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Non ci sono più gli amerikani di una volta

14 settembre, 2011 di  
Archiviato in Oltre il Confine

Giovanni Galloni e Corrado Guerzoni sostengono che, nel corso di una visita negli Stati Uniti nel 1974, il ministro degli esteri Aldo Moro ebbe uno scambio molto duro con Henry Kissinger, il quale arrivò a minacciarlo di gravi conseguenze personali se avesse perseguito nell’intento di aprire ai comunisti.
Secondo i collaboratori di Moro la frase fu di questo tenore: “Lei deve smettere di perseguire il suo piano politico per portare tutte le forze del suo Paese a collaborare direttamente. Qui, o lei smette di fare questa cosa, o lei la pagherà cara. Veda lei come la vuole intendere”.
Come è finito Moro, di lì a quattro anni, lo sappiamo. Forse Kissinger portava solo sfiga, chissà.
Ora, io comprendo la situazione. A differenza di Moro – e la buonanima mi perdoni per l’accostamento blasfemo – il vecchio godzilla in fondotinta e cipria ci ha salvato dal comunismo e per questo ha accumulato migliaia di punti-fedeltà atlantici. Tanti da ottenere il massimo premio: il culo di una sessantina di milioni di italiani da sverginare a piacimento.
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Silvio, con le Chiacchiere non si Tromba

14 agosto, 2011 di  
Archiviato in Cuore di Tenebra, Strange Days

Provate a immaginare questa situazione: un po’ perché il vostro amico Bettino vi ha introdotto nell’ambiente giusto, un po’ perché per fare i soldi non vi siete mai chiesti per quale motivo i vostri soci portassero la coppola in testa anche in pieno agosto, alla fine siete riusciti a portare fuori a cena, nella stessa serata, Katy Perry, Candice Swanepoel e Christina Hendricks.
Ok, poi dopo ci avete messo del vostro. Un po’ di barzellette, tante promesse, ma alla fine ve le siete intortate così bene che le avete convinte a fare una cosetta a quattro nella vostra camera d’albergo. Roba che nemmeno Giove, travestito da cigno con la faccia di Raul Bova, sarebbe riuscito a fare.

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Libertà di licenziare il fallito e il suo fiscalista

13 agosto, 2011 di  
Archiviato in Censura dell'Informazione, Cronache Italiane

Per una volta sono d’accordo con Tremonti. Bisogna avere le mani più libere nel licenziare in questo paese. Soprattutto e, per primi, vanno licenziati il fallito ed il suo fiscalista.

Come premessa bisogna dire che il fallito ed il fiscalista di cui sopra sono solo dei volonterosi carnefici, i sonderkommando della situazione. Stanno solo eseguendo gli ordini di un’oligarchia sovranazionale con caratteristiche di associazione per delinquere di stampo mafioso e terroristico che, rifiutandosi di accettare che il capitalismo per come lo conosciamo è ormai un cadavere gonfio e puzzolente che butta fuori da tutti i buchi, assassinato da quella neoplasia maligna che si chiama neoliberismo, crede di salvare il proprio potere corrotto cancellando tutto ciò che di diritti dei lavoratori e walfare state è rimasto nei nostri paesi.

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Inferno, Purgatorio o Paradiso? Il Sondaggio che non Piacerà a Berlusconi 2, il Ritorno

4 marzo, 2011 di  
Archiviato in latest, Oltre le Righe, Storie Italiane, Vox Dei

Ciao, sono Dio. Prima di tutto voglio ringraziare l’amministratore di questo stupefacente sito. E’ un uomo di eccezionale intelligenza e generosità con attributi sessuali vigorosi e di dimensioni ragguardevoli. Inoltre l’ho fatto bellissimo e con attributi sessuali vigorosi e di dimensioni ragguardevoli, parola mia. Nonostante vada gloriosamente per i 50, è alto, snello e bello come se avesse 30 anni di meno e con attributi sessuali vigorosi e di dimensioni ragguardevoli.
Scusate il breve spot, ma glielo dovevo. Ho provato ad avere uno spazio su Corriere o su Repubblica, ma li se non cacci i soldi o se non sei Saviano, col cazzo che riesci a pubblicare due righe.

Veniamo al punto, che anche se sono eterno non ho tempo da perdere. Devo dire che ultimamente, con questa storia di essere dovunque nello stesso momento non ho più un attimo per me e sto spendendo un’ira mia in biglietti d’aereo. Certo, ci sono le compagnie low cost, ma io ho una certa età e fare la corse per il posto a sedere, non poter bere nemmeno una cazzo di coca cola senza sganciare tre euro e essere assistito da hostess racchie mi scoraggia.
Che stavo dicendo, ah, ecco … sì, non ho molto tempo. Un paio di volte ho provato pure a fermarlo, nella speranza di recuperarne un po’, solo che sono rimasto sospeso a mezz’aria come un cazzone pure io visto che, a differenza di quanto pensava Agostino (che voi avete fatto santo, ma non so perché), io il mondo l’ho creato nel tempo e non con il tempo.

