2 Cose Impopolari
17 agosto, 2011 di dellefragilicose
Archiviato in Bacio della Buonanotte
1: (ahia, questo termine è grottesco) è incivile. Se uno commette un’irregolarità e poi paga la multa è finita, l’infrazione è estinta. Solo uno stato canaglia può dire: no, ti avevo detto il 5%, ora invece mi devi un altro 15%. Se sei stato così cretino (o in cattiva fede) da chiedere poco per qualcosa che valeva di più, non puoi cambiare le regole quando ti fa comodo, se no sei un pagliaccio e non esiste più la legge. La prossima volta lo scudo non lo fai o, se lo fai, chiedi il 30%.
Lo dice uno che all’estero ha portato al massimo le sue chiappe.
I Giovani, la Finanza, la Natura e Altre Calamità
13 luglio, 2011 di ilBuonPeppe
Archiviato in Chiamiamola Economia, Cuore di Tenebra, latest, Meccanica delle Cose
Piccoli italiani crescono…
Una discussione tra due ragazzi di tredici anni, sentita per caso qualche mese fa in autobus.
“A che scuola ti sei iscritto?”
“Al liceo scientifico”
“Come mai?”
“Poi vado a medicina e dopo cinque anni faccio come mio zio: 3500 euro al mese netti.”
“Medicina però è tosta e non è detto che arrivi alla fine; poi è a numero chiuso.”
“Sì, ma io mi faccio raccomandare…”
In poche battute di due ragazzi di terza media c’è tutta la realtà italiana e non solo. I soldi come obiettivo prioritario e l’idea che di fronte a qualsiasi problema si possa trovare una scappatoia anche prescindendo dalle regole. E bisogna dire che questi due ragazzi sono comunque migliori di tanti altri, perché per arrivare ai loro obiettivi intendono anche studiare: in tempi in cui i modelli di riferimento sono veline e calciatori c’è di che esserne fieri.
Tuttavia questa breve discussione riassume in sé (ovviamente senza responsabilità dei due involontari protagonisti) il peggio che noi italiani siamo capaci di esprimere: avidità e indifferenza.
Donne:Mutazioni Genetiche XYZ
26 febbraio, 2011 di Marechiaro
Archiviato in latest, Vere Donne
Forse il cromosoma xx del sesso femminile ha subito e continua a subire mutazioni genetiche.
La seconda x, quella determinante per le differenze tra le ” femminucce” e i maschiacci ha perso o ha dovuto perdere nel tempo quelle doti di sensibilità, d’intuizione e di grazia che la contraddistinguono. Ci ritroviamo muscolose per lavori maschili o per allenamenti in palestra che dobbiamo/vogliamo sobbarcarci, a dover fare anche da padri perché i nostri partner latitano e a ricorrere a quei metodi di lotta feroce per la dura sopravvivenza che dalla foresta si è spostata nella vita cittadina e politica e poco importa se al posto di sangue scorrono tracolli economici o scorrette campagne elettorali, il fine è sempre quello: scannare il rivale senza nessuna regola morale.
Un’Altra Idea di Giustizia
18 febbraio, 2011 di fma
Archiviato in Cazzotti, latest, Oltre le Righe
Mi capita spesso di inciampare nelle manifestazioni di sdegno, le più disparate, con cui i bravi cittadini cercano di distinguersi dai loro concittadini cattivi.
Talvolta a ragione:
“Ma come, puzzone, io pago le tasse e tu no?”
È implicito nella comune accezione di giustizia che i cittadini siano tutti uguali davanti al fisco e che nessuno si comporti come se lo fosse un po’ di più.
Altre volte sulla base di semplici aspettative deluse:
“Avevo riposto in te tante aspettative e tu così mi ripaghi?”
