Una Diciottenne: “Votare? No Grazie!”
19 marzo, 2010 di Gilda
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Io non voto. Avrei tanto voluto farlo, anche perché aspettavo questa possibilità da diciotto anni, ma evidentemente sono stati bravi a rendermi impossibile farlo. Sono stati molto bravi in questo frangente, perché la voglia di far valere questo mio diritto era molto forte… ma adesso è diventato più forte il disgusto. In realtà non so se si può parlare propriamente di disgusto: se lo fosse davvero, probabilmente il mio voto andrebbe a qualcuno. Si tratta più di indifferenza, delusione, stanchezza.
E’ triste che questa stanchezza arrivi così presto, prima ancora di aver ottenuto il mio diritto di cittadina. Vi chiederete dove andremo a finire, se a questa giovane età le persone si sono già stufate, già disilluse, già rammaricate. Forse qualcuno mi appellerà come una di quelle tante persone a cui non gliene frega niente, che non vogliono scegliere. La mia, invece, è proprio una scelta: la scelta di non scegliere.
Io, sinceramente, tra i politici di adesso non vedo distinzioni concrete. Che li apprezzi o che li disprezzi, non ha importanza alcuna (o almeno non per il voto): per me, semplicemente, non fa differenza. Qualcuno si è arrabbiato di fronte alla mia scelta. “E’ un tuo dovere votare! Se non voti, poi, non hai diritto di lamentarti!”, “Pensa che ci sono valanghe di italiani che fanno come te; ed è per colpa loro se adesso siamo in questa situazione!”, oppure ancora, la migliore di tutte: “Ma perché devi far vincere Berlusconi o chi per lui?”

Ora, premesso che votare è un diritto e non un dovere e che nessuno ha diritto a dirmi cosa devo o non devo fare; chi l’ha detto che se io non voto poi non mi posso lamentare? Se io non voto, anzi, ho doppiamente diritto a far sentire il mio dissenso. Un dissenso verso una classe politica che non mi soddisfa e non mi rappresenta, fino a farmi arrivare al punto di rinunciare al mio diritto primario di cittadina. Il mio non è un non-voto, ma è proprio un voto per il nulla… altrimenti non mi prenderei nemmeno la briga di presentarmi ai seggi elettorali. In realtà penso che si dovrebbe dare maggiore importanza alle schede bianche e nulle, sono e saranno sempre sottovalutate.
In secondo luogo, se adesso siamo in questa situazione certo non è per colpa dei non-votanti. E’ colpa dei politici in primis, visto che sono loro che amministrano lo Stato. Sono loro che fanno le leggi, che decidono come organizzare la distribuzione del denaro, che si litigano il Parlamento e il Senato. E sono sempre loro che si prendono (o meglio: che dovrebbero prendersi) le responsabilità, ma che invece sempre più spesso si prendono il denaro e basta. Che colpa avrei io? La colpa di non dare la fiducia ai maggiori ladri dello Stato? Grazie, se questa è la mia colpa me la prendo molto volentieri, e ci metto anche una controfirma. Poi, sinceramente, se si deve proprio dare la colpa a qualcuno che non sia un politico, si desse a chi invece a votare ci va, visto che sono loro che decidono per le sorti del nostro paese. E’ vero o no? I politici vengono eletti dai votanti, non da chi imbratta la schedina per esprimere il suo dissenso. Semmai loro sono quelli che sempre infliggono il male minore.

E con Berlusconi, come la mettiamo? Dovrei votare la sinistra per non avere Berlusconi? E in base a quale criterio? Perché la sinistra è migliore? E chi l’ha detto? Veltroni, Prodi, Di Pietro… e grazie graziella e grazie al ca***! Anche Berlusconi si ritiene migliore, ma questo non basta a rendere reale la sua opinione. Poi la gente dà per scontato che uno debba votare a sinistra, ma perché? Perché la sinistra ha sempre fatto la parte dei “buoni”, di quelli corretti e non corrotti, di quelli gentili ed educati. Ma fare la parte di qualcuno non significa esserlo realmente. Sono tutti corrotti, sono tutti egoisti, sono tutti umani… o forse più precisamente italiani. Tutti a lamentarci della corruzione e delle raccomandazioni… e poi siamo i primi a mettere una buona parola per i nostri amici, parenti, anche solo conoscenti. Siamo i primi a farci corrompere da un ideale e da un partito, che ci rivolgono promesse mai mantenute, che sperano di illuminarci o strumentalizzarci. Sì, strumentalizzarci, e la sinistra è la prima a fare ciò, con la sua persistenza ad andare “contro” a prescindere, nemmeno fosse un adolescente alle prime armi. Che tristezza che mi fa… banalizzare così la politica, distruggerla fino a farla diventare una negazione e basta: “tutto tranne Berlusconi!”. Non ce l’hanno una loro idea, una loro unione, un’alternativa. Vanno semplicemente contro, e basta. Ma come sperano di vincere? Per avere il mio voto mi devono come minimo dare un’alternativa, non solo un’opposizione a qualcuno. Non mi basta che sono contro, voglio di più. Esigo di più.
