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Cronache studentesche: Guerra Fredda al Venturi

Qualcuno su queste pagine, qualche tempo fa, si lamentava della coscienza giovanile che era stata assente in tutti questi anni. Era assente quando sia la destra sia la sinistra hanno contribuito ad affossare sempre più la situazione di questo paese, quando hanno ridicolizzato la politica e l’hanno fatta a brandelli, quando l’Italia è diventata lo zimbello dell’Europa e del mondo e checché se ne dica non è l’unica e neanche la peggiore.

Adesso, qualche coscienza giovanile si è svegliata. Da qualche tempo sono nati dei movimenti all’interno degli istituti, in cui si susseguono occupazioni, scioperi e manifestazioni.

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Azione e stile del governo Monti. Tutto si fa per loro: i Mercati

Parte della stampa – non quella a libro paga Berlusconi -, parte dei politici che lo sostengono, nonché parte dell’opinione pubblica, riconoscono due caratteristiche al governo di Mario Monti:

1. in due mesi ha esaminato, proposto, disposto, più di quanto abbia fatto in tre anni Berlusconi;
2. il modo di porsi di Monti e dei ministri, il linguaggio, il cosiddetto ‘stile’ è ben diverso da quello di Berlusconi.

Le due caratteristiche sono oggettivamente reali.
Ovviamente, è facile comprendere come il “fare” non sia in sé sufficiente. Conta “cosa si fa”, “come lo si fa”, “perché lo si fa”.
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Liberalizzazioni e Unicredit: Monti e la Ragnatela del Potere

10 gennaio, 2012 di  
Archiviato in Censura dell'Informazione, Cronache Italiane

Su segnalazione di Massimo Marino, riceviamo e pubblichiamo questo pezzo di Giovanni Chiambretto del Gruppo delle Cinque Terre (Lombardia)

Alcuni dei commentatori di un mio precedente intervento ( “Monti non è Bruce Willis e non siamo ad Armageddon” ) ventilano benevolmente una mia tendenza al “complottismo”, forse sposando l’idea che se Monti ha sostituito il cattivo Berlusconi qualcosa di buono lo avrà. Se non altro, per cominciare, si presume che non vada a donne e che peggio del Berlusca è impossibile fare, quindi qualcosa di meglio da qualche parte si otterrà. E’ esattamente il contrario ma anni di disinformazione mediatica (tv e giornali) hanno lavorato ai fianchi il nostro cervello e non c’è da stupirsi.

Quindi dall’accusa di complottismo devo difendermi.

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Gli F35 per Fare la Guerra a Chi?

Si discute molto sull’acquisto degli F-35, ma volano dati poco verificati e come spesso accade la discussione si frammenta e si perde in mille rivoli senza cogliere la questione nel suo quadro d’insieme.

Bisogna prima di tutto partire dalla considerazione per la quale attualmente l’aviazione italiana dispone di un numero di aerei che la pone tranquillamente tra le prima dieci al mondo, pur con tutte le difficoltà nello stilare classifiche del genere.

Poi bisogna considerare che il nostro paese, oltre ai 131 F-35, ha già ordinato 96 Eurofighter (nella foto)e che i due ordini insieme porterebbero a oltre 200 il numero di aerei di ultima e penultima generazione in carico ad aeronautica e marina.

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Salomérkel

1 gennaio, 2012 di  
Archiviato in Caffè Amaro, Il Bello della Politica, Vere Donne

Il Giornalaccio, nel disperato tentativo  di restituire ad un buffone di corte la dignità di re detronizzato dall’odiosa congiura di palazzo, ci regala oggi un pezzo di grande giornalismo intitolato, lo giuro: “E’ stata la culona”. Sottinteso, a chiedere al maggiordomo Napolitano la testa dell’Oloferne della Brianza.  Ovviamente la scusa era l’articoletto  in Dagospia mode del WSJ che tanto ha fatto discutere e sbavare ieri giornali e tiggì. Una notizia che doveva essere un megabotto di Capodanno stile Cap’ e Lavezzi, ma ha già fatto la fine re bbòtt’a mmùro.
Licenziato da una culona e tardona. Come vorrei che fosse vero.

Monti: Dopo il Culo la Bocca. Inizia la Fase Due

29 dicembre, 2011 di  
Archiviato in Cuore di Tenebra

Prima c’era il Salva Italia, ora è il Cresci Italia. Niente a che fare con il lievito o con il criscito.  E’ roba seria, roba di politica. Firmato Monti. Mica cose di panettieri. Merde.

