La Beneficienza di #Celentano e i Mandorli in Fiore
1 febbraio, 2012 di Rita Pani
Archiviato in Cronache Italiane, Cuore di Tenebra
Default Italia: Pensioni a 67 Anni? Altro che Countdown, Siamo già Falliti
24 ottobre, 2011 di redazione
Archiviato in Chiamiamola Economia, Cronache Italiane, Meccanica delle Cose
Riceviamo e pubblichiamo questo contributo nonostante non sia stato possibile reperire fonti per gran parte delle affermazioni che contiene. Riteniamo, comunque, che specialmente in funzione dell’ultimatum franco-germanico e dell’ipotesi di innalzamento a 67 anni dell’età pensionabile, offra degli spunti di riflessione interessanti. Inoltre, la situazione richiede una predisposizione molto elastica al cambio di prospettiva e, in quest’ottica, suggerimenti anche improbabili vanno valutati ed analizzati, se non altro come esercizio mentale.
Ovviamente, non forniamo alcun consiglio di investimento, ma ci limitiamo a riportare l’esperienza di un lettore come fatto di cronaca. L’unico consiglio che ci sentiamo di darvi è: nei giorni della mistificazione e della menzogna, non credere a nessuno, nemmeno a noi.
N.d.R.
Italiani: Vivere e Morire Senza capire una Mazza
16 luglio, 2011 di dellefragilicose
Archiviato in Cronache Italiane, latest
Un dirigente di un’industria locale, una di quelle del Nord Est che fanno fatturati grandi come il PIL della Grecia, un capitalista puro, geneticamente di centrodestra, mi racconta scandalizzato, a voce bassa,quasi che si trattasse di una di quelle storielle imbarazzanti, di quando qualche mese fa si è recato in visita dal ministro Brunetta. Durante la lunga anticamera ha modo di osservare il corridoio, sontuosamente arredato, dove ogni paio di metri in corrispondenza di alte e decorate porte chiuse di legno antico, lungo la parete, c’è un usciere o un commesso, non saprei come definirlo. In piedi, sull’attenti, con una sontuosa divisa decorata da bottoni dorati e cordoncini, come un ussaro. Ogni tanto, ma solo ogni tanto, un uscio degli uffici si schiude, ne sortisce un segretario che consegna un biglietto al commesso di competenza. Costui prende il biglietto, fa pochi metri, lo consegna all’altro commesso che bussa alla porta dell’ufficio che sovrintende, lo consegna al segretario e ritorna in posizione di riposo. Quattro sontuosi stipendi al posto di un email o, se proprio era necessario trasferire un cartaceo, al posto di un culo che si alza e fa sei passi. Nell’ufficio di Brunetta, il ministro dei certificati medici elettronici e dei tornelli.
Clamoroso: 6 Occupati Italiani su Cento Vivono di Politica, gli Altri 94 li Mantengono
1 marzo, 2011 di MikClaudia
Archiviato in Cuore di Tenebra, Il Bello della Politica, latest
Vi piacerebbe possedere un’auto che brucia benzina e consuma olio e pneumatici anche quando è parcheggiata? No, probabilmente no. Se poi, quando mettiamo in moto la macchina, questa non si muove o va avanti a tre cilindri (nella migliore delle ipotesi) è facile incominciare a pensare pensare che si è vittime di una grossa fregatura.
Eppure, che vi piaccia o no, è proprio quello che succede a tutti noi in Italia. In Italia ci sono un milione e mezzo di persone che vivono di politica. Su in Italia, il 6% trae il proprio sostentamento da attività politiche o “dall’indotto”, per utilizzare impropriamente un termine industriale.
E quanto costa l’ambaradan? Quasi 20 miliardi di euro all’anno, l’importo di un’importante manovra finanziaria, praticamente quanto si spende per mantenere esercito, marina e aviazione messe insieme in un anno, l’equivalente di un punto di PIL. Clamoroso. I numeri, già di per se’ impressionanti, diventano inaccettabili quando li si parametrizza al prodotto di questa “industria” in termini di programmazione, innovazione della società e progresso sociale.
I dati shock non vengono da un’organizzazione anarchica o da un’inchiesta giornalistica, ma da uno studio del sindacato UIL (l’),. Un’organizzazione organica al sistema e che, probabilmente, ha stimato per difetto le sue valutazioni, anche tenendo conto del fatto che nel rapporto (stranamente) non si parla di sindacati i quali contano decine di migliaia di addetti a tempo pieno che,ovviamente, gravano sul sistema.
Di seguito potete leggere il rapporto, così quando vi mangerete il fegato lo farete sulla base di dati di fatto e non solo sul sentito dire. Buona lettura.