Abbiamo una sinistra che non è sinistra, una destra che non è destra, una maggioranza che non vuole nessuno e una minoranza che vogliono tutti: il paese dei contro-sensi.
Vedo tanti ragazzi della mia età, poi, fermi su un ideale comunista. Un ideale sorpassato, direi. Non tanto per il fatto che non funziona, ma più perché è un ideale ereditato: votano a sinistra perché lo fanno i genitori, perchè sono stati educati così. Votano a sinistra perché nel loro ambiente lo fanno tutti, e se facessero altrimenti diventerebbero la pecora nera, quelli sempre incompresi, insultati, annientati. Votano a sinistra, per partito preso, puntando al conservatorismo di un ideale che non hanno mai nemmeno conosciuto. Come se votare a destra significasse distruggere una democrazia, essere anti-costituzionali. Solo perché è destra, e perché la destra è legata al fascismo, e il fascismo fa venire in mente le camicie nere e gli stermini razzisti e i grandi dittatori.

Ma io inviterei quelli che definiscono “fascista” Berlusconi a farsi solo qualche giorno degli anni ’20, che io non ho mai vissuto ma che avendoli studiati non mi verrebbe mai di fare paragoni con Berlusconi. Perché ti può stare antipatico, lo puoi ritenere un pessimo politico, un ladro, uno stronzo, un egoista… ma non puoi fare il paragone con il fascismo, nemmeno alla lontana. Non puoi paragonare le leggiucce che si fa per i suoi comodi alle leggi razziali che il fascismo ha portato con sé, non puoi paragonare la sua brama di potere, la sua convinzione di “essere Dio” al regime totalitario dei primi del novecento. Io un paragone del genere non lo sopporto, non posso nemmeno concepirlo. Forse studiare un po’ di storia e far lavorare un po’ il cervello aiuterebbe a non fare un errore madornale come questo.
Poi, quelli che votano a sinistra, sono quelli che ad Annozero si lamentano perché, poverini, i cittadini dell’Aquila “hanno le case tutte uguali, con i balconi tutti uguali, le pentole tutte uguali”. Ma almeno hanno una casa, no? Se preferiscono, possono anche andare in tenda, almeno ognuno se ne fa una diversa, personalizzata. Roba che gli sfollati dell’Irpinia, dopo vent’anni, ancora non ce l’hanno una casa. E allora, è anche vero che adesso si deve pensare al centro storico, alla ricostruzione. Si deve organizzare una commissione che decida come muoversi e non si sta facendo, ridare un’anima alla città. Ma da qui a dire che non si è fatto niente, o a lamentarsi per le case tutte uguali… è ridicolo, davvero ridicolo. Se è questa la sinistra italiana, grazie tante ma io il mio voto me lo tengo per me.
Io non voto, questo turno passo, e non so se e per chi voterò alle prossime elezioni. A queste faccio decidere a chi si sente in grado di scegliere, a chi vede una differenza, a chi è illuminato da una rivelazione. Siccome a me l’una o l’altra non cambia, sceglierà il resto degli italiani:
il mio voto è troppo prezioso per gettarlo via così.
Il Posto Fisso è una Fregatura
4 marzo, 2010 di dellefragilicose
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Qualche mattina fa leggevo la bella lettera di un amico che, parlando del suo lavoro (da dipendente), raccontava dell’entusiasmo con il quale sta affrontando le nuove responsabilità che gli sono state affidate e della determinazione che intende avere se e quando si tratterà di prendere decisioni difficili e dolorose.
Mi ero ripromesso di non commentare o almeno di non commentare troppo. Ognuno fa il suo percorso e non è utile trasmettere esperienze che fanno riferimento ad altri tempi ed altri costumi.
Ora, invece, mi ritrovo a scrivere di lavoro, forse proprio avendo in mente quella bella lettera ed, in particolare, i passi dove il mio amico descrive il modo con il quale è stato capace di conciliare il maggiore impegno con la vita familiare.
Per quanto sia poco loquace nella vita a base carbonio, questa virtù non mi è stata concessa in quella a base silicio dove, ormai da anni, parlo e sparlo di ciò che conosco e, con molta disinvoltura, di ciò di cui non so nulla.
