La nostra provocazione web è stata, probabilmente, la più eclatante dell’anno. Questo, forse, anche perché siamo appena a febbraio.La faccenda è tanto più sconvolgente perché a lanciarla non è stata la solita blogstar con il suo esercito di lacchè web promoter e non è partita dal Grillone nazionale con il solito tam tam mediatico che accompagna ogni suo borborigmo post prandiale. Dalle pagine di una sussiegosa e francamente antipatica MenteCritica, nota più che altro per il suo malcelato snobismo intellettuale (è understatement), l’amaro messaggio goliardico si è sparso autonomamente a macchia d’olio su centinaia di siti senza che nessuno dei famigerati aggregatori o qualche organo di stampa ne amplificasse l’efficacia. Sul disappunto provato di fronte alle dimensioni di cotanta adesione spontanea ci siamo già espressi, inutile ripetersi. Vi invitiamo solo a riflettere sul fatto che non è necessario essere fra i nominati del concorso per Z (zeta?) Blog o in home page di qualche semaforo web perché ciò che avete da dire sia letto.
In ogni caso, fra tante entusiastiche adesioni, ci sono state anche un bel po’ di critiche severe. Molti, non approfittando del fatto che noi veramente siamo aperti a tutte le opinioni espresse civilmente, hanno preferito criticarci sulle loro pagine. Altri, come l’autore dell’intervento che vi proponiamo, in un’ottica più produttiva di dialogo civile, hanno pensato di chiederci di pubblicare la loro opinione. E’ per questo che titoliamo questo pezzo “Invadeteci è Stata una Gran Cazzata“. In realtà il gentile signore che ci ha inviato la sua garbata opinione ha titolato diversamente. La frase che da il titolo a questa nota, invece, serve per dare rappresentanza ad una diversa tipologia di critica che non vale la pena di proporvi perché non offre spunti di discussione, ma solo qualche penosa riflessione sul metodo dialettico che la televisione spazzatura ha copiosamente elargito al web.

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