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Chi Sono i Black Bloc?

16 ottobre, 2011 di  
Archiviato in Censura dell'Informazione

Per alcuni sono degli infiltrati della polizia e dei carabinieri. Per altri si tratta del braccio armato del movimento “No Global”, italiani e stranieri che si tengono in contatto per poi darsi appuntamento alle manifestazioni come quelle del G8 di Genova o di ieri a Roma per “farle fallire” come scrive il Corriere.

I Black Bloc sono come gli alieni. Tutti giurano di averli visti, ci sono pure i filmati e le fotografie, ma nessuno è in grado di mostrarne uno, vivo o morto che sia.
Ma i Black Bloc sono gente come noi? Quando si togliono il casco e la sciarpa, mangiano, bevono, giocano con i bambini, hanno un gatto o sono balck Bloc anche nella vita provata? Fanno la spesa o razziano il supermercato? Prendono i soldi al Bancomat digitando il pin o lo sfasciano? Fanno l’amore col casco? E in questo caso come la mettiamo con i baci ed il sesso orale? Anzi, ma tra di loro ci sono femmine o si riproducono per scissione?

E poi, perché si chiamano Black Bloc come un cioccolato fondente amarissimo all’80% di cacao?

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La Verità della Vita Dietro i Video di Bin Laden

7 maggio, 2011 di  
Archiviato in Cuore di Tenebra, latest

Gli Usa ci mostrano i video segreti di Bin Laden, il capo oscuro e malvagio dell’impero del male.

Una televisione di merda, un 14 pollici a tubo catodico che ormai non si vende neppure più da Lidl. I fili della corrente e dell’antenna a vista, nemmeno un chiodino per fissarli al muro. Il decoder per il digitale terrestre, ma la versione zapper, manco quella con la scheda. Un mobile di cazzo, roba che nemmeno un rom sfigato metterebbe nella sua baracca abusiva. Di fronte un vecchio che dondola con una coperta sulle spalle e il cappellino di lana mentre cambia canale come se cercasse la sua televendita preferita o l’ultima replica di casa Vianello.

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Bin Laden è Morto per Davvero?

2 maggio, 2011 di  
Archiviato in Oltre il Confine

Gli Stati Uniti, per bocca del loro presidente, hanno annunciato l’avvenuta uccisione di Osama Bin Laden per tramite di una loro unità militare in territorio pakistano.

Senza pregiudizi, cerco di fare qualcheriflessione a caldo basandomi esclusivamente sulla mia esperienza professionale. Le mie informazioni derivano solo da fonti ufficiali (giornali, televisioni, agenzie di stampa, comunicati governativi). Le mie considerazioni:

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Anniversario della Morte di Moro. 9 Maggio: Un Giorno Inutile

Il 9 maggio di trentuno anni fa veniva ucciso Aldo Moro. Il suo cadavere, abbandonato nel baule di una Renault 4, venne ritrovato a pochi passi dalle sedi dei due più grandi partiti di allora: la Democrazia Cristiana ed il Partito Comunista Italiano.

E’ probabilmente per questo motivo che il nostro Presidente Giorgio Napolitano ha deciso di istituire il 9 maggio un giorno “Giorno della memoria” dedicato alle vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice.

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I Servizi Offerti da Telecom Sono Segreti

18 dicembre, 2009 di  
Archiviato in Democrazia e Diritti, latest

Il 15 dicembre scorso, nel corso della trasmissione “Nove in Punto, la versione di Oscar” a Radio24, Oscar Giannino, commentando l’arresto di Salvatore Cirafici capo della sicurezza di Wind, fa un’affermazione sotto la sua personale responsabilità che ritengo di eccezionale interesse.
Ho recuperato la registrazione della trasmissione ed estratto i 3 minuti e 24 secondi che vi invito ad ascoltare. Sono tre minuti e ventiquattro secondi che dovrebbero mettere inquietudine in chiunque ha a cuore la trasparenza della cosa pubblica.
Ecco l’estratto. Cliccate sul triangolino per ascoltare:

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Quaranta Anni di Silenzio

12 dicembre, 2009 di  
Archiviato in Cuore di Tenebra, latest, Storia e Memoria

Oggi, con tutto il rispetto possibile, mi chiedo cosa provino le persone la cui vita è stata radicalmente cambiata quaranta anni fa senza che nessuno si sia preoccupato di spiegargli il perché e di rendergli giustizia.

Immagino il sorriso beffardo che si disegnerà sui loro visi quando sentono parlare di democrazia, trasparenza, società civile e istituzioni, mentre pensano alla deflagrazione che portò tutti noi nella strategia della tensione e loro a subire la violenza reiterata dei depistaggi, dei processi fasulli, delle illusioni ed infine la beffa quando l’ennesimo processo, il settimo, sulla strage si chiuse in Cassazione con la conferma delle assoluzioni degli imputati e l’obbligo, da parte dei parenti delle vittime, del pagamento delle spese processuali.

