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Il Pd e gli “Smemorati”

Le criticità all’interno del Partito Democratico iniziano a palesarsi pubblicamente e molto prima del previsto. Arturo Parisi (luogotenente di Romano Prodi), proprio ieri, ha fatto «outing» chiedendo la «testa» di Veltroni direttamente dalle pagine del Corriere della Sera e rivendicando la paternità del Pd.

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Roma? A Loro!

29 aprile, 2008 di  
Archiviato in Caffè Amaro

Non mi capita spesso di tornare sullo stesso argomento in così breve tempo, ne di riciclare (almeno parzialmente) un titolo. Sono di faconda creatività e mi compiaccio di spaziare tra molteplici argomenti ed i vari campi dello scibile umano con confortevole dimestichezza.
Faccio eccezione a questa mia snobistica costumanza perché la vicenda che si è consumata ieri a Roma racchiude in se la storia politica della sinistra italiana negli ultimi anni.

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Roma? A Noi!

28 aprile, 2008 di  
Archiviato in Bacio della Buonanotte

Oggi parlavo al telefono con una mia amica. Lei è nata in Nord Terronia come me, ma da anni vive a Roma di cui ha acquisito la residenza. Quando le ho chiesto chi avesse votato come sindaco, sapendo cosa ne penso del personaggio, con la vocina flebile mi fa:”Rutelli. E’ stata difficile, ma Alemanno proprio non riuscivo a votarlo. Però, se vuoi sapere la verità caro (lei mi chiama caro), vorrei che Alemanno vincesse. Non volevo essere io la responsabile, ma vorrei che vincesse perché Rutelli è proprio indigeribile”.

A quanto pare la musa elettorale, sempre che ci sia una musa per le elezioni, ma credo di sì, le ha dato ascolto. La mia graziosa amica ha la coscienza salva e Alemanno sindaco di Roma.
Evidentemente, essere i meno peggio non basta più. O perlomeno non è bastato a Rutelli, uomo aposizionale per definizione, capace di transitare dalla droga libera e l’antimilitarismo fino al baciamano al prelato e all’obbedienza per Santa Madre Chiesa Cattolica Apostolica Romana.

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La Nuova Mappa del Potere Italiano

16 aprile, 2008 di  
Archiviato in Il Bello della Politica

L’esito delle consultazioni elettorali probabilmente non è mai stato così esplicito. Il voto laico e solidale è stato completamente catturato dal calderone senza volto e privo di rotta del PD. Questo non va considerato il riconoscimento ufficiale della nuova formazione politica, ma solo il tentativo disperato quanto inutile di fare barricate antiberlusconi.

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Nel Pieno della Notte

15 aprile, 2008 di  
Archiviato in Caffè Amaro

Non vi racconterò chi ha vinto le elezioni politiche del nostro paese. La vittoria ha sempre tanti padri e non c’è bisogno che ne leggiate l’elenco anche su MenteCritica.
Invece vi parlerò di chi ha perso. E quando dico chi ha perso non mi riferisco alla sinistra con l’erre moscia, orologio RADO al polso, scarpe inglesi, giacca di cachemire e occhialini di tartaruga. Quando parlo di chi ha perso non penso a ministri dell’ambiente preoccupati solo di piazzare i propri fratelli al senato, né di invenzioni senza senso come il partito democratico con le sue verginelle figliedi, le sue giovannedarco col cilicio, i suoi scioperisti della fame ad libitum, capeggiato da un uomo la cui faccia di gomma moscia ed occhialuta somiglia straordinariamente a quella del pupazzo della Michelin.

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Più Ore di Matematica

26 febbraio, 2008 di  
Archiviato in Caffè Amaro

Incredibile, ma vero. “Più ore di matematica” è uno degli obiettivi del programma del Partito Democratico. Lo potete trovare a pagina 25 di questo documento in formato PDF.
Questa volta le pagine sono 35, una presentazione Power Point che viene proposta come “sintesi” del programma del partito di Don Walter.

