La Partita della Vita: da Socrates a Socrate
12 ottobre, 2008 di cruman
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È un anno che noi non vedremo mai, almeno non senza aver trovato dove si compilano i moduli per la reincarnazione. È un tempo lontano nel futuro e l’uomo sopravvive, nonostante l’uomo.
Sopravvive, ma non serve più a granché.
A onor dell’abbastanza vero, va detto che un’evoluzione c’è stata ed anche di una certa consistenza. Gli atleti corrono i 100 metri ad una velocità tale che le Olimpiadi le trasmettono direttamente in slow motion o si avvertirebbe solo un venticello caldo e sudaticcio (ah, i televisori sono multisensoriali). Gli astisti saltano muniti di paracadute e sui giavellotti viaggiano – per motivi di sicurezza – degli agenti in borghese.

