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Elezioni in Danimarca: dopo 10 anni si cambia

1 ottobre, 2011 di  
Archiviato in Oltre il Confine, Vere Donne

Danimarca: I socialdemocratici perdono le elezioni… ma il centro-sinistra vince

Singolare risultato delle elezioni del 15 settembre in Danimarca dove si sono svolte le elezioni parlamentari che hanno decretato la vittoria del centrosinistra con 89 seggi a fronte degli 86 della coalizione di centrodestra.

Le elezioni hanno visto fronteggiarsi due schieramenti:

La coalizione di centro-sinistra, formata da 4 partiti: Socialdemocratici, Partito Popolare Socialista, Sinistra Radicale, questi ultimi più moderati dei Socialdemocratici e l’ Alleanza Rosso-Verde.

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Nostalgia e Rabbia: Una Classe Dirigente di M.

25 settembre, 2011 di  
Archiviato in Cronache Italiane, Storia e Memoria

“Come si dice à Urzulina?”

Urzulina allargò le lunghe gambe con la pacata naturalezza delle donne anziane e prese a fissare la linea d’ombra sul muro bianco che delimitava il lungo cortile in quell’ultimo scorcio d’estate. Dietro di lei il carro contadino che tutta la famiglia utilizzava per andare e tornare dalla campagna sembrava riposarsi adagiato con la parte posteriore a terra e le stanghe proiettate verso l’alto, quasi a replicare la simmetria delle corna del bue che le abitava di giorno. Lentamente un piccolo rivolo giallastro si fece strada col favore di una leggera pendenza, aggirò il piccolo cumulo di sterco e si dileguò nella sentina. Avevo tre o quattro anni, ma mi furono sufficienti per convincermi che Urzulina non indossava le mutande.

Questa scoperta dovette evidentemente colpirmi significativamente, giacché quando mi spingo il più indietro possibile con la memoria è una delle prime e più nitide immagini che mi torna alla mente. Capisco che non è uno sport praticato dai giovani, ma quando si ha la sensazione che la clessidra si stia necessariamente svuotando si tenta con inconscia malizia di accrescere il tempo passato. E’ uno sport dolcissimo quello della nostalgia da praticare in perfetta solitudine, perché a coinvolgere, fosse anche le persone più care, si rischia inesorabilmente di scivolare nel patetico. Diceva Oscar Wilde che la sigaretta è il tipo perfetto del perfetto piacere: è squisita e lascia insoddisfatti. Ecco, la nostalgia procura il piacere della sigaretta e ne incorpora anche la straordinaria caratteristica della facile reiterazione. Leggi il resto

Intercettazioni Berlusconi. Che ne dicono le Donne?

18 settembre, 2011 di  
Archiviato in Vere Donne

“Noi siamo messi così, come uomini. Tu, io, poi Carlo Rossella, presidente di Medusa e Fabrizio Del Noce, direttore di Rai1 e responsabile di tutta la fiction Rai. Sono persone che possono far lavorare chi vogliono. Quindi le ragazze hanno l’idea di essere di fronte a uomini che possono decidere del loro destino”.

Lo stralcio della conversazione tra Silvio Berlusconi “premier a tempo perso” e il prosseneta Gianpaolo Tarantini, con cui si spartisce le “patonze” come merce-premio, è rivelatore di quanto da tempo affermiamo: non è questione di sesso, ma di politica. E, ancor prima, di potere.
La prosa berlusconide è d’abitudine sfilacciata, miseranda, greve e pneumaticamente vuota, il vuoto asettico del piazzismo televisivo. Negli ultimi tempi s’è trasformata in gergo e il vuoto asettico ha assunto un odore mefitico e pestoso. E, tuttavia, mantiene intatta la sua espressività, staremmo per dire il suo espressionismo. Nella comunicazione, nulla avviene per caso.

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Default Italia, 67 Giorni al Fallimento. Beppe Grillo ha Ragione

4 settembre, 2011 di  
Archiviato in Cronache Italiane, Cuore di Tenebra

Beppe Grillo, con grande coerenza, nonostante l’atmosfera di feroce giustizialismo che anche MenteCritica sta scientemente contribuendo a creare, ribadisce la sua posizione esplicitamente contraria alla pubblicazione dei redditi dei contribuenti on line. Diversi i motivi (nel 2008, fra l’altro, la sicurezza personale), ma stessa l’opinione.

Grillo ha ragione. L’eventuale pubblicazione delle dichiarazioni dei redditi, se sarà approvata, se i comuni se ne prenderanno carico, se ci saranno risorse sufficienti, se e quando sarà on line, tirerà fuori il peggio da tutti noi: la propensione alla delazione (rigorosamente anonima) e al ricatto.