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Un’Altra Falsa Alba

Quella che segue è la traduzione integrale di un articolo apparso su OpenDemocracy, l’autore del pezzo è un giornalista esperto di politica italiana, che tra l’altro sulla politica italiana ha scritto un libro, intitolato “Not a Normal Country”, distribuito anche qui in Italia dalla casa editrice Effepilibri, con il titolo “Un paese anormale”. Come avrete modo di leggere nella traduzione qui proposta, anch’egli, come molti di noi, nutre poche speranze su Veltroni, il Partito Democratico, ed in generale sulla classe di oligarchi che domina questo paese.
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Genova G8 2001: Inizia il Totalitarismo Italiano

Delle volte ho l’impressione che ognuno di noi non voglia vedere le cose nella loro essenza reale. Un tempo, quando facevo un altro lavoro, la chiamavo “sindrome di Babbo Natale” e la giustificavo pensando al fatto che non si riesce mai a superare completamente il trauma derivato dalla scoperta che Babbo Natale non esiste.

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Caffè amaro del 4 febbraio 1991. Tanto non è Cambiato un Cacchio

11 luglio, 2007 di  
Archiviato in Caffè Amaro

Mi scuso per il “cacchio“, mi è scappato. Questo caffè amaro è vecchio di quindici anni, ma è ancora buono. Cliccate e ditemi se non è vero Leggi il resto

A Chi Serve il Partito DemOmeopatico?

26 giugno, 2007 di  
Archiviato in Meccanica delle Cose

Domani Don Walter Veltroni scioglierà la sua riserva sulla candidatura a segretario del nascente Partito Democratico. Non credo serva la sfera di vetro per immaginare la risposta.

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Rassegna Stampa 01/06

1 giugno, 2007 di  
Archiviato in Rassegna Stampa

Al Giornale sembra ci sia un mezzo sciopero. Ci credereste? Il vantaggio è che gli articoli, insolitamente brevi, risultano di facile lettura. Tradotto: non ci fanno perdere tempo!
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Il Cervello all’Ammasso!

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Che la sinistra, quella “vera”, italiana stia attraversando un momento di crisi ideologica è cosa nota a tutti. Lo dimostrano il voto al finanziamento alle missioni militari all’estero, i tagli alla scuola, alle pensioni, alla sanità, varati con il voto di RC, Verdi e i voti del partito di Diliberto. S’ode da sinistra che si tratta di naturale evoluzione politica.
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Euston, abbiamo un problema

22 marzo, 2007 di  
Archiviato in Il Bello della Politica, latest

cccp.jpgSecondo me ci sono troppe sinistre in giro. E’ come in quei film di fantascienza con androidi talmente perfetti che li scambi per umani e ti accorgi che sono finti solo all’ultimo quando li apri in due, ne sbudelli i meccanismi e l’occhio a molla gli penzola fuori dall’orbita.
C’è tanta gente che si definisce di sinistra, anzi ci tiene proprio ad autocertificarsi come tale, ma poi se guardi da vicino ciò che dice e scrive ti accorgi che, o tu sei definitivamente un vecchio arnese del passato ancora legato alla sinistra di Peppone o qualcuno non ha le idee ben chiare su cosa significhi essere di sinistra.
Dovete capirmi. Ai miei tempi c’erano grosso modo due sinistre: quella parlamentare e quella extraparlamentare. I comunisti erano ancora comunisti. Il segretario del PCI era Enrico Berlinguer. C’era perfino l’Unione Sovietica con il CCCP e l’Albania si faceva fatica ad indicarla sulla cartina.
C’era anche una sinistra estrema, e poi l’anarchia (quella vera, non gli anarcoinsurrezionalisti fantasma di Pisanu), e i violenti, “gli innominabili”, come direbbe Gaber. Leggi il resto

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