Berlusconismo: Apologia del Male Assoluto
28 dicembre, 2010 di Comandante Nebbia
Archiviato in Cronache Italiane, Cuore di Tenebra, latest
I giorni che precedono la fine dell’anno sono spesso dedicati ai bilanci, motivo scatenante della “sindrome depressiva natalizia”. Provo anche io a dare un contributo a questa allegra fenomenologia con un breve intervento scaturito dalla lettura di questo eccellente contributo e del commento di un affezionato lettore delle nostre pagine.
Ho l’impressione che in una parte del paese, quella che non si riconosce nel governo e, più in generale, nell’attuale clima culturale italiano, prevalga la convinzione che l’enzima degenerativo del tessuto sociale italiano sia riconducibile quasi esclusivamente all’ingresso in politica di Berlusconi e all’azione devastatrice delle sue televisioni. Un po’ come credere che Berlusconi abbia inventato corruzione e puttane e che “Ok il prezzo è giusto” abbia impedito la nascita di un altro Giorgio Gaber.
Tagliare gli Alberi Alti
11 settembre, 2010 di Storie Italiane
Archiviato in Democrazia e Diritti, Il Bello della Politica
Italia, agosto 2010. Il crollo della fiducia nelle ideologie stimolato dal pensiero unico non poteva che portare a questa situazione, qui, dove a causa di Yalta non si era potuta fare una salutare pulizia. La Storia insegna.
Ora ne stiamo pagando il prezzo e sperare in una rivoluzione sociale di tipo rumeno o rwandese – da cui il titolo – che permetta un drastico cambiamento e quindi una ripartenza è alquanto problematico, anche se non da escludere.
Stiamo pagando il prezzo di una democrazia imposta e immatura che si alimenta attraverso l’ignoranza e la clientela, siamo un laboratorio di
politica neomedievale.
Unica via per un ritorno al dominio della ragione che non sia quello della
ricostruzione strutturale del sistema, ma un percorso dolce, è quello dell’affermazione di nuove regole elettorali – argomento già oggetto di riflessioni – che definiscano l’accesso al voto, che permettano l’esercizio del diritto in base a due fattori fondamentali, la richiesta formale e il possesso degli strumenti.
Questo sempre che si voglia davvero un cambiamento e la supremazia della responsabilità.
Cristo si è Fermato a Pomigliano
17 giugno, 2010 di Comandante Nebbia
Archiviato in Chiamiamola Economia, Cuore di Tenebra, latest, Meccanica delle Cose
Non è difficile prevedere che il prossimo 22 giugno gli operai di Pomigliano sconfesseranno la posizione intransigente della FIOM per accettare l’accordo proposto dalla FIAT.
E questo, plausibilmente, non perché siano intimamente convinti che si tratti di un investimento per il futuro, ma più semplicemente per la consapevolezza che l’alternativa è la dissoluzione di una fonte di reddito necessaria ed insostituibile in un contesto sociale dove anche la criminalità organizzata ormai preferisce investire sugli immigrati. Impiegati meno cari, più ricattabili e, all’occorrenza, eliminabili senza che nessuno faccia domande.
L’alternativa non è, quindi, tra sviluppo e stagnazione, ma tra sopravvivenza o estinzione. Non serve essere Jucas Casella per indovinare il futuro di questa vicenda.
Come Progettare un Orto in Balcone (Senza Troppo Stress)
29 maggio, 2010 di redazione
Archiviato in Consumo CriticaMente, latest, Tempo di Relax
Come progettare un orto in balcone (senza troppo stress)
Avete un balcone e siete stanchi di utilizzarlo come semplice ripostiglio? Bene, metteteci un orto! Piccolo, ovviamente.
Se l’idea vi attira ma sentite, dentro di voi, una vocina che vi ripete: “Non ce la farò mai”, provate a fermarvi un attimo e a guardare il vostro balcone con occhi diversi.

Ma è la Democrazia che ci Tradisce, o Siamo Noi che Tradiamo la Democrazia?
14 aprile, 2010 di fma
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Non é così chiaro come sembra. Innanzitutto non é chiaro cosa sia la Democrazia.