Sono vicende come queste a darci la misura esatta della nostra dimensione civile, dell’infamia che macchia la nostra bandiera come una sorta di peccato originale e della nostra sopravvalutata dignità nazionale.

Eppure, come ogni peccato, anche questo potrebbe essere emendato con un atto di buona volontà. Rimuovendo il segreto di stato, aprendo gli archivi che custodiscono la vergogna tricolore, si darebbe a tutti noi l’occasione di metterci di fronte ad uno specchio e guardarci finalmente negli occhi.

No, non parlo di condanne, non parlo di vendetta, per quanto non spetti a me il diritto di rinunciare a questa forma di giustizia. Troppo tempo è passato. Molti saranno morti, altri potrebbero beneficiare della prescrizione. Parlo di conoscenza e di consapevolezza, perché come ogni malato che mantiene un minimo di dignità, mi piacerebbe sapere quanto grave è il mio male e quanto sono lontano dal giorno nel quale potrò lasciare questo capezzale ed avviarmi, finalmente guarito, per le strade del mondo.

I Giudici Sono un Cancro e Re Silvio la Nostra Chemioterapia

26 giugno, 2008 di  
Archiviato in Cronache Italiane, Democrazia e Diritti, Informazione

Archiviata fino a nuovo ordine la questione Alitalia con l’erogazione del prestito ponte in attesa che il bubbone scoppi, cancellato il problema energetico con la promessa delle centrali nucleari da vedere in funzione tra dieci anni (nel frattempo ci pensa Robin Hood), liquidata la questione sicurezza con tremila militari distribuiti nelle città, risolto il problema monnezza facendola scomparire dai giornali (e se resta per strada chi se ne frega), abolita l’ICI , Silvio Berlusconi ritiene di aver assolto i suoi obblighi elettorali nei primi novanta giorni di governo e di aver diritto, adesso, ad usare i restanti 57 mesi di legislatura per fare liberamente i fatti suoi.

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Servizi Segreti Italiani: un Golpe È Per Sempre

I servizi segreti, in Italia, sono sempre serviti fondamentalmente a quattro cose: depistare/ostacolare/bloccare le indagini della magistratura; coprire le trame eversive negli anni della strategia della tensione, e oltre; soccorrere ed aiutare golpisti, massoni e terroristi; dossierare chiunque illegalmente. Finite le stragi e caduto il muro di Berlino si temeva il peggio, la drastica flessione. Ed invece no: i servizi sono sempre molto attivi. Nel fare porcate, si intende, o quantomeno nel tentarle. Insomma, non è bello sapere che in un periodo di grande povertà esistono ancora delle certezze incrollabili?

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Un Fiume di Informazioni

14 giugno, 2008 di  
Archiviato in Democrazia e Diritti

Sono sotto controllo. Stavolta sono certo di aver fatto mangiare la polvere a tutti i miei amici. Anche a quello coinvolto in una misteriosa vicenda di cronaca perché omonimo dell’autista del bancarottiere di riferimento. Persino al mio amico che si è portato a letto una modella: evento chimico scatenato dalle sostanze stupefacenti che albergavano nel di lei organismo, venute a contatto con le medicine per le mucche che lui si iniettava, con un ago da ippopotami, tra muscoli guizzanti e fegati in lacrime. Nessuno sa esattamente che cosa successe quella notte. Lui, uomo d’altri tempi, tace, per dignità e rispetto. Concede ogni tanto un gesto eloquente o un’espressione mista, tra il godereccio e l’incredulo, giusto per mantenere viva in noi l’ammirazione e spremere fino all’osso il ritorno sociale di cotanta impresa.

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Il Divo: La Fisionomia Del Potere

4 giugno, 2008 di  
Archiviato in Schermo dei Sogni

 

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“Col mondo del potere non ho avuto che vincoli puerili”

Osip Mandel’štam

C’è un uomo, ripiegato sulla scrivania. Spilloni gli circondano la testa, rimedi cinesi che affiorano dalla penombra come lunghi ed affilati puntelli per arginare l’emicrania. Quell’uomo è Andreotti. Questo film è Il Divo. Quell’emicrania è il potere.

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Privacy del Garante

9 maggio, 2008 di  
Archiviato in Democrazia e Diritti

Mentre smanopolavo frequenze in attesa che un semaforo divenisse di un colore acconcio al moto, mi è toccato in sorte di intercettare un’intervista al garante della privacy. Per ovvi motivi non farò il suo nome e, peraltro, egli ha concesso l’intervista riservandosi di parlare con una patata in bocca, la testa in un pentolone da polenta e abbozzando un accento svedese talmente ben modulato che era corredato da apposite chiavi a brugola.

