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Prove di miseria – ASL 13 senza fondi fino a gennaio 2012

E’ notizia di mercoledì 7 dicembre.
I medici e gli operatori dell’Ospedale Maggiore della Carità di Novara sono stati informati in via ufficiale che la struttura ha esaurito i fondi a disposizione per il 2011.
Niente più risorse disponibili fino al 12 gennaio, data in cui l’azienda sanitaria potrà disporre dei fondi per il 2012. Da qui ad allora gli operatori dovranno farsi bastare i farmaci e gli equipaggiamenti che già ci sono. Ovviamente questa condizione vale per tutto: dall’acquisto dei più banali “janitorials” a quello dei farmaci salva-vita in uso nel reparto di rianimazione.

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MenteCritica Dichiara Guerra a Monti

3 dicembre, 2011 di  
Archiviato in Cronache Italiane, Democrazia e Diritti

Diciamoci la verità, ci eravamo cascati tutti. Compresi quelli come me che dicevano di aver dichiarato guerra all’Italia. Grandi presentazioni, un parterre de roi di lauree, master, incarichi prestigiosi in grandi organizzazioni internazionali, l’eloquio garbato, il loden, le attese ansiose delle persone oneste, le macchine italiane al posto delle tedesche. Poi quasi tre settimane in puro stile democristiano. Incontri con i partititi, i partitini, i gruppuscoli, le scolaresche, le parti sociali, il Papa, la Merkel, Sarkozy, due strani tizi al caffè, mentre tutti aspettavano le “misure impressionanti” tra un misto di timore e di ansia di vedere, finalmente, inculati a sangue quelli che fino ad oggi hanno mangiato, bevuto, ruttato e chiavato alle spalle di un’intera nazione di senza palle.

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Il re è morto, viva il re

Che la festa cominci: libertà e perline colorate per tutti. Una volta si diceva “adda venì baffone”, ma gioivano solo i nostrani comunisti babbionizzati da una propaganda mistificatrice; adesso che sta arrivando Full Monty, tutti, ma proprio tutti, sembrano inebriati dall’estasi (o dall’extasy).

Non ho intenzione di venire alla festa, troverò una scusa, dirò che ho la febbre; sono disposto anche a fingere che sono in lutto stretto per la morte politica di un amico, ma alla festa non ci vengo. E, comunque, respingo fermamente l’accusa di essere prevenuto nei confronti del demiurgo, che non ha ancora preso il comando della nave, giacché questa, che dovrebbe essere logicamente una condizione sospensiva, viene disinvoltamente abrogata anche da quelli che festeggiano. Resterò da solo a casa “con le quattro capriole di fumo del focolare”, come “una cosa posata in un angolo e dimenticata”.

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Il Molise al voto, intanto va a pezzi

17 ottobre, 2011 di  
Archiviato in Cronache Italiane, Democrazia e Diritti

Il Molise al voto, intanto va a pezzi

da poco terminate le votazioni , previsto un forte calo dei votanti che dovrebbero fermarsi sotto il 60

Il Molise ha meno di 330 mila elettori, come due quartieri di Milano. La regione, nata circa 40 anni fa da una parte del territorio abruzzese, elegge 30 consiglieri, 17 nel collegio provinciale di Campobasso e 7 in quello di Isernia; gli altri 6, dati in premio alla coalizione vincente, sono predefiniti in una lista bloccata chiamata listino. In aggiunta nessuna lista ha degli eletti se non supera il 3% a meno che il suo candidato presidente non superi il 5%. Una versione fra le più fantasiose del sistema maggioritario all’italiana, camuffato in parte da proporzionale. In pratica circa il 25% dei votanti, che difficilmente raggiungeranno comunque il 60% degli aventi diritto, esprimono un voto che per certi versi vale zero e non eleggerà nessuno. Secondo gli exit poll in corso, la partecipazione è in calo almeno del 5% rispetto al 63% che nel 2006 avevano scelto una lista (205 mila su 327 mila elettori circa)

