E’ molto chic incominciare un articolo con “Ho fatto un sogno” alla Martin Lhuter King. “Ho fatto un sogno” anch’io, ma il mio è stato un sogno allucinante, alienante, tenebroso. Un sogno vero, purtroppo. Ho sognato Silvio Berlusconi.
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Ho una fantasia molto sbrigliata, di giorno e di notte, ma di notte quello che la mia fantasia imbastisce non posso tenerlo sotto controllo e spesso mi ritrovo la mattina seguente a interrogarmi su quello che ho sognato, a quali inconsci significati devo attribuire gli arzigogolamenti notturni. Ah, ma non mi sono ancora presentata. Questo è necessario per capire il sogno che ho fatto e i pensieri che mi condizionano in questo periodo, più che in altri. Donna, bianca, e…precaria della scuola da alcuni anni ormai.

La drammatica notizia è stata diramata alle 5.50 di oggi ed ha fatto rapidamente il giro del pianeta. Del fatto in sé avrete certamente letto ed ascoltato tutto sui giornali e sulle TV di tutto il mondo. Qui si vuole abbozzare, a poche ore dal tragico evento che ha lasciato sgomento l’intero mondo occidentale - dall’amico Bush al compagno Putin, da Blair a Sarkozy passando per Bin Laden, la Merkel e Zapatero - un’analisi dello scenario politico che si apre da domani nel nostro Paese.
L’improvvisa scomparsa di Silvio Berlusconi non sta determinando soltanto un forte sentimento di sconforto tra i suoi numerosi sostenitori ma anche un momento di sbandamento per i suoi altrettanto numerosi detrattori.

Quando sta per arrivare lo senti sulla pelle. Il tuo corpo s’increspa come la buccia di un’arancia. Ci passi la mano ed è come accarezzare un foglio di carta vetrata.
Allora ti togli i vestiti e ti butti sotto la doccia. Ti lavi, t’insaponi, ti sfreghi e poi ti asciughi e ti copri di crema. Tutto inutile.

Questo pezzo si doveva intitolare “Escatologia“, che non è la scienza che studia i quiz di RAI1, ma, come chiaramente illustrato dalla voce di wikipedia, la dottrina che riguarda “le cose ultime“. La fine del mondo per capirci. E’ intuibile che con un titolo come quello e con un argomento come la fine del mondo, oggi facevo tre accessi: il mio, quello del mio neurologo e quello del mio neurologo di nuovo perché la prima volta non ci aveva creduto e aveva fatto reload sul browser. Ma io sono diventato esperto e ora ho imparato a mettere i titoli furbetti. Cosi’ magari a qualcuno lo riesco a fare fesso e faccio accessi a miliardoni.
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I sogni sono la risposta della mente al grigiore della vita, c’è chi sogna mentre lavora, chi sogna mentre passeggia, c’è chi sogna con una foto tra le dita mentre una lacrima gli solca la guancia, c’è chi sogna mentre abbraccia un cuscino memore di tanti notti insonni e di tanti pianti soffocati nel silenzio assordante della notte, quella notte immensa che guarda da lontano, e che ascolta impotente i nostri desideri.
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Lei ha le dita appoggiate sul vetro della finestra. Il respiro crea piccole aree di nebbia vicino al suo viso chiaro. Con gli occhi socchiusi per la luce violenta guarda la metropoli remota che si stende sotto di lei dove uomini dal volto deciso parlano frettolosamente tra loro in una lingua straniera.
Ci sono alcuni passaggi che, nella società contemporanea, è quasi impossibile evitare: le vaccinazioni, la scuola dell’obbligo, le sigarette a 16 anni (e per qualcuno anche tutti quelli successivi), il calcio, i calci e una serie di stereotipati eventi di interrelazione umana, tipo limonare o fare un colloquio di lavoro.
Il geometra porta sempre con se un metro. E’ un metro di quelli a nastro, quelli che si srotolano e diventano lunghi serpenti guizzanti di metallo. Il geometra misura tutto quello che vede. Calcola volumi, aree, masse, angoli. Lui non lo ammette nemmeno con se stesso, ma ha paura delle dimensioni dell’universo. Ha la segreta speranza che misurando tutto riuscirà a capire quanto è grande.
A volte succede che da una spinta iniziale nascono tante nuove direzioni, e questo è quello che Assu definisce gemmazione. O in termini astronomici, forse potremmo parlare di un super red, una stella che si espande e cresce.
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