Per Amore (terzo di tre)
25 gennaio, 2010 di dellefragilicose
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Il treno arriva in stazione con dieci minuti di ritardo. Non mi preoccupa, l’avevo ampiamente previsto. Sono le nove e dieci. Ho margine a sufficienza.
L’agenzia della Banca Meridionale è a pochi passi dalla stazione. Prima di entrare mi svuoto le tasche nella cassetta 22. Portafoglio, chiavi, agendina, telefono. Lascio tutto lì. In tasca mi rimangono un centinaio di euro. Chiudo, prendo la chiave, entro. La guardia giurata all’ingresso mi guarda senza vedermi.
Santa Pazienza Reloaded
13 dicembre, 2009 di Storie Italiane
Archiviato in Cuore di Tenebra
A seguito del mio commento alla lettera pubblicata a fine ottobre scorso, l’autore ha ritenuto di dover riscrivere ad MC per delle precisazioni che pubblico integralmente limitandomi a eliminare i riferimenti a luoghi e persone perché non intendo impegnarmi in indagini per verificare se chi scrive sia realmente chi afferma di essere. Nei commenti, una breve risposta all’autore.
Genitori di un Dio Minore
20 novembre, 2009 di Michela
Archiviato in Cuore di Tenebra, Il Futuro è nei Giovani, Storie Italiane, latest
Esistono tanti tipi di linguaggio: quello burocratico, quello legislativo, quello artistico e così via. Più il linguaggio è complicato, più ama costruire sigle e più diventa linguaggio di potere. Più i responsabili decisionali ai vari livelli si riempiono la testa con informazioni veicolate da sigle, acronimi, incomprensibili solo ai loro accoliti, più incutono deferenza e rispetto nei loro simili che non possono e non riescono ad immagazzinare informazioni e concetti preconfezionati ad uso del potere.
Zero al Massimo
4 ottobre, 2009 di Daniela Tuscano
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Intervista a Del Papa, autore di Ti vivrò accanto. La favola infinita di Renato Zero
Massimo Del Papa (Milano, 1964), giornalista (“no, sono uno che scrive”, corregge lui), è seduto di fronte a me, spettinatissimo, con un orecchino nuovo fiammante al lobo sinistro. “Di’ che gesticolo molto, rido spesso, mi agito e bevo a piccoli sorsi un misterioso liquido ambrato”, mi suggerisce, sornione. In realtà basta il suo sguardo attento, la sua sagoma dinoccolata e scomposta a catturare l’interesse dell’interlocutore.
Delle Anime Perdute
6 maggio, 2009 di Comandante Nebbia
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Ho riflettuto a lungo prima di scrivere di questa cosa. L’esperienza del divorzio non mi è estranea e non la annovero tra quelle che rifarei volentieri. Inoltre, dei fatti di famiglia altrui, specialmente se non ci sono bambini che soffrono, I do not care at all.
Poi non volevo oscurare il bellissimo pezzo di Gilda di oggi, ma questa cosa l’ho risolta con un piccolo trucco tecnologico retrodatando alle 7 di stamattina un pezzo che in realtà scrivo alle 9:45.
Insomma, ne ha scritto Tenebra, persona in gamba. Io non voglio tirami indietro.
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Reverie nel Parco
3 maggio, 2009 di Michela
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(Dialogo semiserio tra me e una panchina vuota)
Posso ora solo descrivere le forme della mia stanchezza. Speranze, nate morte, e l’indifferenza degli altri. Ma allora, cosa sono io e che futuro posso ancora avere. Foglie avvizzite ed inganni fatti a me stessa. Il palcoscenico di ogni giorno, nato dalla mia vita. Sento e spero comunque di sbagliarmi se la mia penna si è inaridita… il suo inchiostro si è seccato oppure è finito.
Penso ai miei sogni ormai come a variopinte meduse morte e gettate, lì sulla spiaggia dalla risacca del grigio e tenebroso mare d’autunno. Le mie tristezze e le mie frustrazioni sono state il calamaio nel quale ho intinto il mio pennino. Ma ora hanno stancato e non interessano più a nessuno, all’infuori di me stessa.
Confesso: Io Sono un Alieno
17 marzo, 2009 di tenebra
