Default Italia, 42 Giorni al Fallimento: La Lettera Segreta della BCE
29 settembre, 2011 di dellefragilicose
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Se non fosse un disastro ci sarebbe quasi da ridere. Stamattina che la BCE avrebbe inviato al nostro governo il 5 agosto scorso.
Leggerla è uno spasso. Da una parte si capisce che, a parte le cosette gentili dette ufficialmente, la BCE sa bene che la situazione italiana è disperata non per motivi contingenti, ma per motivi strutturali. Le misure “suggerite” nella lettera sono una vera e propria rivoluzione. Se se ne applicasse la metà, questo sarebbe un paese completamente differente da quello che è oggi: libertà nei licenziamenti, ma misure di sostegno sociale per aumentare la mobilità dei lavoratori; maggiore concorrenza, quindi abolizione degli ordini professionali, delle licenze a numero chiuso (taxi compresi) o di figure inutili e sorpassate come i notai. Insomma, la Svezia.
E’ evidente che l’Italia non è pronta ad una rivoluzione culturale di questo tipo e che, per esclusiva colpa degli italiani e della loro classe dirigente, è destinata a soccombere in tempi brevissimi.
Piccolo Dio
5 gennaio, 2011 di Daniela Tuscano
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Ma quant’era bella, Maryam Fekry detta Mariouma (Marietta), anni 22, di Alessandria d’Egitto. Il e ce la mostra raggiante, esplosiva, multiforme, nutrita di sé. Mille Mariouma in una: i capelli trionfanti da Medusa sulle spalle nude, oppure raccolti in un candido velo, attorniata da oggetti in alabastro, giada, colonnine tortili, un artigianato che profuma di prezioso, di lindo e di misterico. Felice; con quel suo incarnato più bello del mondo, schiettamente mediterraneo. Fiera con toga e tocco, il giorno della laurea; e trasognata con amici e amiche, sulla passeggiata a mare della cocente estate egiziana. Vapori aurei; gioventù straziate ma tenaci nel sorriso; la guardo e immagino le descrizioni di Cortile a Cleopatra di Fausta Cialente. E, anche, Il giardino dei Finzi-Contini di Bassani. La vedo giocare a tennis, in abiti bianchi, ridere e scherzare con amici sbilenchi e allampanati, gentile con tutti, inafferrabile al fondo. La vedo benestante, in una casa di pietra chiara, cosciente della sua appartenenza a una terra e a una storia. Mariouma è diventata il simbolo dello . Cristiani . Ancora una donna che s’incarna nella persecuzione dell’umanità nuova.
2010: Odissea per l’Italia
22 dicembre, 2010 di Gilda
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In questi giorni in Italia (ma anche in altri paesi del mondo) si respira un’aria tremendamente pesante. La crisi del governo, la crisi economica, la chiusura totale al dialogo da parte dello Stato, sono tutte cose che hanno portato a un malcontento generale che non toccava questi picchi da anni. La divisione politica che si è inasprita da circa quindici anni e che negli ultimi tempi si è andata ad accentuare è diventata insostenibile e completamente controproducente. Il nostro Parlamento, formato da una maggioranza chiusa in se stessa e da un’opposizione incapace di dare un’alternativa concreta, è spaccato da tempo immemorabile, composto da un andirivieni di onorevoli da una sponda all’altra dettato da fragili alleanze momentanee che puntano alla mera sopravvivenza dei partiti.
Italia Nera: Storie di Crimine Efferato
19 aprile, 2010 di Comandante Nebbia
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Quella che state per leggere è una storia torbida dalle tinte forti. Se non siete in grado di affrontare la crudezza di certe descrizioni, smettete di leggere qui e spostatevi su un altro sito più adatto alla debolezza del vostro stomaco.
Se, invece, avete deciso di continuare a leggere, sappiate che questo sito declina ogni responsabilità legale sugli effetti che la lettura di questa storia potrà fare su di voi e sulla vostra vita.
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L’Inganno della Democrazia Italiana: Libertà Sociale
1 marzo, 2010 di doxaliber
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Su Mentecritica abbiamo parlato spesso di libertà. In effetti basta effettuare una veloce ricerca per ottenere diversi articoli che in qualche modo trattano questo argomento. Io stesso qualche tempo fa scrissi un pezzo che, in sostanza, era un atto d’accusa contro coloro che abusano della parola libertà, svilendone il significato.
La libertà è senza ombra di dubbio un diritto a cui nessuno vorrebbe mai rinunciare, tuttavia la domanda che dovremmo davvero porci è: siamo davvero liberi? Quand’è che un uomo può dirsi libero? Abbiamo discusso spesso di libertà di satira, libertà di stampa, libertà di opinione, cercando di giungere ad opinioni condivise su quali sono i limiti oltre i quali la nostra libertà diventa un ostacolo per gli altri. Tuttavia una cosa è certa, tutti questi tipi di libertà sono succedanei alla libertà più importante di tutte: la libertà sociale.
Se non Sei un Ultras la tua Morte Vale di Meno
23 ottobre, 2008 di osvitol
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L’altro ieri, un bus di tifosi provenienti dalla Svizzera e diretti a Torino per assistere alla partita Juventus-Real Madrid che ha causato la morte di due persone ed il grave ferimento di molte altre.

