Ti Risvegli una Mattina
5 settembre, 2008 di Carmine F.
Archiviato in Caffè Amaro, Strange Days
Certo che la vita è proprio strana. Ti risvegli una mattina e trovi i carri armati russi che invadono la Georgia. Chi ha torto o ragione non sta stabilirlo, ma resta il fatto che una nuova guerra è cominciata. Ti risvegli una mattina e trovi che gli Stati Uniti sono l’unico stato a condannare apertamente la Russia. Ti risvegli una mattina e ti ritrovi un mediatore europeo che cerca di far firmare una tregua alle parti, anche se sa che non la rispetteranno mai. Ti risvegli una mattina e ti ritrovi un’Unione Europea che pur di non perdere le forniture energetiche russe, isola gli Stati Uniti. Ti risvegli una mattina e ti ritrovi in un mondo che non conosci.
“Buon Ferragosto”. Firmato Vladimir
29 agosto, 2008 di Fully
Archiviato in Oltre il Confine
Alla faccia del bicarbonato di sodio! Un povero cristo non può farsi un paio di settimane di vacanza in santa pace che al suo ritorno si ritrova in un gran caos internazionale. E vabbé, ma allora ditelo…
Vediamo almeno se ho capito quello che è successo.

Mentre tu Saluti
11 agosto, 2008 di CogitoergoVomito
Archiviato in Oltre il Confine

Mentre tu saluti, rinizia la guerra.
Mentre tu saluti, il tuo esercito costringe la parte georgiana alla pace.
Mentre tu saluti, l’arcimiliardario ed ex plurimedagliato Lee Ning è l’ultimo teodoforo.
Mentre tu saluti, ci sono già 2000 morti.
Mentre tu saluti, la Cina ha già vinto due medaglie d’oro.
Mentre tu saluti, chissà per chi e chissà per cosa c’è gente che muore non sapendo per chi o per cosa.
Mentre tu saluti, Rebellin vince un argento meritato.
Mentre tu saluti, Alzando le mani, il tuo esercito saluta, Abbassando le bombe.
Buonanotte, Signorine!
2 maggio, 2008 di Lameduck
Archiviato in Democrazia e Diritti, Oltre il Confine
Il neo ministro spagnolo alla Difesa, Carmen Chacon (37 anni!), ha visitato le truppe di stanza a Herat in Afghanistan.
La signora è incinta di sette mesi e questo dettaglio ha fatto preoccupare molto qualche sera fa il TG1 che, tra un servizio sui tacchi a spillo e l’ondata di stupri ai danni delle donne che escono la sera a divertirsi in discoteca, ha incaricato una giornalista (donna) di sottolineare come, dopo tutto, la guerra non sia una roba per signorine e di suggerire che le signore in stato interessante dovrebbero restare a casa a sferruzzare calzette per il nascituro.

Kish Mostly Free Zone
15 aprile, 2008 di Neottolemo
Archiviato in Chiamiamola Economia, Democrazia e Diritti
Due mesi fa è passata in sordina una notizia. Direi anzi che la cosa è stata totalmente ignorata: il 17 febbraio la borsa di Kish è entrata in funzione.
Chi ha seguito le vicende della tormentata borsa iraniana del petrolio (gli inizi si ebbero nel 2006) ricorderà come queste, nei pochi canali in cui vennero discusse, erano viste come l’avvisaglia del declino USA. C’è da dire anche che il 2006 degli Stati Uniti non fu un bel periodo: la guerra in medioriente stava andando un disastro, la crisi immobiliare iniziava a fare i suoi danni, l’Euro diventava sempre più pericoloso verso il Dollaro ma soprattutto non c’erano nemmeno un Keynes o un Roosvelt nei paraggi.

