scuola


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Marx ha detto pochissimo su come avrebbe dovuto essere la società comunista dopo la dittatura del proletariato. E quel poco, talvolta, non è neppure farina del suo sacco. Come quando scrive, su “Critica del programma di Gotha”: “In una fase più elevata della società comunista, dopo che è scomparsa la subordinazione asservitrice degli individui alla divisione del lavoro … dopo che …, dopo che …, solo allora l’angusto orizzonte giuridico borghese può essere superato e la società può scrivere sulle sue bandiere: Ognuno secondo le sue capacità, a ognuno secondo i suoi bisogni!” Una cosa che ha ispirato milioni di […]

Vorrei vivere in un paese con la p minuscola.


L’intervista alla ministra Fedeli è un interessante esempio di come la gestione della scuola in questo paese non abbia finalità di sviluppo, ma solo di sopravvivenza politica e questo con un grave danno per gli alunni, in particolar modo per ragazzi e ragazze che, per vari motivi, hanno problemi di apprendimento. Non ho dati a riguardo, ma immagino che si tratti di un aliquota importante del totale visto anche il livello di servizio che la scuola italiana è stata in grado di erogare fino ad oggi e i mezzi che le sono stati messi a disposizione. Il problema è serio. […]

La MInistra e gli Smartphone