 

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Un Segreto Svelato: Viviamo Tutti in uno Stato Pietoso

Ogni italiano si porta dietro una croce, ma non crediate, compagni di sventura, che apporla su un simbolo vi liberi del suo peso. Per che Stato andremo a votare? Forse uno stato di facciata. Di sicuro l’ennesima facciata la prenderemo noi rimanendo nel consueto stato pietoso.

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A Letto con il Nemico. Cinquant’anni di Sovranità Limitata

25 marzo, 2008 di  
Archiviato in Cronache Italiane, Storia e Memoria

Nella storia d’Italia dal 1945 ad oggi, vi sono argomenti chiave che hanno sempre causato la rovina politica e anche fisica degli statisti che hanno osato farli propri e sono principalmente: la tendenza a porsi nelle vicende mediorientali dalla parte palestinese, l’opporsi alle indicazioni israelo-statunitensi in termini politico-energetici, il voler porre termine alla conventio ad excludendum per i comunisti al governo e la ribellione tout-court ai diktat imperiali. Proviamo a fare qualche esempio concreto ricordando fatti storici importanti.

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16 marzo 1978: Per una Evidente Incompatibilità

16 marzo, 2008 di  
Archiviato in Cronache Italiane, Informazione, Storia e Memoria

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“Per una evidente incompatibilità chiedo che ai miei funerali non partecipino autorità dello Stato, né uomini di partito perché non degni di accompagnarmi con la loro preghiera e il loro amore.”

(Aldo Moro, lettere dalla prigionia).

“Dobbiamo fare ogni sforzo per sopprimere quel genere di notizie [trattasi della controinformazione]. Se qualche resistenza compare, dobbiamo sottolineare con forza che essa viene da ‘isolati’ ostinati individui, mal informati o disonesti, che non sono affiliati a nessun gruppo o partito importante. [...] L’inevitabile sospetto che il colpo di Stato è opera delle macchinazioni della Compagnia [la CIA], può essere stornato attaccandolo violentemente e l’attacco sarà tanto più violento quanto più questi sospetti sono giustificati. Faremo uso di una selezione adatta e opportuna di frasi sgradevoli, [...] che restano utili come indicatori del nostro impeccabile nazionalismo”.

(Edward Luttwak, “Strategia del colpo di stato”).

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Via dei Georgofili e Stragi Mafiose: Giustizia non è Fatta

14 marzo, 2008 di  
Archiviato in Cronache Italiane, Storia e Memoria

Archiviazione è fatta, si chiude bottega senza neanche arrivare al processo: dietro la stagione bombarola di Cosa Nostra nel ’93 ci sono solo i soliti noti, ossia i boss peracottari ed i loro scherani. Seicento faldoni, centinaia di migliaia di pagine, migliaia di testimonianze, riscontri, acquisizioni, decine di migliaia di ore passate a leggere documenti, ripassarsi i codici, pensare alle migliori strategie da adottare, ai crimini da imputare o da derubricare.
Una terribile domanda però, la più importante, non trova risposta:

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Intervista Video a Mordechai Vanunu: Il Sottile Confine tra Sicurezza e Libertà

Filmato in anteprima per i lettori di MC e gli utenti di Yastaradio

Prendere una posizione nella vicenda che vede contrapposti gli interessi palestinesi ed israeliani è estremamente difficile.
Entrambe le parti hanno un radicamento storicamente accertato con i territori contesi. Entrambe le parti hanno subito torti sanguinosi dalla storia. Entrambe le parti hanno fatto più volte ricorso alla violenza per far valere le loro ragioni. Israele in maniera organizzata e metodica. I Palestinesi in maniera più casuale e, forse per questo, più drammaticamente efficace.
Probabilmente, chi prende parte in una questione così intricata lo fa affidandosi solo parzialmente alla ragione. Scelta perfettamente lecita, ma che è soggetta alla verifica della Storia che fornisce sentenze sempre a volte discutibili, ma inappellabili.

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Ombre Pakistane

7 gennaio, 2008 di  
Archiviato in Oltre il Confine

Il brutale attentato che ha assassinato Benazir Butto ed è costato la vita ad altre venti persone è stato attribuito dai media, ad esempio dal TG1-Luce di, ovviamente e senza alcuna ombra di dubbio ad Al Qaeda, la creatura proteiforme che si adatta perfettamente ad incarnare un comodo responsabile per tutti i mali moderni, dagli attentati terroristici alle stagioni che non sono più quelle di una volta. Chi ha rubato la marmellata? Al Qaeda.

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