Grande Mafia Russia
4 dicembre, 2007 di harlot
Archiviato in Democrazia e Diritti, Oltre il Confine
E’ facile, vincere così. Con gli oppositori silenziati, arrestati o internati; con i media infiltrati dai tuoi uomini, accentrati nelle tue torbide mani; una formula elettorale fortemente discriminatoria. Estremamente facile, praticamente irrisorio. Ed infatti, Russia Unita, il partito di Putin, ha ricevuto la gloria ed il trionfo del plebiscito: alta affluenza, 64% dei voti. A cui va aggiunto il 15% circa raccolto da due partiti collegati all’amico Vladimir. Maggioranza assoluta, e tanti saluti a chi non è salito sul carrozzone del padrone.
Spionage-Prozess
1 novembre, 2007 di harlot
Archiviato in Oltre il Confine, Storia e Memoria, Vere Donne
Sì, il 7 ottobre,poco più un anno fa, moriva Anna Politkovskaya. Sono passati alcuni giorni e già nessuno ne parla più. Moriva freddata da quattro colpi di una Makarov PM, chissà da chi, mentre era nell’ascensore di casa sua. I convenevoli li saltiamo: tutti, purtroppo troppo tardi, sanno chi è stata la Politkovskaya.
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La Bussola Rotta dell’Occidente
18 ottobre, 2007 di Grobo
Archiviato in Oltre il Confine

