La verita’ sulla Libia postfascista e su Gheddafi
8 settembre, 2011 di ob1kenobi
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La Libia italiana coloniale non ha mai vissuto la la resistenza o la liberazione, imbevuta dalla propaganda fascista è stata per anni un serbatoio per il neofascismo approfittando della poca dimestichezza degli italiani in Libia con le informazioni e la storia.
La maggior parte dei nati in Libia sono nati fascisti, io compreso, e hanno avuto scarsa possibilità di fare autoanalisi e di capire come stavano le cose. Naturalmente gli italiani rimpatriati in Italia sono stati ghettizzati in pochi centri ( leggi Latina ) continuando il controllo mentale inaugurato dal fascismo e continuato poi dalle destre e dalla DC grazie alla volenterosa collaborazione della stampa e della Televisione. Mai sono stati mostrati in Italia le atrocità compiute dagli italiani in Libia che confrontato alle atrocità sovietiche e cinesi rendono una diversa visione del mondo.
La crisi è solo una scusa
14 agosto, 2011 di Lameduck
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Ha ragione . Questa è una guerra dichiarata dal potere finanziario al mondo intero, voluta da chi vorrebbe far pagare le crisi che si susseguono a ripetizione negli ultimi anni ad interi popoli che non ne sono responsabili. E’ una guerra iniziata non meno di dieci anni fa, visto che il grande pretesto, la nuova Pearl Harbor dell’11 settembre servì per mettere una bella pezza al possibile botto finanziario americano previsto già nel 2001. Seguirono le varie bolle speculative, i noti fatti di Lehman-Brothers e Obama che correva in soccorso ai banchieri a spese del contribuente americano.
Mi sorge una domanda a questo punto: e se queste stramaledette banche d’affari le avessimo lasciate fallire come meritavano sarebbe stato un male o un bene? In fondo, salvandole, abbiamo stabilito uno sciagurato precedente, e cioè che le manovre speculatorie e terroristiche dolose – perché ci credo poco che siano errori di valutazione, quella è gente che non sbaglia – delle banche d’affari possono essere ripianate con i soldi pubblici, cioè a spese dei cittadini. Con il senno di poi questo salvataggio statalista dell’interesse privato appare sempre più una sciagura. A meno che non fosse parte del big plan.
La Tristezza di Essere di Sinistra
16 marzo, 2011 di Eduardo Quercia
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Sempre più spesso mi accade di leggere su facebook o su alcuni blog commenti “di sinistra” sicuri e precisi, taglienti ed efficaci, nei quali, in tutta onestà, fatico a riconoscermi completamente, per cui mi viene spontaneo chiedermi se non sono diventato un vecchio reazionario, inutilmente incline ad interrogarsi sulle ragioni degli altri e, più in generale, al dubbio, inteso come metodo critico.
Va da sé che questo interrogativo mi urta notevolmente, a causa della mia piccola storia personale, che non mi permetto qui di richiamare, consapevole dell’assoluta mancanza d’interesse per gli amici ai quali mi sto rivolgendo. Una storia modesta, ma, mi sembrava, abbastanza coerente e, quindi, degna di essere preservata con una certa benevola affezione.
In breve, sono piuttosto invidioso della sicurezza acquisita da compagni, giovani e meno giovani, e profusa a piene mani su questa bacheca collettiva. Ma, per togliersi i dubbi, non c’è altra strada che porre delle domande ed attendere le risposte chiarificatrici. Cominciamo, allora.
Ma che c’Azzecca il Nabucco?
13 marzo, 2011 di Zag c
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Giornata strana quella del C Day di ieri. Devo sbrigarmi per ritirare il pass , l’accredito stampa, e mi muovo nel primo pomeriggio, senza neanche pranzare, un panino e via. Mi presento, ma non trovano le mie credenziali. Ma come? Sono un blogger, chiedete a Geo e a Libero, loro mi conoscono e parleranno anche bene di me. Per fortuna non ce ne è stato bisogno. Mi hanno ritrovato nell’elenco, ma come blogger e pubblicista? Solo negli schedari della Digos sono accreditato anche come pubblicista (oltre che come estremista). Avranno preso informazioni?
Uno Sguardo al Cielo
18 dicembre, 2010 di ob1kenobi
Archiviato in latest, Leggere, Oltre le Righe
L’uomo finalmente rimase solo nella camera dell’ospedale. L’ultima infermiera era venuta, gli aveva somministrato le inutili medicine e infilato la flebo. Aveva un’ora di tempo per mettere in atto il piano lungamente preparato. Non voleva assolutamente che ci fossero imperfezioni, odiava dare occasione a commenti di qualunque tipo.
Da sempre sapeva che lo avrebbe fatto, da sempre lo aveva detto.
L’uomo anziano aveva un volto scarno con radi capelli, un filo di barba e baffi, la malattia aveva lasciato la sua impronta su quel volto ma gli occhi erano rimasti pieni di curiosità, di voglia di avventura, come sempre.
Critica della Liberazione
25 aprile, 2009 di Comandante Nebbia
Archiviato in latest, Storia e Memoria
Da alcuni anni la ricorrenza del 25 aprile è occasione per aspri dibattiti. In realtà, secondo la mia opinione, gran parte delle argomentazioni sono superficiali, sterili, pretestuose ed hanno l’unico scopo di trasformare ogni discussione in polemica, l’unico sistema retorico che il pubblico italiano è in grado di capire e di apprezzare.
Tutto Succede Perché me ne Frego
12 febbraio, 2009 di ilBuonPeppe
Archiviato in Cazzotti, latest
“Dobbiamo guardare ed esaminare insieme: che cosa? Noi stessi. Per abituarci a vedere in noi la parte di responsabilità che abbiamo dei nostri mali. Per riconoscere quanto da parte nostra si è fatto, per giungere ove siamo giunti. Ecco per esempio, quanti di noi sperano nella fine di questi casi tremendi, per iniziare una laboriosa e quieta vita? [...] Benissimo, è un sentimento generale, diffuso e soddisfacente. Ma, credo, lavorare non basterà; e nel desiderio invincibile di “quiete”, anche se laboriosa, è il segno dell’errore. Perché in questo bisogno di quiete è il tentativo di allontanarsi il più possibile da ogni manifestazione politica.
Ma S.Anna dov’è?
11 ottobre, 2008 di Ataru
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S.Anna di quale nazione?
Questo ho sentito chiedere da una ragazza, al suo accompagnatore non a me (faccina sconsolata), prima che iniziasse la proiezione di .

