scontri

Stai scorrendo gli articoli con tag scontri

Pechino si avvicina,
pochi giorni al via (08/08/08) e le polemiche sul Tibet e i diritti umanitari sembrano essersi sopite.
Gli atleti hanno in mente ormai solo le gare e il boicottaggio non è mai sembrato essere una possibilità concreta, ma visto che il logo “Io non compro Pechino 2008” continuerà ad essere presente su questo blog, ho deciso di scegliere alcuni atleti per cui fare il tifo, a prescindere dalla nazionalità, che hanno in passato apertamente preso posizione a favore del Tibet.

Continua a leggere »

Lucrecia, 35 anni, nel giugno 2007 lascia il suo piccolo paese di Sombrerete nello stato di Zacatecas (Messico), assieme al figlio Abraham di 15 anni e sua figlia Nora di 7. Il suo obiettivo è raggiungere il marito, Jesús Buenrostro che li sta aspettando a Fort Worth (Texas). Contatta dei “coyotes” (trafficanti di immigranti), paga il “passaggio” (1.000 dollari) e viaggia in un gruppo di 22 persone verso gli Stati Uniti. Dopo tre giorni di cammino nel deserto dell’Arizona, Lucrecia si sente male, ha dei dolori di testa. I trafficanti decidono di portare via la bambina e consigliano al figlio di restare con la madre e cercare aiuto. Loro devono continuare. Li lasciano li, nel mezzo del nulla. Il figlio resta accanto alla madre aspettando che arrivi qualcuno che possa aiutarli. Passano le ore. Dopo un giorno, Abraham si rende conto che sua madre e’ morta. La copre con una coperta e se ne va in cerca di aiuto. Dopo tre giorni di cammino, alimentato dalla forza del suo cuore e dall’acqua di un cactus “cholla“, viene trovato in pessime condizioni dalla Border Patrol americana che lo aiutano e lo rimpatriano in Messico il 26 giugno. Per fortuna, almeno la piccola e’ riuscita a raggiungere il padre.

05tijuana-600a.jpg

Tijuana - Sbarramento USA-Messico

Continua a leggere »

In questo pezzo, per larga parte, si ripetono testimonianze riportate altrove. Riteniamo necessario comunque proporlo perché è un utile collage di cose che tutti dobbiamo sapere per giudicare il livello di democrazia del nostro paese nel quale non è più nemmeno possibile votare per la persona che si preferisce, ma solo per listoni preparati da una ristretta oligarchia. A Genova il totalitarismo italiano ha mostrato il suo volto feroce. Le forze dell’ordine del nostro paese non prendono ordini dai cittadini e, all’occorrenza, hanno dimostrato che non hanno bisogno di lezioni dai carcerieri di Abu Ghraib.
Noi non siamo migliori degli americani. (N.d.R.)

“Delle violenze nelle strade di Genova c’erano le immagini, le foto, i filmati. Tutto è avvenuto alla luce del sole. A Bolzaneto, no. Le violenze, le torture si sono consumate dietro le mura di una caserma, in uno spazio chiuso e protetto, in un ambiente che prometteva impunità. Solo chi l’ha visto, poteva raccontarlo. Solo chi c’era poteva confermare che il racconto di quei ragazzi vittime delle violenze era autentico. Io ero tra quelli.”

Continua a leggere »

La notizia non è, purtroppo, né nuova né sorprendente: il governo cinese ha avviato l’ennesima azione di repressione nei confronti del popolo tibetano. Sono già più di cento i morti, oltre ai feriti, agli arrestati e alle devastazioni; un bilancio che rappresenta solo l’inizio di quello che sembra essere un lungo periodo di sofferenze per un popolo altrimenti pacifico. A questo si aggiungono gli scontri, con conseguenti feriti ed arresti, che stanno avvenendo, per gli stessi motivi, in India e in altri paesi del mondo.
E noi? Noi ce ne stiamo tranquilli inseguendo le poche informazioni, e le ancor più scarse immagini, che riescono a trapelare. Tanto quelli stanno in Tibet… a noi che ci frega?

bandiera_tibet.png

Continua a leggere »

Aah, che liberazione sarebbe!