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“L’invasione degli ultracorpi” di Don Siegel è un grande film di fantascienza che molti di voi avranno visto. L’asse della “normalità” velocemente si sposta dagli umani, in senso stretto, agli umani-cloni-baccelloni tanto che, alla fine, ci si chiede se è normale chi continua a resistere o se non sia, al contrario, proprio questa resistenza un segno di “alienità“. Io mi sento così, come il protagonista di questo film che continua, oltre l’evidenza delle cose, oltre la ragionevolezza, a resistere divenendo, così, il vero alieno.
Non lo So
1 marzo, 2009 di Paolo Dolzan
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Leggo libri e sfoglio cataloghi, scruto fotografie e ricostruzioni in pellicola, fantastico sui tempi andati che hanno lasciato solo un rimasuglio in bianco e nero per questo mio presente. Nel passato non cerco (e non trovo) la felicità, beninteso. Eppure quell’approssimazione di benessere mi ristora. Provo a immaginarmi quel mondo che non aveva ancora del tutto classificato le sintomatologie e le cause del decesso, che rompeva la schiena coi viaggi di una manciata di chilometri e caricava ogni partenza di esodo e di epica, che avvicinava l’anima degli uomini tra le vicissitudini dei giorni trascorsi senza nemmeno una lettera dei propri cari.
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Disperato Erotico Post
12 febbraio, 2009 di duval
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Attenzione
Ciò che state per leggere contiene espliciti riferimenti sessuali. Se la cosa vi offende, non continuate a leggere.
Allora? Qual è il suo problema?
Forse il problema vero è che siamo qui:
tutti e due a far qualcosa di importante, di unico e di grande
e io sto sempre a casa, esco poco, penso solo e sto in mutande.
Non ha interessi? Letture, viaggi, perché no … sesso; anche internet, guardi, può offrire interessanti spunti: è una finestra sul mondo, annulla le distanze, è la piazza metafisica di De Chirico che diviene mano a mano sempre più una meta fisica, si popola ed annuncia grandi imprese.
Lei utilizza internet?
Penso a delusioni, a grandi imprese, a una tailandese
ma l’impresa eccezionale, mi dia retta, è essere normale.
Quindi, normalmente, esco dopo una settimana,
non fa tanto freddo e, normalmente, incontro una puttana.
Ma le persone che, mano a mano, popolano la piazza sono fisiche o metafisiche?
A me paiono manichini, proprio quelli di De Chirico.
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Passeggeri della mia Vita Ovvero la Grande Depressione
31 dicembre, 2008 di diabolicomarco
Archiviato in Caffè nel Deserto, Cuore di Tenebra, latest
La depressione è una malattia subdola e di origine sconosciuta. Molti, anche inconsapevolmente, ne soffrono. Si acutizza in questo periodo di luci scintillanti, preparazioni frenetiche a feste e cenoni, regali da ricevere e da offrire. Il tutto con il cuore nero di angoscia.
Sistemando la mansarda sono riemersi alcuni quaderni su cui appuntavo dei frammenti di me. Li propongo qui con la speranza che possano diventare una di quelle ciambelle di salvataggio che miracolosamente si trovano in rete quando sembra che niente più possa aiutare. Una specie di messaggio lasciato nel mare immenso delle cose che solo colui al quale è veramente diretto saprà riconoscere. La depressione è un buio tunnel, ma uscirne è possibile. Non posso certo fornire una soluzione unica e valida per tutti, una soluzione unica non esiste. La mia esperienza mi ha insegnato che il contatto con gli altri è fondamentale. Anche un contatto obliquo e perverso.
Quanto Vorrei non Essere Fuori dal Mondo
2 novembre, 2008 di Carmine F.
Archiviato in Caffè Amaro, Diritto di Replica, La diversa Opinione
Da qualche tempo ho una strana sensazione. Più che strana direi paranoica. Non me la spiego, non riesco proprio a capire da cosa possa essere determinata. Eppure c’è. E’ la sensazione di chi sente tagliato fuori dalla vita vissuta, di chi sente estromesso perché in qualche maniera diverso.

