sicurezza


Nel mondo degli operatori di sicurezza esiste un mito. Si chiama “potere di arresto”, in inglese “stopping power”. Esso dovrebbe misurare l’efficienza di un’arma nell’arrestare l’azione violenta di un aggressore. In pratica, quale sia l’efficacia di uno strumento difensivo quando viene azionato. Nei film siamo tutti abituati a vedere malviventi che si accasciano dopo un solo colpo di pistola. Nella realtà questa non è la norma. Utilizzando uno dei calibri più diffusi fra le forze di polizia (il 9×19 Parabellum), per fermare un criminale con attitudini aggressive servono, a volte, anche sette o otto colpi messi a segno con l’aggressore […]

Fenomenologia del Taser


L’intervista alla ministra Fedeli è un interessante esempio di come la gestione della scuola in questo paese non abbia finalità di sviluppo, ma solo di sopravvivenza politica e questo con un grave danno per gli alunni, in particolar modo per ragazzi e ragazze che, per vari motivi, hanno problemi di apprendimento. Non ho dati a riguardo, ma immagino che si tratti di un aliquota importante del totale visto anche il livello di servizio che la scuola italiana è stata in grado di erogare fino ad oggi e i mezzi che le sono stati messi a disposizione. Il problema è serio. […]

La MInistra e gli Smartphone


“Brexit, il piano segreto di Londra: “Dall’Ue solo immigrati qualificati e permessi più brevi”” C’è quasi una nota di riprovazione nel titolo di Repubblica di stamattina. I Britannici progettano di accettare solo immigrazione qualificata, possibilmente in relazione alle esigenze industriali interne, e di concedere permessi di lavoro più brevi per evitare che la gente arrivi, faccia qualche mese di lavoro e poi si metta a carico del sistema assistenziale britannico. E per questo fanno una cosa orribile ed incomprensibile nel paese di Pulcinella: un “piano”. Un piano, una cosa diabolica, tanto è vero che è “segreto”. Si sente la puzza […]

Il Piano Segreto della Perfida Albione



Sono un laico e come tale sono favorevole ad una totale liberalizzazione. E non parlo solo della droga, ma anche dell’alcool, degli abusi alimentari, dei costumi sessuali tra adulti consenzienti, eccetera. Non voglio giudicare le attitudini di nessuno, ma solo i comportamenti che risultino lesivi della vita comunitaria. Uno dovrebbe essere libero di assumere tutta la droga che vuole oppure bere fino a farsi scoppiare il fegato dalla cirrosi, ma non dovrebbe guidare un autobus o fare una qualsiasi professione nella quale la mancanza di lucidità porti a pregiudizio per l’incolumità degli altri o comprometta l’efficienza della prestazione. Le persone […]

La liberalizzazione