Pechino. Non Solo Atleti Fedeli alla Linea. I Ribelli ci Sono, Tifiamo per Loro
3 agosto, 2008 di Marcello Favilli
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Pechino si avvicina,
pochi giorni al via (08/08/08) e le polemiche sul Tibet e i diritti umanitari sembrano essersi sopite.
Gli atleti hanno in mente ormai solo le gare e il boicottaggio non è mai sembrato essere una possibilità concreta, ma visto che il logo “Io non compro Pechino 2008” continuerà ad essere presente su questo blog, ho deciso di scegliere alcuni atleti per cui fare il tifo, a prescindere dalla nazionalità, che hanno in passato apertamente preso posizione a favore del Tibet.

L’Immigrazione Marca i Confini con i Morti
30 maggio, 2008 di Miguel Pena
Archiviato in Democrazia e Diritti, Oltre il Confine
Lucrecia, 35 anni, nel giugno 2007 lascia il suo piccolo paese di Sombrerete nello stato di Zacatecas (Messico), assieme al figlio Abraham di 15 anni e sua figlia Nora di 7. Il suo obiettivo è raggiungere il marito, Jesús Buenrostro che li sta aspettando a Fort Worth (Texas). Contatta dei “coyotes” (trafficanti di immigranti), paga il “passaggio” (1.000 dollari) e viaggia in un gruppo di 22 persone verso gli Stati Uniti. Dopo tre giorni di cammino nel deserto dell’Arizona, Lucrecia si sente male, ha dei dolori di testa. I trafficanti decidono di portare via la bambina e consigliano al figlio di restare con la madre e cercare aiuto. Loro devono continuare. Li lasciano li, nel mezzo del nulla. Il figlio resta accanto alla madre aspettando che arrivi qualcuno che possa aiutarli. Passano le ore. Dopo un giorno, Abraham si rende conto che sua madre e’ morta. La copre con una coperta e se ne va in cerca di aiuto. Dopo tre giorni di cammino, alimentato dalla forza del suo cuore e dall’acqua di un cactus ““, viene trovato in pessime condizioni dalla Border Patrol americana che lo aiutano e lo rimpatriano in Messico il 26 giugno. Per fortuna, almeno la piccola e’ riuscita a raggiungere il padre.

Tijuana – Sbarramento USA-Messico
Una Vergogna per l’Italia: Il Sole su Bolzaneto
20 marzo, 2008 di GG
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In questo pezzo, per larga parte, si ripetono testimonianze riportate altrove. Riteniamo necessario comunque proporlo perché è un utile collage di cose che tutti dobbiamo sapere per giudicare il livello di democrazia del nostro paese nel quale non è più nemmeno possibile votare per la persona che si preferisce, ma solo per listoni preparati da una ristretta oligarchia. A Genova il totalitarismo italiano ha mostrato il suo volto feroce. Le forze dell’ordine del nostro paese non prendono ordini dai cittadini e, all’occorrenza, hanno dimostrato che non hanno bisogno di lezioni dai carcerieri di .
Noi non siamo migliori degli americani. (N.d.R.)

“Delle violenze nelle strade di Genova c’erano le immagini, le foto, i filmati. Tutto è avvenuto alla luce del sole. A Bolzaneto, no. Le violenze, le torture si sono consumate dietro le mura di una caserma, in uno spazio chiuso e protetto, in un ambiente che prometteva impunità. Solo chi l’ha visto, poteva raccontarlo. Solo chi c’era poteva confermare che il racconto di quei ragazzi vittime delle violenze era autentico. Io ero tra quelli.”
Obiezione di Coscienza e Boicottaggio per Le Olimpiadi del Profitto
17 marzo, 2008 di ilBuonPeppe
Archiviato in Democrazia e Diritti, Oltre il Confine, Storia e Memoria
La notizia non è, purtroppo, né nuova né sorprendente: . Sono già più di cento i morti, oltre ai feriti, agli arrestati e alle devastazioni; un bilancio che rappresenta solo l’inizio di quello che sembra essere un lungo periodo di sofferenze per un popolo altrimenti pacifico. A questo si aggiungono gli scontri, con conseguenti feriti ed arresti, che stanno avvenendo, per gli stessi motivi, in India e in altri paesi del mondo.
E noi? Noi ce ne stiamo tranquilli inseguendo le poche informazioni, e le ancor più scarse immagini, che riescono a trapelare. Tanto quelli stanno in Tibet… a noi che ci frega?

“Berlusconi Fascista“
17 marzo, 2008 di GG
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Aah, che liberazione sarebbe!
Mai come ora, del resto, mi sono sentito così convinto della mia avversione al cav. (nero) Silvio Berlusconi. E ve lo dice uno incolpevolmente nato e vissuto per 17 anni a Roma, nella Roma dei film di Muccino e della , dei licei okkupati e delle manifestazioni al Circo Massimo; ve lo dice uno che “Berlusconi fascista” non si è mai sognato di urlarlo, nemmeno nella più accondiscendente delle sopracitate situazioni.