Per taluni é l’insieme dei mezzi procedurali utilizzati per determinare e realizzare la volontà della maggioranza, indipendentemente dai fini; per altri un insieme di fini, soprattutto quello dell’uguaglianza, non soltanto giuridica ma anche sociale, se non addirittura economica, indipendentemente dai mezzi.
Nella pratica é l’insieme delle due cose, in proporzioni diverse, in divenire.
Sicuramente non é ciò che vorremmo fosse, sicuramente non garantisce felicità.
Lo dico perché capita sovente di leggere dei violenti j’accuse contro la democrazia, intrisi d’una violenza sentimentale che ricorda da vicino le rimostranze di un innamorato deluso.
Agile Eutelia: Aspettando il Commissariamento
8 aprile, 2010 di Lidia Undiemi
Archiviato in Censura dell'Informazione, Democrazia e Diritti, Il Lavoro degli Italiani, latest, Storie Italiane
Il disagio sociale dei lavoratori (ex) Eutelia: è solo un problema di “scatole cinesi” o esiste una precisa responsabilità delle pubbliche amministrazioni committenti e dei giornalisti che hanno trattato il caso?
I lavoratori Agile (ex) Eutelia sono vittime di un sistema speculativo che affonda le sue radici nella politica di assegnazione degli appalti aventi ad oggetto la produzione di beni e servizi pubblici.
I dirigenti delle amministrazioni appaltanti hanno il dovere di organizzare le attività pubbliche nell’interesse collettivo, tenendo bene a mente che il coinvolgimento dei privati deve essere effettuato solo se ciò risulta collettivamente conveniente.
L’interesse collettivo non potrà mai essere soddisfatto con continui fallimenti societari finalizzati alla speculazione finanziaria, i cui costi, anche in termini di perdita dei posti di lavoro, si ripercuotono negativamente sui conti pubblici.
Ovviamente, non possiamo aspettarci che il mercato dei beni e dei servizi pubblici si regolamenti da solo. I dirigenti pubblici dovrebbero porre in essere una serie di regole idonee ad evitare meccanismi speculativi.

Gli Impresentabili
15 marzo, 2010 di Gaspare Serra
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Formigoni ed Errani: ineleggibili ma candidati. La regola: cosa prevede la legge?
A seguito della legge costituzionale n.1 del 1999 (che introdusse, per le regioni ordinarie, l’elezione diretta dei presidenti di regione), la legge quadro dello Stato n. 165 del 2004 ha fissato alcuni principi generali cui le regioni sarebbero state vincolate nel rinnovare la propria legislazione elettorale.
Tra questi, vi è il principio della non immediata rieleggibilità, allo scadere del secondo mandato, del presidente della giunta regionale eletto a suffragio universale e diretto (in pratica, un divieto di terzo mandato consecutivo per i governatori).
Due sono i punti più controversi di tale normativa:
I- tale principio è direttamente applicabile (a prescindere dall’emanazione di una conforme legge regionale)?
II- inoltre, lo stesso deve intendersi retroattivo (nel novero dei mandati consecutivi, dunque, devono ricomprendersi anche quelli precedenti l’entrata in vigore della legge n. 165 del 2004)?
Lo Status Quo: Quando L’eccezione Si Fa Regola
10 marzo, 2010 di Gaspare Serra
Archiviato in Cronache Italiane, Democrazia e Diritti, Il Bello della Politica, Informazione, latest
L’attuale legislazione relativa alla compatibilità tra il ruolo di parlamentare e quello di sindaco o presidente di provincia presenta una lacuna evidente: mentre l’art. 62 del T.U.E.L.(1) obbliga ogni sindaco o presidente di provincia, intenzionato a candidarsi alle elezioni politiche, a dimettersi dal proprio incarico di amministratore locale, la legge non vieta espressamente il contrario, ossia ad un parlamentare in carica di candidarsi alle elezioni locali(2).