Mai come ora, del resto, mi sono sentito così convinto della mia avversione al cav. (nero) Silvio Berlusconi. E ve lo dice uno incolpevolmente nato e vissuto per 17 anni a Roma, nella Roma dei film di Muccino e della frammentazione giovanile sfrenata e pittoresca, dei licei okkupati e delle manifestazioni al Circo Massimo; ve lo dice uno che “Berlusconi fascista” non si è mai sognato di urlarlo, nemmeno nella più accondiscendente delle sopracitate situazioni.

benito-mussolini.jpg

Continua a leggere »

Circa il 70% della superficie terrestre è coperta dall’acqua; va da sé che sott’acqua avvengano tante cose, spesso senza che ce ne rendiamo conto. Per esempio, sapevate che il 90% del traffico telematico intercontinentale passa attraverso cavi posati sul fondo marino? Già mi immagino i fondali ricoperti da una selva di cavi intrecciati in cui i pesci cercano a fatica un varco per procurarsi il cibo, ma per fortuna (dei pesci) stiamo parlando solo delle cosiddette “dorsali”, cioè i cavi principali; come il tronco di un grosso albero, che poi si ramifica e si distende per coprire il terreno con la sua ombra. Internet, la telefonia e tanti altri servizi esistono anche grazie a questi cavi. Anche questo articolo probabilmente è passato su questi cavi.

fibstst1large.jpg

Continua a leggere »

“Antisemitismo” è espressione generica. Designa il razzismo verso gli ebrei ma, etimologicamente parlando, semiti sono anche gli arabi in quanto “discendenti di Sem” (uno dei figli di Noè il quale, secondo la Bibbia, si stanziò in quella zona oggi chiamata Medio Oriente). Riguardo agli ebrei nello specifico, si dovrebbe parlare, più precisamente, di anti-giudaismo; in ogni caso, accettiamo la prima definizione, e non solo perché di uso comune. È infatti esistito per molto tempo, presso alcuni cattolici e nella stessa Chiesa, un accentuato anti-giudaismo, esecrabile sia di per sé, sia perché ha impedito ai cristiani una più convinta resistenza alla barbarie nazista.

israele.png

Continua a leggere »

tanica_benzina.jpgAnche questa è passata. L’ennesima protesta dei camionisti è archiviata; restano i danni, i disagi, le polemiche e qualche strascico giudiziario che però, temo, non approderà a nulla. Inutile sorprendersi o indignarsi per una situazione che non ha nulla di nuovo: non sono nuove le motivazioni della protesta, non è nuovo il metodo applicato e non sono nuove le conclusioni. Tutto come al solito, che quasi non vale neanche la pena parlarne. Ne parliamo invece perché, prescindendo dal fatto specifico, è l’ennesimo segnale di una politica, di un sistema economico e di una società che non funzionano.

Continua a leggere »

carota1.jpgParliamoci chiaro: i camionisti hanno quel modo di fare un po’, come dire, da camionisti. Io una volta ho conosciuto un autotrasportatore che tra una transumanza di suini e l’altra faceva il gran ciambellano in una casa reale che però, a sentire lui, non differiva da un trogolo se non per l’odore. Si tratta comunque di un caso limite e non vorrei deerotizzare l’immaginario femminile che vede nella sindrome del camionista, il recondito desiderio di essere posseduta bilicamente da un omone sgarbato e peligio. Ora parliamoci ancora più chiaro: i camionisti hanno diritto di scioperare (cioè astenersi dal lavoro) indipendentemente da chi ci sia al governo e in considerazione del fatto che la loro situazione sia davvero esasperata e che non manifestino da quasi dieci anni? Se sì, proseguite a leggere altrimenti cliccate qui.

Continua a leggere »

camion_2.jpg

Ora che la serrata dei camionisti è finita e tutti hanno detto di tutto e di più, proviamo anche noi a dire la nostra in modo che nessuno possa dire che ci si tiri vigliaccamente indietro quando c’è qualche sentenza da sputare o qualche cazzata da sparare.
Continua a leggere »

« Articoli precedenti

© 2007 (MC-Team) Aggiornato: 29/08 - 17:04 Visite: 1,443,732 Ultime 24h: 9,322