Sul Limitare
3 novembre, 2009 di Daniela Tuscano
Archiviato in Caffè Amaro, Vere Donne, latest
“Sono nata il 21 a primavera”. E sullo straziante inganno di ieri, il crepuscolo di ieri, Alda Merini ha lasciato questo mondo. Perché ieri novembre ha voluto sorridere, inondando di sole la campagna lombarda. Non sembrava, non era, l’estate fredda dei morti, ma un tocco di rinascita. Questo clima così bislacco, che ormai muta pelle, e dipinge inquieti arcobaleni. E invece, semplicemente, lo spirito le stava preparando una casa degna. Una casa felice: debordante, come la felicità troppo invadente per quel fragile corpo. Quanto doveva arrabbiarsi, Alda Merini, nel sentir descrivere i matti come individui tristi.

Zero al Massimo
4 ottobre, 2009 di Daniela Tuscano
Archiviato in Suoni & Musica, latest
Intervista a Del Papa, autore di Ti vivrò accanto. La favola infinita di Renato Zero
Massimo Del Papa (Milano, 1964), giornalista (“no, sono uno che scrive”, corregge lui), è seduto di fronte a me, spettinatissimo, con un orecchino nuovo fiammante al lobo sinistro. “Di’ che gesticolo molto, rido spesso, mi agito e bevo a piccoli sorsi un misterioso liquido ambrato”, mi suggerisce, sornione. In realtà basta il suo sguardo attento, la sua sagoma dinoccolata e scomposta a catturare l’interesse dell’interlocutore.
Renato Zero. Dove va l’Alchimista dell’Amore?
26 maggio, 2007 di Daniela Tuscano
Archiviato in Suoni & Musica

Una recente raccolta di successi, un tour in vista. Non si può spiegare soltanto con la cieca adorazione il fluido affettivo che circonda Renato Zero da così tanti anni.
Un affetto, peraltro, quasi esclusivamente popolare. Spesso snobbato dalla critica, indifferente quando non ignara del suo percorso artistico. Ben pochi, infatti, ricordano le collaborazioni/amicizie con Fellini, Morricone, Mina, Tieri, Lojodice, Giannini, Fracci, Alfredo Cohen, Dodi Conti, e tantomeno Umberto Bindi e molti altri.
Del resto, qualcosa è cambiato. Forse non gli hanno giovato la sovraesposizione, certe infelici scelte artistiche (il fortunato ma poco riuscito “Dono”, la collaborazione con personaggi nazionalpopolari come Al Bano) e un’acquiescenza ormai acritica da parte di una fetta di pubblico.
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