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La Lega Centralista Difende l’Evasione e Attacca le Autonomie

31 agosto, 2011 di  
Archiviato in Cronache Italiane, Il Bello della Politica

Fonte notizia: l’adige.it

Si sa che le regioni e province a statuto speciale hanno agevolazioni per quanto riguarda il flusso di soldi dallo stato. Si sa anche che queste regioni hanno anche maggiori competenze in termini di gestione dei servizi. Eppure, continuano a subire attacchi da parte della lega, quella lega che, a suo dire, opera a favore delle autonomie.

È di questi giorni l’affondo portato alle province di Trento e Bolzano da parte del presidente leghista della provincia di Vicenza, Attilio Schneck. L’affondo parte dai tagli agli enti locali e dall’indagine della finanza che ha scoperto una colossale evasione fiscale, in provincia di Vicenza, di 106 milioni di euro.

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Default Italia, 73 Giorni al Fallimento: Chi ha Fatto Veramente i Debiti in Italia?

29 agosto, 2011 di  
Archiviato in Chiamiamola Economia

È opinione diffusa che la Finanza, con la effe maiuscola, sia gestita da figure porche e operi secondo fini largamente innominabili, in danno degli interessi degli Stati Sovrani e dunque dei loro sventurati cittadini.

La Finanza, nella mente di molti galantuomini, è il fattore di dissesto che costringe i governi nazionali a prendere quelle odiose misure che sono sotto gli occhi di tutti. Come per esempio di spogliare i poveri dell’assistenza sanitaria, o del diritto all’istruzione, oppure di mandarli in pensione tardissimo, con appannaggi ridicoli, per recuperare i quattrini che servono a pagare gli Speculatori; individui amorali, disposti a sacrificare lo Stato, che è la casa di tutti, sull’altare dei propri sporchi interessi.

Sovente, sempre di questi tempi, davanti alle vittime di una frana, di un’alluvione, di un incidente in autostrada, l’Informazione parla di frana assassina, alluvione killer, autostrada maledetta. Se poi tra le vittime si contano mamme e bambini, apriti cielo, devi metterci sotto la bacinella perché lo sdegno delle inviate del tiggitre deborderà dallo schermo. Il servizio si chiude con una minaccia: la magistratura aprirà un’inchiesta! Chi vuol capire capisca!

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Ministeri al Nord, Processo Lungo e Class Action del PD, Mentre l’Italia Fallisce e Arriva la Patrimoniale

28 luglio, 2011 di  
Archiviato in Chiamiamola Economia, latest

La prima pagina del corriere on line di oggi dà tutte le spiegazioni che servono per capire perché, se ci salveremo dal fallimento, sarà solo ed esclusivamente una questione di culo.
Napolitano si preoccupa dei ministeri al Nord, come se credesse veramente che mettere una targa davanti a un ufficio vuoto possa compromettere la situazione politica italiana. I ministeri, con ministri, ministeriali e tutto il gregge di mangiatori a ufo che campa grazie alla  superflua burocrazia italiana è saldamente ancorato a Roma e da lì non li sposta nessuno. Secondo me, se venti anni fa qualcuno avesse chiesto a Calderoli cosa era disposto a fare per lasciare la sobria Bergamo per trasferirsi nella Roma caciarona, magnona e puttanona, oggi Roberto potrebbe cantare in un coro di voci bianche. La targhetta a Monza è solo il premio di consolazione per la sciura di Cassano Magnago che il pomeriggio telefona a Radio Padania per dire a Ortelli che non se ne può più di questi negher e della monnezza di Napoli. Siccome, dopo anni di proclami, negher e monnezza se li deve tenere lo stesso, ecco la targhetta. Possibile che Napolitano sia l’unico a non averlo capito? Possibile che un uomo della sua esperienza non sappia che portare la questione a livello nazionale è attribuirle un valore di molto superiore a quello che è? Lo sa, lo sa. E’ che ora anche l’esimio presidente della Repubblica vuole dare una spallata a Silvio, ma in Italia parlare chiaramente non usa ed ecco, in pole position, la questione delle targhette.

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Roma Caput Cazzii

26 luglio, 2011 di  
Archiviato in Cronache Italiane, latest, Oltre il Confine

Qualche giorno fa, nelle stesse ore nelle quali Francia e Germania definivano il futuro economico a medio termine dell’intera Europa, il parlamento italiano ascoltava rapito l’accorata difesa di di Papa che modulava i contenuti sull’onda dei temi più classici della sceneggiata: l’onore, i figli, o’carcere. Alla fine urla di giubilo, applausi, lacrime e abbracci. All’appello mancavano la pizza o’mandulino e gli spaghetti, assenti per motivi di servizio.

