Se solo una decina di anni fa qualcuno ci avesse predetto che la sinistra italiana non avrebbe più avuto rappresentanza parlamentare, che la presidenza del consiglio sarebbe stata nelle mani di un impresario di avanspettacolo, che si sarebbe ricostituita la Democrazia Cristiana, sia pure in una versione annacquata e molto più a destra rispetto all’originale, che lo spirito di rivolta riformista e rivoluzionario del paese sarebbe stato incarnato da un ex commissario di polizia, poi magistrato forcaiolo con evidenti limiti espressivi e paurose sbandate fasciste, avremmo cercato di distrarlo e chiamato di nascosto il 118 (che non esisteva ancora).
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Come scrissi un po’ di tempo fa, ci si aspetterebbe che un personaggio come Berlusconi, uno coi miliardi (di euro), con giornali, televisioni, flotte di aerei privati, grattacieli, case e palazzi in tutto il mondo, schiere di servitori, potenti amicizie internazionali e ogni altra cosa che una persona ordinaria come me non riesce nemmeno lontanamente a immaginare, sia al di sopra di certe cose e che abbia decine e decine di galoppini pronti a svolgere le faccende meno importanti e i lavori sporchi al posto suo.
Invece no. Silvio è e rimane quello che è sempre stato. Un piccolo impresario di rivista d’avanspettacolo. Certo, ha fatto la grana, anzi i dané. Certo, ha fatto successo, ma in fondo non è mai cambiato veramente. E’ il quadro desolante e squallido che emerge dalla seconda tranche delle intercettazioni dei colloqui di Silvione con Agostino Saccà che l’Espresso, senza alcuna pietà per la nostra dignità nazionale, ci propone oggi.
Paragrafo 1 - I Criminali Extracomunitari
E’ di ieri la notizia che 12 medici ed un notaio avevano messo su un sistema criminale per estorcere rimborsi indebiti al Servizio Sanitario Nazionale. Interventi chirurgici inutili, spesso dannosi e devastanti fatti su persone sane o in fin di vita. Espianti di polmoni (tanto ce ne sono due) e riciclo di materiale non sterile tra un intervento e un altro. Si parla di cinque morti. La notizia è così nefanda che provo una ritrosia etica nel linkarla e non lo farò. Mi ricorda gli esperimenti condotti nei campi di concentramento in quella notte profonda dell’umanità che fu il nazismo. Scovatela nei titoli dei giornali se riuscite a superare indenni la tragedia nazionale della sconfitta della nazionale “campione del mondo” da parte dei perfidi olandesi.

Tremonti è un genio. Sì, sto parlando proprio di Giulio Tremonti, ministro dell’economia del nostro devastato paese; il politico più antipatico, arrogante, odioso ed insopportabile che ci sia. Dopo D’Alema, ovviamente.
E non sono impazzito, ma devo onestamente riconoscere che il soggetto ha delle qualità assolutamente fuori dall’ordinario; solo un genio si sarebbe potuto inventare una cosa del genere, renderla di pubblico dominio, e vantarsene come se avesse risolto il cubo di Rubik.
Di cosa sto parlando? Di Alitalia, tanto per cambiare.

Ieri sera, che so, potevano essere le otto o giù di li, avevo già messo a posto il ferro, fatta una bella doccia e mi predisponevo a quella pallida imitazione di cena alla quale sono obbligato dal mio stato di salute attuale, quando in salotto mi ritrovo Berlusconi.
Per un attimo rimango interdetto anche perché calzoncini, zoccoli e maglietta con su scritto “War - Xmas for bad guys” non è esattamente la mise con la quale ricevo ospiti. Comunque lui ci sa fare con queste cose e rompe subito il ghiaccio.

I tempi cambiano. Gli uomini rimangono gli stessi. Berlusconi in quattro settimane metterà su una cordata italiana per salvare Alitalia. La versione “terzo millennio” della scarpa sinistra prima del voto e della scarpa destra dopo.


Della vicenda dei colloqui Berlusconi-Saccà , non mi stupisce il fatto che queste cose avvengano. Parliamoci chiaro, siamo adulti e vaccinati e sappiamo che cose così accadono in tutto il mondo. Probabilmente, se una cosa del genere fosse successa in Gran Bretagna o negli Stati Uniti, avrebbe provocato la fine della carriera politica delle persone coinvolte, ma si sa, in Italia le donne pesano poco e le questioni dove c’entra la figa sono considerate secondarie.
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