Psicopatologia del Fascistone
30 maggio, 2008 di mc
Archiviato in Accademia DFC
Il Fascistone gode nel fare il saluto con il braccio teso. Lungi dal rappresentare una ideologia politica, una mozione di ribellione o una semplice semeiotica di appartenenza, il braccio teso attinge essenzialmente ad un’esibizione di virilità. Una metafora fallica la cui proiezione spaziale verso l’alto e l’intrinseca rigidità hanno la valenza liberatoria dell’atto di aprire l’impermeabile e mostrare, finalmente e senza inibizioni, le spropositate dimensioni e la consistente turgidità del proprio apparato riproduttivo.
Fenomenologia della Monnezza
26 maggio, 2008 di mc
Archiviato in Il Pianeta che Ride
La Monnezza ha composizione variegata ed umorosa, odori forti, ricca fauna vegetale ed animale. Come una foresta amazzonica. Eppure, a differenza della foresta amazzonica, non piace e nessuno si batte per la sua salvaguardia.

Cavaliere dell’Apocalisse di Marian Kolodziej
Confessioni di un Disabile di Merda 2. Chi non Muore … Campa
13 maggio, 2008 di buscialacroce
Archiviato in Oltre le Righe
Buscialacroce, probabilmente in stato confusionale, per la prima volta vi parlerà dei suoi problemi che in pochissimi conoscono. Come avrete letto, articoli più giù, sono disabile e forse starete pensando che è una definizione un po’ troppo vaga , va bene dopo 25 anni è venuto il momento di scoprire le mie carte. Ho una simpatica, si fa per dire, malattia genetica di nome distrofia di Duchenne e per il quadro clinico consultate internet o un qualsiasi dottor House.

Nicola non ce l’ha fatta…
11 maggio, 2008 di lupoalburnino
Archiviato in Cronache Italiane
Nicola è diventato famoso solo dopo la morte. Prima che morisse occorreva anche il suo cognome, Tommasoli. Anche così, a Verona, non erano in tanti a conoscerlo. Solo i familiari e gli amici. Si confondeva nella massa eterogenea della sua città. Ora, basta dire Nicola! Viene riconosciuto in tutta Italia e sicuramente anche all’estero. Per una morte assurda, causata da una sigaretta negata!

Un Pensiero sulla Legge 194
10 marzo, 2008 di redazione
Archiviato in Democrazia e Diritti
Riceviamo e volentieri pubblichiamo una riflessione di una nostra lettrice.
Negli articoli finora letti, ho compreso il tentativo d’affrontare il significato dall’aborto anche da un’angolazione scientifica e dare una giusta informazione tra le due posizioni, quella laica e quella “religiosa”. Però, mi è sembrato che sia sfuggito un particolare: l’aborto è un atto volontario considerato necessario che riveste la sfera del libero arbitrio.
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Luce e Tenebra
9 marzo, 2008 di mc
Archiviato in Late Night Show, Leggere
Forse un giorno ci sarà uno strumento. Una specie di GPS. Per il momento bisogna farne a meno. Qualche aiuto può venire dal guardarsi indietro valutando il percorso fatto e imparando dagli errori del passato. Ma quando nemmeno questo è utile, allora per tracciare la rotta si deve fare da sé.

Lettera Aperta ai Gay
18 febbraio, 2008 di cruman
Archiviato in Democrazia e Diritti, Meccanica delle Cose
Allora ditelo che vi piace cacciarvi nei guai.
Alcune premesse: io non ho niente in favore dei gay (scusate ma mi stanno antipatici quelli che dicono “io non ho niente contro gli omosessuali, anzi ho tantissimi amici gay”, che già il fatto che uno abbia tantissimi amici è sospetto), in generale non capisco perché bisogna avere qualcosa a favore o contro. Non so nemmeno che cosa pensino loro di me.

13 Gennaio 1998: la Storia del Rispetto che Chiedeva e Sognava
13 gennaio, 2008 di marco il buono
Archiviato in Cazzotti, Cronache Italiane, Democrazia e Diritti, Informazione
13 Gennaio 1998, Roma.
L’agente di Polizia Maurizio C. si prepara in attesa dell’arrivo del collega, bella giornata a Roma, fredda, ma c’è uno splendido sole.
Subito vanno a prendere un meritato caffè, oggi devono fare pattugliamento in piazza San Pietro, giapponesi, macchinette fotografiche, suore e poco più, i due sperano almeno nel passaggio di qualche bella turista.
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Appuntamento al Buio
Io non sono uno di quegli intellettuali di circostanza che coprono di eleganti insulti gli ambienti apparentemente frivoli del divertimento di classe, solo perché sono stati rimbalzati all’ingresso del Billionaire.
Eggrazie, direte voi, non essendo alcun tipo di intellettuale mi riesce facile. Quando avete ragione, avete ragione, non ci sono cazzi.
Però proprio una brutta figura non la faccio dato che conosco il significato di qualche parola oltre al mio nome e ai gusti del gelato.
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