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Loro Ricchi, Noi Morti, i Cittadini Pagano le Spese Mediche. I Diritti Inviolabili dei Produttori di Sigarette

Quattro industrie del fumo hanno denunciato il governo americano a causa dal nuovo regolamento che impone, in USA, di “decorare” i pacchetti di sigarette con immagini che illustrano le conseguenze del fumo. Questo perché, secondo i produttori, la norma vìola il loro diritto alla libertà di espressione, impone un alto costo di stampa e obbliga le aziende a stampare le immagini in una dimensione superiore a quella del logo aziendale. La R.J. Reynolds Tobacco Co., la sua filiale di Santa Fe Natural Tobacco Company Inc., Lorillard Tobacco Co., Liggett Group Inc. e CommonwealthBrands LLC (Winston e Camel) ritengono che queste immagini non sono solo avvertimenti, ma condizionano le persone nella loro decisione di fumare o meno.

La causa, presentata alla corte federale di Washington DC, denuncia anche che le immagini sono state manipolate per impressionare il consumatore e trattate graficamente per provocare un maggiore impatto psicologico. “Mai prima d’ora negli Stati Uniti i produttori di un prodotto legale sono stati costretti ad utilizzare il proprio packaging e la loro pubblicità per consegnare un messaggio del governo che sollecita i consumatori a non consumare prodotti per adulti”, ha detto in una dichiarazione di ieri l’avvocato Floyd Abrams che rappresenta le aziende del tabacco, citando il Primo Emendamento della Costituzione statunitense che si riferisce alla libertà di espressione.

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Chi si Nasconde Dietro le Slot machine?

Anche se qualcuno è convinto che la criminalità organizzata si possa combattere a colpi di share contro il Grande Fratello, la grande macchina stampa soldi delle mafie continua indisturbata a fare i suoi affari con la omertosa complicità delle istituzioni repubblicane e dei media.

Dopo le scommesse, anche il gioco d’azzardo è definitivamente e silenziosamente legalizzato. I casinò rimangono sempre gli stessi, non ne sono stati aperti altri. Però, se uno vuole rovinarsi, non deve necessariamente mettere lo smoking e prenotare una paio di notti a Saint Vincent. Può tranquillamente rimanere in ciabatte e tuta da ginnastica, scendere nel bar sotto casa e giocarsi lo stipendio nelle slot machine. Oppure basta accendere il pc e collegarsi ad un sito di gioco on line.

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long night till tomorrow

Il Centro Direzionale di Napoli. Una Manhattan dei poveri progettata da un architetto giapponese e realizzata secondo gli standard costruttivi di Casal di Principe. Un luogo impersonale e remoto dove imperversa l’acciaio inossidabile arrugginito,non ci sono tre metri di pavimentazione integra e le cui scale mobili mai entrate in funzione e ora definitivamente vandalizzate conducono a parcheggi sotterranei inibiti a chi non è in grado di difendersi da un’aggressione fisica.

Il Centro Direzionale. Tre o quattro torri della Regione Campania affittate a costi paragonabili al PIL della Grecia. Le torri Telecom, Enel, Wind. La torre dell’AGCOM con i suoi comandi della guardia di Finanza e della Polizia Postale.
Il Centro direzionale. Le decine di piccoli uffici sorti per suggere l’umore mieloso che sgorga generoso dall’alveare pubblico. Centri per l’erogazione di corsi di formazione finanziati dalla regione o dalla comunità europea, società di consulenza informatica, urbanistica, legale, banche, finanziarie, consolati. Intorno, centinaia tra bar, ristoranti, pizzerie, negozi di abbigliamento e regali sempre brulicanti delle migliaia di impiegati che prendono il caffè, mangiano e comprano cose inutili.