Cavi Sottomarini: Caso, coincidenza, prova
11 febbraio, 2008 di ilBuonPeppe
Archiviato in Chiamiamola Economia, Oltre il Confine
Circa il 70% della superficie terrestre è coperta dall’acqua; va da sé che sott’acqua avvengano tante cose, spesso senza che ce ne rendiamo conto. Per esempio, sapevate che il 90% del traffico telematico intercontinentale passa attraverso cavi posati sul fondo marino? Già mi immagino i fondali ricoperti da una selva di cavi intrecciati in cui i pesci cercano a fatica un varco per procurarsi il cibo, ma per fortuna (dei pesci) stiamo parlando solo delle cosiddette “dorsali”, cioè i cavi principali; come il tronco di un grosso albero, che poi si ramifica e si distende per coprire il terreno con la sua ombra. Internet, la telefonia e tanti altri servizi esistono anche grazie a questi cavi. Anche questo articolo probabilmente è passato su questi cavi.

Il Boicottaggio di Israele alla Fiera del Libro. Antisemitismo: Nessuna Ambiguità
6 febbraio, 2008 di Daniela Tuscano
Archiviato in Cronache Italiane, Oltre il Confine, Storia e Memoria
“Antisemitismo” è espressione generica. Designa il razzismo verso gli ebrei ma, etimologicamente parlando, semiti sono anche gli arabi in quanto “discendenti di Sem” (uno dei figli di Noè il quale, secondo la Bibbia, si stanziò in quella zona oggi chiamata Medio Oriente). Riguardo agli ebrei nello specifico, si dovrebbe parlare, più precisamente, di anti-giudaismo; in ogni caso, accettiamo la prima definizione, e non solo perché di uso comune. È infatti esistito per molto tempo, presso alcuni cattolici e nella stessa Chiesa, un accentuato anti-giudaismo, esecrabile sia di per sé, sia perché ha impedito ai cristiani una più convinta resistenza alla barbarie nazista.

Non Lasciamoci Trasportare
19 dicembre, 2007 di ilBuonPeppe
Archiviato in Chiamiamola Economia, Democrazia e Diritti
Anche questa è passata. L’ennesima protesta dei camionisti è archiviata; restano i danni, i disagi, le polemiche e qualche strascico giudiziario che però, temo, non approderà a nulla. Inutile sorprendersi o indignarsi per una situazione che non ha nulla di nuovo: non sono nuove le motivazioni della protesta, non è nuovo il metodo applicato e non sono nuove le conclusioni. Tutto come al solito, che quasi non vale neanche la pena parlarne. Ne parliamo invece perché, prescindendo dal fatto specifico, è l’ennesimo segnale di una politica, di un sistema economico e di una società che non funzionano.
Il Bestione e la Carota
17 dicembre, 2007 di cruman
Archiviato in Democrazia e Diritti, Diritto di Replica, Il Lavoro degli Italiani
Parliamoci chiaro: i camionisti hanno quel modo di fare un po’, come dire, da camionisti. Io una volta ho conosciuto un autotrasportatore che tra una transumanza di suini e l’altra faceva il gran ciambellano in una casa reale che però, a sentire lui, non differiva da un trogolo se non per l’odore. Si tratta comunque di un caso limite e non vorrei deerotizzare l’immaginario femminile che vede nella sindrome del camionista, il recondito desiderio di essere posseduta bilicamente da un omone sgarbato e peligio. Ora parliamoci ancora più chiaro: i camionisti hanno diritto di scioperare (cioè astenersi dal lavoro) indipendentemente da chi ci sia al governo e in considerazione del fatto che la loro situazione sia davvero esasperata e che non manifestino da quasi dieci anni? Se sì, proseguite a leggere altrimenti cliccate .
Sul Ponte Sventola Bandiera Bianca
13 dicembre, 2007 di Dino Carnevale
Archiviato in Cronache Italiane, Democrazia e Diritti, Diritto di Replica

Ora che la serrata dei camionisti è finita e tutti hanno detto di tutto e di più, proviamo anche noi a dire la nostra in modo che nessuno possa dire che ci si tiri vigliaccamente indietro quando c’è qualche sentenza da sputare o qualche cazzata da sparare.
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10, 100, 1000 John Bobbitt
25 novembre, 2007 di Lameduck
Archiviato in Cronache Italiane, Democrazia e Diritti
Gravissimo errore, compagne femministe dure e pure, cacciare le figliole prodighe e i maschi equi e solidali dal corteo di ieri contro la violenza. Ciò ha permesso ai media di dipingere il medesimo come il solito raduno di forsennati(e) noglobal-comunisti-polpottisti-facceferoci e di accomunarvi ai bruciatori di bandiere alleate e ai soliti 10-100-milleisti, così amati dai portatori sani di notizie perché permettono di fare di tutta un’erba un fascio e ribadire che protestare, nel nostro meraviglioso mondo imperiale, è sempre male. Diciamo che siete cadute nella rete come fringuelle. Leggi il resto