Noemi Letizia: I Bonifici di Berlusconi sul Conto della Mamma. Un Modo per Valorizzare i Figli
2 febbraio, 2011 di Giovanni Grobo
Archiviato in Cronache Italiane, Il Futuro è nei Giovani
“Follow the money”, segui i soldi e troverai anche quello che non ti saresti mai aspettato. Il nome che sorprende. Ed è: Noemi Letizia. I soldi di Silvio Berlusconi, per la verità, arrivano attraverso bonifici, per varie decine di migliaia di euro, a sua mamma, Anna Palumbo, la donna che della bionda Noemi diceva: “È cresciuta nei valori del Vangelo e del mito di Silvio Berlusconi”.
[...]
Come mai proprio quest’anno viene foraggiata la famiglia di Noemi, si chiedevano ieri a Roma, alleati e avversari del premier? Difficile trovare oggi una risposta, ma un fatto è certo. C’è una domanda: da quale conto bancario partono? Risposta: dal solito, quello di cui Repubblica parlava ieri. Quel conto acceso presso “lo sportello 20600, centro direzionale Va”. Vale a dire, la filiale “presso il Centro Direzionale Palazzo Vasari – Milano 2 – Segrate (cab 206003)”: è il conto del “bunga bunga”. E la notizia dei bonifici alla famiglia Letizia comincia a circolare insistentemente intorno alle 18, i politici chiedono notizie ai giornalisti, i giornalisti ai politici.
Solletica l’immaginazione – e non è solo un argomento dell’inchiesta dei pm – questo copioso, fluido, generoso conto bancario del premier nella filiale di Milano due. È il conto dal quale partono 21 mila euro in due tranche per Nicole Minetti, consigliere regionale e igienista dentale. Partono di qua anche un bel po’ dei soldi per la bella cagliaritana Alessandra Sorcinelli, una show girl che ha ricevuto in tutto 160mila euro dal premier, sotto la voce (che sfiora il patetico) di “aiuto per gli studi”, degni di Einstein, evidentemente. Sempre da questa banca, non lontana dalla società Dolcedrago (guarda che combinazione, a volte, i nomi) che i deputati hanno vietato alla procura di perquisire, erano volati a suo tempo – aprile 2008 – euro per un milione e mezzo a favore di Marcello Dell’Utri, sui suoi conti nella banca di Denis Verdini. E un milione e 450 mila euro in assegni circolari viene emesso da questo conto proprio nei giorni in cui Emilio Fede e Lele Mora – siamo alla fine della scorsa estate – parlano di una somma da parte del premier di “uno e mezzo”. Ora, sempre attraverso questo conto, si scopre che il destino di Noemi e della sua famiglia continua ad essere intrecciato con le risorse finanziarie del premier. È ragionevole credere che questi bonifici, più che alla signora, siano destinati alla prima delle tre minorenni che il Cavaliere abitualmente ha frequentato negli ultimi anni (le altre due sono Iris Berardi e Karima El Marough, Ruby, la marocchina diventata egiziana e nipote di Mubarak).
Se fosse possibile fare una classifica dell’orrore nella squallida vicenda del bunga bunga, quella delle figlie offerte in pasto al vecchio dal culo flaccido sarebbe, almeno secondo me, in prima posizione.
Papà e mamma di Noemi mandano la figlia minorenne a Roma da Berlusconi, poi in Sardegna, a quelle feste che, secondo versioni oggettivamente ancora da provare, si sarebbero rivelate dei veri e propri puttanai. Poi, dopo la storia della festa di compleanno, fanno la difesa pubblica di papi-Silvio e, infine, passano all’incasso.
Vecchi Stizzosi: DelleFragiliCose vs. Comandante Nebbia
21 marzo, 2010 di dellefragilicose
Archiviato in Cuore di Tenebra, latest
Dellefragilicose
Che vecchiaia d’inferno
Che vecchiaia d’inferno. Nonostante i milioni, le trombate, i viaggi, gli orologi da centomila euro, le ville in Sardegna, gli aerei privati e la torma di leccaculo che ti circondano a me dai l’impressione di essere un vecchio solo, stizzoso ed infelice. Spero di sbagliarmi.
Mi ti immagino attaccato a quel telefono mentre chiami uno per raccomandare un paio di zoccole, quelli dell’Agcom per lamentarti di Santoro, il comandante dell’Arma dei Carabinieri per chiedergli di denunciare Santoro, di nuovo quelli dell’Agcom per parlar male della Dandini e poi il direttorissimo per suggerigli cosa dire al TG1. Ore e ore al telefono, a lamentarti, chiedere, convincere.
Art by
La Spazzatura di Sinistra Puzza più di quella di Destra
12 giugno, 2008 di didychan
Archiviato in Il Pianeta che Ride, Informazione
A proposito dell’articolo pubblicato ieri (La monnezza di Berlusconi non puzza), vorrei segnalare quello che sta succedendo ultimamente a Cagliari.
Dovete sapere che qualche tempo fa, la regione Sardegna ha fatto un accordo per ricevere alcuni dei rifiuti della Campania in modo da smaltirli.
A mio parere, un’iniziativa intelligente se la regione ha fatto bene i conti.
I sardi non la pensavano così.

