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La Verità della Vita Dietro i Video di Bin Laden

7 maggio, 2011 di  
Archiviato in Cuore di Tenebra, latest

Gli Usa ci mostrano i video segreti di Bin Laden, il capo oscuro e malvagio dell’impero del male.

Una televisione di merda, un 14 pollici a tubo catodico che ormai non si vende neppure più da Lidl. I fili della corrente e dell’antenna a vista, nemmeno un chiodino per fissarli al muro. Il decoder per il digitale terrestre, ma la versione zapper, manco quella con la scheda. Un mobile di cazzo, roba che nemmeno un rom sfigato metterebbe nella sua baracca abusiva. Di fronte un vecchio che dondola con una coperta sulle spalle e il cappellino di lana mentre cambia canale come se cercasse la sua televendita preferita o l’ultima replica di casa Vianello.

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Quo Usque Tandem, Tunisino, Abutere …

11 aprile, 2011 di  
Archiviato in latest, Oltre il Confine

Quo usque tandem, tunisino, abutere …(1)

Un partito politico solitamente nasce per realizzare un progetto a favore di una parte, contro un’altra. Talvolta anche a favore di uno solo, che però deve avere moltissimi soldi e tre televisioni.
Sotto questo punto di vista l’azione di un partito non può essere informata che alla conquista e al mantenimento del potere, perché senza il potere nessun programma è realizzabile, per quanto bello sia. E siccome in un sistema democratico il potere viene dal consenso, ogni partito democratico dovrà operare per acquisirlo e per mantenerlo e, ove non ci riesca, rimettere in discussione il proprio progetto e la propria classe dirigente, perché è evidente che uno dei due è inadeguato. Probabilmente entrambi, essendo questa che ha generato quello.

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Note
  1. fino a quando, tunisino, abuserai … Mutuata dall’originale di Cicerone, Quousque tandem abutere, Catilina, patientia nostra? tratto dalle orazioni Catilinarie
    []
Fine delle Note

I Rom Sono Ladri e Non si Lavano

E non solo: chiedono l’elemosina e poi girano su macchinoni, non vogliono lavorare, se gli metti le docce nei campi rubano le tubature e le vendono a peso. Oppure: i Rom sono ladri perché hanno bisogno di sopravvivere, non si lavano perché nei loro campi manca l’acqua corrente, chiedono l’elemosina per un fattore culturale, non lavorano perché nessuno assumerebbe un Rom, eccetera.
Banalità. Le stesse ovvietà che si leggono o si ascoltano ogni volta che un fatto di cronaca, specialmente se tragico, focalizza l’attenzione della gente su questa gente tanto diversa e misteriosa.

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Italiani e Immigrati: Realtà tra le Righe

12 novembre, 2010 di  
Archiviato in latest, Storie Italiane

Mentre leggo il giornale spesso mi capita  di rivedere tra le righe storie vissute da vicino, di sentire parole che se non sono proprio del caso specifico almeno ne possono spiegare il contesto. E’ stato così in questi giorni per gli operai sulla gru. Anche qui è successo una cosa del genere tra l’indifferenza e la mancata risoluzione del problema drammatico dei lavoratori senza stipendio. A dire il vero, non l’avrei notato nemmeno io, presa come sono dalle mie difficoltà, se la sera prima che uscisse l’articolo nel giornale locale in quinta pagina non me ne avesse parlato un giovane lavoratore italiano che, oltre a non poter mandare i soldi alla famiglia a Cuneo, deve pagare  insieme agli altri l’affitto qua.

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Fenomenologia dell’Intellettuale di Sinistra

4 aprile, 2010 di  
Archiviato in Accademia DFC, latest

L’intellettuale di sinistra si evolve come specie a se nei tardi anni settanta, quando definirsi comunista incominciava ad assumere un significato sinistro a causa dei “compagni che sbagliano” e della sgradevole abitudine sovietica di fare propaganda all’estero con i carrarmati.

L’intellettuale di sinistra, ad esclusione di qualche caso sporadico, incomincia immediatamente a prendere le distanze dalla realtà dei fatti e dalle esigenze sociali, rifugiandosi nella elaborazione dell’iperuranio platonico in una straordinaria anticipazione del pallogramma che avrebbe trovato la sua definitiva consacrazione solo con l’avvento di Power Point.

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Olocausto, Negazione e Stragi Dimenticate

27 gennaio, 2009 di  
Archiviato in latest, Storia e Memoria

Oggi è il 27 gennaio, data designata come Giorno della Memoria e scelta simbolicamente per ricordare la strage nazista di ebrei, rom ed omosessuali.

Nella mentalità comune, però, questo giorno si associa principalmente alla Shoah, il tentativo di genocidio messo in atto contro le genti di religione ebraica.

