Le “Riforme Impressionanti”. Dichiaro Guerra all’Italia
25 novembre, 2011 di dellefragilicose
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La cosa più difficile nella vita è rassegnarsi a non contare più un cazzo. Vedi Berlusconi. Ha miliardoni da farseli uscire per il buco del culo, villoni in tutto il mondo, flotte di elicotteri e aerei privati, una squadra di calcio, plotoni di veline fuori dalla camera da letto fino al punto di farsi venire il crampo del tennista a smanacciare la pompetta, eppure … eppure è infelice perché ora, almeno così dice, non conta più un cazzo.
E se permettete una digressione personale, anche a me è capitato di non contare più un cazzo. Più di una volta per la verità, perché come tutti i geni sociopatici e multipolari, in termini di esperienze negative non mi sono mai fatto mancare niente. Ebbene confermo. Non contare più un cazzo è deprimente, ha effetti pessimi su tutta la sfera personale, compreso il lato sessuale e porta a inappetenza o fame nervosa (secondo voi a me cosa è toccata?).
Basta
16 giugno, 2010 di dellefragilicose
Archiviato in Cuore di Tenebra, latest
Italiani (per ora). Questo invito è rivolto a quelli tra voi che usano “Va Pensiero” al posto dell’inno nazionale, che bruciano il tricolore, che gufano contro la nazionale ai mondiali, che non partecipano alla festa del due giugno, che godono quando il sindaco toglie la refezione ai bambini di chi non paga la retta e che dicono “federalismo”, ma pensano “secessione”.
Manovra da 25 Miliardi: Italia Batte Grecia Zero a Zero
25 maggio, 2010 di dellefragilicose
Archiviato in Cronache Italiane, Il Lavoro degli Italiani, latest, Meccanica delle Cose
Quindici giorni fa erano tutte rose e fiori. L’Italia e le sue banche erano salde, il rapporto deficit/PIL stava migliorando, il peggio era passato e se qualcuno si lamentava perché, nonostante la ripresa, stava perdendo il lavoro si trattava del solito piagnone rompicoglioni.
Oggi, all’improvviso, si scopre che l’Italia per non affondare deve subire una manovra di 25 miliardi che se non equivale a quella della bancarottiera Grecia, poco ci manca.
All’improvviso tutto è cambiato. Il paese del bengodi dove tutti magnano senza faticare e nessuno paga le tasse si è scoperto sull’orlo di una crisi argentina. Sarà per questo che Il Sole 24 Ore on line ha fatto che solo a vederla viene di grattarsi le balle. Quando è successo? Stanotte? Qualcuno mente oggi o mentiva due settimane fa?

Vincent e Jules – C’è Grossa Crisi
1 maggio, 2009 di staff
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goooooood moooorning Viiiinceent!!
ahahaha, good morning anche a te…
ieri sera mi sono imbucato in una cena di natale organizzata da uno di quegli stronzi, un boss di non so quale multinazionale
magnata gratis?
esatto e soprattutto bevuta. C’ho ancora un vago mal di testa… ma forse è il traffico che mi sono sorbito stamattina. Quando cazzo ti decidi a prenderti una casa in un posto decente? Monta su.
Ieri sono uscito di casa alle 7.30 e sono rientrato a mezzanotte e mezza. Tutto il giorno in giro… e non certo per divertirmi…
approposito, il tuo nuovo vicino di casa ? L’hai sistemato?
più o meno ho bruciato un intero caricatore su quel suo cazzo di telefonino merdoso…bimbominkia del cazzo!
io invece non ho nemmeno voglia di sparare, sono di cattivo umore.
depressione natalizia?
no, forse quest’anno non avrò la classica depressione natalizia… sono di cattivo umore per il lavoro
quale lavoro?
appunto
ehehe che cazzone, me la sono cercata.