Ci sono tre avvenimenti di questi giorni sui quali vorrei focalizzare la mia e la vostra attenzione. Sono tre avvenimenti slegati, ma hanno degli aspetti comuni di cui è utile discutere.
Un Mondo alla Canna del Gas. I Retroscena delle Guerre Energetiche
28 agosto, 2007 di Lameduck
Archiviato in Chiamiamola Economia, Il Pianeta che Ride
Ormai anche le fonti meno sospettabili di cospirazionismo concordano che le guerre scoppiate dal 2001 in poi sono state fatte per il petrolio e in generale per il controllo delle risorse energetiche mondiali, sempre più contese tra i paesi industrializzati e quelli emergenti.
11 Morti ed una Condanna Internazionale Valgono Meno del Gatto Oscar per la Stampa ed il Web Italiano
28 luglio, 2007 di doxaliber
Archiviato in Democrazia e Diritti, Informazione
Sono sincero, non sono un gran lettore di quotidiani, allo stesso modo non amo i telegiornali. Nel tempo ho scoperto metodi più efficaci per scovare le notizie che mi servono.
Non disdegno comunque di leggere i quotidiani acquistati da mio padre, cosa che a dire il vero faccio con una certa regolarità.
Oggi, durante la mia quasi quotidiana seduta di lettura a “scrocco”, nello specifico del giornale “Il Messaggero”, il mio occhio è caduto su una notizia posta a pagina 18 del suddetto giornale. Si tratta di un trafiletto lungo appena due righe con il quale i solerti redattori del quotidiano romano mi informano che la Russia è stata condannata dalla Corte Europea per i Diritti dell’uomo per il massacro di 11 civili Ceceni.
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Esempi di Tolleranza
9 luglio, 2007 di Alessandro
Archiviato in Democrazia e Diritti
Nota di MC: Nonostante sia passato tempo dall’evento, diamo spazio a questa segnalazione di un nostro lettore. Proprio perché di certe cose se ne parli sempre e non solo nell’imminenza dell’evento.
Rassegna Stampa 06/06
6 giugno, 2007 di Silent Enigma
Archiviato in Rassegna Stampa
ANSA, Iran: arrestati tre finlandesi. Che cazzo ci fanno tre finlandesi in Iran? Immaginate questi che si trovano in mare tre biondissimi altissimi purissimi levissimi, il minimo che possono fare è trattenerli, non vi pare?
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Rassegna Stampa 01/06
1 giugno, 2007 di Silent Enigma
Archiviato in Rassegna Stampa
Al Giornale sembra ci sia un mezzo sciopero. Ci credereste? Il vantaggio è che gli articoli, insolitamente brevi, risultano di facile lettura. Tradotto: non ci fanno perdere tempo!
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Rassegna Stampa 26/05
26 maggio, 2007 di Silent Enigma
Archiviato in Rassegna Stampa
Nota di MC: Un mio giovane sodale che svolge lavoro notturno (non è un topo d’appartamento e non batte il marciapiede, almeno credo) mi ha proposto di riprendere la rassegna stampa di cui mi occupavo personalmente un po’ di tempo fa. L’idea mi ha intrigato perché, anche se è un giovinastro delle ultime generazioni, per uno strano caso è venuto fuori con coscienza politica e anche con un cervello al di sopra del minimo sindacale.
Stamattina mi ha lasciato la rassegna pronta alle 6.08, senza avvisarmi prima (rimane comunque un giovinastro). Io, che avevo già chiuso il giornale ieri sera, me ne accorgo solo ora. Lo pubblico perché nonostante il linguaggio colorito di cui sono stato, tra l’altro, pessimo maestro, mi sembra un inizio promettente e voglio promuoverlo in pubblico. Spero che, a partire da lunedì, se ne occupi con una certa regolarità, anche se non strettamente quotidiana. Vediamo finché dura.
la Repubblica: Milano, boliviano uccide a pugni la fidanzata: l’aveva sorpresa con un altro uomo; più avanti si apprende che la donna – anch’essa boliviana – e l’assassino avevano ospitato un “amico”, ecuadoriano. Ora, come cazzo si fa a farsi soffiare la ragazza in casa propria? Ma soprattutto, repubblica ha scoperto di che nazionalità era l’arma del delitto?
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Delirio d’Incompetenza
21 aprile, 2007 di mc
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Mentecritica non è un blog. Cerca di essere un posto dove persone ragionevoli, anche di idee opposte, si scambiano opinioni. Siccome non è importante trovarsi d’accordo, è fondamentale condividere almeno il metodo operativo. Per questo abbiamo cercato di darci delle regole, che chiunque può leggere quando ci sottopone un articolo.
Se avete la pazienza di recarvi in quella pagina, subito dopo la dichiarazione d’intenti e le scritte in rosso, leggerete queste testuali parole:”Saranno sicuramente scartati tutti gli articoli violenti, non volti alla discussione pacifica e ragionata, impostati su questioni di principio e caratterizzati da estremismo fondamentalista“.
Io, che sono la persona che sceglie cosa pubblicare su MC, ho anche un’altra regola, non scritta questa volta. Questa regola mi impone di non approfittare delle scivolate di stile o delle stupidaggini dette o scritte da avversari politici sull’onda di una forte emozione, specialmente quando questa emozione è dovuta a fatti tragici.
Proprio in nome di queste due regole ho scartato l’”articolo” che mi è stato proposto un paio di giorni fa dal signore che se ne lagna in maniera piuttosto pittoresca in questo commento.
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Sette Giorni Senza il Quotidiano e non Sentirli
19 aprile, 2007 di Lameduck
Archiviato in Informazione

Il CdR di Repubblica ha proclamato uno sciopero di 7-giorni-7 e qui trovate le motivazioni dell’agitazione.
Ormai siamo abituati agli scioperi fiume nella carta stampata, anche se questo è da record. Penso solo cosa succederebbe se qualunque altra categoria osasse incrociare le braccia per così tanto tempo. I ragazzini ci metterebbero subito la firma e si giocherebbero volentieri il cellulare per sette giorni di sciopero della scuola ma immaginiamoci noi adulti sette giorni senza benzina, o senza pane, o tabacchi.
Verrebbe da chiedersi: ma è un grave disagio anche quando scioperano i giornali? A parte il fastidio di vedere sempre la stessa homepage sul sito del quotidiano online, non mi pare.
L’unica cosa spiacevole, qualora scioperassero tutti i giornali e i telegiornali assieme per sette giorni, sarebbe la perdita della copertura di notizie importanti. Pensate se, proprio in quei sette giorni, accadessero fatti di enorme importanza storica.