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Default Italia, 58 Giorni al Fallimento: La Grecia alla Canna del Gas

13 settembre, 2011 di  
Archiviato in Chiamiamola Economia, Oltre il Confine

Sulla Grecia si fanno tante chiacchiere che non dicono nulla. Vediamo qualche fatto: il titolo di stato greco a un anno promette, alle ore 12.26 MET del 13 settembre 2011 un interesse del 130%. Vedere lo snapshot per credere.
In pratica, se presti oggi alla ai greci 1000 euro, loro ti promettono di restituirtene 2300 dopo un anno. ieri era il 117%, stamattina il 120%. Per seguire l’evoluzione della cosa in diretta, collegarsi a questo link.
Bisogna veramente aspettare un anno per capire che chi diede soldi in prestito con un interesse del 130% è fallito? No. Non credo. Nonostante i tentativi europei per tenerla in vita, la Grecia è morta economicamente. A partire dal prossimo mese non avrà più i soldi per pagare i propri dipendenti statali, i servizi si bloccheranno, cesseranno i rifornimenti ai supermercati,  i conti correnti verranno congelati, non ci saranno più soldi per pagare il petrolio e si rimarrà al buio. Con l’arrivo dell’inverno la gente incomincerà a morire di fame e freddo, ci saranno rivolte e saccheggi, il caos. Non c’è bisogno di inventarsi niente. La crisi argentina ha scritto già il copione.

 

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Manovra Finanziaria 2011 – FAQ

29 giugno, 2011 di  
Archiviato in Chiamiamola Economia, latest, Meccanica delle Cose

Il provvedimento relativo alla cosiddetta “finanziaria” è in fase di discussione. Obiettivo di questa manovra sarà il raggiungimento del punto di pareggio di bilancio.
Ieri sulle principali testate nazionali è stata pubblicata una bozza che fornisce un’idea di quali siano le risorse che l’attuale governo metterà in atto per ottenere il suo obiettivo. Vediamole un po’ più nel dettaglio e cerchiamo di capire assieme il contesto.

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Ma i Poveri Avranno il Regno dei Cieli?

Una volta la produzione di massa esisteva solo in America, da noi si stentava persino a credere che si potesse buttare un oggetto funzionante solo per poterne comprare uno nuovo. Mi ricordo di una falce che mio nonno aveva ereditato da suo padre. Mentre mio padre era sicuro che non ci fosse in giro un altro palanchino d’acciaio buono come quello che suo padre aveva portato dalla Germania, tornando da Berlino a piedi.
Erano cose ben fatte, apprezzate da chi praticava quotidianamente la fatica, da nobis hodie panem nostrum quotidianum , e conosceva il vantaggio che procura un attrezzo ben costruito, una ruota che gira su bronzine, una vanga forgiata, un rastrello di carpino ben stagionato.

Di quei lavoratori la gran parte votava PCI, alcuni PSI, quello di Nenni ci tenevano a precisare. Il lumpenproletariat(( Termine marxista che indica la parte del proletariato formata da chi non dispone di alcun reddito e che manca completamente di coscienza politica. )) e la borghesia minuta che credeva in Dio votavano per la DC, che prometteva assistenza a tutti, soprattutto agli ultimi. Lo stato sociale in embrione e lo stato assistenziale di là da venire non avevano ancora dispiegato i loro effetti. Nel senso che chi votava a sinistra aveva delle ragioni oggettive, in senso marxiano, per farlo; per ritenersi sfruttato e dunque per covare propositi di rivalsa nei confronti dei propri sfruttatori. I lavoratori intravedevano margini concreti di miglioramento, a scapito dei padroni delle fabbriche e del profitto.