Certo, Corriere e Repubblica, con tutta la buona volontà non hanno capito un beneamato cazzo.  Bla, bla, bla, bla … nessun fatto, solo aria compressa. Monti non racconta una manovra, ipotizza, suggerisce, anticipa, per vedere l’effetto che fa. Il senso delle cose è sempre lo stesso. Dopo aver aperto il culo per consentire l’ingresso della prima fase della manovra, ora tocca aprire la bocca, perché come nella migliore tradizione dei film porno di serie B, il climax possa esplicitarsi nel cavo orale in un fastoso susseguirsi di gemiti e spruzzi.

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Le bufale sulla rivoluzione islandese nascono in Italia

Sembra incredibile, ma anche nel 2011 con la piena disponibilità di potentissimi canali per chiunque voglia informarsi, c’è ancora gente che capisce poco o niente di quello che accade e immediatamente sale in cattedra per istruire chi sia messo anche peggio.

Così da tempo circola una ricostruzione di fantasia che vuole che l’Islanda abbia rinnegato il suo debito, rifiutandosi di rimborsarlo. Circola diffusamente e fa danni come tutte le bufale che portano l’opinione pubblica a costruirsi false credenze e a vivere in realtà di fantasia, non meno di quanto accada, ad esempio, ai sedotti dalle sirene del berlusconismo.

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Rivisto e corretto, atto 3 – Ultima notte di ritocchi, modifiche alla Camera

15 dicembre, 2011 di  
Archiviato in Censura dell'Informazione, Informazione

Non è vero che i media italiani non passino le informazioni importanti.
Le passano eccome, solo che le scrivono in codice.
A grande richiesta, Mentecritica propone la rubrica che decifra l’informazione nazionale.

La notizia è questa.

Niente liberalizzazione per le licenze dei taxi
Il governo presenta i suoi emendamenti. Nel pomeriggio il premier Monti interviene nelle commissioni di Montecitorio

MILANO – Sono arrivati alla Camera gli emendamenti del governo alla manovra economica. Tra le novità più attese, le modifiche sulla riforma pensionistica, quelle relative ai costi della politica e quelle sulle liberalizzazioni, di cui è stato deciso uno slittamento. Una delle norme che più avevano fatto discutere, in questo contesto, era una possibile apertura del mercato per i taxi, per i quali in base ad una parte del precedente testo sarebbe venuto meno il vincolo territoriale, ovvero sarebbe stato possibile per ogni detentore di licenza lavorare anche in città diverse dalla propria. I conducenti delle auto bianche avevano subito preso posizione e organizzato mobilitazioni. Oggi l’esecutivo corregge il tiro e in un emendamento precisa che «il trasporto di persone mediante autoservizi pubblici non di linea» è escluso «dall’ambito di applicazione» della disciplina prevista dalla manovra in tema di liberalizzazione delle attività economiche.

(…)

PENSIONI E IMU – Non sono invece ancora stati presentati gli emendamenti più attesi, quelli su Imu e pensioni. I relatori nelle Commissioni Bilancio e Finanze e il governo, dopo una giornata d’attesa, rinfocolata anche dalle dichiarazioni del ministro del Lavoro Elsa Fornero («Le novità sulle pensioni stanno arrivando») si sono presi una nottata di riflessione e di lavoro per mettere a punto le proposte e depositarle in mattinata alle Commissioni. L’iniziale deadline delle 8,30 è stata rimandata alle 10, ma ancora non sono trapelate indiscrezioni.

(…)

LE PARTI SOCIALI – I sindacati per ora si mostrano cauti: il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, apprezza le dichiarazioni del ministro del Lavoro, Elsa Fornero, sulle possibili modifiche del blocco delle indicizzazioni delle pensioni oltre due volte il minimo. «Quando avremo le modifiche, le apprezzeremo. Speriamo siano congrue. Chiediamo però ci sia anche la modifica sull’Ici sulla prima casa». Il leader della Cgil, Susanna Camusso, torna a puntualizzare che sui patrimoni non c’è stata certo la stessa attenzione che sulle pensioni e l’Ici, e il numero uno della Uil, Luigi Angeletti, sottolinea più genericamente: «oltre all’Italia bisogna salvare gli italiani». La presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, non entra nel merito, incita a fare presto, ma sottolinea ai sindacati in sciopero: «bisogna tener conto che qui o ci salviamo tutti o non si salva nessuno». (con fonte Ansa)

13 dicembre 2011 | 10:45

fonte

Interessante.
Ma poco chiaro.
Proviamo a fare la parafrasi. Le parti “tradotte” sono in corsivo.