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Insula Utopia

26 luglio, 2011 di  
Archiviato in Border Zone, Cuore di Tenebra, latest, Oltre il Confine

 

Anders Behring Breivik ha scelto l’isola di Utoya. Mentre Thomas More, a suo tempo, scelse Insula Utopia, ambiguamente sospesa fra ou-topos ed eu-topos. Letteralmente “luogo felice inesistente”.

Un’inquietante casualità che pare messa lì da un caso maligno per suggerire che la prima potrebbe essere l’altra faccia della seconda. Il luogo inesistente in cui trova rifugio il bisogno di trascendenza che ci affligge, talvolta fino a travolgerci. Frutto dell’inesausta incapacità di accettarci per quel che siamo: carne, sangue, connessioni neuronali, spazi sinaptici, e basta. Fino a prova contraria. In grado di fiorire in splendidi fuochi di artificio, ma anche di avvitarsi su se stessi per precipitarci anzitempo nel più profondo del nulla.

Turbe adolescenziali che tralignano, troppo più spesso di quel che dovrebbero, in patologie capaci di durare l’intera vita; talvolta per scaricare i propri frutti avvelenati su chi ha la sventura di trovarsi a passare da quelle parti. Fortunatamente non spessissimo.

Pare che Anders Behring Breivik, all’insaputa dell’interessato, trovasse perfettamente di suo gusto l’assunto di Stuart Mill, l’opposto di un invasato, secondo cui “Una persona dotata di credenza (belief) costituisce una forza sociale pari e novantanove persone dotate solo di interessi”.  

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TAV: La Battaglia per un Paese che non c’è

Lo confesso: non ho un’idea chiara sulla questione della TAV in Val di Susa. E’ un’opera con impatti devastanti sull’ambiente? Sicuramente sì. L’equilibrio naturale è delicato e qualsiasi alterazione può indurre conseguenze irreversibili. Serve? Forse sì. Si tratta di un raccordo parte di un progetto a livello europeo. Difficile credere che sia stato possibile mettere su un ambaradan di queste dimensioni senza che tante entità non abbiano condiviso ipotesi di sviluppo ed utilizzo almeno plausibili. Probabilmente non è un’opera necessaria, ma solamente utile. Qualcuno è in grado di dare un giudizio definitivo ed inappellabile? No, oltre ogni dubbio. L’elevato numero di variabili in gioco, l’orizzonte temporale, la fluidità del contesto economico impediscono una risposta ineccepibile. Si può discutere all’infinito, ma non si arriverà mai ad una conclusione scientifica. E’ una cosa che va fatta o non fatta sula base di un sentiment, parola che gli specialisti del settore finanziario utilizzano per definire una sensazione solo parzialmente basata su fatti, ma integrata con una visione del futuro che rimane personale.

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Ai Confini della Follia

14 aprile, 2011 di  
Archiviato in Border Zone

Questo scritto dovrebbe essere letto dopo i precedenti “Non premete quel pulsante” e “Dopo il fuoco e il tempo l’uomo invento la realtà
Non credo che ci potrò scrivere un altro post su questo argomento perché ritengo veramente quello che sto per dire al limite del ragionevole e forse un po’ più in là.
Nei due scritti precedenti dicevo sostanzialmente che la non esistenza intesa come morte non è verificabile e che il mondo come lo conosciamo non è cosi certo come pensiamo.

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Un Califfo Milanese a Roma

12 febbraio, 2011 di  
Archiviato in Cronache Italiane, latest

Berlusconi è un uomo solo. Divorziato dalla prima moglie, separato dalla seconda, abbandonato dal cofondatore del Partito, tenuto a distanza da un politico antipatico, ma di “rango” come Tremonti che sembra sorridere compiaciuto ad una sinistra moderata, accusato dal mondo cattolico, perseguitato dai PM milanesi e dalle toghe rosse di ogni nazione, additato dai genitori come orco da cui difendersi, irriso all’estero come pagliaccio volgare e inetto, colpito nella privacy da Santoro.

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Il Costume e la Morale

20 gennaio, 2011 di  
Archiviato in Cronache Italiane, latest

Costernato da tanto esemplare cinismo ci ripenso in continuazione e alla fine raggiungo, mio malgrado, alla stessa conclusione. Non solo fatti romani.
Ma fatti nazionali.
Nella nuova Provincia di Monza e Brianza, riferiscono le cronache locali, un giovane e rampante assessore leghista è finito sotto inchiesta della procura monzese, denunciato da suoi amici leghisti come lui,  per reati sessuali.
E’ stato eletto dal popolo leghista e padano per alcuni motivi che nulla hanno a che fare con le capacità politiche, né con l’esperienza intellettuale, né la saggezza culturale. Egli è un ottico di professione, consigliere comunale a Seregno, un paesone di mobilieri brianzoli, e assessore alla sicurezza e alla protezione civile della provincia di Monza e Brianza. E’ di bell’aspetto, gradevole, faccia pulita e occhi cerulei come si conviene ad un buon leghista. Con una sintassi approssimativa e una altrettanto approssimativa capacità logico espressiva egli tuonava dai microfoni di radio padania di mandare al rogo i “neger” e i “pedofili”. Si è sgolato in campagna elettorale contro ogni bruttura che sporca l’amata Brianza e ha vantato un’inestimabile amicizia con il senatur Bossi. Ha voluto varare un programma di sicurezza che fosse in grado di contrastare la mafia dilagante tra le colline brianzole.
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Kant e il Bunga Bunga