Ho l’impressione che oggi non sia più così. Che strati sempre più diffusi di popolazione si ritengano sfruttati senza averne i requisiti minimi, in quanto posti ai margini di qualsiasi contesto produttivo degno di questo nome. Perché non vi può essere plusvalore laddove non si producano beni o servizi che abbiano un valore, e se non c’è plusvalore non c’è profitto e senza profitto non c’è sfruttamento.
Mi guardo bene dall’indicare le categorie che si autoproclamano sfruttate senza esserlo. Mi limito a osservare che in questo paese si lagnano tutti, genericamente; tutti accampano diritti e tuttavia nessuno indica il soggetto dal quale si dovrebbe riscuotere, contentandosi di indicare il Palazzo e Lor Signori.

Chi paga le tasse protesta perché sono troppo alte, in generale; i pensionati perché le pensioni sono troppo basse, mediamente; gli studenti contro i tagli ai finanziamenti della scuola pubblica; gli insegnanti contro la riforma che gli toglie il posto; gli operai contro Marchionne che li vuole mettere con le spalle al muro. Proteste che sembrano dirette a qualcuno, che in realtà sono rivolte pedissequamente al Sistema, alla Politica, al Cielo. Anche quando sembrano avere un bersaglio con un nome e un cognome, per esempio Sergio Marchionne, in realtà sono contro il Mutamento Globale, che le guarda dall’alto e ride.

Altra cosa sarebbe se quelli che pagano le tasse, anziché chiedere di esserne prontamente sollevati, chi deve provvedere provveda, reclamassero di volta in volta un Fisco più efficiente, una Politica meno costosa, una Giustizia più produttiva, una Sanità più efficace, una Scuola meno autoreferente, un’Amministrazione meno pletorica, un Vaticano meno pervasivo e famelico. Cose che avrebbero il pregio di individuare di volta in volta la controparte chiamata a dare. Se prendesse piede il costume di indicare oltre che il peccato anche il peccatore, la causa oltre che l’effetto, ogni componente della società, a turno, sarebbe messa di fronte alle proprie responsabilità e, dovendone rispondere agli altri, pungolata a mutare e a migliorarsi.

Ma s’è stabilito a furor di popolo, apparentemente una volta per tutte, che non ci si debba fare la guerra tra poveri, quasi che povero sia una categoria dello spirito che manda assolti da ogni peccato. Omnia munda mundis. Il giovane ricercatore senza tutele sociali e il giovane pensionato senza niente da fare, accomunati dallo stesso reddito di 1000 euro al mese e dallo stesso datore di lavoro, marciano insieme contro il Palazzo. Pronti a solidarizzare con il giudice che ha consentito alla prescrizione di determinare l’estinzione del reato. Oppure con il lavoratore socialmente utile, o con l’impiegato della Regione Sicilia, che tiene famiglia. La colpa, se mai, è di chi li ha assunti a carico dell’Erario per amore del Potere. I nemici dei miei nemici sono miei amici.

Forse il male oscuro che s’è portato via l’anima della Sinistra, facendola terminare in braccio ai cattolici, è stata proprio la volontà di non distinguere tra poveri, o l’incapacità di farlo.
Forse un partito deve rappresentare le categorie sociali per interessi, più che per censo, se non vuol correre il rischio di diventare un contenitore di contrari, facendo la fine dell’asino di Buridano, che morì di inedia per non saper scegliere tra l’acqua e il fieno.

Chi paga le tasse deve poter chiedere conto a chi non le paga. Chi produce valore e plusvalore ha necessariamente interessi diversi da chi percepisce una pensione, un vitalizio, una prebenda, una rendita, uno stipendio spurio a carico della fiscalità generale.
Non ha pregio il fatto d’essere tutti poveri allo stesso modo.
Gli interessi dei poveri non vanno tutti nella stessa direzione.
Forse non tutti i poveri avranno il regno dei cieli.

Il Buio Oltre la Carfagna: Cosa si Nasconde Dietro questa Storia?

La questione Carfagna-Bocchino-Mussolini, dai più regolata con battute da trivio o, nella migliore delle ipotesi, come un bisticcio tra donnette, nasconde dei retroscena inquietanti su cupi interessi e giochi di potere in una regione dove la gran parte del flusso di danaro erogato dallo stato è combusto in una fornace che produce tanto fumo e pochissimo arrosto.