Chi mi vuole bene, mi perdonerà. Degli altri non mi preoccupo.
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Vendola: l’Alternativa è Possibile?
9 febbraio, 2010 di doxaliber
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Puglia, elezioni regionali del 2005. Gennaio. Nichi Vendola vince a sorpresa le primarie del PD contro il suo rivale Francesco Boccia. Il risultato doveva essere scontato, Francesco Boccia, candidato “moderato” sostenuto da Margherita e DS, secondo gli “esperti” avrebbe vinto a mani basse contro il comunista estremista Vendola. Ma le urne diedero un esito diverso: le primarie furono vinte dal comunista. I moderati di DS e Margherita rimasero interdetti dal risultato, dissero che avrebbero sostenuto Vendola ma tra i denti dicevano che non c’era alcuna speranza di vincere le elezioni con un comunista che porta l’orecchino e si dichiara orgogliosamente gay perché la Puglia era una regione conservatrice e gli elettori non l’avrebbero sostenuto. Al tempo in Puglia girava questa voce: quelli del centro-destra, su mandato dei maggiorenti della coalizione, erano andati a votare in massa per Vendola perché in questo modo sarebbero stati sicuri della rielezione di Fitto, che mai avrebbe potuto perdere per un candidato così “estremista” in una regione come la Puglia.
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Esodi d’Autunno
22 dicembre, 2009 di fma
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Passa Francesco Rutelli, passano Lanzillotta e Vernetti; passa Dorina Bianchi, passano Carra e Lusetti; passerà prima o poi, io credo, Marini, passerà Fioroni, passeranno altri e altri; quando piacerà al cielo passerà anche la Binetti e se Dio vuole sarà l’ultima.
Il partito si sta spostando a sinistra, lamentano costoro, sta virando al socialismo. Che, detta nel 2009, non é una cosa facile da immaginare.
Che vuol dire? Che i bolscevichi insidiano la duma, che i soviet sono alle porte, che c’é da temere un ritorno al centralismo democratico?

Sotto, Sotto, Mentre Parli del Complotto, Io ti Fotto l’Articolo 18
16 dicembre, 2009 di dellefragilicose
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Intanto che stiamo tutti lì a ragionare di statuette che volano, denti rotti, presidenti del consiglio che non possono mangiare la pappa, complotti di destra, complotti di sinistra, chiusure di pagine di facebook e cazzi vari, la macchina inculatrice, che in pochi anni ha trasformato i lavoratori dipendenti in schiavi a cottimo senza nessun diritto, nel silenzio omertoso delle destre, delle sinistre, dei dipietri, dei grilli e dei travagli, continua implacabile la sua opera devastatrice.
Dopo aver distrutto il concetto di contratto a tempo indeterminato, quello di ferie e di diritto al riposo per malattia, tocca eliminare un’ultima fastidiosa opportunità per il lavoratore dipendente che ritenga di aver subito un torto ed intenda ricorrere al giudice per risolvere una controversia di lavoro.
Per capire di cosa vo parlando vi toccherebbe comprare un giornale, sfogliare le dieci, quindici pagine che parlano della statuetta e del cazzone pentito che l’ha lanciata ed arrivare in quella parte del quotidiano dove vengono scritti quei fondi noiosi che non legge nessuno e dove non c’è nemmeno una pubblicità con qualche tetta a rallegrare la rappresentazione.
Oppure potete leggere MenteCritica e seguire un paio di link. Questo, forse, è più facile.

I Numeri
9 giugno, 2009 di tenebra
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Al di là delle analisi acrobatiche nelle quali si cimentano i commentatori di quasi tutti i partiti, ci sono i numeri che ci dicono alcune cose.
1) L’Italia non ha un “padrone”.
Il tentativo di Berlusconi di trasformare il ruolo di Presidente del Consiglio, così come previsto dalla Costituzione, in un mandato, senza limiti,per amministrare il nostro paese come se fosse una succursale di Mediaset è, per ora, fallito.
Questa è la prima buona notizia per la qualità della democrazia italiana da molto tempo a questa parte e non va sottovalutata.
Il Mal Sottile dell’Opposizione
5 giugno, 2009 di fma
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Il potere politico non dovrebbe essere il fine, sebbene spesso lo sia, bensì il mezzo per realizzare un progetto di polis.
Secondo Platone la città ideale dovrebbe avere tre classi di cittadini e però a governarla dovrebbero essere i filosofi, che sono la proiezione della parte razionale dell’animo umano. Ai guerrieri e ai lavoratori si spiegherà che é per il loro bene e se ne faranno una ragione.