Note
- [↩]
- oppure ad un politico a candidarsi, nella stessa tornata elettorale, contestualmente alle elezioni locali e politiche [↩]
Paura in Italia
9 marzo, 2010 di Comandante Nebbia
Archiviato in Cronache Italiane, Democrazia e Diritti
Di cosa bisogna aver paura oggi? Di una deriva golpista e dittatoriale dell’attuale esecutivo? Di una radicalizzazione violenta dello scontro politico?
No, secondo me, l’unica cosa di cui avere veramente paura è l’incompetenza. E’ più che evidente che l’allegro gruppo di dilettanti allo sbaraglio a cui è affidato il timone della nazione non è in grado di assumere determinazioni utili nemmeno quando si tratta di truccare le regole.
Che senso ha fare una grandissima fesseria, fare un decreto interpretativo per giustificarla, farlo firmare al presidente della repubblica se poi un tribunale amministrativo regionale ?
Non ci sono mezze misure: è una cazzata.
Da questa storia esce ridicolizzato il PDL, il consiglio dei ministri, il presidente della repubblica, tutti noi. Un’incredibile figura da pasticcioni che getta un’ombra oscura sull’intelligenza cognitiva del gruppo dirigente di questa nazione.
In Spagna si chiedono dove va l’Italia. Con questa guida la risposta è semplice: da nessuna parte.
Decreto Interpretativo: Le Regole Fatte in Sartoria
6 marzo, 2010 di dellefragilicose
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Tira tardi il Consiglio dei ministri, per varare in 35′ un decreto interpretativo che dà il via libera alla candidatura di Formigoni in Lombardia e alla lista del Pdl nel Lazio. [...]
In sostanza si prevede che nel valutare i termini di presentazione delle liste ci si basi anche sul fatto che con qualsiasi mezzo si possa dimostrare di essere stati presenti nel luogo di consegna nei termini stabiliti dalla legge. Il secondo punto prevede che la documentazione possa essere verificata anche in un secondo momento, per la parte che attiene ai timbri e alle vidimazioni. Il terzo punto prevede che possano ricorrere al Tar le liste non ammesse, mentre per le liste ammesse sulle quali è stato fatto ricorso ci si può rivolgere al Tar solo dopo il voto. Il quarto punto precisa che queste norme si applicano alle prossime elezioni. I primi due punti dovrebbero permettere di aggirare le irregolarità per la lista Pdl nel Lazio e per quella Formigoni in Lombardia.
La traduzione pratica? La fa il responsabile del Pdl laziale: “Possiamo dimostrare di essere stati presenti in Tribunale, dunque lunedì ripresentiamo le liste”. Parla il ministro Maroni. “Queste approvate sono norme interpretative. Non c’è nessuna modifica della legge elettorale, nessuna modifica delle procedure in corso, nessuna riapertura dei termini”, dice Maroni nella conferenza stampa, di fatto sottolineando che non è stata presa in considerazione l’ipotesi di una proroga dei termini della presentazione delle liste, già scartata ieri dopo l’incontro al Quirinale tra il presidente della Repubblica e il presidente del Consiglio.
“Le norme vigenti non sono modificate – spiega il titolare del Viminale – ma si è data una interpretazione autentica, affinché il Tar possa applicare la legge in modo corretto secondo l’interpretazione che il legislatore, in questo caso il governo, dà alla legge. E’ lasciata al Tar la decisione se le contestazioni siano fondate oppure no e se la richiesta di riammissione delle liste è accoglibile oppure no”. [...]E poco più di un’ora dopo il suo varo, il presidente della Repubblica ha emanato il decreto legge salva-liste. Il capo dello Stato ha dato il suo via libera al decreto una volta verificato che il testo – spiega il Quirinale – corrisponde alle caratteristiche di un provvedimento interpretativo della normativa vigente.(1)
Questo è uno dei casi nei quali alla cronaca c’è poco da aggiungere. Probabilmente la questione della presentazione delle liste non è un incidente democratico, ma solo la dimostrazione dell’arroganza e della sicumera con la quale la classe politica italiana, quella responsabile della fesseria e quella che ora sbraita, trattano la legge e le regole democratiche.