E’ difficile parlare di certe cose pochi giorni dopo gli episodi di Gaza, dove l’esercito israeliano, a torto o a ragione, ha causato tante vittime civili. Ed è sempre più difficile provare sincera simpatia per una nazione che, nell’ansia di difendersi, spesso assume atteggiamenti dispotici ed aggressivi.

Ciò nonostante, chi è morto nelle camere a gas dei campi di sterminio, non c’entra nulla con questa storia. Bisogna fermarsi un attimo e riflettere sul lato oscuro dell’animo umano che consente di mettere in atto un meccanismo di sterminio così mostruoso e dove, non solo le burocrazie e gli ordini, ma i singoli soldati si sono resi personalmente autori dell’assassinio brutale di uomini, donne e bambini.

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Il Poeta e il Presidente: Vendola a Cormano Commenta i “Promessi Sposi”

Dopo Lella Costa è toccato a un altro illustre ospite presentare il suo percorso umano e artistico a fianco di Alessandro Manzoni: stiamo parlando di Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia e fra i protagonisti dell’Ottobre Manzoniano, quest’anno dedicato al tema della giustizia.

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Chi è più Forte Vuole Avere Tutto, anche Ragione

2 ottobre, 2008 di  
Archiviato in Cronache Italiane

Lunedì sera, su La7 nel corso della trasmissione L’infedele, Gad Lerner ha proiettato un video che già mi aveva indignata alla sua prima diffusione su youtube che, al solito, ha preceduto i Media (che, comunque, non hanno speso molte parole, se si escludono i soliti noti).

Si tratta di una delle performance di Gentilini (il giullaresco primo cittadino della città di Treviso) a proposito degli immigrati. Ma al di là del video in sé (inquietante, oltre che per l’evidente e impunita posizione razzista anche per una neppure troppo velata apologia del fascismo), credo che una riflessione vada fatta in merito a queste sue parole:
Quello che io dico è la somma di quello che mi dicono i cittadini. Io sono un grande megafono. Non ho paura di nessuno e dico quello che voglio.”

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La Rivoluzione di Gentilini

1 ottobre, 2008 di  
Archiviato in Cronache Italiane

Immagine- Gentilini in World of Warcraft.

Ho finito, è stato un lavoraccio!
Ragazzi,
so che mi vorrete bene per questo:
ho sottotitolato parte dell’intervento di Gentilini alla festa della Lega a Venezia! (Quello che ho trovato…)
L’anno scorso questo bizzarro personaggio, nei rituali giorni di festa a Venezia aveva stupito l’opinione pubblica con la sobria affermazione qui sotto
A Gorgo hanno violentato una donna con uno scalpello davanti e didietro. E io dico a Pecoraro Scanio che voglio che succeda la stessa cosa a sua sorella e a sua madre“.
Quest’anno il pensatore Trvigiano invece si è prodotto in una serie di farneticazioni degne di ricovero forzato.
Avrei voluto trovare il discorso intero, ma sono solo parti. Sotto posterò un titolo per ogni video (che varrà da link), il video stesso, il copione recitato dal vicesindaco di Treviso, dattilografato dal buon vecchio e paziente Prefe, e un breve commento puntualizzatore del sempreverde Prefe.
Buona lettura.
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Si chiama Maria

19 settembre, 2008 di  
Archiviato in Border Zone

Vi ricordate ‘Il sorriso più bello’ di cui vi ho parlato qualche giorno fa?
Ieri l’ho incontrata di nuovo. Cioè, sono passata in Via Mazzini e lei era lì, con le mani giunte, gli occhi bassi, con il suo bicchierino. Non volevo essere invadente, e non sapevo se fermarmi o meno. Allora ho tirato dritto; sono andata in panificio e le ho comprato dei biscotti.
Poi sono tornata da lei e ho fatto quattro chiacchiere. Anche oggi ho chiesto a Maria, – questo è il suo nome -, come stava, se stava bene, se aveva bisogno di qualcosa. ‘Come vuoi’ mi ha detto anche oggi con il suo tono dolce.

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Fratelli d’Italia: Divide et impera

5 settembre, 2008 di  
Archiviato in Cronache Italiane

Avete mai fatto caso, in TV, che in qualsiasi programma aperto alle telefonate degli ascoltatori, la prima domanda è SEMPRE “da dove chiami?
A seconda della risposta, di solito, seguono diverse “battute” (metto le virgolette perché fanno ridere solo i pazienti del nosocomio per l’igiene mentale e gli elettori di Forza Italia) sulla regionalità del tapino teleascoltatore.

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Intervista a Pino Petruzzelli

4 settembre, 2008 di  
Archiviato in Democrazia e Diritti, Oltre il Confine

Pino Petruzzelli dirige il Centro Teatro Ipotesi ed è autore di Non chiamarmi zingaro (2008, Milano, Chiarelettere, con la prefazione di Predrag Matvejević).

«Continuo a dividere la mia vita con la paura. Devo nascondermi sempre perché qualche rom ha rubato. Ma se ha sbagliato lui cosa c’entro io? È lui che deve pagare, non io. Se lui finisce in galera, perché ci dovrei finire pure io?»