Dio ai tempi dell'università (9.120.237.444 a.c.)

Tutto questo per dire che mi è capitata sta pratica Berlusconi tra le mani e non so cosa fare.
Berlusconi Silvio, nato a Milano il 29-9-36 ed ivi residente alla via tot, tot e tot, modalità con le quali si è arricchito, non pervenute, contatti con stallieri mafiosi, non chiariti, complicità con Craxi Benedetto (pratica Craxi già passata in giudicato con affidamento all’Avversario) mai ammessa, iscrizione a loggia massonica (li possino i massoni, non li posso vedere) con versamento quota “per scherzo”, promulgatore di leggi sartoriali, amico dei già conosciuti a questo comando signori Putin, Gheddafi, Ben Alì e Lukashenko, formatore di governi con personaggi ambigui e ministre e deputate chiavabilissime (non tutte, ma certe sì), gran puttaniere, ma sedicente cattolico osservante, fottitore imperterrito di consigliere regionali maggiorenni ( rifatte male) e di minorenni con data di nascita retrodatata per diventare maggiorenni (cazzo, questo il tempo lo controlla meglio di me), utilizzatore finale di corrotti, ma non corruttore, bungabunghista, datore di lavoro di Ghedini Niccolò (una delle note identità del Demone Meridiano) e Fede Emilio (una notissima testa di cazzo), ecc., ecc.

A leggere la pratica, mi sembra un grandissimo fetente, ma guardando il telegiornale, la cosa non mi risulta. Ho parlato con mio figlio che mi ha detto che mi devo fare Sky, che col digitale terrestre a botta di vedere il TG1 mi sono scimunito. Mi ha detto pure che dovrei vedere Santoro, ma sinceramente si fa sempre troppo tardi e Travaglio, quando fa il monologo, mi fa addormentare.
Comunque, qua si deve decidere. Il signore in oggetto, nonostante le plastiche e le siringhe nei coglioni per fottere come un ventenne, deve farsi la cartella fra poco (e se sta leggendo e si gratta le palle, sappia che non serve a niente). Ora il dubbio è: me lo porto su da me, lo mando giù dall’Avversario o gli faccio fare un periodo di penitenza e poi vediamo?

Ecco, mo si portano molto i sondaggi, li vedo sempre al TG1 e pure a me, che sono onnisciente, ma mi caco un po’ il cazzo di sforzarmi a pensare, m’è venuta voglia di farne uno, così faccio il moderno, alla faccia di quel buffunciello capellone di mio figlio che secondo alcuni è già sceso, secondo altri no, ma queste non sono questioni da discutere qui se no la gente si scoccia e va a leggere quella cacata di dagospia..
La domanda è semplice e voglio una vostra risposta, poi comunque decido io che sono Dio e faccio quello che mi pare perché sono onnipotente, ma vi prometto che terrò conto del giudizio della giuria popolare, come a Sanremo.
Rispondete, condividete su facebook e inviate il link di questo post a 10 vostri amici. Giggino, che ha già condiviso, risposto e inviato a 10 amici, ha appena saputo che da contratto a progetto lo hanno passato a contratto a tempo indeterminato: 1200 euro netti al mese e 2 settimane di ferie all’anno. Sta come una Pasqua (che cazzo sarebbe poi sta Pasqua, mah). Rafele, che sta nello stesso ufficio di Giggino, ha detto. “ma che cazz’è sta strunzata”, ha chiuso MenteCritica e si è andato a vedere le zizze delle femmine nude su Egotastic. Lui non lo sa, ma mentre si arrazza col nip slip di Emma Watson, la moglie si sta divertendo a casa, nel letto suo, con Abdul, un giovane senegalese di belle speranze, intelligente, laureato, gentile e con una mazza di 28 centimetri.

A questo punto vedi tu. Io ti ho dato il libero arbitrio. Il posto fisso o Abdul? Scegli tu.

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Storie di Pagliacci Tristi: paolo guzzanti

17 febbraio, 2011 di  
Archiviato in latest, Storie Italiane

paolo guzzanti 28 gennaio 2008 (fonte http://www.paologuzzanti.it/?p=601)
Stavolta Berlusconi lancia un programma elettorale di sinistra infliggendo alla sinistra fallimentare una lezione di praticità: al primo posto, leggi per i giovani per sposarsi, farsi una casa, cominciare una vita.

paolo guzzanti 25 marzo 2008 (fonte http://www.paologuzzanti.it/?p=679)
quello che conta è che Berlusconi ha strappato ancora una volta la scena e tutti parlano soltanto di quel che ha deciso di dire lui. Se avesse deciso di discutere il prezzo delle zucchine, tutti si strapperebbero il microfono per dire da che parte stanno sul prezzo delle zucchine.