Elezioni Europee: Analisi e Pronostico di un Voto dai Possibili Risvolti Nazionali
3 giugno, 2009 di Alessio in Asia
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Tra qualche giorno gli italiani voteranno per le elezioni europee. Come sanno tutti, nella provinciale Italia le elezioni europee saranno solo una sorta di test di gradimento per il governo e, di conseguenza, un’occasione di riscatto per i partiti d’opposizione. Dell’Europa nessuno parla e gli elettori non sono a conoscenza delle questioni comunitarie.
Dunque, paradossalmente e a differenza di quanto accade negli altri paesi europei, si tratterà di elezioni dai possibili risvolti nazionali.
Sapremo che fine farà il PD, ad esempio.
L’Appello di Eugenio Scalfari: il Senso
28 maggio, 2009 di eppursimuove
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Scriveva, tra l’altro, domenica 23 maggio su “La Repubblica”, Eugenio Scalfari:
“Il problema dei democratici è quello di mobilitare gli elettori che hanno lasciato il Partito democratico e si sono rifugiati nell’area dell’astensione. Se c’è un momento in cui non ha senso astenersi è questo. Non ha senso criticare Berlusconi e astenersi. Non ha senso proclamarsi di sinistra e astenersi. Non ha senso avvertire sulla propria pelle l’imbarbarimento sociale e astenersi. Non ha senso temere una svolta autoritaria che è sotto gli occhi di tutti e astenersi.
…L’altra sera, in una trasmissione televisiva, mi sono imbattuto prima di cambiar canale in Borghezio e nella Santanché. Dico la verità: dopo averli ascoltati m’è venuta la voglia di espatriare.
Poiché Scalfari usa una parola a me molto cara: senso, e da persona che non si proclama di sinistra ma crede nel libero pensiero e nella virtù profonda e unica dell’esercizio del spirito critico, andiamo di senso.
Tralascio di discernere sul concetto di sinistra. Mi limiterò a due banali domande: c’è ancora la sinistra? cos’è la sinistra?
Berlusconi Corruttore o Magistrati Bolscevichi?
22 maggio, 2009 di Alessio in Asia
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Recita così la sentenza Mills:
“Definitivamente accertata la sussistenza del delitto di corruzione in atti giudiziari e la sua attribuzione a David Mills”.
Mills ha mentito durante i suoi interrogatori nel 1997 e nel 1998, testimoniando il falso in due processi che vedevano imputato l’attuale capo del Governo Silvio Berlusconi (tangenti alla Guardia di finanza e All Iberian).
Cos’è una Democrazia
20 maggio, 2009 di tenebra
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Una democrazia è, in primo luogo, un paese dove tutti sono uguali davanti alla legge, dall’ultimo bracciante al capo dello stato: l’ Italia, grazie al Lodo Alfano e altre leggi emanate in questi anni, non lo è.
Qualunque cittadino di cui un Tribunale abbia accertato responsabilità in merito a reati gravissimi quali la corruzione in atti giudiziari, viene processato e condannato, qualunque cittadino tranne il nostro Presidente del Consiglio che, grazie, appunto, alle leggi fatte passare in Parlamento da una maggioranza di suoi cortigiani, non può essere giudicato né tanto meno condannato. Leggi il resto
Roma 4 Aprile: Un mondo di Emozioni
1 maggio, 2009 di osvitol
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Roma 4 Aprile 2009: e chi se lo scorderà più ! Quando alle ore 21.40 ho preso il treno dalla stazione di Settimo per recarmi sino a Porta Nuova ero indeciso, pieno di paure, ansioso. Chissà se ce l’avrei fatta!
Chissà se il mio povero fisico avrebbe retto alla stanchezza, alla confusione, alla moltitudine che molto spesso ti travolge ignara ed inconsapevole dei tuoi problemi. Mille paure attraversavano la mia mente mentre con lo sguardo percorrevo i binari assieme al viaggio lento del treno che mi accompagnava verso la prefissata partenza.
Astinenza Televisiva
30 aprile, 2009 di Chiara Cavallazzi
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29-4-09: Dopo più di un mese di libera e consapevole astinenza televisiva -nessun tg, nessun dibattito, nessun gioco, nessun reality, nessuno studio o salotto televisivo- oggi mi è capitato di interrompere il digiuno, e la digestione mi si è bloccata.
Stranamente non essere informata (solo qualche visita al sito dell’ansa) mi fa sentire più informata che seguendo un tg.
In 10 minuti ho appreso che:
Fare un Blog Rincoglionisce?