Nei giorni scorsi ho più volte affermato che un approccio laico alla vita non prevede un giudizio sui comportamenti delle persone quando questi rimangono nei confini della legge.
Un laico, teoricamente, non dovrebbe interessarsi del fatto che una persona paghi o faccia favori ad un’altra per avere un rapporto sessuale o che due persone dello stesso sesso decidano di vivere insieme. A differenza dei cattolici  per i quali esiste una morale di riferimento largamente codificata, chi non si ascrive a tale illustre compagnia può riferirsi esclusivamente ad un insieme di valori personali e non può pretendere che essi diventino riferimento per altri. In pratica, per un laico non esiste il peccato, ma, al massimo, il reato.

Se questa sorta di “liberatoria” sia da estendersi indiscriminatamente a tutti, a prescindere dalla funzione svolta, è interessante materia di riflessione. Accettereste un’insegnante omosessuale per i vostri figli? Io sì, perché non ho forme di pregiudizio per gli omosessuali. Invece, se sapessi che l’insegnante di mia figlia è eterosessuale, ma si dedica a pratiche quali sottomissione e bondage, la cosa mi farebbe riflettere. Questo deriva dal fatto che per me la sessualità è in stretta connessione con amore e sentimento, mentre la violenza e l”umiliazione, anche se consenzienti e giocose, sono pericolose deformazioni della relazione affettiva.

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Esclusivo! Niente Bunga Bunga, Ecco la Vera Fidanzata di Berlusconi!

17 gennaio, 2011 di  
Archiviato in Appunti Italiani, latest

Volendo essere politicamente corretti, laici e professionali nella valutazione delle vicende, quando una persona fa un’affermazione pubblica, bisogna crederci fino a prova contraria. E’ per questo che quando Silvio Berlusconi afferma di non aver mai pagato una donna per trombarla, tutti dobbiamo crederci fino a che non emergano evidenze differenti.
Ha un bel dire Patrizia D’Addario quando afferma di essere una escort (zoccola per i non anglofoni). Fino a prova contraria lei è una che la dà gratis, una romantica, una benefattrice. Visto che si offre senza secondi fini a Berlusconi che, con tutto il rispetto, è un uomo d’età la cui potenza sessuale è probabilmente vincolata all’assunzione di sostanze dopanti, anche tu che leggi, che sei nel fiore degli anni, hai le tue possibilità. Facci un pensierino, la mercanzia, pardon le virginali grazie, sono in mostra a questo link.

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Mirafiori F.A.Q.

14 gennaio, 2011 di  
Archiviato in Chiamiamola Economia, Il Lavoro degli Italiani, latest

Scrivo in anticipo di 12 ore rispetto allo spoglio delle schede in Mirafiori. Non è infatti mia intenzione commentare il risultato del voto di oggi, nel breve periodo non lo trovo determinante.

Mi pongo invece il problema della legittimità di una simile consultazione e, per questo motivo, trovo ben più interessante rispondere a una serie di domande che mi sono posto delle condizioni in cui essa s’è svolta. Domande secche, che implicano risposte oggettive. Nessun commento, nessuna conclusione da tirare. A ognuno la sua idea.

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Dei Diritti del Pene

Secondo Maurizio Landini, segretario FIOM, gli accordi di Mirafiori e di Pomigliano sarebbero illegittimi in quanto metterebbero in discussione diritti non disponibili, alla luce dei disposti combinati degli Statuti di FIOM e CGIL. Dunque sarebbero lesivi della democrazia.(1)

Non sono un iscritto Fiom-Cgil, ma se lo fossi sarei molto preoccupato di essere rappresentato da uno come Maurizio Landini. Per almeno due motivi, uno di ordine etico-culturale, l’altro di ordine economico.

Sul piano etico-culturale m’inquieterebbe il comportamento di chi ignora, o finge di ignorare, il significato di parole quali legittimo (conforme alle leggi) e illegittimo (non conforme alle leggi), che confonde la Legge dello Stato con lo Statuto della propria Organizzazione.

Se lo ignora mi preoccuperebbe per la sua incredibile ignoranza, se finge di ignorarlo per la sua altrettanto incredibile faccia di bronzo. Leggi il resto

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Note
  1. Vedi l’intervista a questo link []
Fine delle Note

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