di alesposit

Ci torno per tre giorni dopo due anni di assenza. Ne ho trascorsi diversi lì, ma ora lavoro altrove. Il primo giorno ho un’impressione, passo le ore libere dei restanti due per verificarla.
Per strada poca gente, molto meno di quella che ricordavo. Mancano sicuramente i ragazzi, i consulenti, i lavoratori a progetto.
Il venti per cento dei negozi sono chiusi, sbarrati. La totalità di quelli che vendevano cose inutili quali libri, dischi, regalini o gadget non esistono più. I ristoranti sono semivuoti. Nessuno nei tavoli all’esterno a godersi il bel sole d’aprile. Molti, da soli, mangiano panini seduti sulle panchine che danno sui giardinetti spellati pieni di merda di cane.
Poca gente anche al bar a dispetto della passione dei napoletani per il caffè.

L’unico posto che è rimasto simile a quello che ricordavo è il tabaccaio/ricevitoria. Fila per comprare le sigarette, fila ancora più lunga per giocare al lotto, al gratta e vinci o per giocarsi una “bolletta” alle scommesse. Resto qualche minuto e arrivano tre donne anziane. I numeri, il gratta e vinci, il superenalotto. Una dice di essersi trascinata fuori dal letto solo per giocarsi i numeri.

Incontro un amico che non vedo da tempo. E’ una persona per bene, un uomo onesto che ha sempre fatto il suo dovere. Mi racconta che la Telecom ha deciso di cedere il dipartimento in cui lavora e che questo preclude al licenziamento suo e di altre duemila e ottocento persone con l’escamotage della cessione del ramo d’azienda. Ha cinquanta anni, due figli adolescenti e, anche se non lo dice, si vede che ha paura. E’ un ingegnere elettronico, ma non sa cosa fare. O forse proprio perché è un ingegnere non lo sa. E’ nell’età nella quale ci vuole stabilità e invece deve ricominciare da zero come è successo ai suoi colleghi dell’Agile ex-Eutelia la cui sede deserta e sbarrata è a poche centinaia di metri a linea d’aria di distanza.

Ritorno a casa su un treno semivuoto. Devo cambiare carrozza perché qualcuno ha vomitato nel cesso e la porta non si chiude. Quando lo dico al ferroviere scuote la testa e passa avanti senza dire niente.

Ora si potrà comprare una cucina componibile o una nuova lavastoviglie con il contributo dello stato. Il Corriere, subito sotto il coccodrillo per Raimondo Vianello, dice che questo servirà per riavviare l’economia.
Bene. Bene.

Elezioni: Oltre il Ridicolo, ai Confini col Pietoso

24 marzo, 2010 di  
Archiviato in Cronache Italiane, latest

Bin Laden e i terroristi sarebbero contenti se alle prossime elezioni regionali vincessero Bersani e Di Pietro. In quel caso avrebbero una strada molto più facile, mentre il governo Berlusconi è loro nemico giurato.(1)

30 marzo 2010 ore 06.22 MET da qualche parte nel Toba Kakar, Afghanistan Nord Occidentale

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Note
  1. Daniela Santanché []
Fine delle Note

Sigarette: L’Ipocrisia che Puzza di Cadavere

Leggo con divertito disappunto che commissione Sanità del Senato si appresta a varare una legge bipartisan allo scopo di impartire un “giro di vite” al vizio del fumo.

Provvedimento cardine di questa manovra dovrebbe essere l’ “obbligo per i produttori di inserire nei pacchetti un bugiardino dove saranno elencate le sostanze cancerogene che attualmente non vengono dichiarate“. (fonte)

Apperò, il bugiardino. Vedo già i quadri dirigenti della Philip Morris entrare nel panico e vendere le azioni ricevute con il meccanismo delle stock option.

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…Potrei Sempre Incominciare, Però…

20 agosto, 2008 di  
Archiviato in Bacio della Buonanotte

Agosto se ne sta andando, è passato il periodo delle stelle cadenti. Per me quest’anno nulla da fare: nessuna stella cadente avvistata, ergo nessun desiderio da poter esaudire.