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Il Salva Italia di Monti e L’utilità marginale del bene

14 dicembre, 2011 di  
Archiviato in Cronache Italiane, Democrazia e Diritti

Quanti lavorano nel campo dei sondaggi sono concordi nell’affermare che il governo Monti può contare ancora su un vastissimo credito popolare, malgrado l’estrema severità della manovra presentata alle Camere per la necessaria approvazione. Da cosa nasce questo consenso apparentemente incomprensibile?
In primo luogo, sotto un profilo che definiremmo sociologico, sembra che giochi a favore del professore bocconiano una sorta di stanchezza democratica, che è un precipitato della cosiddetta seconda repubblica, connotata da un progressivo disancoraggio da solide ed articolate idealità politiche, che travalicavano in molti casi gli stessi interessi di parte per delineare persino paradigmi di vita sociale e personale.

Idealità sostituite per un verso dall’emergere di nuovi valori radicati intorno a figure carismatiche di leader, nei quali identificarsi ingenuamente fino a sentire come propri persino i loro specifici interessi; per altro, nel campo alternativo del bipolarismo si andava destrutturando una visione altra della società con la conseguenza di avviare sostanzialmente una confusa e faticosa rincorsa ai modelli affermatisi nello schieramento opposto. A questo sfilacciamento delle identità dei corpi sociali hanno contribuito la deroga servile ed opportunistica dei media alla funzione di libera informazione e vigile coscienza sociale e, per ultimo, l’adozione di una legge elettorale che ha sancito il definitivo scollamento fra cittadini e loro rappresentanti.

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Beauty contest

Sapete cos’è il Beauty Contest? No, non è un concorso di bellezza per bèle tusette come questa qui sopra. E’ l’ennesima legge truffa ad personam atta a preservare e sviluppare l’enorme conflitto di interessi  di chi sapete voi. Un’assegnazione praticamente gratuita di frequenze TV al mostro bifronte Raiset voluta dal precedente troiaio di governo, quando le stesse potrebbero essere messe all’asta per la cifretta di 2-4 miliardi – qualcuno dice addirittura di più – di euro. Un po’ di vaselina per i culi dei pensionati e dei pensionandi quarantini in quarantena ci salterebbe fuori. Magari in confezione famiglia.
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Misure impressionanti? Ma chi ti credi di essere, Rocco Siffredi?

7 dicembre, 2011 di  
Archiviato in Cronache Italiane, Democrazia e Diritti

Aumento dell’IVA, reintroduzione dell’ICI, tagli alle pensioni, aumento delle accise, riduzione del numero dei consiglieri provinciali, defiscalizzazione degli utili reinvestiti, tassazione dei capitali rientrati in Italia, aumento delle addizionali IRPEF regionali, imposta di bollo sui titoli, sostegno alla ricapitalizzazione delle imprese, promessa di accorpare gli istituti previdenziali.
Davvero delle idee originali, non c’è che dire. Eppure mi sembrano cose già sentite: non sarà che per caso erano anche nell’ultima manovra di Berlusconi? E in quella precedente? E in quella precedente ancora? E in ogni cazzo di manovra che si fa in Italia da decenni a questa parte?
Già. Magari con nomi e modalità diverse, ma la sostanza è la stessa di sempre. E allora qualcuno mi deve spiegare perché, per fare la solita manovra, c’è stato bisogno di un colpo di stato. Perché dobbiamo sorbirci un governo illegittimo per avere sempre le stesse ricette?
Sto esagerando? Può darsi. In effetti qualcosa di nuovo c’è, anche se non nei contenuti.

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Le “Riforme Impressionanti”. Dichiaro Guerra all’Italia

25 novembre, 2011 di  
Archiviato in Caffè Amaro, Cazzotti, Cuore di Tenebra

La cosa più difficile nella vita è rassegnarsi a non contare più un cazzo. Vedi Berlusconi. Ha miliardoni da farseli uscire per il buco del culo, villoni in tutto il mondo, flotte di elicotteri e aerei privati, una squadra di calcio, plotoni di veline fuori dalla camera da letto fino al punto di farsi venire il crampo del tennista a smanacciare la pompetta, eppure … eppure è infelice perché ora, almeno così dice, non conta più un cazzo.

E se permettete una digressione personale, anche a me è capitato di non contare più un cazzo. Più di una volta per la verità, perché come tutti i geni sociopatici e multipolari, in termini di esperienze negative non mi sono mai fatto mancare niente. Ebbene confermo. Non contare più un cazzo è deprimente, ha effetti pessimi su tutta la sfera personale, compreso il lato sessuale e porta a inappetenza o fame nervosa (secondo voi a me cosa è toccata?).

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Default Italia: Il Grande Complotto

23 novembre, 2011 di  
Archiviato in Strange Days

L’età fa dei brutti scherzi. Dice bene la mia amichetta Barbara (lo so che odia essere chiamata amichetta).  Lei, maturando, incomincia a notare l’assurdità di certe teorie complottistiche. Io, viceversa, patologicamente galileano e noto abusante del Rasoio di Occam, al punto di essermi tagliato più volte, incomincio a diventare complottista.

