit e disobbedirle.

Egregio candidato, con le buone o con arroganza mi dice tutte le belle cose indispensabili che vuole fare per me.  Ebbene, mi dispiace dirle ma la maggior parte non mi servono proprio, mi sembra come quegli uomini che si fanno la casa ufficio vendendo la mia villa di campagna e poi non mi ci faranno mai entrare.  Ma soprattutto, non dice mai dove prenderà , a cosa toglierà tutti i soldi per fare queste opere colossali.
Vorrei che da 100 ogni candidato dicesse in percentuale cosa spenderà per le necessità e le manutenzioni giornaliere, per gli imprevisti anche non solo miei, e poi, ma solo dopo si potrà parlare di grandi opere.  Chi conosce la responsabilità di portare avanti una famiglia o un’attività sa che coprire le spese correnti senza che nessuno si debba sacrificare oltre il suo dovere è un gran traguardo specialmente di questi tempi, sa che la civile convivenza rende tutto più semplice e più  bello,  sa che tutti siamo utili, ma nessuno indispensabile.

Mi rendo conto delle difficoltà che avrà Lei, stimato candidato, persona retta e con un’ottima esperienza amministrativa a governarci, non tanto per i nostri peccatucci di cittadini indisciplinati, ma soprattutto per i suoi compagni di partito,  di coalizione, per l’opposizione e per il governo centrale. Per tutto questo, non se la prenda se perderà le votazioni, e sappia che nessuno litigherà per Lei anche se l’ha votato.
Sinceri auguri, da una ” testa da voto”

P:S. quando distribuirà tutti i benefici promessi, per cortesia, mi faccia un fischio forte. Non vorrei perderli, come al solito.

Amiamo i Bambini. Possibilmente non Uccidiamoli

Oggi sarebbe la Festa del Papà. In qualche modo anche  la festa dei figli.  E’ per questo che oggi MC propone due contributi sul mestiere duro e difficile di genitore.
Dopo il bell’articolo di DiabolicoMarco sui terribili “sistemi” utilizzati per far dormire i bambini, voglio riproporre un argomento che sempre Marco ha trattato nel maggio del 2007: la sicurezza dei bambini in auto.

Sorvolo  ogni considerazione su quei genitori che fumano in macchina mentre trasportano bambini, magari con tutti i finestrini chiusi per “non fargli prendere freddo”. E’ una cosa così stupida che mi rifiuto di commentare. Mi piacerebbe, però, che la cosa fosse punibile con perdite di punti sulla patente e sostanziose multe. Non credo che lo sia. I bambini, se non vogliono essere intossicati, devono scegliersi i papà non fumatori.

Leggi il resto

Il Viaggio di Romano e Carmela

7 agosto, 2007 di  
Archiviato in Cronache Italiane

In spiaggia i bambini giocano con i castelli di sabbia, gli impiegati sudano e sognano le ferie, gli studenti fanno gli esami e i pensionati Carmela e Romano vanno in paese per pranzare nel ristorante I Due Cerchi

Leggi il resto

Guidi Veloce? Ce l’hai Piccolo!

19 luglio, 2007 di  
Archiviato in Il Futuro è nei Giovani

Tranquillo classico italiota dall’ego ferito, non serve che disdici la prenotazione della Ferrari se temi di fare brutta figura con l’ultima pupa conquistata: questa frase non è rivolta a te ma agli australiani e, cosa ancora più importante, non è il risultato incontrovertibile di una ricerca scientifica ma soltanto una campagna per la guida sicura. Si, puoi far rientrare l’allarme.
Leggi il resto

Che Stress: la Patente a Punti col Rosario!

29 giugno, 2007 di  
Archiviato in Border Zone

vigile.jpg“Orientamenti per la pastorale della strada” è il titolo di un documento presentato in Vaticano dal cardinale Renato Raffaele Martino e monsignor Angelo Marchetto, presidente e segretario del Pontificio consiglio della Pastorale per i migranti e gli itineranti; tale documento contiene indicazioni per il popolo della strada, diviso dalla Santa Sede in 4 categorie: viaggiatori, prostitute, bambini senza famiglia e persone senza fissa dimora. Si tratta di un manualetto di 58 pagine rivolto, come dicevamo, a 4 categorie ben distinte. Vediamo categoria per categoria quali sono queste indicazioni. In corsivo alcune considerazioni personali.

Leggi il resto

Bimbo Siluro? No, Bimbo Sicuro!

I seggiolini per l’auto vengono considerati da molti genitori una onerosa e scomoda imposizione burocratica. Invece assicurare il proprio bambino ad un seggiolino adatto e sicuro è in realtà una grande prova d’amore. E i molti casi può fare la differenza tra la vita e la morte.
Fateci caso quando siete in strada: quanti bambini si muovono all’interno dell’abitacolo mentre il genitore guida? Quanti neonati vengono tenuti in braccio da madri sedute sul sedile anteriore? Per molti esiste l’assurda convinzione che durante lunghi viaggi i seggiolini debbano essere utilizzati mentre per i tratti brevi no. In realtà gli incidenti in città siano statisticamente più frequenti e, mentre gli adulti se la cavano con pochi o nessun danno, per i bambini possono essere molto pericolosi o letali. In caso di incidente, anche lieve come un banale tamponamento, il bambino viene letteralmente “sparato” contro i vetri della vettura, se non fuori. Il bambino siluro, appunto.
Leggi il resto

La Zuppa Afgana, Ovvero dell’Inadeguatezza del Ruolo Internazionale dell’Italia.

10 aprile, 2007 di  
Archiviato in Oltre il Confine

ansa_10006213_58250.jpgCapita a tutti di gestire male una situazione. Non c’è da stupirsene, è nell’ordine normale delle cose. Però si può andare molto oltre e non limitarsi a fare un errore. Ci si può rimanere invischiati e sputtanarsi per l’ennesima volta. La zuppa afgana è uno di quei casi. Presentiamo i protagonisti:
Daniele Mastrogiacomo: il giornalista con gli agganci giusti. Non in Afghanistan luogo dal quale non ricordo nessun reportage sconvolgente. Di quello che accade in Afghanistan non sappiamo nulla e Mastrogiacomo non ha fatto molto per dipanare il mistero. Gli agganci giusti li ha in Italia, visto che quando è stato rapito è successa la rivoluzione popolare. Significativo il fatto che, appena sbarcato in patria, aveva già il reportage in canna. Forse lo ha scritto durante la prigionia, tra un pestaggio e l’altro, con il sangue delle sue ferite.

Leggi il resto

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...