Da anni, il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca è riuscito a creare le condizioni organizzative ed ambientali atte ad ospitare un termovalorizzatore (o inceneritore) nel territorio del comune che amministra(1). Si tenga presente che far digerire l’ipotesi di realizzazione di una struttura di questo tipo ad una comunità non è un compito banale. La cosa è ancora più notevole considerando che a Salerno il problema rifiuti non esiste. Salerno, in meno di due anni è passata dalla raccolta convenzionale(2) a primo comune in Italia per la percentuale di differenziazione dei rifiuti(3).

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Note
  1. si veda l’anticipazione della crisi rifiuti fatta da De Luca più di un mese fa in una dichiarazione raccolta da Il Corriere del Mezzogiorno []
  2. vedi nostro articolo a proposito []
  3. AdnKronos []
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Risultati Elezioni: Poche Chiacchiere, Chi ha Vinto e Chi ha Perso Veramente

Abbiamo passato anni a guardarli litigare in televisione, prendersi a pugni in parlamento, usare le loro cariche per sistemare parenti, amici, zoccole e puttani. Ci siamo deliziati ad infilarci nelle loro storie di droga, di prostituzione, di malaffare, di vizio. Ci siamo indignati nel vederli trattare camera, senato e commissioni come una specie di ufficio legale privato al quale delegare la cura dei propri interessi. Li abbiamo considerati come dei personaggi di reality le cui storie si dipanavano aldilà del vetro dello schermo della televisione: lontane, effimere, estranee, vagamente inverosimili.

Giulio Andreotti: Senatore a vita, 70 anni di potere ininterrotto in Italia. Ha vinto le regionali

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Elezioni: Oltre il Ridicolo, ai Confini col Pietoso

24 marzo, 2010 di  
Archiviato in Cronache Italiane, latest

Bin Laden e i terroristi sarebbero contenti se alle prossime elezioni regionali vincessero Bersani e Di Pietro. In quel caso avrebbero una strada molto più facile, mentre il governo Berlusconi è loro nemico giurato.(1)

30 marzo 2010 ore 06.22 MET da qualche parte nel Toba Kakar, Afghanistan Nord Occidentale

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Note
  1. Daniela Santanché []
Fine delle Note

Una Buona Notizia per Tutti

22 marzo, 2010 di  
Archiviato in Informazione, latest, Oltre il Confine

Gli Stati Uniti si sono dotati di una forma di assistenza sanitaria pubblica. Certo, non è medicine e cure gratis per tutti, ma, finalmente, i poveri, gli emarginati, gli ultimi, si vedranno riconoscere quel minimo di sostegno che gli consentirà di sentirsi parte di una nazione e non degli uomini soli e abbandonati.

Questa scelta americana è una buona notizia per tutto il mondo. Gli Stati Uniti sono un paese con un grande popolo il cui governo, ultimamente, ha fatto di tutto per farsi odiare. Io sono un fiero avversario della politica statunitense, ma amo sinceramente gli americani perché ne conosco il patriottismo, la buona volontà e il fanciullesco candore che, da uomo della vecchia Europa, mi ha più volte commosso e imbarazzato.
La mancanza di un’assistenza per gli umili era una piaga vergognosa per un paese che è grande, ma che può e deve essere una grande nazione.

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Influenza A/H1N1. Esiste un Vaccino Contro la Disinformazione ed il Terrorismo?

Una persona di cui stimo intelligenza e sensibilità mi invia, via email, un link ad un video ed uno slideshow che parlano dell’influenza A/H1N1, della pericolosità del vaccino, del business organizzato dalle case farmaceutiche e dei metodi terroristici utilizzati dai media per mettere paura alle persone e spingerli a vaccinarsi nonostante i gravi pericoli a cui questa pratica può esporre.
Prima di andare oltre, è il caso che guardiate video e presentazione. Eccoli di seguito. Trovate cinque minuti e dateci un’occhiata.