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Bunga Bunga: Il Sondaggio che non Piacerà a Berlusconi. Vota e Condividi

27 gennaio, 2011 di  
Archiviato in Cronache Italiane

La Giunta per le autorizzazioni della Camera ha votato la proposta del Pdl di restituire gli atti alla procura di Milano sul caso Ruby. I «sì» sono stati undici, otto i «no». La proposta ora deve passare l’esame dell’Aula la quale dovrà esprimersi con voto palese sul rinvio delle carte e servirebbe quindi una maggioranza di 316 deputati.

GIUNTA – Intervenendo durante i lavori, Maurizio Paniz ha esposto la tesi che competente sull’inchiesta non può essere il Tribunale di Milano, bensì il Tribunale dei ministri in quanto Silvio Berlusconi avrebbe agito per motivi istituzionali quando si è mosso per Karima «Ruby» El Mahroug fermata dalla questura di Milano, pensando che fosse la nipote del presidente egiziano Mubarak.
fonte

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C’è già una Dittatura che Vive e Prospera in Mezzo al Caos Istituzionale

24 dicembre, 2010 di  
Archiviato in Cronache Italiane, Il Bello della Politica, latest

Il 21 novembre leggevo sulla prima pagina del Fatto l’articolo di Paolo Flores d’Arcais, e mi chiedevo che fine avessero fatto gli intellettuali in questo paese. Sì, perché io considero Flores d’Arcais un intellettuale, ma o io sono in errore, oppure abbiamo due diverse concezioni del termine “intellettuale”.
Comunque sia, la sua premessa era (ed è tuttora) indiscutibile: andremo a votare (quando sarà) in condizioni di non-democrazia, perché questo Parlamento non risolverà alcuno dei problemi che vengono posti. Dalla legge elettorale al controllo dei media al conflitto di interessi non c’è dubbio che sia necessario intervenire come non c’è dubbio che dalle parti della maggioranza (ma non solo) nessuno abbia voglia o interesse a farlo. E’ appena il caso di ricordare che chi oggi sta abbandonando il governo ha votato e sostenuto tutte le porcate che negli anni ci hanno rifilato, incluse quelle appena elencate. Pare quindi difficile credere che queste stesse persone ora siano state fulminate sulla via di Damasco e si preoccupino quindi di restituirci una democrazia degna di questo nome.

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Per Fortuna che c’è WikiLeaks

Per fortuna che c’è WikiLeaks altrimenti non avremmo mai saputo che:

Gheddafi si fa il botox
Putin è un dittatore
Berlusconi e Putin fanno affari insieme
Medvedev non conta un cazzo
Berlusconi si stronca a puttane
La Cina ha cercato di attaccare Google
Berlusconi, come leader, è un incapace (perché a fare i cazzi suoi è capacissimo)
Frattini non conta un cazzo
Israele non è fiduciosa sull’esito dei negoziati con l’Iran
L’Iran è una dittatura
Ahmadinejad è un fanatico
Gli USA spiano i vertici ONU

Nelle prossime ore usciranno il seguito delle “rivelazioni”. Speriamo bene, sennò sarà come uno di quei casi nel quale il trailer è meglio del film che si rivela scontato e banale. A questo punto le vite in pericolo sono di quelli che rischiano di morire di noia.

Ti Risvegli una Mattina

5 settembre, 2008 di  
Archiviato in Caffè Amaro, Strange Days

Certo che la vita è proprio strana. Ti risvegli una mattina e trovi i carri armati russi che invadono la Georgia. Chi ha torto o ragione non sta stabilirlo, ma resta il fatto che una nuova guerra è cominciata. Ti risvegli una mattina e trovi che gli Stati Uniti sono l’unico stato a condannare apertamente la Russia. Ti risvegli una mattina e ti ritrovi un mediatore europeo che cerca di far firmare una tregua alle parti, anche se sa che non la rispetteranno mai. Ti risvegli una mattina e ti ritrovi un’Unione Europea che pur di non perdere le forniture energetiche russe, isola gli Stati Uniti. Ti risvegli una mattina e ti ritrovi in un mondo che non conosci.

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“Buon Ferragosto”. Firmato Vladimir

29 agosto, 2008 di  
Archiviato in Oltre il Confine

Alla faccia del bicarbonato di sodio! Un povero cristo non può farsi un paio di settimane di vacanza in santa pace che al suo ritorno si ritrova in un gran caos internazionale. E vabbé, ma allora ditelo…

Vediamo almeno se ho capito quello che è successo.