Luca, Kai, Sonia, Manuela, Angela. Ieri, Oggi, Domani, Sempre
2 agosto, 2008 di mc
Archiviato in Border Zone, Democrazia e Diritti, Oltre le Righe
Ieri sera, giorno di grandi partenze per le vacanze, ho deciso di usare il treno per tornare a casa dopo il lavoro per evitare di finire bloccato nel traffico.
Quando sono arrivato alla stazione c’era tantissima gente. Alcuni, carichi di bagagli si muovevano in diverse direzioni, altri, spesso giovanissimi, avevano organizzato bivacchi improvvisati a base di panini, bibite gelate e zaini utilizzati come poltrone.
Italia: E’ Emergenza Permanente!
28 luglio, 2008 di ilBuonPeppe
Archiviato in Democrazia e Diritti
Il 25 luglio 1943, con l’arresto di Mussolini, cadeva il fascismo; un nuovo periodo si apriva per gli italiani, un periodo che inizia in maniera drammatica, ma che è pieno di speranza e di buone intenzioni, e che poi porta alla nascita della democrazia, allo sviluppo economico, al benessere.
Il 25 luglio 2008, con la , cade la democrazia. Quella democrazia faticosamente conquistata, pagata con il sangue di tanti italiani, è ormai un ricordo; scomparsa (che combinazione!) nello stesso giorno in cui erano state costruite le sue premesse.

Ho Fatto un Sogno Riguardante il Web
8 giugno, 2008 di redazione
Archiviato in MenteCritica, Sul Web
Il Web è progettato per essere universale: per includere tutto e tutti.