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Cosa Uccide di Più? Questione di Percezione.

Questione di percezione. In questo periodo siamo terrorizzati dall’influenza A, alcuni di noi temono di morire e quando si leggono certe notizie non si può che provare dispiacere. Eppure i numeri, tra allarmismi e minimizzazioni, continuano a dirci che l’influenza A, almeno per ora non è più temibile della normale influenza stagionale.

(c) kerotenex on deviantART

(c) kerotenex on deviantART

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Influenza, Inefficienza, Inettitudine, Indifferenza

Torno ancora su questo argomento perché è rappresentativo di quanto male e poco si può fare per fronteggiare un evento potenzialmente disastroso come una pandemia.
Ancora oggi a me, persona di consistente formazione scientifica che passa un’apprezzabile aliquota della propria giornata in giro sulla rete cercando di raccogliere informazioni, non è chiaro a chi sia destinata la vaccinazione contro l’influenza A/H1N1, chi decide se un soggetto è “a rischio” oppure no, chi fisicamente si occupa della vaccinazione vera e propria e se esiste un sistema per organizzarla o si finisce tutti in fila alla ASL o dal pediatra (la mia preoccupazione principale è per i bambini) in attesa del proprio turno senza nemmeno il numeretto. Questo sempre nell’ipotesi che sia la vaccinazione dei bambini il sistema più efficace per contrastare la pandemia.

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Storie di Ordinaria Patofobia

1 novembre, 2009 di  
Archiviato in latest, Storie Italiane

Tra il serio ed il faceto vi racconto quanto, realmente, è accaduto alla sottoscritta e alla sua bambina il 28 ottobre scorso.
Policlinico di Roma.
Mia figlia deve essere sottoposta ad una visita medica generale e ad un test di funzionalità respiratoria (spirometria).
Attendiamo il nostro turno in una sala d’aspetto gremita di adulti e bambini.
Non si respira. L’angusta finestra, benché spalancata, non garantisce un ricambio d’aria sufficiente a scongiurare l’inalazione di entità biologiche altrui !
Sono patofobica, lo so, non potendo trattenere il respiro provo a trattenere il timore.

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Coriandoli

Un lettore mi segnala privatamente una notizia che sta girando in rete proprio in questi minuti secondo la quale l’uomo politico X avrebbe avuto frequentazioni con prostitute transessuali e viados.
Si parla di video, nastri, e cose del genere.

Non chiedetemi un link ad una fonte autorevole perché non c’è. Ho trovato qualcosa in rete, ma il sito non ha alcuna autorevolezza quindi non lo segnalo. Si tratta molto probabilmente di pettegolezzi maligni o menzogne. Diffondere voci del genere senza prove o dichiarazioni ufficiali è un’azione indegna. Di X  con transessuali o viados non intendo parlare fino a quando non ci saranno fatti accertati o dichiarazioni autorevoli sulle quali discutere.

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Influenza A/H1N1: Chi ci Ha Capito Qualcosa?

28 ottobre, 2009 di  
Archiviato in Consumo CriticaMente, latest

E’ di oggi la notizia della morte di un’altra persona che è poi risultata afflitta da influenza A,  probabilmente del sottotipo influenza A/H1N1 o, come si continua tranquillamente a chiamarla nel resto del mondo dove la lobby dei prosciutti non ha lo stesso peso che ha in Italia, influenza suina (swine flu).

Segniamoci da qualche parte queste due magiche paroline “swine flu“, perché, se vogliamo avere un’informazione più completa, scientifica e dettagliata sull’influenza A/H1N1, è questa la chiave da inserire nei motori di ricerca. Ovviamente, bisogna essere in grado di leggere e comprendere l’inglese, ma questo è solo una parte del prezzo da pagare per il privilegio di essere cittadini di un paese dove la stampa e i media in generale, non forniscono informazioni, ma fanno solo spettacolo (possibilmente volgare e truculento).

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