(Doro, rom rumeno, vive con la moglie e i due figli in una cascina in periferia di Milano).

Perché c’è tanto astio verso i rom? Quanto gioca l’ignoranza nella diffusa ostilità e nella perpetuazione di luoghi comuni quali “abbandonano i figli” o “sono dediti al furto”?

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Non Dovevano Stare lì

3 settembre, 2008 di  
Archiviato in Cronache Italiane, Il Bello della Politica

Secondo i dati ufficiali, i reati sono diminuiti in Italia, in un anno, del 10%, dai 1.485.080 del primo semestre 2007 ai 1.379.258 dello stesso periodo del 2008.
La diminuzione della criminalità è un dato costante negli ultimi due anni e ne viene dato il merito anche ai “patti per la sicurezza” voluti durante il governo di centrosinistra, ministro degli Interni Amato.
In realtà, se andiamo a spulciare le cifre, se è vero che diminuiscono le notizie di reato per lesioni dolose, furti, estorsioni e truffe informatiche pur tuttavia rimangono sostanzialmente stabili i furti d’auto, le rapine nei negozi e in banca, i reati d’usura, le associazioni per delinquere, gli stupri e la prostituzione. Un lieve calo anche nei reati legati agli stupefacenti ma non certamente tale da giustificare canti di vittoria nella lotta alla droga.

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L’ Emergenza è Fin(i)ta!

5 agosto, 2008 di  
Archiviato in Informazione

La parola “emergenza” in gergo sanitario vuol dire imminente pericolo di vita, parametri vitali instabili, bisogno di cure immediate, rischio di morire.
E’ diventato così semplice attribuire ad un problema la parola “emergenza” che, di conseguenza, sembrerebbe altrettanto semplice risolvere problemi ma soprattutto dichiarare di aver risolto tali problemi.
I tempi sono una cosa molto relativa, potrebbero dipendere dalla tua capacità, ma anche dalla volontà e dall’impegno che impieghi per risolvere un problema.

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Mi era Sembrato che Anche Carneade Volesse Stare Zitto…

2 agosto, 2008 di  
Archiviato in Il Bello della Politica, Leggere

Stamattina il cielo è rannuvolato e lo sono un po’ anch’io. Non so nemmeno per quale ragione. Mi accingo a fare colazione quando sento grattare sui vetri del balcone che dà direttamente in giardino. Giardino? Un po’ di terreno intorno al mio appartamento, sì e no settanta mq, anche mal tenuto. Guardo con un certo sospetto, ma anche con un po’ di apprensione, temendo di trovarmi di fronte ad un rom che mi vuole aggredire a tradimento in casa mia. Penso subito che devo provvedere…ma nel giardino vive e vegeta Carneade, il mio cane. Che fa? Nemmeno si è degnato di darmi un leggero allarme con un piccolo latrato? Invece dietro il vetro c’è proprio Carneade, che mi fa segno di volere entrare.
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E’ il Mare a Tradire o E’ il Bisogno che Porta al Mare?

Sabato, 12 luglio 2008
Questa di oggi è una giornata no. Non perché non ve ne siano state nel passato, né perché non ce ne saranno altre in futuro. E’ una giornata no e vorrei che lo fosse per tantissimi che conoscono già la notizia sentita questa mattina per radio e pubblicata anche dal quotidiano “Avvenire” (*) (che a dire il vero non ho mai letto e non leggo): alcune mamme sono state costrette a gettare in mare i corpi dei figli morti dai barconi della speranza.

“Gli altri “passeggeri” del famigerato (!?) barcone hanno raccontato, appena sbarcati a terra, che alcune mamme hanno dovuto “buttare” a mare i figlioletti morti per il caldo e la sete, perché il fetore della carne in putrefazione dei loro bambini era insopportabile per gli altri “ospiti” del barcone. Quindi con la morte nel cuore e con le lacrime agli occhi si sono dovute disfare dei corpicini dei loro bambini.”

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La “Strategia del Problema Nuovo” Ovvero Come ti Distraggo le Masse

12 luglio, 2008 di  
Archiviato in Informazione

So benissimo di non essere il solo ad avere avuto questa pensata. Di sicuro parecchie altre persone dotate di un minimo di cranio funzionante saranno giunte alla mia stessa conclusione. Non troverete nulla di originale in queste poche righe. Considerando però che il mio blog ha lo scopo di raccogliere le mie meditazioni, spesso semplici e magari anche banali, gli sfoghi che altrimenti mi soffocherebbero e quelle che considero vere e proprie proposte programmatiche per migliorare il sistema in cui viviamo, non vedo perché non dovrei riportarvi anche quest’ultima riflessione. A ben pensarci, credo proprio che quello che troverete qui di seguito non sia nemmeno una cosa tanto innovativa, sono anzi convinto che sia vecchia come l’uomo.

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