ahah. penso che dovrò cambiare aria. Tra l’altro c’è come qualcosa che mi impedisce di provare a buttare giù quelle due tre idee che ho…
io nonostante avessi un rapporto molto solido e importante,quando ero così in crisi con il lavoroda non poter essere indipendente ho preso e me ne sono andato, non avevo scelta. Pure il rapporto che avevo sarebbe andato a puttane alla lunga perché la situazione mi stava veramente distruggendo come persona. Infatti alla fine le cose sono andate bene. Fino ad un certo punto ma…
ma l’ho fatto pure io, più di una volta. Ne ho persi di rapporti importanti e di amici per il fatto di non essere mai nello stesso posto forse per questo ora mi pesa. Poi il problema è che adesso non saprei neanche dove andare e come muovermi preferirei a questo punto andarmene da questo paese di merda, ma se vado all’avventura rischio solo di bruciare i risparmi che ho. Con la crisi che c’è poi…
per carità questo è vero, però sai bene che ci si può organizzare e trovare una collocazione, anche prima di partire
fatto sta che i soldi si spendono. Alcuni miei amici fuori ci stanno rimettendo perché il rapporto costi stipendio è in negativo. Mi hanno dato l’indirizzo di uno che lavora per i Casalesi l’ho contattato e mi ha detto che al momento non c’è niente, anzi, lui non è sicuro di riuscire a tenere il lavoro
azz
tra l’altro ho scoperto che Mafia e Camorra sono la stessa cosa…
ma dai, non lo sapevi?
no, strano vero?
non è una storia del tipo una che ha comprato l’altra?
credo di sì
quello che dico è: se ce la fanno certi cazzoni…
bisogna vedere come ce la fanno…
vero, però qualche lavoretto per te ci deve pur essere hai sentito…
…anch’io conosco CERTI che lavorano per società miste per dire e che al massimo dovrebbero fare gli zappatori. Conosco uno che è riuscito ad entrare in una agenzia di recupero crediti in cui ha interessi un pezzo grosso di Tucson, uno che non saprebbe nemmeno spararsi sulle palle. Ci fanno entrare in questo poligono, eravamo 4 o 5. Io ho centrato il bersaglio 5 volte su 6. Ma mi hanno mandato via senza troppi complimenti.
il sesto colpo non glielo hai piazzato tra le sopracciglia a quel demente?
no, lui lo hanno preso, gli hanno fatto il corso ed ora lavora lì. Ecco perché non ho molti amici..
vabbè di chi è figlio?
il padre lavorava in banca, ma lui è uno che stava dentro il partito da sempre
ecco, appunto
poi non ti dico l’ipocrisia di certa gente… tre anni fa, era natale no, erano di più 5 anni fa ormai!mamma mia, come passa il tempo era natale ed io non sono sceso in Arizona perché non avevo ferie quindi ho passato il natale a casa, in Nevada. Mi chiama questo, dopo secoli che ovviamente non lo sentivo, indovina per cosa?
un conto da regolare,ovviamente
esatto. forse non lo sentivo da oltre un annotant’è che nemmeno ricordava il fatto che fossi fuori! ad un certo punto mi ha detto: “beato te che stai in montagna” “qui dobbiamo sempre lottare con la solita solfa” lo avrei ammazzato…
ci credo, anche gratis!
poi sai, non è che io gliele mando a dire però quando gli serve un favore….. hanno davvero la faccia come il culo!
quella telefonata mi rovinò ulteriormente la giornata
alla fine mi da fastidio il fatto che non sono riuscito a trovare un mio spazio non so se è questione di sfortuna o di capacità a questo punto però di sicuro mi sono rotto le palle
ma tu comunque ci tieni a stare lì? non ho capito
, a Tucson?