Di seguito una serie di domande per le quali chiedo il vostro aiuto nel trovare una risposta:

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Da Berlusconi a Monti (via Bava Beccaris)

Qualcosa è cambiato, con la fine di Berlusconi, a partire da quella che potremmo definire l’estetica della politica, intesa come l’insieme delle modalità con cui essa si rappresenta agli occhi (ed alle orecchie) dei cittadini. E’ stato sottolineato con una certa enfasi lo stile, estrinsecatosi già attraverso molteplici manifestazioni, del nuovo governo, caratterizzato da garbo e perfino da una certa eleganza, che si è manifestato attraverso un linguaggio sobrio e pacato e, soprattutto, attraverso le facce dei nuovi ministri, che narravano di una vita spesa ad acquisire competenze vere, piuttosto che nel più proficuo esercizio della manipolazione del consenso popolare.

La metamorfosi è stata colta dalla stragrande maggioranza dei cittadini come un evento straordinario e foriero di ottimi auspici, destinato ad avviare un processo irreversibile per quanto riguarda la qualità stessa dei nostri governanti anche per il futuro. Ai più ingenui è sfuggito, tuttavia, che si era di fronte semplicemente al recupero di una regola rigorosamente applicata in tutti i Paesi, una normalità che destava meraviglia al di là del suo valore intrinseco, per il degrado morale ed intellettuale dei politici italiani, di cui i cortigiani di Berlusconi avevano rappresentato senza dubbio il punto più basso e mortificante della parabola. Un degrado al quale ci eravamo lentamente assuefatti, novelli Mitridate, fino quasi a non percepirne più i disgustosi olezzi maleodoranti di cui ammorbavano l’aria.

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Mario l’Alieno

22 novembre, 2011 di  
Archiviato in Cronache Italiane

Quando ieri mattina Mario Monti, con il suo bravo loden, si è presentato in visita ad una mostra a Roma, ha fatto scalpore il fatto che abbia pagato regolarmente il biglietto d’ingresso. La settimana scorsa tutti avevano parlato della sua Dedra e dei dieci euro di benzina al self-service. Un alieno, insomma. Un alieno che ha preso forma umana e che ha scelto, vista la location prescelta per la sua missione, il nome italiano per eccellenza: Mario.
Monti è talmente alieno che a me ricorda  Klaatu, il messaggero inviato da un impero stellare ad ammonire ed istruire i terrestri alla pace universale, protagonista di uno stracult di fantascienza.
Un essere buono e gentile; pacato e, si, Crozza, anche un po’  robotico, che però, se i terrestri non obbediranno al gentile ma fermo richiamo dell’Impero, sarà costretto ad utilizzare contro di loro un’arma terribile e innominabile, custodita all’interno del suo fido polmone d’acciaio Gorth.
Quando Klaatu, nel film, interagisce con i terrestri, provoca in loro diffidenza e sospetto, non solo perché siamo negli ultraparanoici anni cinquanta americani ma per via della sua aria di sorniona consapevolezza di possedere una conoscenza superiore. Il che lo porta a sembrare colui che ha superato tutte le debolezze umane, compreso il gusto di essere incazzato personalmente.
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Ahi, Monty!

20 novembre, 2011 di  
Archiviato in Cronache Italiane, Il Bello della Politica

- Che c’è che non va Galby?

Al circolo degli anziani lo chiamiamo Galby per pura cattiveria, conoscendone l’allergia per tutto ciò che ricorda gli States.

- Per adesso sembra tutto a posto, in linea con quel che si diceva. Una botta di qua e una di là. L’ICI sulla prima casa: giusto, chi ha di più paga di più; l’estensione pro rata del contributivo sulle pensioni a partire da subito: sacrosanto, ognuno avrà ciò che ha donato.

- Tuttavia mi sembri perplesso…

- Noo, va tutto bene…

- Dai, cos’è che non ti è piaciuto?

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R per realismo

19 novembre, 2011 di  
Archiviato in Caffè Amaro

A vent’anni si scende in piazza per protestare contro i banchieri cattivi, forti di quell’entusiasmo che ti illude di poter cambiare il mondo solo cacciando un urlo un po’ più forte.
A cinquanta invece ci si domanda se, per evitare di ritrovarsi con i risparmi di una vita tramutati in carta straccia, con la prospettiva di dover rinunciare ad una vecchiaia serena e magari dover ricorrere in extremis alla cartuccia da cinghiale per porre fine alle proprie sofferenze, non sia il caso di lasciar fare ai banchieri. Che anche loro, in fondo, se perdono i clienti rimangono fregati.
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