27 febbraio, 2009 di Massimo Marino
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Comincio male al mattino, con Radio3 che mi sveglia con una certa Elisabetta che intervista un dirigente del PD e gli spiega cosa deve fare il PD per rinnovarsi, spero non lo prenda a schiaffi. Anche ieri sera la Gruber spiegava ad uno del PD cosa avevano sbagliato. Floris a Ballarò me lo sono schivato quando ha cominciato a spiegare ad uno del PD… Gad Lerner l’ho cancellato da tempo in attesa che esca dallo stato confusionale, specie quando parla di Palestina e dintorni; lo conoscevo quando aveva 17 anni ed era un po’ più lucido.
Il Coraggio di Essere Minoranza
18 febbraio, 2009 di MrWolf
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Veltroni se ne va per salvare il partito. Che buono.
La storia di un uomo senza spina dorsale che per mesi è stato capace di non prendere nessuna decisione, di non assumere alcuna posizione, espressione di quell’intellettualismo di facciata sterile ed aristocratico al punto di sfociare nel dandysmo, la vicenda del figlio di papà a cui sono state concesse mille occasioni e che è stato capace di fallirle tutte, si conclude con l’ennesimo atto di vigliaccheria. Se ne va per salvare il Partito e non perché ha fallito. “Mi assumo le responsabilità mie e non“. Che buono. Manca solo che risorga tre giorni dopo la morte.
Elezioni in Abruzzo: Seguiranno Altre Sconfitte
17 dicembre, 2008 di eppursimuove
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Il problema della sinistra o centro-sinistra (perché la sinistra non si esiste più) è che storicamente ha una vocazione al karakiri. Hanno sempre amato farsi del male da soli. Prima ancora che fossero gli avversari a randellarli sui gioielli di famiglia erano loro a darsi delle tafazzate sui coglioni. Quando e se li avevano, ovviamente.

Gentile Ministro Brunetta
19 novembre, 2008 di Michael Grimaldi
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Gentile (?) ministro Brunetta,
non ho alcuna simpatia per il governo del quale Lei fa parte ma questo non mi proibisce di scriverLe per cercare un confronto circa le iniziative che La stanno rendendo tanto popolare. L’ultima sua uscita, del 16 novembre è quella secondo la quale “il Paese è con me, ma un pezzo del Paese no e me ne sono fatto una ragione. E’ il Paese delle rendite, dei poteri forti e quello dei fannulloni, che spesso stanno a sinistra“. Siamo abituati agli insulti che ogni giorno arrivano dal Governo: imbecilli, coglioni, fannulloni, senza considerare le rose uscite recentemente dalla candida bocca di Gasparri.
L’Abbronzatura e la Pallida Sinistra: Come Costruire una Baracca su di una Miniera d’Oro
7 novembre, 2008 di Luigi De Benedictis
Archiviato in Cronache Italiane
Ho letto da più parti le aspre critiche al saluto del Presidente del Consiglio al neo Presidente Obama. Sono di sinistra, non ho votato Berlusconi, e lo considero l’espressione vivente dell’ignoranza umana di fronte alla realtà più profonda dell’esistenza, l’esatto contrario di quello che egli vorrebbe incarnare:un uomo pienamente realizzato.
Allo stesso modo però mi rendo conto che una lettura totalmente e sempre negativa del personaggio non fa che provocare in me un sentimento di fastidio.

Viva la Fica, Toponomastica Fantastica: Le Opportunità della Sinistra
31 ottobre, 2008 di diabolicomarco
Archiviato in Cronache Italiane, Il Bello della Politica
Capita che durante una seduta straordinaria del consiglio comunale di Firenze, convocata per discutere del decreto Gelmini e per questo disertata dal PDL, partiti e partitini della sinistra abbiano trovato il modo per discutere (e infine scannarsi) su una questione di nessun valore. Come i musicisti del Titanic, noncuranti di tutto quello che accade in Italia e nel mondo, votano una delibera definita dalla promotrice “un atto importante nella battaglia per le pari opportunità e soprattutto per Firenze”: l’introduzione delle quote rosa nella toponomastica. La metà delle strade DEVE essere dedicata alle donne.

Mariastella Disse Qualcosa di Sinistra
21 ottobre, 2008 di diabolicomarco
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L’ho sentita l’altra sera sul TG1 della notte, mentre cercavo il telecomando per spegnere la tv.
Questo Governo sembra essere un governo di sinistra per come ha a cuore i bisogni della gente”
Ovvero ai governi di destra non stanno a cuore i bisogni della gente, di solito.
Oppure, la sinistra non reagisce più, tocca fare tutto a noi. La destra, il centro, la sinistra…