sì
adesso un po’ si, ma solo perché, dopo tanto tempo, ho conosciuto un paio di persone con cui sto bene, cosa che non avveniva da tempo però se trovassi qualcosa che mi suona più definitivo me ne andrei. anzi, anche per un lavoro precario probabilmente, anzi, sicuramente però mi peserebbe un po’
un lavoro precario qui a Los Angeles lo trovi sicuramente
cioè, quello che mi pesa è la mancanza di normalità
però devi organizzarti l’esistenza qui il che non è facile. Meglio all’estero, a questo punto, forse…
secondo me alla fine spendi meno all’estero che non a Los Angeles o Las Vegas. Diciamoci la verità, gli stipendi sono ridicoli soprattutto se paragonati al costo del solo affitto.. ![]()
io credo comunque che a Vegas ci sarebbero ancora più possibilità
non conosco quella realtà
beh, credo che a Los Angeles si lavori per il pubblico ma i veri soldi si fanno a Las Vegas. Mah, comunque alla fine sarebbe solo un tirare a campare, magari all’estero avrei avuto qualche possibilità di carriera in più comunque un ambiente più competitivo
io non sono il tipo che ambisce a fare carriera, diciamo che per me…
io non voglio fare carriera…
…il lavoro è una esigenza fisica
non me ne frega niente…
però di sicuro voglio stabilizzarmi
uomo d’altri tempi!
secondo me è umano
certo. siamo arrivati. Ecco Wolf, andiamo
coraggio, non c’è tempo da perdere…
Fannulloni nel Pubblico Impiego: Ha Ragione il Ministro?
29 giugno, 2008 di redazione
Archiviato in Cronache Italiane, Il Bello della Politica, Il Lavoro degli Italiani, Veri Uomini
Quis custodiet ipsos custodes?
Giovenale
Appena insediatosi, il nuovo ministro della funzione pubblica ha lanciato contro gli impiegati degli innumerevoli uffici in cui la burocrazia complica la vita degli Italiani. Si vogliono rendere più veloci e snelle le tante pratiche che costringono i cittadini di questo glorioso Paese ad interminabili file e ricorrenti incazzature. Per riuscire in questa ciclopica impresa, l’intraprendente componente del Governo vuole innanzitutto colpire i .
Un Cavallo di Troia chiamato “Legge 40″
16 maggio, 2008 di Cambiamo Pianeta
Archiviato in Democrazia e Diritti
Ricordo benissimo quanto accadde durante il periodo in cui venne pensata, discussa, formalizzata e varata la tristemente nota , nella quale venivano fissate le assurde norme relative alla procreazione medicalmente assistita. La quasi totalità del mondo scientifico, quindi quello che teoricamente avrebbe dovuto avere più di tutti il diritto di intervenire su una materia così delicata, si espresse contro le disposizioni in essa contenute, criticandole aspramente ed evidenziando i meccanismi folli che si sarebbe instaurati una volta che la legge fosse entrata in vigore.

Ritorno tra i Banchi (di Scuola?)
15 maggio, 2008 di doxaliber
Archiviato in SMS senza T9

- Ehi, cosa stai leggendo?
- Niente…
- Dai, fammi vedere!
- Vabbè, tanto il bigliettino è anche per te.
- Quale bigliettino?
- Questo! Attenta, non così che lo leggono tutti!
Al di là dei Desideri, miei s’Intende…
20 aprile, 2008 di lupoalburnino
Archiviato in Cronache Italiane, Meccanica delle Cose
Voglio rivelare un aspetto odioso e disgustoso del mio carattere: soffro d’invidia. Agli amici, quali vi considero anche se non vi conosco di persona, credo di poter confessare che sono invidioso di chi è più ricco di me (non ci vuole molto a dire il vero!), più bello di me, più alto di me, più giovane di me, ma soprattutto più bravo e intelligente di me. Vivo solitamente invidiando gli altri, poi ci sono dei picchi improvvisi che mi prostrano letteralmente. In questo momento, infatti, invidio violentemente Maria Monsè, nuora di Antonio (detto Nino) Paravia, senatore uscente e sicuramente entrante di A.N., nonché signore e padrone dell’omonima azienda “Paravia Ascensori” di Salerno.