Accidenti, ora dovrò aspettare un anno intero. E il brutto è che non posso neanche accendermi una sigaretta per ingannare l’attesa, perché non ho mai fumato.

…. potrei sempre incominciare, però.

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Guerra ai Ciccioni: Anche i Francesi Sparano Cazzate

6 agosto, 2008 di  
Archiviato in Consumo CriticaMente, Meccanica delle Cose

Giusto per fare dispetto a Fully, stamattina leggendo il Corriere on line, ho accuratamente evitato le notizie più lette, anche perché sono uno snob asociale. Ho scoperto che i francesi hanno dichiarato guerra al cibo spazzatura, il che considerando che la loro cucina familiare non ha niente a che fare con quella della loro famosissima ristorazione, li mette contro il 90% di quello che mangiano.

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Ipocrisia, Sicurezza, Puttane e Mozzarella

10 giugno, 2008 di  
Archiviato in Informazione

Paragrafo 1 – I Criminali Extracomunitari

E’ di ieri la notizia che 12 medici ed un notaio avevano messo su un sistema criminale per estorcere rimborsi indebiti al Servizio Sanitario Nazionale. Interventi chirurgici inutili, spesso dannosi e devastanti fatti su persone sane o in fin di vita. Espianti di polmoni (tanto ce ne sono due) e riciclo di materiale non sterile tra un intervento e un altro. Si parla di cinque morti. La notizia è così nefanda che provo una ritrosia etica nel linkarla e non lo farò. Mi ricorda gli esperimenti condotti nei campi di concentramento in quella notte profonda dell’umanità che fu il nazismo. Scovatela nei titoli dei giornali se riuscite a superare indenni la tragedia nazionale della sconfitta della nazionale “campione del mondo” da parte dei perfidi olandesi.

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A Chi Interessa Veramente la Nostra Salute: Storia di Zio T e delle Balle che ci Raccontano

Delle Fragili Cose

Per quanto delle volte mi risulti impossibile crederlo, anche io, un tempo, sono stato un bambino.
I ricordi di allora si fondono spesso con i sogni e, talvolta, mi è difficile distinguere ciò che accadde da ciò che ho solo immaginato o temuto.
Zio T era il marito della sorella di mia madre. Allora mi appariva altissimo e magro come uno stecco. Con gli anni la sua altezza ha smesso di farmi impressione, ma la sua magrezza nervosa l’ha conservata fino ad oggi.
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Fottuti, Sfottuti e Fottitori

14 dicembre, 2007 di  
Archiviato in Cronache Italiane

Fottuti: Le Somiglianze Sospette

Fa sensazione il fatto che un quadro metaforico della pittrice Daniela Papadia sia stato escluso da una mostra sulle morti bianche che si tiene in questi giorni a palazzo Marini, sede del parlamento della Repubblica. Sembra che la motivazione ufficiale risieda nelle dimensioni della tela. In realtà la pittrice è stata accusata di aver dato al Cristo raffigurato nella sua deposizione l’aspetto minaccioso di Renato Curcio, già leader combattente delle Brigate Rosse.

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Il Fumo Tiene Lontano…

25 ottobre, 2007 di  
Archiviato in Democrazia e Diritti, La diversa Opinione

Vietato fumareSono nata negli anni 60, quando la sigaretta era uno status symbol, chiaro segno di emancipazione per le donne e di machismo per l’uomo. Si fumava dappertutto, negli uffici pubblici, nei locali di ritrovo, al cinema, sugli autobus e perfino negli ospedali. Non c’era nessun rispetto per i non fumatori, gli studi sul fumo attivo e passivo erano di là da venire e, cosa ancor più grave, non c’era rispetto neanche per la salute dei bambini. Le bionde venivano celebrate sui giornali, nelle pubblicità, al cinema…. chi di noi può dimenticare il grande Bogart?

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