Il Web è più un’innovazione sociale che un’innovazione tecnica. L’ho progettato perché avesse una ricaduta sociale, perché aiutasse le persone a collaborare, e non come un giocattolo tecnologico. Il fine ultimo del Web è migliorare la nostra esistenza reticolare nel mondo. Di solito noi ci agglutiniamo in famiglie, associazioni e aziende. Ci fidiamo a distanza e sospettiamo appena voltato l’angolo.
Caro Benito
21 aprile, 2008 di Alessio in Asia
Archiviato in Oltre le Righe
Caro Benito,
Ha visto che vittoria? Sei contento?
Certo, altri tempi i tuoi, lo so bene.
Il potere si conquistava con un pizzico di violenza, Agli avversari, che si chiamavano nemici, altro che stracciargli il programma e dargli dei coglioni! Bruciavate sezioni, case del popolo, giornali! I socialisti, i comunisti, i sindacalisti si mandavano in vacanza nelle meravigliose e sperdute isolette italiche.
Ah! Che tempi!

Parola d’Ordine: Ricominciare
17 aprile, 2008 di mc
Archiviato in Border Zone, Democrazia e Diritti
Le contingenze storiche che viviamo consegnano a ciascuno di noi un nuovo e pressante mandato. Ora che l’orgia onanistica della lamentazione sta progressivamente mutandosi in un banchetto a base di pane e puparuoli e tarallucci e vino, bisogna capire finalmente che non esiste più nessuno al quale illusoriamente consegnare la tutela dei diritti e delle libertà civili della nostra nazione.
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I Risultati delle Elezioni Sono Chiari: Bossi Trionfa, la Sinistra Scompare
16 aprile, 2008 di Alessio in Asia
Archiviato in Il Bello della Politica
La coalizione guidata da Silvio Berlusconi ha vinto le elezioni sia alla Camera sia al Senato. Alla Camera la coalizione di destra (PdL-Lega Nord-Movimento per l’Autonomia) ha una larghissima maggioranza.Alla Camera PdL-Lega-MpA hanno avuto il 46,81% dei voti. PD-IdV il 37,54%. L’UdC con il 5,6% supera lo sbarramento e ottiene 36 deputati. Due seggi all’Svp e uno agli autonomisti valdostani.

Invadeteci: La Politica Italiana ed il Valore della Rete
29 gennaio, 2008 di Comandante Nebbia
Archiviato in Democrazia e Diritti, Il Bello della Politica, Sul Web
Delle volte le cose vanno in modo tale che anche scoprire che la propria opinione è condivisa da altri, induce un’inesplicabile amarezza. Il provocatorio appello che abbiamo lanciato ieri all’Unione Europea perché allestisca un allegro esercito ed invada pacificamente la penisola ha avuto una risonanza che è andata ben oltre le nostre aspettative. Sono arrivati centinaia di messaggi e adesioni via web.
Questo da una parte ci conferma il fatto che il nostro lavoro è letto e vagliato con attenzione, dall’altra ci trasmette la sensazione che il disagio che proviamo è condiviso da moltissime persone. Troppe.
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No
9 dicembre, 2007 di Comandante Nebbia
Archiviato in Cazzotti, Cronache Italiane
Domenica pomeriggio. Qui dove mi trovo è già quasi notte. Il tempo è freddo, umido e mette malinconia. In più vengo da lunghe ore di veglia e di sofferenza fisica. Insomma, non sono dell’umore di fare sconti.
Quando, come in questo momento, mi capita l’occasione di stare a lungo lontano dal mio paese, provo uno strano senso di straniamento.
Forse lo provano tutti quelli che si allontanano dall’Italia per lavoro o per motivi di salute. Quando il viaggio non è solo distratta e veloce fruizione di diversità, ma diventa interazione profonda con la gente e le strutture organizzative della realtà che ci ospita.
Lettere Dal Fronte
23 novembre, 2007 di Emanuele
Archiviato in Oltre il Confine, Storia e Memoria
25 gennaio 1943
Cara Letizia,
riesco finalmente dopo tanto tempo a scriverti, non sapendo fin da subito se questa lettera riuscirà a giungere fino a te.