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Mentre tu Saluti

11 agosto, 2008 di  
Archiviato in Oltre il Confine

Mentre tu saluti, rinizia la guerra.
Mentre tu saluti, il tuo esercito costringe la parte georgiana alla pace.
Mentre tu saluti, l’arcimiliardario ed ex plurimedagliato Lee Ning è l’ultimo teodoforo.
Mentre tu saluti, ci sono già 2000 morti.
Mentre tu saluti, la Cina ha già vinto due medaglie d’oro.
Mentre tu saluti, chissà per chi e chissà per cosa c’è gente che muore non sapendo per chi o per cosa.
Mentre tu saluti, Rebellin vince un argento meritato.
Mentre tu saluti, Alzando le mani, il tuo esercito saluta, Abbassando le bombe.

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Buonanotte, Signorine!

2 maggio, 2008 di  
Archiviato in Democrazia e Diritti, Oltre il Confine

Il neo ministro spagnolo alla Difesa, Carmen Chacon (37 anni!), ha visitato le truppe di stanza a Herat in Afghanistan.
La signora è incinta di sette mesi e questo dettaglio ha fatto preoccupare molto qualche sera fa il TG1 che, tra un servizio sui tacchi a spillo e l’ondata di stupri ai danni delle donne che escono la sera a divertirsi in discoteca, ha incaricato una giornalista (donna) di sottolineare come, dopo tutto, la guerra non sia una roba per signorine e di suggerire che le signore in stato interessante dovrebbero restare a casa a sferruzzare calzette per il nascituro.

fare la calzetta

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Kish Mostly Free Zone

15 aprile, 2008 di  
Archiviato in Chiamiamola Economia, Democrazia e Diritti

Due mesi fa è passata in sordina una notizia. Direi anzi che la cosa è stata totalmente ignorata: il 17 febbraio la borsa di Kish è entrata in funzione.

Chi ha seguito le vicende della tormentata borsa iraniana del petrolio (gli inizi si ebbero nel 2006) ricorderà come queste, nei pochi canali in cui vennero discusse, erano viste come l’avvisaglia del declino USA. C’è da dire anche che il 2006 degli Stati Uniti non fu un bel periodo: la guerra in medioriente stava andando un disastro, la crisi immobiliare iniziava a fare i suoi danni, l’Euro diventava sempre più pericoloso verso il Dollaro ma soprattutto non c’erano nemmeno un Keynes o un Roosvelt nei paraggi.

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Grande Mafia Russia

4 dicembre, 2007 di  
Archiviato in Democrazia e Diritti, Oltre il Confine

erlogo-reduced.bmpE’ facile, vincere così. Con gli oppositori silenziati, arrestati o internati; con i media infiltrati dai tuoi uomini, accentrati nelle tue torbide mani; una formula elettorale fortemente discriminatoria. Estremamente facile, praticamente irrisorio. Ed infatti, Russia Unita, il partito di Putin, ha ricevuto la gloria ed il trionfo del plebiscito: alta affluenza, 64% dei voti. A cui va aggiunto il 15% circa raccolto da due partiti collegati all’amico Vladimir. Maggioranza assoluta, e tanti saluti a chi non è salito sul carrozzone del padrone.

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Spionage-Prozess

1 novembre, 2007 di  
Archiviato in Oltre il Confine, Storia e Memoria, Vere Donne

anna.jpgSì, il 7 ottobre,poco più un anno fa, moriva Anna Politkovskaya. Sono passati alcuni giorni e già nessuno ne parla più. Moriva freddata da quattro colpi di una Makarov PM, chissà da chi, mentre era nell’ascensore di casa sua. I convenevoli li saltiamo: tutti, purtroppo troppo tardi, sanno chi è stata la Politkovskaya.
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La Bussola Rotta dell’Occidente

18 ottobre, 2007 di  
Archiviato in Oltre il Confine

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Ci sono tre avvenimenti di questi giorni sui quali vorrei focalizzare la mia e la vostra attenzione. Sono tre avvenimenti slegati, ma hanno degli aspetti comuni di cui è utile discutere.

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Un Mondo alla Canna del Gas. I Retroscena delle Guerre Energetiche

28 agosto, 2007 di  
Archiviato in Chiamiamola Economia, Il Pianeta che Ride

Ormai anche le fonti meno sospettabili di cospirazionismo concordano che le guerre scoppiate dal 2001 in poi sono state fatte per il petrolio e in generale per il controllo delle risorse energetiche mondiali, sempre più contese tra i paesi industrializzati e quelli emergenti.

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