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Il ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna ha proposto al Consiglio dei Ministri un provvedimento che, almeno nelle intenzioni, dovrebbe contrastare l’esercizio per le strade della professione più antica del mondo. La notizia è stata pubblicata su tutti i giornali, e il Messaggero.it ha raccolto alcuni commenti al riguardo.

Prostituta in mezzo alla strada

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Una donna non è completamente realizzata senza maternità.
Rinuncerei a tutto per avere un figlio.

Parole che grondano lacrime.
Di una collega e di un’ex-compagna di scuola.
Dispiace che queste due donne siano preda di fasulle, atroci e disperanti aspirazioni di maternità.
Rattrista il loro senso di menomazione, fallimento, rinuncia.
È atroce la loro disponibilità ad immolarsi.


Pregnant: parasitically oppressed
Wife: unpaid sex slave
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Come descritto di seguito dall’autore, la Class Action italiana è frutto di un incidente di percorso del precedente governo ed è sostanzialmente una versione “annacquata” rispetto alla legge corrispondente americana. Ciò nonostante, il governo in carica ha pensato bene di rimandarne l’applicazione dal 29 giugno 2008 al 1 gennaio 2009dopo un percorso di revisione con le parti interessate“. Percorso che, probabilmente, porterà ad un ulteriore diluizione del provvedimento con buona pace degli interessi dei consumatori e a tutela di quelli di Confindustria che non ha mai gradito la legge. Siamo stati facili profeti. (N.d.R.)

L’ultima finanziaria varata dal fu governo Prodi ha visto passare per il rotto della cuffia un emendamento dei senatori Manzione e Bordon riguardante l’introduzione in Italia della cosiddetta “class action”.
Intendiamoci: è pressocché certo che l’unico vero scopo dei due affidabilissimi senatori fosse quello di far intrampolare il governo sui propri paradossi. Un errore di un senatore dell’opposizione ci ha invece regalato la “class action”. Ma tant’è. Del resto, è il dramma dell’elettore di centrosinistra: sperare sino all’ultimo nell’Alzheimer dell’opposizione.

Image by dM

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Nicola è diventato famoso solo dopo la morte. Prima che morisse occorreva anche il suo cognome, Tommasoli. Anche così, a Verona, non erano in tanti a conoscerlo. Solo i familiari e gli amici. Si confondeva nella massa eterogenea della sua città. Ora, basta dire Nicola! Viene riconosciuto in tutta Italia e sicuramente anche all’estero. Per una morte assurda, causata da una sigaretta negata!

Shadow, immagine da deviantart

Fonte

 

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Vi siete accorti di come la potente lobby gay ci stia martellando?
Ci sono gay ovunque, a Sanremo, sull’Isola dei Famosi, sui giornali si parla di stilisti gay che evadono le tasse, gay governatori di una regione italiana, sindaci gay; il fatto che questa potentissima lobby non abbia ancora ottenuto nessun risultato e nessun diritto forse significa che non sia poi così potente, ma è meglio sottacere questa scomoda considerazione.
Il fatto più grave è che nella casa del Grande Fratello ci sia un… boh? come si definisce quella cosa?
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Secondo voi, se la immaginiamo come un insieme di cose concrete, di beni, la Ricchezza è limitata o illimitata? E’ davvero alla portata di tutti, tanto che basta allungare la mano per avere la nostra parte, o no? E’ solo questione di incapacità e sfigataggine se uno rimane povero?
A dare una rapida occhiata al globo terracqueo verrebbe da dire che la ricchezza è limitata e ben difesa da chi già la possiede, visto che si concentra in poche mani e il resto dell’umanità muore di fame o quasi.

Image selected by dM

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La tecnica dello “Specchietto per le Allodole” è il metodo secondo cui, per arrivare al raggiungimento di un obiettivo principale, poco attraente e non totalmente onesto, si inventa un obiettivo alternativo definitivamente più affascinante e popolare, che ci permetta di canalizzare più risorse possibili nella direzione a noi gradita
Per la mia personale esperienza, l’Organizzazione Humana People To People potrebbe rappresentare un lucido esempio. Vi parlo del mio caso personale. Non posso affermare con certezza che ciò che è accaduto a me rappresenti il modus operandi ufficiale di Humana. L’organizzazione, comunque, già in passato non è stata esente da sospetti ed esiste anche un sito che cerca di raccogliere informazioni e storie allo scopo di portare alla luce la natura “nascosta” di Humana People to People.

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Qualche tempo fa sul web è apparso un video realizzato dal regista Jesse Dylan (figlio di Bob Dylan) e dal musicista Will.i.am, membro del gruppo Black Eyed Peas. Il video ha avuto un notevole successo nella cosiddetta “blogosfera” italiana, tanto da essere ripubblicato su Youtube in una versione completa di sottotitoli nel nostro idioma.

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L’Italia è un paese che ha una lunga tradizione di censure televisive riguardo l’animazione giapponese. Tutto comincia su RAI2, precisamente il 4 aprile del 1978 alle sette di sera. La RAI si apprestava a mandare in onda uno dei più importanti anime giapponesi riguardanti il filone dei robot, per la prima volta in Italia veniva trasmesso Goldrake. Per la prima volta in Italia veniva trasmessa una storia animata che affrontava tematiche impegnate come la lotta per il bene, la dualità tra bene e male, amori e rancori.

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Carta penna e calamaioCaro (S)conosciuto,
(come ben sai “S” è l’iniziale del tuo nome…)
Anzitutto ti ringrazio! E come vedi lo faccio pubblicamente. Per le belle frasi che mi scrivi, per i complimenti che mi fai, per il “desiderio tuo” di conoscermi. Ti ringrazio per i mille messaggi pvt che ogni giorno mi invii, (per non farmi sentire sola… da cosa tu abbia dedotto che io mi senta sola non lo so!).
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