Elettore Italiano in mentre esercita il suo diritto
Silvio Berlusconi «Abbiamo dato un’interpretazione per consentire al Tar di dare applicazione alla legge in modo corretto». E se l’interpretazione è quella di Berlusconi, possiamo stare tranquilli. L’ordine, la legge ed il diritto italiano sono in cassaforte. Non si segnalano dichiarazioni del “poliziotto buono” , Gianfranco Fini. In certi casi è meglio tacere.
Ho il sospetto che questa novità del decreto interpretativo sarà una piacevole ricorrenza nei prossimi mesi. Mi accusi di una cosa? Non hai capito bene la legge, vieni qui che te la interpreto io. Questo candidato ha ricevuto meno voti in questa regione? Non ha compreso appieno la volontà degli elettori, aspetta un attimo che te la interpreto io.
Con Berlusconi che ci fa da interprete non abbiamo più bisogno di vedere o di ascoltare. Possiamo chiudere occhi e orecchie, spegnere il residuo di cervello che è sopravvissuto alla sua televisione e porci docilmente proni, perché, per chi non lo avesse capito, a Berlusconi non è la nostra faccia che interessa.
Un paio di domande la riservo ai miei connazionali che sostengono questo stato di cose col loro voto, perché ce ne sono e ce ne sono tanti.
Cari connazionali, non sembra anche a voi che per vincere una partita stiamo distruggendo il gioco? Cosa rimarrà a voi e a noi dopo che Berlusconi volerà, sazio, in cielo?
Note
- [↩]
Libero e Il Giornale: Lezioni di Bispensiero
27 febbraio, 2010 di Comandante Nebbia
Archiviato in Censura dell'Informazione, Cuore di Tenebra, latest
Prima pagina di Libero del 26 febbraio 2010. Dopo il mancato procedimento per prescrizione del reato (che quindi c’è stato), il titolo è “Silvio Assolto, Santoro fa Appello”. Assoluzione in luogo di prescrizione, come dire innocente per non aver commesso il fatto. Indecente chi scrive certe cose, indecente l’Ordine Professionale che le tollera, indecente chi le legge e pur sapendo che sono menzogne le accoglie con la stessa gioia della svista dell’arbitro che concede il rigore che non c’è alla propria squadra del cuore.

Prima pagina de “Il Giornale” del 26 febbraio 2010. Dopo il mancato procedimento per prescrizione del reato (che quindi c’è stato), il titolo è “Processi, Vittoria per Berlusconi”, come se si trattasse di una partitella di calcio che si è riusciti a vincere con un gollazzo all’ultimo minuto dopo essere stati lungamente in difesa.
Tutti hanno il diritto di pensare e scrivere ciò che vogliono, ma che nessuna risata di scherno accolga certe uscite e che esse abbiano dignità di stampa è una sconfitta per la dignità e l’intelligenza dei cittadini di questa nazione.
E’ superfluo richiamare all’ordine chi da questa mistificazione ricava ricchezza, privilegi e notorietà. L’unica è rivolgersi a chi sostiene questa stampa comprandola, leggendola e diffondendola. Non sembra anche a voi che per vincere la partita si stia truccando le regole in maniera irreversibile?
Ne vale la pena?
In Francia non si Pensa….
19 agosto, 2008 di lucaspazio
Archiviato in Border Zone, Oltre il Confine
En France on ne pense pas…è così che l’altro giorno sono stato redarguito da un …
Per la verità la frase continuava, ma così rende meglio e magari permette al mio primo articolo da esule di passare le forche caudine della pubblicazione.



